Bacheca dei reclami
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transazione annulata da pso con decurtazione buoni pasto
Buongiorno Con la presente sono a richiedervi informazioni ed il riaccredito riguardo a quanto rappresentato in oggetto.Il giorno 16/07/21 ho eseguito degli acquisti presso la IperCoop del Centro commerciale Le Serre Piazza Caduti di Nassyria di Albenga, per un totale di € 41,38, come da scontrini allegati, premettendo che di solito la digitazione dei ticket sul terminale POS la esegue lo scrivente nella stragrande maggioranza dei casi, questa volta lo ha voluto eseguire la cassiera, la stessa però estraeva la tessera nel momento in cui arrivava la validazione della transazione eseguita, di fatto invalidando la stessa transazione.Mi accingevo pertanto a ripetere l'operazione motu proprio, ma mi accorgevo immediatamente che nonostante, l'operazione precedente era stata invalidata, comunque avevo subito la decurtazione di n°6 ticket elettronici dal valore di € 5.00 ciascuno per un totale di € 30.00, infatti prima della anzidetta operazione lo scrivente aveva un credito di n° 46 ticket da euro 5.00 e 11 da euro 5,16 chiedevo alla cassiera spiegazioni e la stessa mi rimanda alla cassa centrale.Completo comunque l'operazione di spesa con la decurtazione dei ticket necessari al pagamento.Recatomi in cassa centrale chiedo spiegazioni sul perché, dell'annullamento ed soprattutto sulla restituzione dei 30. 00 euro decurtati, l'addetta mi spiega che sicuramente la spiegazione principale e data dal fatto che non sono stati rispettati i tempi dell'operazione pos.Allo scrivente interessava comunque recuperare i 30.00€, la cassiera mi stampa lo scontrino della transazione annullata unitamente ad una lista movimenti ticket, in cui si evince chiaramente la transazione annullata, la stessa mi riferisce che non può rifondere il credito perché a suo dire,dicendomi che avrei dovuto pazientare anche qualche mese, con i giustificativi prodotti allo scrivente come ricevuta, ,il riaccredito doveva essere automatico.La produzione degli scontrini e giustificativi sono dati allo scrivente, sia per ricevuta e sia perché in caso di non riaccredito vi avrei dovuto contattare, segnalandovi esattamente quanto accaduto.Affidandomi alle esaustive spiegazioni della cassiera monitoravo il mio account personale nella speranza di veder riaccreditato il credito, ma ciò purtroppo non è avvenutoChiedo pertanto che mi venga emesso il rimborso/riaccredito dei 6 ticket del valore di 5,00€ per un totale complessivo di €30.00, a causa della operazione annullata.Vi informo inoltre che la presente mail oltre ad essere inviata ed arrivarvi dal mio personale account mail, la riceverete anche dall'account del servizio legale della società ALTROCONSUMO di cui sono socio.Rimango in attesa di un vostro cortese riscontro, chiedendovi di rispondere al sopracitato account della società ALTROCONSUMO.CordialmenteCosimo Michele Liberatore
Mancata possibilità di usufruire dei servizi del Parco divertimenti
Buongiorno, ho acquistato la scorsa settimana dei biglietti per Mirabilandia: sono stato al parco Domenica 31 Ottobre. Nel parco sono stati fatte entrare un numero esagerato di persone, che ha reso impossibile usufruire dei singoli divertimenti (file di 1 ora e mezza a singola attrazione). Data tale limitazione (abbiamo fatto 2 giochi e siamo dovuti andare via) richiedo il rimborso del costo dei biglietti.
Vendita irregolare
Abito come inquilino insieme a mia figlia nello stesso appartamento da oltre trent’anni. Tempo fa gli eredi della mia proprietaria misero in vendita l’appartamento tramite agenzia Tecnocasa di Via 4 Novembre di Ercolano, gestita dal Sig. Vitiello Francesco, anche se apparentemente figura come dipendente.Inizialmente il prezzo richiesto era di 220.000,00 euro. per cui ci fecero una proposta verbale che purtroppo non era alla nostra portata. Successivamente nel mese di giugno 2018 avevamo chiesto all’agenzia Tecnocasa, se potevamo ipotizzare di averlo a 150,000 euro ma ci fu negata tale possibilità. Sorpresa: dopo solo due mesi cioè il 07 agosto 2018 invece la stessa agenzia aveva venduto l’appartamento allo stesso prezzo che avevamo proposto noi, cioè 150.000 euro. Mi chiedevo pertanto perché i nostri centocinquantamila euro valessero meno di quelli dell'acquirente che aveva comprato allo stesso prezzo. Mi accorgevo dopo oltre un anno, che l’acquirente, “Vitiello Giuseppe” guarda caso era il cugino del gestore di Tecnocasa, “Vitiello Francesco”, Questo avveniva per caso, grazie a delle foto esposte sul loro profilo Facebook, dove compariva l’intera famiglia Tecnocasa ovvero Vitiello venditori e Vitiello acquirenti” e questo finalmente chiariva quello strano modo di agire della vostra agenzia di Ercolano. Visto che fino ad oggi non è stato possibile scalfire minimamente la prepotenza dei vs. franchisor locali, né tantomeno dei cosiddetti acquirenti, considerato che comunque continuano ad operare con il nome “Tecnocasa”, che dovrebbe garantire come minimo etica e serietà, considerato che fino ad oggi non c’è stato alcun esito, nonostante abbia contattato anche la vostra direzione, è mia intenzione, qualora anche questo ultimo tentativo tramite Altroconsumo dovesse rivelarsi inutile, viste le torbide manovre con le quali si sono accaparrati l’immobile che rappresentava la mia vita, mentre per loro è solo oggetto di speculazione economica. E’ mia intenzione, qualora non sia manifestata da parte di Tecnocasa la volontà di rimediare al danno fatto, adire le vie legali per spiegare in Tribunale come si sono svolti i fatti.Saranno inoltre contattati anche i mezzi di informazione, affinché altri utenti che abbiano subito situazioni simili possano anch’essi denunciare eventuali contesti poco chiari. Ercolano 02.11.2021 Alberto Alba - Giulia Alba
recesso unilaterale carta Pryma Gold
Buongiorno da Donato Orazzo, nato il 14/11/1963. Ho ricevuto una Raccomandata da parte di UCFIN che mi comunica il recesso anticipato della mia carta Pryma Gold, numero finale 25274, motivato dalla mancanza di requisiti di sicurezza S.C.A. Ho telefonato al numero verde dove ho segnalato all'operatore il mio rammarico per tale repentoria missiva, priva di considerazione nei confronti dell'utente titolare di questo strumento finanziario acquisito da società in partnership con Unicredit, senza concedere possibilità di implementare con i recenti requisiti di sicurezza richiesti ora per la carta di credito e nemmeno offrire una alternativa con la sostituzione della carta in mio possesso. L'operatore, peraltro con molta cortesia, mi confermava che tale recesso risultava necessario per i motivi addotti e non risultando il sottoscritto titolare di altri rapporti con UNICREDIT mi chiedeva disponibilità ad un appuntamento di persona con un consulente presso lo sportello bancario della mia città. A questo punto, senza voler trascurare il fatto che la perdurante emergenza sanitaria sconsiglia il movimento degli individui e gli incontri ravvicinati, tale invito rafforza il mio sospetto che UNICREDIT non ha alcun interesse a gestire questo rapporto di scarso, o nullo, beneficio economico per l'istituto ma, accampando un pretesto, ritiene conveniente recedere a meno che l'individuo non sottoscriva altri rapporti, di maggior rilevanza e convenienza, con la banca. Questo mio reclamo riveste unicamente lo scopo di esternare la mia, negativa, sensazione in ordine alla carente cura del cliente adottata da UNICREDIT
Mancata esecuzione dei lavori
Buongiorno, in data 17/06/2021 ho stipulato un contratto con GDL spa per il rifacimento di un bagno con l' intermediario Alessandro Barbarulo e lo stesso mi assicurava l'esecuzione dei lavori a settembre 2021. Ad ottobre 2021 ricevo una chiamata dalla GDL spa che mi informava che i lavori non sarebbero iniziati prima di Gennaio 2022. Mi stupisco poiché sul contratto è previsto un termine ultimo di 180 gg dalla stipula del contratto per l'esecuzione dell'opera. Contatto subito con una pec la GDL spiegando che per vari motivi non mi era possibile aspettare così a lungo e la mia intenzione di recedere dal contratto. Dopo qualche giorno invio altra mail all'ufficio commerciale e a ordini,bagni sperando di avere un riscontro visto che la pec era rimasta senza risposta. Vengo contattata telefonicamente e mi viene comunicata la mia impossibilità a recedere dal contratto.Ora la mia constatazione è questa:1) i termini di esecuzione lavori 180 gg previsti dal contratto non sarebbero rispettati (contratto 17/06/21 lavori a Gennaio 2022)2) Il danno ulteriore consiste nel fatto che avrei avuto la possibilità di vendere il mio appartamento dopo il rifacimento del bagno ma l'acquirente non mi ha assicurato di voler attendere l'anno prossimo per l'acquisto.3) Ho trovato chi mi può eseguire i lavori a breve ma non posso procedere se non viene annullato l'impegno con GDL .Chiedo quindi se sono nel diritto di recedere e la restituzione della caparra di euro 1.000,00 versati alla stipula.Ringrazio.
rinnovo automatico
Buongiorno, ho acquistato, il 7 luglio 2020 un antivirus TOTAL AV per l'importo di euro 23,18.Con mia sorpresa, il 30 ottobre 2021 sono state prelevate dalla carta postepay n. 4023600960157024, a me intestata, euro 120,78, con un rinnovo automatico.Faccio ora riferimento alla Corte di Cassazione, I Sezione Civile, sentenza n. 4047 del 01/03/2016 sulla inefficacia del rinnovo tacito dei contratti per adesione.La sentenza rappresenta, infatti, uno dei tanti precedenti in tal senso, un orientamento consolidato nel tempo, in forza del quale le clausole di proroga tacita o di rinnovazione del contratto, se predisposte dal contraente più forte nell’ambito di un contratto per adesione, rientrano tra quelle sancite a carico del contraente aderente e sono, pertanto, prive di efficacia, a norma dell’art. 1341, secondo comma, c.c., qualora non siano specificamente approvate per iscritto dal contraente aderente, anche quando hanno carattere di reciprocità e bilateralità.Ciò è peraltro confermato dal fatto che, in tema di vessatorietà della clausola di proroga tacita nei contratti per adesione, il legislatore non ha specificato né il requisito della bilateralità né quello della unilateralità degli effetti della proroga, per cui essa si riferisce ad entrambe le ipotesi.Alla luce della riportata sentenza, si invoca l'inefficacia della proroga tacita del contratto chiedendo la restituzione dell'importo di euro 120,78 con versamento sulla medesima carta sulla quale era stato indebitamente effettuato il prelievo, diffidando da qualsiasi altro prelievo da carte o conti della scrivente.
RIMBORSO
Ho contattato questa agenzia sperando di avere nel minor tempo possibile dei documenti fondamentali per il mio nuovo contratto di lavoro (carichi pendenti e casellario giudiziale) Ho pagato un servizio, anche molto salato, e avuto davvero un pessimo riscontro, zero costumer service, solo risposte via mail pur sottolineando il fatto di avere necessità di parlare con un operatore. Ho spedito per posta pagando altri soldi, le mie delete, i miei documenti e quanto richiesto da questa agenzia per reperire i miei documenti. Ho pagato anche un sovrapprezzo per l’urgenza di questi documenti. Visto i tempi stretti sono andata a reperire i miei documenti al tribunale, e ho chiesto un rimborso all’agenzia, che non stava rispettando i canoni da me pagati per la richiesta di questi doc. non ho avuto ancora nessun riscontro telefonico o scritto. Mi è stato semplicemente proposto un buono da poter spendere con loro, ma per me inutile in quanto ho già in mano quanto mi serve, ho assolutamente bisogno del rimborso della mia spesa in quanto non ho mai usufruito di nulla, e da parte loro non ho neanche avuto risconti.
Offerta disattesa
Buongiorno,ho compilato doviziosamente il questionario sul vostro sito Noicompriamoauto.it descrivendo le caratteristiche e lo stato della mia macchina.Nel modulo online ho utilizzato tutti i campi disponibili per esprimere correttamente lo stato. In particolare alla domanda Il motore è in perfette condizioni? ho risposto No, nel campo note ho specificato Motore grippato, nella sezione foto (a scanso di equivoci) ho allegato la foto del motore con pezzi smontati.Ho immediatamente ricevuto la vostra “stima iniziale” di €8.700.Dopo un giorno ho ricevuto invece la Vostra valutazione di €4.363, chiaramente indicata come Prezzo di vendita finale. Il prezzo era dimezzato, in linea con le mie attese, considerati i danni da me trasparentemente dichiarati.L'asterisco sul “prezzo finale” specificava che il prezzo sarebbe stato quello indicato solo se non si riscontrano differenze tra i DATI FORNITI e le condizioni effettive dell'auto. Ho fissato un appuntamento nei termini di validità dell’offerta per perfezionare la compravendita. La mattina dell'appuntamento sono stato contattato da un vostro dipendente per confermare l'appuntamento (l'unico contato umano fino a questo punto). Ho confermato l'appuntamento specificando che era importante non ci fossero sorprese perché la macchina non marciava e avevo organizzato un trasporto in carroattrezzi. Mi è stato detto che era tutto confermato e che sarebbero stati fatti i controlli in loco. Mi sono recato all’appuntamento (di sabato, con tutta la famiglia, in quanto lavoriamo e la macchina era cointestata con mia moglie) puntualmente, anzi, in anticipo.Primo, mi è stato comunicato un ritardo di mezz’ora sugli appuntamenti (può succedere). Secondo, appena il responsabile del punto (Brescia) ha visto il carro attrezzi mi ha chiesto stupito come si poteva fare un giro di prova. Gli ho risposto che, ovviamente, essendo il motore dichiaratamente rotto, la macchina non marciava. Il responsabile mi ha mostrato un tablet in cui figurava una campo “Test drive può essere eseguito?” con risposta “Sì”, sostenendo che avessi compilato io il modulo erroneamente.Ho immediatamente risposto che ciò era del tutto impossibile per un semplice motivo: quel campo nel modulo online a tutt’oggi non esiste (può provare chiunque dal Vostro sito, e ho raccolto adeguate schermate in questo senso).Il responsabile mi ha detto che questo avrebbe pesantemente impattato la valutazione. Dopo che il carroattrezzi ha scaricato l’auto nel Vostro piazzale, l’addetto ha potuto effettuare tutte le verifiche che ha ritenuto opportune e si è quindi ritirato una decina di minuti per verificare i dati e tornare con il responso.Ultima offerta: €2.030, meno della metà del “Prezzo di vendita finale”. L’addetto mi ha specificato che la differenza era interamente dovuta al fatto che la loro valutazione si era basata sull’ipotesi (assurda) di poter effettuare un test drive. Ho fatto presente che il problema era interamente di loro organizzazione interna in quanto io avevo utilizzato tutti i possibili campi a disposizione per fornire un quadro trasparente delle condizioni dell’auto e che se avessero avuto dubbi avrebbero potuto 1) chiedere chiarimenti e/o 2) esprimere un “Prezzo di vendita finale” prudente e non attrarmi fin lì con una offerta mendace.L’addetto si è detto dispiaciuto, che ovviamente non dipendeva personalmente da lui, ma ha anche confessato di essere a conoscenza del problema che quella domanda NON appare nel modulo di autovalutazione sul sito di Noicompriamoauto.it. Di fatto, una confessione, che mi auguro avrete la correttezza di non provare a smentire (dispongo di prove più che adeguate).Messi alle strette, adirati, delusi, con tre bambini da 1 anno in su al seguito e con una macchina che poteva spostarsi solo chiamando un nuovo carroattrezzi, siamo stati sostanzialmente costretti ad accettare questo sopruso e abbiamo ceduto la nostra macchina a meno della metà del prezzo promesso.Avremmo potuto non concludere il contratto, è vero. Ma questo avrebbe generato ulteriori costi di trasporto e stivaggio della macchina e legali per poi indurvi a rispettare la vostra offerta vincolante. Riteniamo pertanto di aver tenuto la condotta più corretta nell’interesse di entrambe le parti.Per quanto sopra esposto, si evince chiaramente che il nostro comportamento è stato sempre corretto e trasparente e che quindi non vi sia stata nessuna differenza tra i dati forniti e le condizioni effettive dell’auto al momento della consegna. Per tanto, chiediamo ci sia prontamente corrisposta la differenza tra quanto corrispostoci (€2.030) e il “prezzo di vendita finale” da Voi promesso (€4.363) pari a €2.330 all’IBAN già a vostre mani.Ringraziandovi anticipatamente per la collaborazione, porgiamo cordiali saluti
SCOPERTO ASSICURAZIONE
Siamo oggetto di una truffa da parte del gruppo MAESTRI DELLA GRANDINE e CARROZERIA TRIPOLINA di Monza.Ad Agosto 2021 abbiamo chiesto la sistemazione della carrozzeria della nostra autovettura (una WV up!) in seguito ad una grandinata.La macchina era assicurata con Axa per gli eventi naturali con 350€ di Franchigia + il 15% di scoperto.Il call center di MAESTRI ci fissa un appuntamento per aprire il sinistro ad Agosto 2021 presso una carrozzeria convenzionata così da non farci pagare (in teoria!) la Franchigia, come riportato sul loro sito https://www.maestridellagrandine.com/.A settembre 2021 viene eseguita la riparazione presso la carrozzeria convenzionata Tripolina (senza darci una macchina sostitutiva per le 2 settimane di intervento) senza farci firmare alcun documento attestante l'entità del lavoro.Parlando di una city car ci aspettavamo una fattura da parte della carrozzeria molto bassa per il solo intervento con il tira bolle e riverniciatura del tetto e del cofano motore.Purtroppo ci arriva ad Ottobre 2021 la richiesta da MESTRI del pagamento di ben 550€ di scoperto!Alla richiesta, sia a Maestri che alla Carrozzeria, di visionare la fattura n°FP03277/21 del 01/10/2021 di oltre 3500€ non ci hanno ancora risposto.Quindi noi non stiamo pagando la quota cliente in quanto ci sentiamo truffati (con una tale somma si possono riverniciare 2 berline) dato che non c'è stata trasparenza da parte loro.
Disservizio completo
Il 25/09/2019 procedo con installazione di un impianto di allarme Verisure, pagando 1.164,49 per la installazione.Fino al 10/2021 ho poi pagato un canone mensile.L’allarme viene venduto come uno dei migliori in quanto si è sempre collegati ad una centrale operativa, la quale risponde in caso di scatto di allarme, si mette “in ascolto” per capire la situazione ed eventualmente interviene. L’ascolto avviene attraverso un interfono che si trova in casa ed è collegato alla centrale.Dopo ogni scatto di allarme la centrale operativa dovrebbe chiamarci ad uno dei TRE numeri cellulare registrati, per farci sapere cosa accade in casa nostra.Già a dicembre 2019 segnalo il primo problema: una sera mentre siamo in casa scatta l’allarme. Preoccupati ci chiudiamo in camera, e aspettiamo il contatto dalla centrale operativa. Questo non avviene. Proviamo a chiamare noi ma nulla, non risponde nessuno. Riusciamo finalmente a chiamare una operatrice molte ore più tardi. La conversazione è abbastanza deprimente, in quanto non ci spiega niente.Premesso che non abbiamo mai saputo cosa ha fatto scattare l’allarme quella sera, ci siamo molto arrabbiati di essere stati lasciati da soli ed il giorno successivo, rimanendo ancora senza contatti, abbiamo inviato una pec di reclamo e recesso immediato.Alla pec non risponde nessuno. Chiamiamo il tecnico che ci aveva installato l’allarme, il quale si profunde in scuse e promette sconti sul canone se non recediamo.Accettiamo, in quanto abbiamo necessità dell’impianto di allarme e vogliamo dare una seconda possibilità a Verisure.Non succede altro fino a agosto 2021: Siamo in casa e casualmente ci accorgiamo che un sensore perimetrale non funziona, non si attiva. Il malfunzionamento ad un certo punto provoca uno scatto di allarme. L’allarme suona per circa un’ora. Come l’altra volta, nessuno ci chiama dalla centrale operativa.A questo punto mi chiedo: quante volte in questi 2 anni è scattato l’allarme in casa senza che ne fossimo avvertiti? Quando finalmente riusciamo a parlare con un operatore, chiamato da noi, questo cade dal cielo e inizia a farfugliare qualche scusa. Prima dice che ci ha chiamato, poi dice che hanno avuto problemi telefonici.. un disastro.Chiediamo un controllo tecnico immediato di tutti i sensori e ci rispondono che tutto funzione bene. Chiamiamo il tecnico installatore il quale ci suggerisce di staccare i sensori e riattaccarli, come se sapessimo come si fa.Dopo un mese, ad ottobre 2021, ci accorgiamo sempre casualmente che altri 2 sensori non funzionano.Questa fa traboccare il vaso: ci avevano assicurato che il sistema si auto controlla una volta al giorno per verificare il suo stesso corretto funzionamento!! Ci chiediamo: da quanto tempo non funzionano i sensori? Non è possibile che, pagando un canone mensile di oltre 60 euro, devo essere io ad accorgermi che le cose non funzionano.A questo punto inviamo nuova pec di reclamo per grave disservizio e chiediamo il recesso.In sintesi: viene venduto come il sistema più sofisticato, ma la verità è che la centrale operativa non risponde, non chiamano ai cellulari quando scatta l’allarme, i sensori non funzionano e nessuno si accorge. Alle pec non risponde nessuno.Il sistema non sta in piedi ed agli stessi operatori non frega nulla del cliente. Tra l'altro nell'ultimo mese hanno anche aumentato il canone, senza che noi si sappia il motivo.Ritengo di aver letteralmente sprecato quasi 2.500 € in 2 anni, chiedo quindi il rimborso di almeno metà di quanto speso.
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