Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
1. Invia un reclamo all'azienda che ti sta causando un problema
Potrai utilizzare i nostri modelli di lettera per inviare il tuo reclamo direttamente all'azienda
2. Ricevi una notifica quando l'azienda risponde al tuo messaggio
Entra nella tua area personale per leggere la risposta dell'azienda e decidere cosa fare dopo
3. L'azienda non ti ha risposto o ha proposto una soluzione insoddisfacente?
Chiamaci per chiedere il supporto dei nostri avvocati
Odissea Libica sulla tratta Vibo-Roma
Buongiorno, odissea con un vs bus lunedì scorso 16/02/26. Partenza VV-Roma prevista alle 22:00 ma causa guasto dei tergicristalli (pare che gli autisti abbiano richiesto intervento ma noi non abbiamo visto alcuna squadra di soccorso/servizio) riusciamo a raggiungere Lamezia Terme SOLO alle 2:00 del mattino sotto una pioggia battente. Qua veniamo "fermati" fino alle 6:00 in attesa di non si sa cosa senza NESSUNA OFFERTA DI CIBO O ACQUA/altro servizio di customer care o eventuale pernottamento. Ripartiamo da Lamezia intorno alle 6:00 e finalmente raggiungiamo Roma vs le 13:30. Morale della favola: la mia prenotazione per il rilascio del passaporto c/o l'Ambasciata del Mali non ha avuti esito positivo. Richiedo pertanto: 1) Rimborso immediato del viaggio A/R 2) Rimborso spese per cibo e acqua o eventuale pernottamento(per una cifra forfettaria pari a 60,00 euro) 3) Coupon A/R per i prossimi 2 viaggi da affrontare per espletare le mie pratiche burocratiche c/o l'Ambasciata del mio paese. Certo di vs cortese e rapido riscontro, porgo cordiali saluti
Problema di ruggine e difetti verniciatura auto nuova.
Buongiorno in data 19 febbraio mi sono recato presso il concessionario nel quale ho acquistato l'auto, cioè Autorally con sede a Napoli, per fare notare i difetti di verniciatura (in gergo sporchini sulla vernice,inspessimento del trasparente in fase di verniciatura e bollicine)che ho scoperto sulla mia autovettura nuova ritirata il 18/12/2025 e con soli 1100 km all'attivo. Dopo verifiche e delle foto mi è stato detto che hanno inoltrato Mail a casa madre per sapere come muoversi e che mi avrebbero aggiornato. Il giorno 5/3/2026 dopo non aver ricevuto aggiornamenti e dopo aver notato un ulteriore problema ben più grave sulla carrozzeria (piccolo punto di 1 millimetro in cui la vernice sta volando e sta aggiornando ruggine) ho richiamato per farlo notare e con mio malgrado ho saputo che nella richiesta precedente la casa madre non aveva riconosciuto la garanzia su quel difetto perché a loro dire e senza nemmeno una verifica di un ispettore era causato da agenti chimici,cosa tra l'altro assurda poiché l'auto non è nemmeno mai stata lavata e perché un agente chimico corrode e non inspessisce il trasparente facendolo colare. Detto ciò ho inoltrato ulteriori foto del secondo difetto ben più grave ma a questo punto non sono fiducioso della loro risposta positiva. Ora siccome l'auto è nuova ed i difetti sono chiaramente di verniciatura e/o di preparazione del supporto in preverniciatura esigo che mi sia risolto un garanzia o mi sia sostituita la vettura con una esente da vizi
Sollecito pagamento pedaggio
Buongiorno, ho ricevuto in data 25/02/2026 presso il mio domicilio da parte di YOUVERSE recupero crediti dove mi viene intimato il pagamento di 143,00 euro entro il 11/03/2026 per il mancato pagamento di un pedaggio/biglietto smarrito? Il dettaglio del transito riporta in entrata il biglietto smarrito e in uscita Valdarno alle ore 10,53 Quanto riportato nella è assolutamente improbabile, in quanto non ho la minima idea dove esista Valdarno. A questo punto richiedo Foto e Video che documenti il transito al casello senza pagare il pedaggio. Informo che è mia intenzione procedere per vie legali qualora non venisse dimostrato il mancato pagamento del pedaggio riferito al mio autocarro, in quanto ho la netta sensazione che si tratto di errore o truffa e quindi, la pratica a nome della mia azienda dovrà ritenersi annullata. Numero Pratica 9139269394 Rimango in attesa di vostro immediato riscontro alla mia rischiesta.
Contestazione penale contrattuale – Richieste di pagamento
Alla cortese attenzione di Parkdepot GmbH In mertito alle richieste di pagamento contrattuale 004-076-000-794 (in data 16/02/2026) , 004-076-000-752 (in data 11/02/2026) e 004-076-000-639 (in data 04/02/2026), oltre alle precedenti già contestate, relative a presunte violazioni delle condizioni di parcheggio. Io sottoscritto Giovanni Gemini, contesto formalmente, punto per punto, la validità delle suddette richieste per i seguenti motivi: 1. Mancanza di adeguata segnalazione dell’area privata: All’ingresso del parcheggio (da Viale Antonio Cimarra, lato Conad ) non era presente alcuna sbarra, varco controllato, dispositivo elettronico o segnalazione chiara e univoca che consentisse di comprendere che l'intera area fosse privata e soggetta a particolari condizioni di utilizzo. 2. Cartellonistica insufficiente e non riferita all’area in cui ho parcheggiato: I cartelli con eventuali regolamenti risultano posizionati solo davanti al parcheggio della Conad, zona dove non ho parcheggiato. Laddove ho sostato io (area Arcaplanet): -Non erano presenti cartelli informativi relativi a Parkdepot; -Le strisce erano bianche, tipicamente indicanti parcheggio pubblico; -Non vi era alcuna indicazione che collegasse quella zona all’area regolamentata da Parkdepot. A dimostrazione di tali punti allego foto. Pertanto, non era in alcun modo possibile comprendere che l’intera area fosse soggetta a limitazioni contrattuali o controlli ANPR. 3. Assenza di contratto o accettazione delle condizioni: Non ho mai ricevuto alcun biglietto di ingresso, né ho firmato alcun contratto, né tantomeno sono stato messo nella condizione di accettare termini e condizioni come previsto dalla normativa sui contratti tra privati. Pertanto non ho accettato alcun termine e condizioni previste dalla vs società. In assenza di un consenso esplicito, non può essere considerata valida alcuna penale contrattuale. 4. Mancato consenso all’utilizzo dei dati personali (targa) : La rilevazione della targa tramite telecamere ANPR richiede una base giuridica lecita e una informativa preventiva chiara e visibile, come previsto dal GDPR (Reg. UE 2016/679). Non essendo presenti cartelli visibili nella zona in cui ho parcheggiato, non è stato possibile fornire alcun consenso informato al trattamento dei miei dati personali. 5. Irregolarità della notifica: La comunicazione è pervenuta via posta ordinaria, modalità priva di valore probatorio, non idonea a certificare la data di spedizione né quella di ricezione. Per richieste economiche a carattere sanzionatorio o contrattuale, è necessario utilizzare mezzi tracciabili e certificati. In assenza di tali requisiti, la notifica è da considerarsi inefficace. 6. Richiesta illegittima perché proveniente da ente non competente: Trattandosi di un’area che apparentemente è stata gestita come se fosse pubblica, e in mancanza di chiare delimitazioni, il privato non può emettere sanzioni sostitutive di quelle amministrative, attività riservata esclusivamente a organi pubblici competenti. Alla luce di quanto sopra esposto, chiedo: 1) L’annullamento immediato e integrale delle richieste di pagamento relative alle date indicate. 2) La cancellazione immediata dei miei dati personali dai vostri archivi, in assenza di consenso valido (richiesta ai sensi degli artt. 17 e 21 del GDPR). 3) Conferma scritta dell’avvenuta chiusura della posizione. In caso contrario, mi riservo di rivolgermi: alle autorità competenti, alle associazioni dei consumatori, al Garante per la Protezione dei Dati Personali, per segnalare le irregolarità sopra descritte. Distinti saluti, Giovanni Gemini juagem96@gmail.com DV141TE
Servizio scriteriato e fallace
Buongiorno, il 21/09/2025 sono passata per errore nella corsia Telepass senza poter effettuare il pagamento del pedaggio in quel momento. Il giorno successivo ho quindi scritto un’email ad Autostrade per l’Italia chiedendo l’importo del pedaggio, così da poterlo pagare subito online. Nella mail ho fornito la targa e tutte le informazioni richieste. La risposta mi è arrivata il 02/10 e mi comunicavano che non risultavano transiti insoluti a carico del veicolo indicato per le tratte di loro competenza nel periodo segnalato. Aggiungevano inoltre che mi avrebbero informata qualora fosse emersa qualche anomalia e mi consigliavano, nel caso avessi ricevuto un eventuale sollecito, di contattarli tramite le modalità indicate o rispondendo alla loro mail. La situazione si è ripresentata a fine febbraio, quindi dopo circa cinque mesi, quando ho ricevuto per posta un sollecito di pagamento di 82€. Inizialmente sono rimasta tranquilla, pensando che l’importo sarebbe stato ricalcolato correttamente. Ho quindi scritto nuovamente ad Autostrade allegando la documentazione richiesta e il biglietto del casello di Chiari Est. Dopo la loro risposta ho compilato l’autocertificazione del casello di ingresso, come indicato da loro, segnalando la tratta Chiari Est – Milano Est. Con mia sorpresa, mi è stato richiesto il pagamento di 16,80€ per un tragitto di 36 minuti, circa 67 km. Ho continuato a scrivere (insistere anche un pochino) al servizio clienti per contestare l’importo, che trovo eccessivo, ma senza ottenere alcuna soluzione. Alla fine ho pagato, ma rimango estremamente insoddisfatta per come è stata gestita la situazione. Non trovo corretto che gli automobilisti debbano pagare cifre così alte e ricevere in cambio un servizio poco efficiente: un servizio clienti che non riesce a intervenire realmente per risolvere i problemi, solleciti inviati dopo cinque mesi (quando una persona potrebbe anche aver cambiato indirizzo), e continui disagi sulle autostrade, tra cantieri infiniti e spesso ambigui! (insomma una noia continua e una tribolazione infinita quando ci si ha a che fare) Trovo questo sistema molto fallace e, il costo complessivo che noi cittadini dobbiamo sostenere davvero eccessivo. Riporto il numero della pratica in questione: 2453136331
Gravissima manomissione e sostituzione dolosa della merce
OGGETTO: Denuncia di gravissima manomissione e sostituzione dolosa della merce – Spedizione n. 050042018025858108 Con la presente richiedo l'intervento di Altroconsumo per un caso di sospetta frode o furto avvenuto durante il trasporto di un ordine di alto valore (EUR 1.248,50). I Fatti: In data 3/3/2026, ho ricevuto la spedizione n. 050042018025858108 (Rif. Ordine FO-145413). All'apertura del pacco, invece dei capi tecnici e di pregio fatturati (piumini in piuma d'anatra, maglieria in cotone/lana e pantaloni cargo), ho rinvenuto esclusivamente materiale di scarto: stracci logori intrisi di gasolio e calzature usate. Aggravanti e Danni: L'acquisto è stato effettuato dalla sottoscritta, Elisabetta Preziosa, per il proprio compagno non vedente. La ricezione di materiale insalubre e maleodorante, in sostituzione di prodotti certificati, costituisce non solo un danno patrimoniale ingente, ma un'offesa intollerabile alla dignità del destinatario. Dettagli Tecnici della Merce Sostituita: • Giacca Medium Jacket: 90% piumino d'anatra, valore EUR 745,00. • Maglieria (2 capi): Cotone e misto lana, valore tot. EUR 480,00. • Pantaloni Cargo (2 paia): Cotone elasticizzato, valore tot. EUR 550,00. • Valore Totale Dovuto: EUR 1.248,50 Abbia già contestato immediatamente l'accaduto al venditore Tristate Digital SA (C.P. Company). Poiché la spedizione è regolata da Incoterm DDP (Delivery Duty Paid), la responsabilità dell'integrità della merce ricade interamente sul venditore fino alla consegna. Richiedo il vostro supporto per ottenere l'immediato rimborso integrale. In assenza di risoluzione immediata, procederò con formale denuncia alla Polizia Postale per furto e manomissione di corrispondenza. Elisabetta Preziosa
Pacco mai arrivato, risposte a reclami mai ottenute
Spett azienda Inpost , Sono il mittente del pacco con il numero di tracciamento 800000380625015142687669 spedito in data 20/02/2026, ad oggi dopo varie segnalazioni, reclami dal sito di appartenenza e chiamate, non solo il pacco risulta non essere consegnato, ma fermo in deposito da giorni, perchè forse smarrito o aperto. Con la presente richiedo pertanto il risarcimento di tutti i danni subiti, da stimarsi complessivamente in € 400. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per il pagamento. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
rif pratica IKEA
In risposta alla mail da me ricevuta in data 06/03. Gentili, grazie per avermi inoltrato la risposta di IKEA. Preciso alcuni elementi utili alla prosecuzione della pratica. Intestatario dell’ordine È corretto che l’ordine originale non sia intestato a me. Tuttavia il bene era installato nell’immobile di cui ho il godimento in forza del contratto di affitto e la priorità del bene, ormai smantellato, era del proprietario dell’abitazione. In tale contesto sono quindi portatore legittimo di interessi. Il proprietario mi ha inoltre conferito un incarico scritto per la gestione della pratica, considerato che sono stato io a sostenere direttamente i disagi derivanti dal guasto e a gestire tutte le comunicazioni operative. Ho infatti seguito integralmente la pratica con l’assistenza IKEA e con il centro tecnico InSpeedy, effettuando personalmente tutti i solleciti. La stessa IKEA ha di fatto riconosciuto tale titolarità operativa, avendo emesso il bonifico di €559 direttamente a mio nome. Rimborso del prodotto Il bonifico di €559 è stato effettivamente ricevuto solo dopo oltre tre mesi dal guasto (segnalato il 24/11) e dopo numerosi solleciti, email e PEC formali. Il rimborso è quindi avvenuto con un ritardo di circa un mese rispetto all'apertura della pratica rispetto alla comunicazione del 24/12 con cui IKEA dichiarava di aver disposto il pagamento e quindi la non sostituzione, fino a quel momento sono quindi stato impossibilitato nell'intraprendere alcuna azioni non avendo comprensione delle aspettative di intervento da parte di ikea. Inoltre tra la richiesta del IBAN del 24/12 e l'esecuzione del pagamento sono trascorsi circa due mesi, nonostante io abbia risposto alla richiesta di IKEA con l’invio dell’IBAN a pochi minuti di distanza dalla ricezione della loro email (lo stesso 24/12), circostanza già dimostrata nella documentazione già allegata, a mio onere finanziario visto l'anticipo che ho dovuto fare per acquistare un nuovo elettrodomestico da un altro venditore. Danno economico ulteriore La richiesta di €350 non riguarda il rimborso del nuovo frigorifero in sé, ma i danni economici conseguenti al protrarsi della situazione: la famiglia è rimasta senza frigorifero per un periodo prolungato e, in assenza di soluzioni o tempistiche da parte di IKEA, sono stato costretto ad acquistare autonomamente un nuovo elettrodomestico per ripristinare un servizio domestico essenziale. La richiesta di €350 è quindi stata formulata come quantificazione equitativa del danno e del disservizio subito, tenendo conto anche delle numerose ore dedicate alla gestione della pratica (puntualmente indicate nelle PEC già inviate), degli oneri finanziari sostenuti e dei danni, ampiamente riconosciuti dalla giurisprudenza, derivanti dall’impossibilità di disporre di un bene ritenuto essenziale per un periodo prolungato a causa di responsabilità di terzi, non come rimborso integrale dell’acquisto effettuato presso altro rivenditore. Resto naturalmente a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento o documentazione utile alla prosecuzione della pratica. Cordiali saluti Matteo Coianiz
Inerzia di ikea
Spett.le IKEA , In merito all’ ordine n.1561055781 del 15/11/2025, Il montatore incaricato sarebbe dovuto intervenire nella giornata del 5 dicembre 2025; tuttavia, l’appuntamento è stato rimandato dal montatore al 6 dicembre 2025. Nella giornata del 6, per oltre due ore sono rimasta in attesa, ma il montatore non si è presentato. Mi ha contattata comunicando un imprevisto e chiedendo di rimandare nuovamente l’intervento, ma per me ciò non è stato possibile, avendo già usufruito di permessi lavorativi per le due giornate. Inoltre, non ha più risposto ai messaggi. inoltre anche la consegna dei mobili non è stata effettuata correttamente: avevo pagato il servizio di consegna su piani diversi, ma i trasportatori si sono rifiutati di distribuire i colli come previsto, lasciandomi i pezzi confusi tra i due piani e costringendomi a provvedere personalmente al loro riordino. Sono stata costretta a provvedere personalmente al montaggio, sostenendo ulteriori oneri di tempo, denaro e fatica, che non avrei dovuto affrontare considerando il servizio regolarmente pagato. Faccio presente che non avrei scelto Ikea se avessi saputo in anticipo che il servizio non sarebbe staro erogato, lasciando cartoni di mobili in giro per casa dal 26/11/2025 (giorno di consegna) Inoltre ho scritto Pec e chiamato il servizio clienti varie volte in questi mesi ma non ho mai ricevuto risposte alle Pec e il servizio clienti non è mai stato risolutivo, mi sono recata nel punto vendita e neppure li c’è stata una risoluzione . Ad oggi non ho ricevuto neppure il rimborso di un servizio regolarmente pagato per il metodo di pagamento è un finanziamento. Rilevo che, a distanza di mesi, state trattenendo il corrispettivo di un servizio mai reso, circostanza che configura un evidente inadempimento contrattuale e un ingiustificato arricchimento a mio danno. La modalità di pagamento tramite finanziamento non può in alcun modo giustificare il mancato rimborso, restando vostro obbligo individuare la soluzione tecnica idonea a restituire quanto indebitamente percepito. Pertanto, chiedo formalmente: Il rimborso integrale del servizio di montaggio non eseguito; Il rimborso del servizio di consegna su piani diversi non correttamente eseguito; Un congruo indennizzo economico per i danni subiti, le giornate lavorative perse e il protratto disagio. Rilevo, inoltre, che il comportamento finora tenuto dalla Vostra società ,caratterizzato dall’assenza di riscontri alle PEC inviate, dal mancato rimborso di servizi non eseguiti e dalla totale inerzia nella gestione del reclamo, risulta gravemente lesivo dei diritti del consumatore e contrario ai principi di correttezza, buona fede contrattuale e trasparenza commerciale. Tale condotta, di fatto, si traduce in una gestione anticommerciale del rapporto con il cliente, con evidente squilibrio a mio danno, costringendomi a reiterati solleciti e a sostenere personalmente le conseguenze di un servizio mai reso ma integralmente pagato. Cordialmente
disservizio assistenza
Volo FR2706 del 02/03/2026 Perugia-Catania ore 20.10.Assegnata assistenza WCHS. Traportato in cabina su rampa sotto pioggia battente in fila con tutti i passeggeri. Arrivato in cabina l'assistente di volo mj imponeva di restare in piedi fino all'imbarco passeggeri saliti da porta posteriore ,alle mie rimostranze ha minacciato di farmi sbarcare chiamando telefonicamente il comandante che disponeva l'immediata sistemazione in un posto a sedere . Il trattamento non idoneo a un passeggero con pluripatologie mi ha creato un notevole stress
Hai bisogno di aiuto?
I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato
Chiama il nostro servizio
I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00 (il venerdì fino alle 16:00).
Sei un'azienda?
Sei un consumatore?
