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Reclamo – contestazione della contribuzione richiesta dopo la sospensione della carriera
Sono iscritta al corso di laurea L-24 presso l’Università degli Studi Guglielmo Marconi. In data 11/01/2026 ho presentato tramite il portale dell’Ateneo richiesta di sospensione della mia carriera universitaria per gravi motivi di salute, allegando la relativa documentazione. La richiesta è stata formalmente accolta dall’Università e, con comunicazione del 26/01/2026, mi è stato confermato che la mia carriera risultava sospesa, con termine della sospensione indicato al 25/01/2027. Prima della sospensione avevo regolarmente versato le prime due rate della contribuzione relativa all’A.A. 2025/2026, entrambe pari a €150. Preciso che non ho mai sostenuto esami né compiuto atti di carriera universitaria, né prima della sospensione né durante il periodo di sospensione. Successivamente ho manifestato la mia intenzione di procedere alla rinuncia agli studi e la Segreteria mi ha comunicato che, per poter procedere alla rinuncia, sarei tenuta al pagamento di circa €1.500, motivando tale richiesta con il fatto che tale importo corrisponderebbe alla contribuzione annuale prevista per l’Anno Accademico. Contesto tale richiesta e chiedo che venga verificata la mia posizione amministrativa alla luce delle disposizioni del Regolamento degli Studenti dell’Ateneo relative, rispettivamente, alla rinuncia agli studi e alla sospensione della carriera. In particolare, l’art. 14, comma 2, relativo alla rinuncia agli studi, stabilisce che l’istanza di rinuncia non esonera lo Studente dall’obbligo di corrispondere le somme dovute per l’Anno Accademico nel corso del quale viene presentata la rinuncia. Tuttavia, l’art. 15, comma 3, relativo alla sospensione, stabilisce espressamente che: “Per il periodo di sospensione, lo Studente non è tenuto al versamento delle tasse e dei contributi universitari relativamente alla carriera sospesa”. Nel mio caso, la carriera è stata formalmente sospesa dall’Ateneo dal 26/01/2026 al 25/01/2027. Preciso inoltre che non ho mai sostenuto esami né compiuto alcun atto di carriera universitaria, né prima della sospensione né durante il periodo di sospensione. Chiedo pertanto di chiarire come debbano essere coordinate le disposizioni dell’art. 14, comma 2, e dell’art. 15, comma 3, del Regolamento e, in particolare, quale sia la base regolamentare in forza della quale la contribuzione annuale di circa €1.500 viene richiesta anche in relazione a una carriera formalmente sospesa. Chiedo inoltre che mi venga fornito un prospetto dettagliato dell’importo richiesto, specificando: • a quale periodo si riferiscono le somme richieste; • quali importi siano riferiti al periodo precedente alla sospensione; • quali importi siano eventualmente riferiti al periodo di sospensione; • quale specifica disposizione regolamentare giustifichi ciascun importo richiesto. Qualora nell’importo richiesto siano comprese somme riferite al periodo durante il quale la carriera risultava formalmente sospesa, chiedo il relativo annullamento, in considerazione di quanto previsto dall’art. 15, comma 3, del Regolamento. La presente contestazione non costituisce riconoscimento della debenza delle somme richieste. Allego la documentazione relativa alla richiesta e all’accoglimento della sospensione, il Regolamento dell’Ateneo, la documentazione relativa ai pagamenti effettuati e le comunicazioni intercorse con la Segreteria. Chiedo un riscontro scritto, dettagliato e documentato sulla composizione della somma richiesta e sulla sua compatibilità con il regime di sospensione precedentemente autorizzato.
Contestazione tariffe asilo nido, calcolo pro-rata e violazione GDPR - Baby School
La sottoscritta Adele Teresa Ambrosino contesta formalmente alla struttura "Baby School Società Cooperativa" (P.IVA 01387710625, San Giorgio del Sannio) l'illegittima e arbitraria quantificazione delle rette dell'asilo nido erogate in favore di proprio figlio minore, configurando una palese ripetizione di indebito oggettivo ex art. 2033 c.c. per l'importo totale di 354,29 €. A seguito del tardivo riscontro pervenuto dall'amministratore pro-tempore in data 15/09/2026, si evidenziano macroscopici errori di calcolo contabile derivanti dall'errata determinazione dell'età anagrafica del minore. La struttura ha infatti applicato scaglioni tariffari superiori rispetto alla reale fascia d'età del bambino (nato a luglio 2023). Gli indebiti, analiticamente comunicati via PEC il 23/09/2026 e rimasti privi di restituzione, sono così ripartiti: 1. Luglio e Agosto 2024: +100,00 € versati in eccedenza per mancato inserimento nella fascia di spettanza 12-24 mesi al compimento dell'anno di vita. 2. Settembre 2024: +40,00 € per l'applicazione di una retta estemporanea di 290,00 € del tutto estranea ai tariffari interni. 3. Agosto 2026: +114,29 € trattenuti illegittimamente per l'intero mese a fronte di una regolare interruzione del rapporto contrattuale avvenuta il 14/08/2026. La quota pro-rata dovuta sui 9 giorni lavorativi di effettiva apertura ammonta rigorosamente a 85,71 € (tariffa mensile 200,00 € / 21 giorni lavorativi totali). Si segnala inoltre la grave e documentata violazione della normativa GDPR (Regolamento UE 2016/679) per la stabile esposizione in locali comuni accessibili al pubblico di appunti cartacei recanti dati finanziari e personali identificativi della sottoscritta. Stante il totale silenzio della direzione al termine dei 7 giorni già concessi, si richiede il rimborso immediato della somma di 354,29 € sul conto corrente della scrivente. In difetto, si procederà al definitivo inoltro della documentazione ispettiva già pronta presso il Comune di San Giorgio del Sannio, l'Ufficio di Piano e l'Autorità Garante della Privacy.
Contestazione richiesta di pagamento e presunta iscrizione al corso
Spett.le Accademia Italiana Fitness (AKI), con la presente intendo contestare formalmente tutte le richieste di pagamento relative al “Personal Trainer– Percorso Europeo” e chiedere l'immediato annullamento di qualsiasi iscrizione o prenotazione effettuata a mio nome. Desidero chiarire nuovamente quanto accaduto. Nel luglio 2025 mi sono iscritta al “Personal Trainer Femminile – Percorso Nazionale”, effettuando il pagamento di €20,00 in data 13/07/2025 e successivamente il saldo in data 24/07/2025. Il pagamento di €20,00 effettuato il 13/07/2025 era quindi riferito al Percorso Nazionale, che ho regolarmente acquistato e frequentato. In data 07/09/2025, durante una pausa della prima lezione del Percorso Nazionale, ho semplicemente chiesto informazioni alla docente riguardo alla possibilità di proseguire il mio percorso con una formazione europea. Mi è stato fornito un link relativo al “Personal Trainer – Percorso Europeo”, che ho consultato esclusivamente per conoscere le caratteristiche e le condizioni del percorso. Dopo aver visualizzato le informazioni, ho deciso di non aderire al Percorso Europeo, in quanto ho compreso che si trattava di un percorso diverso da quello già acquistato e che prevedeva un ulteriore pagamento non vantaggioso. Successivamente ho ricevuto una comunicazione automatica nella quale veniva indicato che, per completare l'iscrizione, sarebbe stato necessario effettuare un ulteriore pagamento di €20,00 oppure pagare l'intero corso ed indicata anche la scadenza della prenotazione il 8.09.2025. Non avendo intenzione di aderire al Percorso Europeo, non ho effettuato tale pagamento, non ho confermato l'iscrizione e non ho compiuto ulteriori azioni per acquistare il corso. Nonostante ciò, nei mesi successivi ho ricevuto richieste di pagamento relative al corso “Personal Trainer – Percorso Europeo”. Ho più volte comunicato ad AKI che non avevo mai perfezionato l'iscrizione, non avevo effettuato alcun pagamento per tale corso, non avevo mai effettuato accessi alla relativa piattaforma e non avevo mai usufruito dei servizi o dei materiali del corso “Personal Trainer – Percorso Europeo”. Contesto pertanto nuovamente e integralmente tali richieste. Non accetto inoltre che il pagamento di €20,00 effettuato il 13/07/2025 per il “Personal Trainer Femminile – Percorso Nazionale” venga considerato come pagamento relativo al corso “Personal Trainer – Percorso Europeo” o qualsiasi altro corso. Quel pagamento era riferito al corso “Personal Trainer Femminile – Percorso Nazionale” regolarmente svolto e saldato, come dimostrato anche dal successivo saldo effettuato il 24/07/2025. Non ho mai comunicato di voler utilizzare tale pagamento per un diverso corso e non ho mai effettuato il pagamento richiesto per completare l'iscrizione al qualsiasi altro corso. Iscrizione prevista per ottobre 2026: Contesto inoltre fermamente la mia presunta iscrizione all'edizione del “Personal Trainer – Percorso Europeo - primo livello” prevista per ottobre 2026. Non ho mai richiesto tale iscrizione, non ho mai confermato la mia partecipazione e non ho mai espresso la volontà di partecipare a questa o ad altre future edizioni del Personal Trainer o qualsia altro corso. Non autorizzo pertanto Accademia Italiana Fitness a considerarmi iscritta o prenotata a tale edizione o a qualsiasi altra futura edizione del qualsiasi corso. Richieste: Alla luce di quanto sopra, chiedo ad Accademia Italiana Fitness (AKI): • l'annullamento immediato di tutte le richieste di pagamento relative al qualsiasi vostro corso; • l'annullamento di qualsiasi importo che AKI ritenga ancora dovuto da me; • la cancellazione immediata di qualsiasi iscrizione o prenotazione relativa al corso “Personal Trainer – Percorso Europeo” o qualsiasi altro corso presente a mio nome; • la cancellazione dell'eventuale iscrizione all'edizione prevista per ottobre e novembre 2026 o qualsiasi edizione futura; • la cancellazione di qualsiasi eventuale iscrizione o prenotazione futura effettuata a mio nome senza una mia espressa richiesta; • la conferma scritta che non risultano più a mio carico pagamenti o obblighi relativi al Percorso Europeo. Chiedo inoltre che non vengano effettuate ulteriori richieste di pagamento nei miei confronti relativamente al Percorso Europeo, in quanto ho sempre contestato di aver effettuato tale iscrizione. Ribadisco che la mia volontà è sempre stata chiara: ho acquistato il “Personal Trainer Femminile – Percorso Nazionale”, mentre non ho mai deciso di acquistare né di frequentare il Personal Trainer di qualsiasi livello e percorso. Il fatto di aver richiesto informazioni sul Percorso Europeo non può essere interpretato, ai miei occhi, come la volontà di acquistarlo, soprattutto considerando che, dopo aver ricevuto le informazioni, non ho effettuato il pagamento richiesto per completare l'iscrizione e non ho mai utilizzato il servizio. Sono in possesso di tutta la documentazione relativa alla vicenda, comprese ricevute dei pagamenti, fatture, email e comunicazioni intercorse con Accademia Italiana Fitness. Chiedo pertanto che la situazione venga definitivamente regolarizzata attraverso l'annullamento delle richieste di pagamento e la cancellazione di qualsiasi iscrizione effettuata a mio nome , compresa quella eventualmente prevista per ottobre - novembre 2026. Attendo una conferma scritta dell'avvenuto annullamento. Cordiali saluti, Valeriia Mishushina
Reclamo urgente per pratica commerciale ingannevole, dolo e richiesta annullamento
Spett.le Altroconsumo, con la presente richiedo il Vostro intervento urgente per tutelarmi da un grave raggiro subito in data 30/09/2026 presso la sede dell'agenzia I.D. Academy S.r.l. (Identity Agency) a Roma. Sono una cittadina straniera, disoccupata e priva di qualsiasi reddito, e non comprendo appieno la lingua italiana. Il personale dell'agenzia ha abusato della mia situazione e della mia buona fede per indurmi a firmare un contratto con forti pressioni psicologiche. Nello specifico, mi è stato teso un inganno: mi hanno fatto fornire un codice OTP arrivato via SMS sul mio cellulare, assicurandomi che fosse un semplice "codice di verifica interno". In realtà, hanno utilizzato tale codice a mia insaputa per attivare una dilazione/finanziamento tramite la piattaforma HeyLight (Compass Banca S.p.A.). Nel contratto cartaceo rilasciatomi dall'agenzia non viene menzionata in alcun modo Compass Banca o il servizio HeyLight, configurando una totale assenza di trasparenza. Inoltre, i moduli presentano gravi irregolarità, tra cui il prezzo totale visibilmente cancellato e modificato a mano. A meno di 24 ore dalla firma (in data 01/10/2026), ho provveduto a inviare formale PEC di recesso e contestazione sia all'esercente che a Compass Banca . Nonostante la tempestività, il personale dell'agenzia mi ha rinunciato. Ai sensi dell'art. 125-quinquies del T.U.B., chiedo il Vostro supporto legale affinché venga accertata la nullità del contratto principale con I.D. Academy S.r.l. per dolo e vizio del consenso (artt. 1439 e 1346 c.c.), e la conseguente e definitiva cancellazione della pratica finanziaria collegata da parte di Compass Banca, diffidando le controparti da qualsiasi richiesta economica o addebito sul mio conto Intesa Sanpaolo. Cordiali saluti.
Segnalazione Universitas Mercatorum – richiesta di verifica
Spett.le Altroconsumo, desidero segnalare la situazione verificatasi nei miei confronti con l’Università Telematica Universitas Mercatorum, chiedendo una valutazione della vicenda e della correttezza della condotta dell’Ateneo. Durante il periodo iniziale della mia iscrizione ho regolarmente corrisposto le rate previste. Successivamente, per motivi personali, ho dovuto interrompere gli studi e, contestualmente, i pagamenti. Per un lungo periodo non ho più sostenuto esami né utilizzato la piattaforma dell’Ateneo. Dopo un periodo prolungato di totale inattività sono stato contattato direttamente dall’Università, che mi ha comunicato di aver rilevato la mia assenza dalla piattaforma. Dopo aver spiegato le mie motivazioni, mi è stato indicato di procedere con la rinuncia agli studi e quindi con la chiusura della carriera. Ho cercato di ottenere informazioni sulla procedura da seguire, incontrando inizialmente notevoli difficoltà nel contattare l’assistenza. Una volta ricevute le indicazioni necessarie, ho verificato la mia posizione sulla piattaforma e ho scoperto che, per poter procedere alla chiusura della carriera, mi veniva richiesto il pagamento di oltre €1.800. Tale importo comprendeva anche somme maturate durante il lungo periodo nel quale non utilizzavo la piattaforma, non sostenevo esami e non usufruivo concretamente dei servizi dell’Ateneo. Nel frattempo risultava inoltre intervenuto il rinnovo automatico dell’anno accademico successivo, con conseguente maturazione di ulteriori rate. Dopo numerose richieste e interlocuzioni con l’Ateneo, ho chiesto di poter regolarizzare la mia posizione attraverso un piano di rateizzazione. L’Università mi ha quindi inviato un piano di rateizzazione per la chiusura della carriera, sottoscritto da entrambe le parti, indicando l’importo complessivo e le relative modalità di pagamento. Mi sono attenuto integralmente a tale piano, effettuando tutti i pagamenti previsti e corrispondendo esattamente l’importo concordato. Nonostante l’integrale adempimento del piano concordato, successivamente l’Ateneo mi ha richiesto un ulteriore pagamento di €18, comunicandomi che tale somma sarebbe derivata da un precedente errore di calcolo dell’Università. Ritengo tale richiesta meritevole di verifica, in quanto ho seguito esattamente il piano di rateizzazione che mi era stato inviato dall’Ateneo e sottoscritto da entrambe le parti, pagando integralmente quanto previsto. Non ritengo pertanto chiaro per quale motivo, a seguito dell’integrale pagamento dell’importo concordato, debba essere posto a mio carico un ulteriore importo derivante da un errore di calcolo commesso dall’Ateneo. A questa situazione si aggiunge un ulteriore problema relativo alle ricevute/quietanze dei pagamenti effettuati negli anni 2024, 2025 e 2026, che mi occorrono con estrema urgenza. L’Università mi ha indicato di scaricare autonomamente tali documenti dalla piattaforma, ma il download delle ricevute non mi è possibile. Ho quindi segnalato più volte il problema e richiesto espressamente che le ricevute mi venissero trasmesse direttamente. Nonostante le numerose richieste effettuate tramite email e PEC, ad oggi non ho ancora ricevuto la documentazione richiesta. Nel frattempo continuo a ricevere comunicazioni relative alla richiesta di pagamento dei suddetti €18. La vicenda mi ha inoltre portato a verificare la presenza di altre segnalazioni pubblicate sulla stessa piattaforma di Altroconsumo relative a Universitas Mercatorum. Ho riscontrato diverse situazioni che presentano circostanze analoghe alla mia, in particolare con riferimento a periodi prolungati di inattività, alla successiva richiesta di importi maturati nel frattempo, ai rinnovi automatici degli anni accademici e alle difficoltà incontrate dagli studenti nella chiusura della propria carriera. Proprio alla luce di tali segnalazioni, ritengo opportuno sottoporre la mia esperienza ad Altroconsumo non soltanto per la questione relativa agli €18, ma affinché possa essere valutata la correttezza complessiva delle modalità con cui l’Ateneo gestisce situazioni di questo tipo, anche qualora si tratti di una problematica che coinvolge più studenti. Chiedo pertanto ad Altroconsumo di valutare la vicenda e di verificare, per quanto di competenza, la correttezza della condotta dell’Ateneo, con particolare riferimento agli importi maturati durante il periodo di inattività, al rinnovo automatico dell’anno accademico, alle modalità di chiusura della carriera, alla successiva richiesta di €18 nonostante l’integrale pagamento del piano di rateizzazione concordato e alla mancata consegna delle ricevute/quietanze richieste. Sono in possesso del piano di rateizzazione sottoscritto, della documentazione relativa ai pagamenti effettuati e della corrispondenza intercorsa con l’Ateneo, che posso mettere a disposizione per documentare quanto sopra. Cordiali saluti, Vittorio Lodato
Richiesta di rimborso quota esame e tassa segreteria per mancata ammissione - Istituto Freud
La studentessa maggiorenne Isabella Fioretti, iscritta alla classe 5° del Liceo delle Scienze Umane per l'A.S. 2025/2026, non è stata ammessa all'Esame di Stato dal Consiglio di classe, pur avendo una media sufficiente, a causa delle assenze rilevanti dovute a gravi motivi di salute. Il genitore ha corrisposto la retta annuale, ma ha richiesto il rimborso della 'Quota Esame' (€ 1.282,00) e della 'Tassa di segreteria finale' (€ 192,00) per complessivi € 1.474,00, trattandosi di corrispettivi per servizi specifici legati alla Maturità mai erogati. L'Istituto Freud ha respinto formalmente la richiesta via PEC, abusando dell'Art. 7 del contratto sulla frequenza didattica ordinaria. Si richiede l'intervento legale di Altroconsumo per l'applicazione dell'Art. 1463 c.c. (impossibilità sopravvenuta) e dell'Art. 33 del Codice del Consumo contro la trattenuta indebita di somme per prestazioni non godute. Isabella Fioretti
Grave negligenza amministrativa ed ostruzione del conseguimento del titolo di laurea
Desidero segnalare tramite Altroconsumo un grave caso di negligenza amministrativa e disservizio da parte dell'Università Telematica Pegaso (Matricola studente: 0102201072), che sta causando un pesante danno economico e di carriera alla mia persona. Sono uno studente a cui manca un solo esame al termine del percorso di studi triennale ("Lingua e letteratura latina"). Ho già regolarmente caricato in piattaforma il mio project work finale e sostenuto con successo le prove intermedie delle altre materie in data 21/09. Tutto è pronto per la mia laurea. Il problema nasce dalla totale mancanza di appelli d'esame per la materia di latino nel mese di ottobre 2026. L'ateneo mi propone come prima data utile il 2/11/2026. Tuttavia, per il regolamento interno, la finestra di laurea di novembre accetta esclusivamente esami sostenuti entro e non oltre il 31 ottobre. Per una differenza burocratica di appena 48 ore, e per la totale inerzia dell'università che non ha previsto appelli a ottobre, mi viene preclusa la possibilità di laurearmi in tempo e di iscrivermi al successivo anno di Laurea Magistrale. A nulla sono valsi i continui solleciti telefonici e scritti inviati alla segreteria e al coordinamento del corso. Questo blocco ingiustificato mi costringerà a pagare tasse d'iscrizione aggiuntive non dovute e ritarderà il mio ingresso nel mondo del lavoro. Chiedo l'intervento di Altroconsumo affinché l'Università Pegaso rispetti i criteri di trasparenza, correttezza contrattuale ed efficienza, provvedendo immediatamente a: * Istituire un appello straordinario per l'esame di Lingua e letteratura latina entro il 31 ottobre 2026 in una qualsiasi sede dell'ateneo; * Oppure, in alternativa, concedere una deroga per includere l'esame del 2/11/2026 all'interno della finestra delle convalidazioni di novembre 2026. Se l'azienda non risolverà amichevolmente la questione tramite questa bacheca, mi riservo di procedere per vie legali per il risarcimento del danno economico subito. Buono Riccardo
Almaschool
Nel corso del 2024 ho stipulato un contratto con la scuola in oggetto per la frequenza di un corso di qualifica per Operatore Socio Sanitario (OSS), pagando anticipatamente l'importo totale di 1.500 euro. La promessa contrattuale e commerciale prevedeva l'erogazione delle lezioni, l'assistenza e l'accesso all'esame finale per il rilascio dell'attestato ufficiale.Dopo una sola brevissima lezione introduttiva online con una docente, la scuola è completamente sparita nel nulla. A oggi, a distanza di oltre due anni (siamo a fine 2026), non ho mai ricevuto le restanti ore di formazione pattuite, non sono mai stata/o inserita/o in alcuna sessione d'esame e i responsabili della struttura si rendono totalmente irreperibili, non rispondendo ad alcun sollecito.Si tratta di una palese violazione contrattuale e di una condotta scorretta che ha causato il blocco del mio percorso professionale, oltre a un evidente danno economico. Segnalo questa situazione ad Altroconsumo affinché venga data massima visibilità a questa pratica scorretta e chiedo la restituzione immediata dell'intera somma versata (1.500 euro). Ho già provveduto a informare le autorità competenti e a tutelarmi per vie legali.
Richiesta urgente rimborso e storno finanziamento Compass per seconda annualità non fruita.
Spett.le Altroconsumo, inserisco questo reclamo nei confronti dell’Università eCampus per denunciare il mancato e tempestivo storno di somme non dovute. In data 04/09/2026 ho inviato formale PEC di diffida ad adempiere (e successiva integrazione) per richiedere il rimborso e lo storno della retta del secondo anno da me pagata in anticipo tramite finanziamento Compass (pratica N. 32711791). Non ho mai attivato la didattica, né sbloccato materie o sostenuto esami relativi a questo secondo anno, configurando un pieno caso di indebito oggettivo (Art. 2033 C. C.) L’ateneo ha risposto via PEC dichiarando che la pratica richieda “60 giorni” per la lavorazione. Tale tempistica arbitraria e dilatoria mi arreca un grave danno economico, in quanto la finanziaria Compass S.p.A. continua a prelevare le rate mensili del mio conto corrente per un servizio rifiutato e mai erogato. Inoltre, ho espresso formale opposizione all’illegittima richiesta di 600€ come tassa di rinuncia, considerata clausola vessatoria del Codice del Consumo. Chiedo il tempestivo intervento di eCampus per disporre l’immediato storno totale della quota del secondo anno a Compass S.p.A. al fine di bloccare i prelievi finanziari illegittimi. Allegati alla presente i testi delle PEC inviate e le risposte dell’ateneo tramite mail ordinaria.
rimborso abbonamento
Spett.le Altroconsumo, con la presente desidero segnalare e contestare un addebito non autorizzato effettuato da Domestika in relazione a un presunto abbonamento attivato senza il mio consenso e senza alcuna comunicazione preventiva. In data 16 agosto 2026 ho acquistato un corso Domestika al costo di 0.58 USD. A seguito di tale acquisto, si è attivato un periodo di prova dell’abbonamento Domestika Plus, pensavo fosse un abbonamento mensile da poter disdire in qualsiasi momento. Durante quei giorni non sono più entrata sulla piattaforma, non ho usufruito dei servizi inclusi nell’abbonamento. In data 16 settembre, alla scadenza del periodo di prova invece che addebitarmi il costo mensile, Domestika ha effettuato un addebito di 344,85 USD, senza preavviso, senza richiesta di conferma, senza autorizzazione e senza che io avessi consapevolezza dell’esistenza di una sottoscrizione annuale attiva, pensavo mensile con costo inferiore ai 20 USD. Preciso che: – non ho mai autorizzato l’attivazione di un abbonamento, annuale ma solo mensile; – non ho mai ricevuto email di conferma, avvisi di attivazione, promemoria di scadenza o qualunque tipo di notifica relativa a un rinnovo o a un costo imminente; – l’addebito è avvenuto senza consenso, senza trasparenza e senza alcuna possibilità reale di evitare il pagamento. Ritengo quindi che si tratti di un addebito illegittimo, privo di autorizzazione e contrario ai principi di correttezza e trasparenza previsti dalla normativa europea in materia di consumatori e servizi digitali. Chiedo pertanto l’intervento di Altroconsumo affinché Domestika: disponga il rimborso integrale e immediato dell’importo di 344,85 USD; provveda alla cancellazione definitiva di qualsiasi abbonamento attivato senza il mio consenso; fornisca una conferma scritta dell’avvenuta cancellazione e dell’assenza di ulteriori addebiti; chiarisca per quale motivo non siano state inviate comunicazioni obbligatorie relative all’attivazione e alla scadenza della prova gratuita. Documenti allegati: – schermata dell’addebito di 266,83 USD; - email di contatto all'assistenza; – eventuali altri documenti utili. Distinti saluti, Francesca Pintarelli
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