Bacheca dei reclami
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Rimborso negato
Spett.le Altroconsumo, con la presente intendo segnalare e contestare l’operato del fondo sanitario FASCHIM in relazione al rigetto reiterato di alcune mie pratiche di rimborso per terapie riabilitative, nonostante la documentazione prodotta sia sempre stata completa e conforme a quanto previsto dal regolamento del fondo. Le pratiche in oggetto sono state respinte più volte per motivazioni differenti e progressivamente introdotte, come di seguito: Primo rigetto: viene richiesto che sulla ricevuta fosse indicato il numero delle sedute effettuate. Secondo rigetto: successivamente viene richiesto di indicare anche il codice fiscale sulla ricevuta. Rigetto finale: l’istanza viene infine respinta poiché le integrazioni sarebbero state apportate a mano e prive di timbro e firma dell’ente su ogni specifica riga corretta. Desidero sottolineare che il regolamento FASCHIM non prevede l’obbligo di indicare né il numero delle sedute né il codice fiscale direttamente sulla ricevuta fiscale. Tali richieste risultano quindi non previste dalla normativa di riferimento del fondo e introdotte solo in una fase successiva alla presentazione della pratica. In ogni caso, preciso che fin dalla prima presentazione della domanda ho sempre trasmesso documentazione integrativa completa, nella quale erano chiaramente riportati: il numero delle sedute effettuate; i dati completi del soggetto che ha erogato le terapie, inclusi nome e codice fiscale; il collegamento puntuale tra prestazioni effettuate e ricevute presentate. Nonostante la completezza della documentazione, FASCHIM ha continuato a rigettare le pratiche introducendo requisiti formali non previsti dal regolamento, senza fornire indicazioni chiare e definitive sin dall’inizio, costringendomi a continue integrazioni e modifiche, per poi respingere comunque l’istanza. Ritengo tale condotta scorretta e lesiva dei diritti dell’iscritto, in quanto: contraria ai principi di trasparenza, correttezza e buona fede; caratterizzata da una gestione incoerente e mutevole delle richieste documentali; idonea a creare un ingiustificato ostacolo all’ottenimento del rimborso previsto. Chiedo pertanto l’intervento di Altroconsumo affinché venga valutata la correttezza dell’operato di FASCHIM e, se ritenuto opportuno, venga avviata un’azione di tutela nei confronti di una prassi che appare sistematicamente penalizzante per l’assistito. Resto a disposizione per fornire tutta la documentazione a supporto (ricevute, documentazione integrativa, comunicazioni di rigetto). Cordiali saluti
Domiciliazione non autorizzata di Paypal su Postepay Evolution
Ho ricevuto un addebito diretto sulla mia PostePay Evolution di 20 Euro + 0.40 Euro di commissioni con questa dicitura : DOMICILIAZIONE (ADDEBITO DIRETTO SEPA) PAYPAL EUROPE S.A.R. CID.LU96ZZZ0000000000000000058 MAN.5SKJ2258KNCHJ Ho controllato sulla cronologia di Paypal per capire cosa fosse ma non risultava niente. Non riesco a risalire alla fonte dell'addebito. Domiciliazione NON AUTORIZZATA.
Reclamo formale e contestazione addebito infondato Pratica n. 8115409222 - Veicolo FG264TN
Spett.le SPN S.p.A., in riferimento alla richiesta di pagamento pervenuta in data 11/02/2026 (con scadenza 11/02/2026), relativa al presunto mancato pagamento di un transito presso la stazione di T/Barra in data 27/10/2025 alle ore 08:35:35 (causale: TRANS. pista LTP), per un importo complessivo di € 9,15 (di cui € 5,15 di pedaggio, € 3,43 di spese fisse ed € 3,52 di spese visura), comunico quanto segue. PREMESSO CHE Il veicolo targato FG264TN non è mai transitato presso la suddetta stazione nella data e nell’ora indicate, trovandosi in tale frangente in una differente località (vivo e lavoro a Roma: circostanze oggettivamente comprovabili nelle sedi opportune). Si ritiene pertanto che l’addebito derivi da un errore del sistema di rilevazione OCR, da una errata digitazione manuale, oppure da un caso di clonazione della targa. Tutto ciò premesso, il sottoscritto CONTESTA formalmente l’addebito e RICHIEDE 1. L’annullamento immediato in autotutela della richiesta di pagamento e di ogni onere accessorio, per inesistenza del fatto, difetto di legittimazione passiva e carenza dei presupposti giuridici. 2. L’accesso documentale ai fotogrammi originali del transito (ai sensi della L. 241/1990 e del Reg. UE 2016/679), al fine di verificare la corrispondenza del modello e del colore del veicolo ritratto con quello di mia proprietà. CON AVVERTENZA CHE La presente vale quale diffida formale dal procedere con ulteriori azioni di recupero o aggravi di spesa. Ogni termine di pagamento deve intendersi sospeso fino alla corretta identificazione del veicolo o all’annullamento dell’atto. In mancanza di riscontro positivo entro 15 giorni, il sottoscritto adirà le competenti Autorità (Giudice di Pace) con richiesta di condanna alle spese legali e si riserva di sporgere denuncia-querela presso la Polizia Giudiziaria per verificare eventuali ipotesi di clonazione della targa. Distinti saluti.
Richiesta rimborso completo danno FL637MC
Buongiorno, a seguito dell'incidente stradale occorso alla mia vettura targata FL637MC lo scorso 12 agosto 2025, scontratasi con la vettura Peugeout 206 targata EA789YG, guidata dal sig. Finotto Daniel, vostro assicurato, alla cui condotta è unicamente imputabile la causa del sinistro, sono richiedere il rimborso della riparazione a cui ho dovuto ricorrere per ripristinare la funzionalità ed estetica della mia auto. Malgrado vi abbia fornito il modulo CID da me compilato con chiara descrizione della dinamica, concordata nella sera dell'incidente con il signor Finotto ed alla presenza della pattuglia dei Carabinieri della stazione di Porto Viro, nonostante io abbia presentato i documenti dei testimoni che erano presenti all'incidente e che possono confermare quanto da me dichiarato, la vostra Assicurazione, che non ha mai risposto alla mia richiesta di poter consultare copia del modulo di constatazione amichevole del vostro assicurato, mi ha offerto per 2 volte la cifra di 1.780 euro, adducendo un concorso di colpa al 50%, malgrado abbia fatto visionare l'auto danneggiata al vostro perito, abbiamo prodotto sia preventivo che fattura della carrozzeria per un importo di 4.662,40 euro, che come detto ho anticipato. Considerato che in caso di dichiarazione falsa del sig. Finotto, non è certo la vostra Assicurazione a giudicare e decidere se vi sia stato o meno il concorso di colpa, questa vicenda oltre a crearmi stress e èerdita di tempo, mi sta causando un grave pregiudizio economico in considerazione dell'esborso che ancora non mi è stato risarcito. A questo punto, sono a richiedere per l'ultima volta, che mi venga risarcita la totale riparazione dell'auto che sto già sostenendo. Inoltre, pretendo che il sinistro non peggiori la mia classe di merito e che, per risarcimento del tempo perso, dello stress subito, la vostra Assicurazione rifonda l'importo di 200 euro. In attesa di una risposta a questo reclamo entro 15 giorni, allego fattura della riparazione della mia auto. Saluti. Andrea Mascellani
Problema per attivare depositi arancio
Buongiorno, Il 21 gennaio vi ho inviato una mail ad assistenza clienti. Non ho avuto ancora risposta Il testo della mail era il seguente: " Sono Lucherini Luigi codice cliente 1807719. Dal 22 dicembre 2025 non posso più attivare dei depositi arancio, se cerco di farlo compare l'indicazione: " Ci dispiace, la tua richiesta, al momento, non puo' essere finalizzata per delle verifiche interne in tema adeguata verifica. Ti avviseremo non appena queste verifiche saranno ultimate." Ho provveduto a rinnovare il questionario di conoscenza della clientela (mi era sfuggito) sempre in dicembre. Dopo qualche giorno ho sentito in chat un vostro incaricato che mi ha detto che sarebbero dovute passare 48 ore. Dopo altri giorni ho riprovato con la chat e mi è stato detto che dovevo spettare 72 ore. Dopo altro tempo sempre con la chat mi è stato detto che l'incaricato aveva mandato una mail di sollecito all'ufficio antiriciclaggio e che mi avrebbero risposto entro 48 ore. Passano i giorni e ancora nessuna comunicazione, vado nuovamente in chat e la risposta laconica è stata il messaggio che già conoscevo e cioè: " Ci dispiace, la tua richiesta, al momento, non puo' essere finalizzata per delle verifiche interne in tema adeguata verifica. Ti avviseremo non appena queste verifiche saranno ultimate." Vorrei avere delle informazioni più precise e sapere, con precisione, quando potrò tornare ad operare con deposito arancio, anche perchè questo è fondamentalmente l'unico motivo per cui utilizzo conto arancio, che ormai ho sottoscritto da molti anni e devo dire che fino ad ora mi ero trovato bene. Resto in attesa di risposta. Cordiali saluti Luigi Lucherini" Gradirei avere una risposta.
FWU life insurance lux S.A. non ho ricevuto una risposta sulla mail inviata
Boungiorno, stò ancora aspettando delle vostre risposte in merito del mio ultimo reclamo.
SPN s.p.a richiede pagamento pedaggio per un transito mai avvenuto con il mio veicolo
Oggetto: Reclamo formale e contestazione addebito infondato – Pratica n. 2452292804 – Veicolo DV63312 Spett.le SPN S.p.A., in riferimento alla richiesta di pagamento pervenuta in data 05/02/2026 relativa a un mancato pedaggio (€ 6,25) presso la stazione di Napoli Barra (T/Barra) in data 16/09/2025 alle ore 15:40:55, comunica quanto segue: PREMESSO CHE Il motociclo targato DV63312 non è mai transitato presso la suddetta stazione nella data e nell'ora indicate, trovandosi in tale frangente in una differente località (circostanza oggettivamente comprovabile nelle sedi opportune). Si deduce, pertanto, che l'addebito derivi da un errore del sistema di rilevazione OCR, da un'errata digitazione manuale o, in alternativa, da un caso di clonazione della targa. Tutto ciò premesso, il sottoscritto CONTESTA formalmente l’addebito e RICHIEDE L’annullamento immediato in autotutela della richiesta di pagamento e di ogni onere accessorio per inesistenza del fatto, difetto di legittimazione passiva e carenza di presupposti giuridici. L’accesso documentale ai fotogrammi originali del transito (ex L. 241/90 e GDPR UE 2016/679), al fine di verificare la corrispondenza del modello e del colore del veicolo ripreso con quello di mia proprietà. CON AVVERTENZA CHE La presente vale quale diffida formale dal procedere con ulteriori azioni di recupero o aggravi di spesa. Ogni termine di pagamento deve intendersi sospeso fino alla corretta identificazione del veicolo o all'annullamento dell'atto. In mancanza di riscontro positivo entro 15 giorni, il sottoscritto adirà le autorità competenti (Giudice di Pace) con richiesta di condanna alle spese legali, riservandosi altresì di sporgere denuncia-querela presso la Polizia Giudiziaria per accertare eventuali ipotesi di clonazione della targa a propria tutela. Distinti saluti.
Esperienza molto negativa nella gestione di un sinistro.
La valutazione ricevuta è stata formulata esclusivamente sulla base di una crocetta nella modulistica, senza alcuna reale analisi della dinamica dell’incidente. Il liquidatore si è dimostrato rigido e poco disponibile al confronto, limitandosi a un approccio burocratico. L’attribuzione del concorso di colpa è in evidente contrasto con i fatti descritti nei documenti. Un metodo che penalizza il cliente e fa seriamente dubitare della professionalità e dell’attenzione di Allianz verso i propri assicurati.
Reclamo per truffa mancato pagamento pedaggio
In data 05/02/2026 ho ricevuto, tramite posta, una comunicazione relativa all’apertura della pratica n. 2451082206 per un presunto mancato pagamento di pedaggio presso il casello autostradale di Barra, avvenuto in data 17/10/2025 alle ore 07:35:48. Con la presente contesto formalmente tale addebito, in quanto il mio motoveicolo non si trovava in alcun modo nei pressi del luogo indicato. In quella data e ora, infatti, il mezzo risultava parcheggiato presso la mia abitazione di residenza e, per mancato utilizzo, la relativa polizza assicurativa risultava sospesa, circostanza che posso documentare. Alla luce di quanto sopra, e al fine di chiarire l’origine del presunto transito, richiedo con urgenza la fotografia della targa rilevata al momento dell’asserito passaggio al casello, con chiara visibilità del veicolo e della targa. Tale documentazione è necessaria per poter procedere, qualora emergessero incongruenze, a presentare denuncia alle autorità competenti per possibile clonazione della targa. Resto in attesa di un vostro sollecito riscontro e della documentazione richiesta.
Fondi bloccati su Conto Deposito Arancio (ING)
Buongiorno, con la presente desidero formalizzare un reclamo relativo a una situazione grave che perdura da circa sei mesi e riguarda il mio Conto Deposito Arancio (ING Direct), sul quale non ho attualmente alcuna possibilità di operare né di accedere ai miei risparmi. Contesto e problema Nel corso dell’estate 2025 mi sono trasferita stabilmente in Francia e ho conseguentemente chiuso tutti i miei conti correnti italiani, incluso il conto corrente predefinito collegato al Conto Deposito Arancio. Nonostante ciò, nel mio profilo ING tale conto risulta ancora come conto predefinito/collegato, rendendo impossibile qualsiasi operazione di svincolo e/o trasferimento dei fondi e impedendomi anche di procedere alla chiusura autonoma del deposito. Tentativi di risoluzione A partire da agosto 2025 ho contattato più volte il servizio clienti tramite chat e ho seguito scrupolosamente tutte le procedure indicate. In particolare, mi è stato suggerito di tentare il collegamento di un conto corrente francese a me intestato, effettuando un bonifico di piccolo importo, attendendo le verifiche e ricontattare un operatore. Nonostante i ripetuti tentativi e il rispetto puntuale delle istruzioni ricevute, la procedura è stata sempre respinta, senza che mi venisse fornita una soluzione alternativa concreta e definitiva. Tra dicembre 2025 e gennaio 2026 ho contattato anche l’ufficio reclami di ING, che mi ha assicurato sarebbe stato possibile procedere alla chiusura del conto deposito con conseguente trasferimento del saldo sul mio conto estero. Tuttavia, continuo a ricevere esclusivamente email automatiche che mi invitano a effettuare la chiusura in autonomia, cosa che non mi è possibile fare, proprio perché non ho più un conto corrente italiano attivo collegato come conto predefinito. Situazione attuale e conseguenze Ad oggi: non ho accesso ai miei risparmi da circa sei mesi; non mi è possibile aprire un nuovo conto corrente italiano da collegare, non essendo più residente in Italia; i fondi risultano di fatto bloccati, senza che ING mi fornisca una procedura risolutiva; mi trovo in una situazione di urgenza, poiché ho bisogno di rientrare nella disponibilità delle somme. Ritengo la situazione inaccettabile e non conforme ai principi di correttezza e tutela del cliente, considerata la durata del disservizio e il fatto che ho sempre agito secondo le indicazioni ricevute dagli operatori. Richiesta Chiedo pertanto l’intervento di Altroconsumo affinché ING: proceda allo sblocco dei fondi e al trasferimento del saldo su un conto estero a me intestato (IBAN francese), oppure indichi una procedura alternativa chiara, tracciabile e definitiva per ottenere lo svincolo e la disponibilità delle somme, e la chiusura del rapporto. Resto disponibile a fornire documentazione (screenshot chat, email ricevute, eventuale numero di reclamo e riferimenti del conto). Cordiali saluti, Margherita Cerri
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