Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
1. Invia un reclamo all'azienda che ti sta causando un problema
Potrai utilizzare i nostri modelli di lettera per inviare il tuo reclamo direttamente all'azienda
2. Ricevi una notifica quando l'azienda risponde al tuo messaggio
Entra nella tua area personale per leggere la risposta dell'azienda e decidere cosa fare dopo
3. L'azienda non ti ha risposto o ha proposto una soluzione insoddisfacente?
Chiamaci per chiedere il supporto dei nostri avvocati
Reclamo formale e richiesta di rimborso per grave disservizio nel servizio di soccorso stradale
Spett.le Unipolmove, con la presente desidero formalizzare un reclamo ufficiale in merito al grave disservizio subito in data 20 giugno 2026 durante la richiesta di soccorso stradale effettuata tramite l'applicazione UnipolMove. Alle ore circa 20:00, a seguito della foratura di uno pneumatico mentre percorrevo l'Autostrada A4 in direzione Milano, all'altezza dell'uscita della Tangenziale Est, ho richiesto il servizio di soccorso stradale tramite l'applicazione UnipolMove, indicando chiaramente come destinazione il mio gommista di fiducia situato a Paladina (BG). Dopo aver effettuato il pagamento di €165,00, ho ricevuto conferma del servizio ma con una destinazione differente rispetto a quella da me indicata, ovvero presso UNICAR SERVICE S.R.L. di Monza. Tale circostanza mi è stata successivamente confermata telefonicamente dal vostro servizio clienti. Durante una prima telefonata, un vostro operatore mi ha informato che il veicolo sarebbe stato trasportato presso la struttura indicata dal sistema. Avendo evidenziato che la destinazione corretta era invece il gommista da me selezionato in fase di richiesta, ho chiesto se fosse possibile modificare il luogo di destinazione. Lo stesso operatore mi ha successivamente richiamato comunicandomi che il veicolo avrebbe potuto essere trasportato presso il gommista da me indicato, previo pagamento di un supplemento di €1,50 per chilometro eccedente. Ho espressamente accettato tale condizione. Poco dopo sono stato contattato dal responsabile del carro attrezzi, il quale mi ha invece comunicato che il veicolo non avrebbe potuto essere trasportato presso il gommista in quanto l'attività era chiusa e che sarebbe stato necessariamente trasferito presso un deposito. Tale informazione era completamente difforme rispetto a quanto precedentemente comunicatomi dal vostro servizio clienti. Successivamente, all'arrivo del carro attrezzi, mi è stato riferito che il veicolo sarebbe stato portato presso il deposito di Gorgonzola e non presso la struttura di Monza precedentemente indicata dal vostro personale. Anche questa informazione risultava quindi in contrasto con quanto comunicato in precedenza. Nel corso di una successiva telefonata con una vostra operatrice ho nuovamente evidenziato le numerose incongruenze riscontrate. In tale occasione ho inoltre trovato assolutamente inappropriato il comportamento dell'operatrice, la quale, durante la conversazione, ha addirittura riso mentre stavo rappresentando il disagio subito e richiedendo chiarimenti. A ulteriore conferma della totale disorganizzazione del servizio, sono stato nuovamente contattato dal responsabile del carro attrezzi, il quale mi ha comunicato che il costo del chilometraggio aggiuntivo non era pari a €1,50/km come precedentemente indicato dal vostro operatore, bensì a €3,00/km. A seguito di tale comunicazione ho richiesto ulteriori spiegazioni. Poco dopo sono stato ricontattato dal medesimo operatore del servizio clienti che aveva gestito la prima pratica. Durante tale telefonata ho evidenziato le continue informazioni contraddittorie ricevute e il grave disagio arrecato. La conversazione è degenerata al punto che il vostro dipendente ha assunto un atteggiamento poco professionale e inadeguato nei confronti del cliente, arrivando a contestare il tono della mia legittima lamentela anziché fornire chiarimenti o soluzioni. Alla luce delle continue informazioni errate ricevute, delle evidenti contraddizioni tra le diverse comunicazioni fornite dal vostro personale e dai soggetti incaricati del soccorso, nonché dell'atteggiamento poco professionale tenuto da alcuni operatori, ho deciso di non procedere con il trasporto del veicolo presso la destinazione finale e di organizzarmi autonomamente. Vi invito pertanto a verificare attentamente l'intera vicenda mediante l'ascolto delle registrazioni delle conversazioni intercorse con il sottoscritto nella serata del 20 giugno 2026. Ritengo che il servizio ricevuto sia stato gravemente carente sotto il profilo informativo, organizzativo e relazionale e che le numerose informazioni inesatte fornite abbiano determinato un significativo danno economico e un notevole disagio personale. Per tali motivi richiedo formalmente: Il rimborso integrale dell'importo di €165,00 corrisposto per il servizio di soccorso stradale; Il rimborso dell'importo di €105,00 sostenuto per il servizio taxi necessario per il rientro da Gorgonzola; Un riscontro scritto contenente le risultanze delle verifiche interne effettuate sulle conversazioni intercorse con il personale coinvolto. Richiedo che il presente reclamo venga preso in carico e che mi venga fornita una risposta scritta entro e non oltre 10 giorni lavorativi dal ricevimento della presente. In attesa di un vostro cortese riscontro, porgo distinti saluti.
acquisto unipolrental
ACQUISTO DA CODESTA SOCIETA UN AUTO ATTRAVERSO ASTA ONLINE IN DATA 05.09.2026 DOVE NON SONO EVIDENTI NESSUN DANNO IN PERIZIA NO DANNI E FOTO DELL' AUTO TOYOTA TARGA FZ688JM AL RITIRO L' AUTO PRESENTA DANNI EVIDENTI E GRAVI DA GRANDINE VETRI ECC DOPO TEMPESTIVA COMUNICAZIONE SCRITTA E FOTO EVIDENTI IN DATA DI RITIRO MI SEGNALANO SULLA BOLLA DI RITIRO I DANNI EVIDENTI ...... SUGGERENDOMI DI RITIRARE L'AUTO E APRIRE UN RECLAMO CON UN PREVENTIVO PER POTER RIMBORSARE E RIPARARE I DANNI. EVIDENTI ALLA MIA PRESENTAZIONE DEL PREVENTIVO RITENGONO SISTEMARE IL TUTTO CON LA RESTITUZIONE DELL'AUTO NON PIU CON LA RIPARAZIONE COSA CONCORDATA E ACCETTATA DA ME . MA AVREBBERO RIPAGATO L'IMPORTO DA ME EMESSO DOPO RITIRO DELL'AUTO EMISSIONE FATTURA E PASSAGGIO ESEGUITO NONOSTANTE LA PROCEDURA E AVVENUTA IN DATA 28-08-2026 AD OGGI 16- 09 NONOSTANTE DIVERSI SOLLECITI NON ANCORA RICEVUTO LA SOMMA DOVUTA INOLTRE OLTRE HAI COSTI DI TRASPORTO SOSTENUTI NON RIMBORSATI PER LORO INADEMPIENZA MI VEDO BLOCCATO IL PROFILO DI ACCESSO ALLA LORO PIATTAFORMA DI ACQUISTO COME SE L'INCOMPETENZA DELLA LORO ATTIVITA E PROCEDURA DI VENDITA E PER MIE MANCANZE . OLTRE AL DANNO DI IMMAGINE RICEVUTO IN QUANDO L'AUTO L'AVEVO GIA VENDUTA E DOVUTO RESTITUIRE L'ACCONTO AL CLIENTE E HAI SOLDI IMMOBILIZZATI DA 55 GIORNI PER LORO FACILE GIOCARE CON I SOLDI DEI CLIENTI E CONPORTARSI COME DESCRITTO
Costo taxi
Buongiorno, in data 12/9/26 sono arrivato in treno a Mi-Rogoredo perchè a causa di lavori il mio treno non arrivava in Stazione Centrale. Dovendo recarmi in Viale Famagosta sono andato alla fermata della linea 95, dopo oltre mezz'ora di vana attesa, visto che non arrivava, ho deciso di prendere un taxi. Ho trovato al posteggio il taxi 02-4040 Taxi blu GIOVE 29, e mi sono fatto portare a destinazione. Poichè la zona di Piazza Corvetto era bloccata causa manifestazione, abbiamo fatto la tangenziale ovest e siamo usciti in Viale Liguria. Quando ho dovuto pagare, sono rimasto senza parole... circa 18 minuti di corsa, prezzo pagato 54 €. Alle mie lamentele il tassista ha detto che la colpa è del Comune di Milano che impone quelle tariffe. Così fosse, è assolutamente vergognoso, vorrei dei chiarmenti. Faccio presente che ho speso 32€ per venire in Frecciarossa da Rosarno a Milano. Grazie
Ragazzini non fatti salire a bordo
Buongiorno, ieri 15/09/2026 e oggi 16/09/2026, all'uscita da scuola a San Donà di Piave, alle ore 13:30 i miei figli e un'altra compagna, non sono stati presi a bordo del'autobus con partenza da San Donà di Piave e destinazione Treviso perchè non c'era posto. L'autista li ha avvisati di prendere l'autobus successivo. Ma non sono arrivati altri autobus e noi genitori siamo dovuti andare a recuperarli visto che non arrivavano alla fermata del ritorno.... I tre ragazzini hanno 11 e 13 anni di cui uno disabile al 100%. Con abbonamenti regolarmente pagati e senza poter comunicare con i genitori. Chiedo pertanto spiegazioni a riguardo e chiedo che ovviamente il servizio venga correttamente erogata sia all'andata, dove ogni mattina devono sgomitare per poter salire a bordo e rischiano di restare a terra, che al ritorno, ogni giorno, all'orario di uscita scolastica, come da abbonamento sottoscritto e regolarmente pagato. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Richiesta di assistenza per contestazione di quattro penali contrattuali Park&Control S.r.l.
Spettabile Altroconsumo, il sottoscritto Roberto Perga, proprietario del veicolo targato FJ593VC, con la presente richiede il Vostro supporto in merito a quattro richieste di pagamento di penali contrattuali ricevute dalla società Park&Control S.r.l., tutte relative a presunte violazioni delle condizioni di parcheggio presso l'area commerciale sita in Via Zambelli 5, Portoferraio (LI). Dettaglio delle sanzioni ricevute: · Penale n. 1260750692 del 29/07/2026, importo € 50,00, sosta di 6 ore e 42 minuti, scadenza 17/09/2026. · Penale n. 1260750694 del 30/07/2026, importo € 50,00, sosta di 4 ore e 55 minuti, scadenza 18/09/2026. · Penale n. 1260826635 del 03/08/2026, importo € 50,00, sosta di 9 ore e 42 minuti, scadenza 22/09/2026. · Penale n. 1260835863 del 13/08/2026, importo € 30,00, sosta di 3 ore e 28 minuti, scadenza 02/10/2026. Tutte le comunicazioni mi sono state recapitate a mezzo posta ordinaria in data 09/09/2026, quindi con notevole ritardo rispetto alle date delle presunte violazioni. La società mi intima il pagamento entro 50 giorni dalla violazione. Profili di illegittimità che intendo contestare: 1. Vessatorietà della clausola penale per manifesta sproporzione (artt. 33 e 34 Cod. Consumo). La penale richiesta di € 50,00 per un superamento del tempo di sosta di poche ore risulta manifestamente sproporzionata rispetto al danno effettivo subito dal gestore. L'art. 33, comma 2, lett. f), del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo) presume vessatorie le clausole che impongono al consumatore, in caso di inadempimento, il pagamento di una somma di denaro a titolo di penale di importo manifestamente eccessivo. La giurisprudenza amministrativa ha confermato la vessatorietà di penali analoghe in contratti con i consumatori (cfr. T.A.R. Lazio, sez. I, 19/05/2023, n. 8565), ritenendole manifestamente sproporzionate. 2. Omologazione del sistema di rilevamento targhe. La società basa l'accertamento esclusivamente su un sistema automatico di lettura targhe. La Corte di Cassazione, sez. II, ord. 8 gennaio 2025, n. 414, ha statuito che, in caso di contestazione, la Pubblica Amministrazione ha l'onere di provare la corretta funzionalità dell'apparecchio mediante la produzione della certificazione di omologazione e della taratura periodica. Sebbene tale pronuncia riguardi apparecchiature utilizzate dalla P.A., il principio è richiamato anche con riferimento a sistemi di rilevazione impiegati da soggetti privati per finalità sanzionatorie (cfr. Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, sentenza n. 2164/2023). La società non ha fornito alcuna prova dell'omologazione del sistema. 3. Mancata identificazione del conducente e assenza di contratto con il sottoscritto. Il sistema di rilevamento targhe rileva esclusivamente la targa del veicolo, non l'identità di chi si trova alla guida. Il rapporto contrattuale si perfeziona con chi effettivamente parcheggia, non con il proprietario del mezzo. La Corte di Cassazione, sez. III, 27 gennaio 2009, n. 1957, ha chiarito che l'art. 2054 c.c. riguarda la responsabilità per danni da circolazione, non le penali contrattuali, e non può essere invocato per attribuire automaticamente la responsabilità della violazione contrattuale al proprietario del veicolo. Nel caso specifico, preciso di non essere io alla guida del veicolo, in quanto non guido quella macchina. Di conseguenza, nessun contratto può essermi imputato e nessuna penale può essermi richiesta. 4. Natura contrattuale e doppia sottoscrizione. Il rapporto si perfeziona, secondo la tesi della società, come offerta al pubblico ex artt. 1336 e 1341 c.c. mediante la semplice immissione del veicolo. Tuttavia, l'art. 1341, comma 2, c.c. richiede l'approvazione specifica per iscritto delle clausole vessatorie. La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 4140/2024, ha statuito che per escludere la natura vessatoria di una clausola non è sufficiente la mera presenza di avvocati o una generica trattativa, ma il professionista deve provare l'esistenza di una trattativa specifica, individuale ed effettiva sulla singola clausola. Non risulta che io abbia mai sottoscritto alcuna approvazione specifica delle clausole penali contenute nel regolamento. 5. Mancanza di conoscibilità delle condizioni contrattuali e impossibilità di accettazione. Dopo un mio sopralluogo, ho potuto constatare che il cartello contenente le condizioni contrattuali è posizionato in modo tale che non sia possibile leggerlo appena si entra nel parcheggio, ma solo dopo aver parcheggiato. Questo impedisce di fatto all'utente di conoscere le condizioni prima di accettarle. L'art. 1341 c.c. richiede che le condizioni generali siano conoscibili con l'ordinaria diligenza al momento della conclusione del contratto. Inoltre, l'art. 33, comma 2, lett. t), Cod. Consumo presume vessatorie le clausole che sanciscono a carico del consumatore decadenze, limitazioni della facoltà di opporre eccezioni, restrizioni alla libertà contrattuale nei rapporti con il professionista. L'art. 35, comma 1, Cod. Consumo impone che le clausole siano scritte in modo chiaro e comprensibile. Se la clausola non è conoscibile prima dell'ingresso, non può ritenersi validamente accettata. Pertanto, chi era alla guida non avrebbe potuto accettare termini che non erano noti al momento dell'ingresso. Azioni già intraprese: non ho effettuato alcun pagamento. Ho documentato fotograficamente la cartellonistica presente nel parcheggio, che conferma la collocazione tardiva delle condizioni. Richieste: chiedo il Vostro intervento per ottenere l'annullamento delle quattro penali e di ogni ulteriore addebito; accertare che non ero alla guida e che non ho accettato alcun termine contrattuale; ricevere assistenza legale nella gestione dell'eventuale contenzioso; valutare l'opportunità di un'azione collettiva contro Park&Control per le pratiche vessatorie. Resto a disposizione per fornire ogni documentazione integrativa (copia delle lettere, foto dei cartelli, etc.).
Mancato rimborso - Prenotazione n. L6184724883 - Pratica assistenza Ref. No. 34436452
RECLAMO FORMALE - Mancato rimborso di € 306,68 – Prenotazione n. L6184724883 – Pratica assistenza Ref. No. 34436452 Spett.le Hertz – Customer Service Department, io sottoscritto Nicola Sestu, con la presente formalizzo un reclamo per il mancato rimborso dell'importo di € 306,68, corrisposto in data 13/06/2026 con carta di credito per la prenotazione online n. L6184724883, relativa a un noleggio auto che non è mai stato effettuato. Ricostruzione dei fatti: • 03/07/2026: il contratto viene annullato dall'agenzia Hertz di Bolzano per indisponibilità della tipologia di veicolo prenotata. L'annullamento è quindi imputabile esclusivamente a Hertz. • 22/07/2026: contatto il servizio clienti via chat; l'operatore conferma l'apertura di una richiesta di assistenza (Ref. No. 34436452) e mi comunica che riceverò risposta via email dopo verifica con l'agenzia di Bolzano. • 31/07/2026: ricevo email dal Sig. Karim H. (Customer Service Department) che mi informa che il rimborso è stato elaborato sullo stesso metodo di pagamento della prenotazione originale, con accredito entro un massimo di 28 giorni. • 03/09/2026: trascorso tale termine, contatto la mia banca (ING), che mi conferma che non risulta alcun accredito riconducibile alla transazione in oggetto e mi richiede la contabile del rimborso, documento che ho più volte chiesto a Hertz senza mai riceverlo. • 04/09/2026: nuovo contatto via chat; l'operatore conferma che il rimborso mi spetta, non sa spiegare il ritardo e assicura che sarò ricontattato entro il giorno successivo. Nessun contatto è seguito. • 08/09/2026: ulteriore contatto via chat; l'operatore mi comunica che, essendo scaduto il termine previsto, il caso è stato inoltrato al team crediti e al suo responsabile per un seguito urgente, con aggiornamento previsto entro 1-2 giorni lavorativi. Anche questo termine è scaduto senza alcun riscontro. Ad oggi, 15/09/2026, sono trascorsi 74 giorni dall'annullamento del contratto e 46 giorni dalla vostra comunicazione di "rimborso elaborato", senza che l'importo sia stato accreditato e senza che mi sia stata fornita alcuna prova documentale dell'operazione. Le ripetute assicurazioni verbali non seguite da fatti non sono più accettabili. Pertanto richiedo formalmente: 1. l'accredito immediato, e comunque entro 10 giorni dal ricevimento della presente, dell'importo di € 306,68 sul mio conto ING, ovvero sulla carta di credito utilizzata per il pagamento; 2. l'invio della contabile/ricevuta del rimborso (con data di esecuzione, importo, metodo di pagamento e codice identificativo della transazione), documento indispensabile per consentire alla mia banca di rintracciare l'operazione qualora sia stata effettivamente disposta; 3. una risposta scritta a questo reclamo, con l'indicazione del referente responsabile della pratica. Decorso inutilmente il termine indicato, mi riservo di agire per il recupero del credito tramite procedura di "chargeback" presso il mio istituto di credito, segnalazione alle associazioni dei consumatori e all'Autorità competente, nonché in ogni altra sede ritenuta opportuna, con addebito a vostro carico di ogni ulteriore spesa. Resto in attesa di un vostro sollecito riscontro. Cordiali saluti, Nicola Sestu Via Emilio Gallori 16 - 00133 - Roma (RM) niko.sestu@tiscali.it
Mancato pagamento pedaggio autostradale
Ho ricevuto tramite posta ordinaria dalla società Youverse la pratica n. 2473020325 riguardante il mancato pagamento del pedaggio autostradale avvenuto in data 18/06/2026 alle ore 06:18 in uscita a Salerno. Dichiaro che il suddetto transito non è mai stato effettuato dal mio veicolo che, nella data e all'ora indicati, era parcheggiato presso il mio domicilio in altra città. Pertanto, ritengo che l’addebito sia riconducibile a un errore di rilevazione, di associazione della targa o comunque a un'errata imputazione del transito. Con la presente, chiedo pertanto: l’annullamento della richiesta di pagamento e di ogni eventuale maggiorazione o onere connesso; la verifica dei dati relativi al presunto transito; la trasmissione delle immagini con chiara visibilità del veicolo e della targa; la sospensione di ogni eventuale attività di recupero del credito fino alla conclusione della presente contestazione. Alla luce di quanto sopra, chiedo il riesame della posizione e la conferma scritta dell’annullamento dell’addebito, non essendo dovuto alcun pedaggio per un transito mai effettuato. In attesa di un vostro sollecito riscontro, porgo cordiali saluti.
Richiesta di assistenza e tutela – Disservizio Beltour srl e mancato rimborso € 200
Spett.le Altroconsumo, mi rivolgo a voi per chiedere assistenza e supporto nella valutazione di una controversia con la società Beltour S.r.l., relativa a un servizio di transfer aeroportuale regolarmente prenotato e pagato, ma successivamente non effettuato alle condizioni originariamente concordate. In data 8 agosto 2026 avevo prenotato e pagato € 200,00 per un transfer dall'Aeroporto di Catania all'Hotel Antares di Letojanni, in relazione al volo Ryanair FR 2726. La prenotazione è avvenuta tramite scambio di e-mail con la società e dispongo della relativa corrispondenza e della ricevuta di pagamento. Il volo FR 2726 è stato regolarmente preso dal sottoscritto, senza alcun ritardo o comportamento a me imputabile. Prima della partenza e durante la prima parte del volo non avevo ricevuto alcuna comunicazione da Ryanair che mi consentisse di prevedere il successivo dirottamento. Circa un'ora dopo la partenza, mentre mi trovavo già a bordo dell'aeromobile, il comandante ha comunicato ai passeggeri che il volo, originariamente diretto a Catania, sarebbe stato dirottato all'Aeroporto di Trapani a causa della presenza di cenere vulcanica e dell'attività dell'Etna. Pertanto, fino a quel momento non avevo materialmente la possibilità di prevedere il dirottamento né di contattare preventivamente Beltour per informarla dell'accaduto. Il dirottamento è stato comunicato direttamente dal comandante quando mi trovavo già a bordo dell'aeromobile. A seguito del dirottamento, Ryanair ha organizzato il trasferimento dei passeggeri da Trapani verso l'Aeroporto di Catania. Non appena è stato possibile, sono stato contattato telefonicamente da una loro operatrice, alla quale ho rappresentato la situazione. La stessa operatrice, inizialmente, mi aveva rassicurato comunicandomi che avrebbe contattato l'autista e che avrei dovuto avvisare circa un'ora prima dell'arrivo a Catania, così da consentire il coordinamento del servizio. Successivamente sono stato nuovamente contattato e mi è stato comunicato che, a causa del cambio di aeroporto, avrei dovuto effettuare nuovamente il pagamento del servizio oppure usufruire di un transfer da Trapani con un supplemento. Preciso che non ho mai richiesto né un nuovo servizio a pagamento né un transfer da Trapani. La mia richiesta è sempre stata esclusivamente quella di ottenere l'esecuzione del servizio originariamente prenotato e già pagato, ossia Catania Aeroporto → Hotel Antares, oppure, qualora ciò non fosse stato possibile, il rimborso integrale dei € 200,00 già corrisposti. A seguito delle comunicazioni telefoniche, ho ricevuto da Beltour una risposta scritta che allego integralmente alla presente e che ritengo particolarmente rilevante ai fini della valutazione della vicenda. Nella loro ultima comunicazione, Beltour conferma espressamente che il servizio originariamente prenotato era Aeroporto di Catania → Hotel Antares e dichiara che, dopo il mio arrivo a Catania tramite il trasporto organizzato da Ryanair, sarebbe stata comunque disponibile ad effettuare il trasferimento verso l'Hotel Antares. Tuttavia, la società subordina tale esecuzione al pagamento di un ulteriore supplemento di € 200,00, sostenendo che la deviazione del volo avrebbe comportato tempi di attesa e costi aggiuntivi. Beltours precisa inoltre che tale ulteriore importo sarebbe stato documentato mediante ricevuta/fattura e che, qualora ne ricorressero le condizioni, avrei potuto eventualmente richiederne il rimborso a Ryanair. A mio avviso, e proprio per questo motivo chiedo il vostro parere, tale risposta è particolarmente significativa: la società non afferma che il servizio originariamente acquistato non fosse più eseguibile, ma dichiara di essere disponibile a eseguirlo, subordinandolo tuttavia al pagamento di ulteriori € 200,00. Non mi risulta che, al momento della prenotazione, mi sia stata comunicata o fatta accettare alcuna clausola contrattuale che prevedesse, in caso di dirottamento del volo per cause non imputabili al cliente, il pagamento di un ulteriore importo per l'esecuzione del servizio originariamente prenotato. La mia contestazione riguarda pertanto anche questo aspetto e vorrei sapere se, secondo la normativa vigente, Beltour possa legittimamente subordinare l'esecuzione del servizio già pagato a un ulteriore pagamento in assenza di una specifica condizione contrattuale preventivamente comunicata. Pertanto, vorrei che fosse valutato anche se possa essermi imputato un eventuale mancato o tardivo preavviso alla società, considerato che il dirottamento è stato comunicato dal vettore soltanto durante il volo e che si è trattato di una circostanza completamente estranea alla mia volontà. A seguito del mancato accordo, Beltour non ha effettuato il servizio e non ha proceduto al rimborso dei € 200,00 già corrisposti. Ho quindi inviato alla società una formale contestazione tramite PEC e successivamente anche tramite e-mail ordinaria, chiedendo il rimborso e domandando, in caso di mancato accoglimento, di indicarmi la specifica clausola contrattuale sulla quale fondano il rifiuto. Vi sottopongo inoltre alcuni ulteriori elementi sui quali avrei bisogno della vostra valutazione. La prenotazione è stata effettuata tramite e-mail e, per quanto mi consta, non mi sono state sottoposte né fatte accettare condizioni generali di contratto, clausole di cancellazione, "no-show" o disposizioni specifiche relative a eventuali dirottamenti del volo. Ho inoltre verificato il sito web della società e, per quanto riscontrabile al momento della mia verifica, non risultano facilmente reperibili termini e condizioni generali applicabili ai servizi di transfer e non risulta indicata la partita IVA nella pagina del sito da me verificata. Allego pertanto anche uno screenshot del sito, affinché possiate verificare direttamente tali aspetti e valutarne l'eventuale rilevanza sotto il profilo degli obblighi informativi e della tutela del consumatore. Segnalo infine che, prima del verificarsi del disservizio, Beltour mi aveva comunicato che sarebbe stata emessa la relativa fattura, che ad oggi non mi risulta ancora pervenuta. Vi chiedo pertanto cortesemente di assistermi nella valutazione della vicenda e di indicarmi se, alla luce della normativa vigente, Beltour possa legittimamente trattenere i € 200,00 già pagati e subordinare l'esecuzione del servizio originariamente concordato al pagamento di ulteriori € 200,00, nonché quali siano le modalità più opportune per procedere al fine di ottenere il rimborso. Vi chiedo inoltre di valutare la rilevanza degli ulteriori aspetti sopra descritti, relativi alle informazioni contrattuali, alla mancata preventiva comunicazione del dirottamento e alle modalità con cui il servizio è stato successivamente subordinato a un ulteriore pagamento. Qualora riteniate che vi siano i presupposti per un vostro intervento o per intraprendere ulteriori iniziative di tutela, sono naturalmente disponibile a fornire tutta la documentazione necessaria. Allego alla presente: corrispondenza e-mail intercorsa con Beltour; ultima risposta scritta ricevuta da Beltour; conferma del pagamento di € 200,00; copia della contestazione inviata a Beltour; documentazione relativa alla PEC; screenshot del sito web di Beltour. Ringraziandovi anticipatamente per l'assistenza e per la valutazione della vicenda, resto in attesa di un vostro gentile riscontro e delle vostre indicazioni su come procedere. Cordiali saluti, Walter Riggio
problema con il cashback autostrade per l'Italia
Buongiorno mi chiamo Michele Tredanari ( cod. 2622612-23). Mia moglie Elisa Bortone - intestataria dell'autoveicolo targato FL956MZ (modello Twingo 1000cc) - ha inoltrato richiesta di cashback ad Autostrade per l'Italia : in data 02 aprile 2026 - infatti - partiva da Rimini sud alle 14:54 ed usciva dal casello di Foggia alle 23:35 causa interruzioni sulla rete. Avendo pagato in contanti, le è stato chiesto di richiedere ricevuta sostitutiva (v. allegato). Finalmente in data 01 settembre 2026 - dopo alcune email ricevute nelle quali non risultava il passaggio di tale veicolo nella fascia oraria indicata - riceve conferma del diritto al rimborso. Subito dopo, mia moglie telefona al numero indicato per avere maggiori informazioni sul rimborso : l'operatrice conferma il rimborso di...0,77 centesimi !!! A noi sembra ...ridicolo . grazie per l'attenzione Michele Tredanari
Hai bisogno di aiuto?
I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato
Chiama il nostro servizio
I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00
Sei un'azienda?
Sei un consumatore?
