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RIMBORSO NON EROGATO
Il giorno 15 luglio io e i miei parenti abbiamo partecipato all’iniziativa “USA E GETTA”, con scontrini del 15 luglio 2026. Abbiamo aderito al cashback, acquistando i prodotti richiesti e abbiamo fatto la procedura come da vostro regolamento e nei termini previsti, pena la non accettazione. Il 21 luglio riceviamo la mail di convalida, e, come da regolamento, entro 50 giorni lavorativi dalla convalida avremmo dovuto ricevere il bonifico. Entro 50 giorni significa prima dei 50 giorni, non dopo. Non avendo ancora ricevuto nulla, ieri 28 settembre alle ore 14:38 telefono all’agenzia Ictlabs per ricordare la scadenza di oggi 29 settembre. Mi è stato assicurato che avrebbero provveduto a fare il bonifico. Purtroppo il rimborso non è stato erogato. Il regolamento dovete rispettarlo anche voi, non solo i consumatori. Di chi è la responsabilità nel non voler erogare il rimborso? Di Procter & Gamble, società promotrice dell’iniziativa? Dell'agenzia che se ne sarebbe dovuta occupare? L’iniziativa “USA E GETTA” è stata promossa dalla Procter & Gamble, che è responsabile dell’esito dell’iniziativa. Dovreste vergognarvi di ricorrere a questi mezzi per indurre i consumatori in inganno, al fine di vendere qualche prodotto in più. Se la responsabilità fosse in capo all’agenzia Ictlabs, è responsabilità di Procter & Gamble vigilare affinchè l’agenzia faccia il lavoro commissionato, così come è responsabilità di Procter & Gamble affidarsi ad agenzie serie e competenti, in grado di fare il proprio lavoro, rispettando i termini contrattuali.
RIMBORSO NON EROGATO
Il giorno 15 luglio io e i miei parenti abbiamo partecipato all’iniziativa “USA E GETTA”, con scontrini del 15 luglio 2026. Abbiamo aderito al cashback, acquistando i prodotti richiesti e abbiamo fatto la procedura come da vostro regolamento e nei termini previsti, pena la non accettazione. Il 21 luglio riceviamo la mail di convalida, e, come da regolamento, entro 50 giorni lavorativi dalla convalida avremmo dovuto ricevere il bonifico. Entro 50 giorni significa prima dei 50 giorni, non dopo. Non avendo ancora ricevuto nulla, ieri 28 settembre alle ore 14:38 telefono all’agenzia Ictlabs per ricordare la scadenza di oggi 29 settembre. Mi è stato assicurato che avrebbero provveduto a fare il bonifico. Purtroppo il rimborso non è stato erogato. Il regolamento dovete rispettarlo anche voi, non solo i consumatori. Di chi è la responsabilità nel non voler erogare il rimborso? Di Procter & Gamble, società promotrice dell’iniziativa? Dell'agenzia che se ne sarebbe dovuta occupare? L’iniziativa “USA E GETTA” è stata promossa dalla Procter & Gamble, che è responsabile dell’esito dell’iniziativa. Dovreste vergognarvi di ricorrere a questi mezzi per indurre i consumatori in inganno, al fine di vendere qualche prodotto in più. Se la responsabilità fosse in capo all’agenzia Ictlabs, è responsabilità di Procter & Gamble vigilare affinchè l’agenzia faccia il lavoro commissionato, così come è responsabilità di Procter & Gamble affidarsi ad agenzie serie e competenti, in grado di fare il proprio lavoro, rispettando i termini contrattuali.
RIMBORSO NON EROGATO
Buongiorno, scrivo in merito al "Cashback Scottex Bennet". Quest'iniziativa prevedeva che, a fronte dell'acquisto di euro 20 di prodotti Scottex coinvolti, si sarebbe ricevuto il rimborso di quanto speso fino ad un massimo di euro 20. Il 21 agosto mio marito e mia figlia hanno acquistato i prodotti coinvolti nell'iniziativa per euro 21,26, ed avrebbero dovuto ricevere un rimborso di euro 20, come da regolamento. Il 24 settembre (giovedì scorso) ricevono un rimborso di euro 7,99. Il giorno stesso alle ore 10.18 telefoniamo all'agenzia Ictlabs per comunicare l'errore. Rispondono che avrebbero provveduto a integrare la differenza. Se l'integrazione fosse stata effettuata, avrebbero già ricevuto il bonifico. Non hanno ricevuto nulla nè giovedì, nè venerdì, e nemmeno lunedì. Lunedì 28 settembre alle ore 14.38 ritelefoniamo ed inviamo mail sia all'agenzia Ictlabs che alla società Kimberly–Clark S.r.l. Non è servito a nulla. Il bonifico integrativo non è arrivato. Stamattina riceviamo una mail dall'agenzia Ictlabs che ci comunica “che a seguito delle verifiche effettuate, il rimborso integrativo è stato evaso in data 28/09.La invitiamo ad attendere i tempi tecnici necessari per l'accredito.” Non è assolutamente vero. Non è stato effettuato alcun bonifico. Il bonifico non è stato effettuato il 24, e nemmeno il 28 settembre. I bonifici li riceviamo il giorno dopo, ed oggi non abbiamo ricevuto nulla. Abbiamo perso tempo a telefonare 2 volte, a scrivere mail. Ci state prendendo in giro. O si tratta di una frode? Promettete un rimborso di euro 20 e poi ne rimborsate solo euro 7,99. Perchè euro 7,99 anzichè euro 20? Se si tratta di un errore, bisogna rimediare subito. Perché non volete rimediare? Ve l’abbiamo segnalato più volte, sia telefonicamente e via mail. Da chi dipende? Dall'agenzia Ictlabs o dalla società Kimberly–Clark S.r.l.? Prima di dire che il rimborso integrativo è stato evaso, bisogna assicurarsi che il bonifico sia stato fatto. E' dal 24 settembre che lo dite, ma bisogna anche farlo. Ma voi non volete farlo. Attendiamo risposte e, soprattutto, l'integrazione dovuta di euro 12,01. L’iniziativa “Cashback Scottex Bennet ” è stata promossa dalla Società Kimberly – Clark S.r.l. che è responsabile dell’esito dell’iniziativa. Se si promuove un’iniziativa, bisogna rispettare il regolamento, altrimenti si tratta di pubblicità ingannevole e di frode ai danni dei consumatori. Purtroppo devo segnalare che ci sono stati problemi anche per altre iniziative della Società Kimberly – Clark S.r.l.
RIMBORSO NON EROGATO
Buongiorno, scrivo in merito al "Cashback Scottex Bennet". Quest'iniziativa prevedeva che, a fronte dell'acquisto di euro 20 di prodotti Scottex coinvolti, si sarebbe ricevuto il rimborso di quanto speso fino ad un massimo di euro 20. Il 21 agosto mio marito e mia figlia hanno acquistato i prodotti coinvolti nell'iniziativa per euro 21,26, ed avrebbero dovuto ricevere un rimborso di euro 20, come da regolamento. Il 24 settembre (giovedì scorso) ricevono un rimborso di euro 7,99. Il giorno stesso alle ore 10.18 telefoniamo all'agenzia Ictlabs per comunicare l'errore. Rispondono che avrebbero provveduto a integrare la differenza. Se l'integrazione fosse stata effettuata, avrebbero già ricevuto il bonifico. Non hanno ricevuto nulla nè giovedì, nè venerdì, e nemmeno lunedì. Lunedì 28 settembre alle ore 14.38 ritelefoniamo ed inviamo mail sia all'agenzia Ictlabs che alla società Kimberly–Clark S.r.l. Non è servito a nulla. Il bonifico integrativo non è arrivato. Stamattina riceviamo una mail dall'agenzia Ictlabs che ci comunica “che a seguito delle verifiche effettuate, il rimborso integrativo è stato evaso in data 28/09.La invitiamo ad attendere i tempi tecnici necessari per l'accredito.” Non è assolutamente vero. Non è stato effettuato alcun bonifico. Il bonifico non è stato effettuato il 24, e nemmeno il 28 settembre. I bonifici li riceviamo il giorno dopo, ed oggi non abbiamo ricevuto nulla. Abbiamo perso tempo a telefonare 2 volte, a scrivere mail. Ci state prendendo in giro. O si tratta di una frode? Promettete un rimborso di euro 20 e poi ne rimborsate solo euro 7,99. Perchè euro 7,99 anzichè euro 20? Se si tratta di un errore, bisogna rimediare subito. Perché non volete rimediare? Ve l’abbiamo segnalato più volte, sia telefonicamente e via mail. Da chi dipende? Dall'agenzia Ictlabs o dalla società Kimberly–Clark S.r.l.? Prima di dire che il rimborso integrativo è stato evaso, bisogna assicurarsi che il bonifico sia stato fatto. E' dal 24 settembre che lo dite, ma bisogna anche farlo. Ma voi non volete farlo. Attendiamo risposte e, soprattutto, l'integrazione dovuta di euro 12,01. L’iniziativa “Cashback Scottex Bennet ” è stata promossa dalla Società Kimberly – Clark S.r.l. che è responsabile dell’esito dell’iniziativa. Se si promuove un’iniziativa, bisogna rispettare il regolamento, altrimenti si tratta di pubblicità ingannevole e di frode ai danni dei consumatori. Purtroppo devo segnalare che ci sono stati problemi anche per altre iniziative della Società Kimberly – Clark S.r.l.
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Buongiorno, scrivo in merito al "Cashback Scottex Bennet". Quest'iniziativa prevedeva che, a fronte dell'acquisto di euro 20 di prodotti Scottex coinvolti, si sarebbe ricevuto il rimborso di quanto speso fino ad un massimo di euro 20. Il 21 agosto mio marito e mia figlia hanno acquistato i prodotti coinvolti nell'iniziativa per euro 21,26, ed avrebbero dovuto ricevere un rimborso di euro 20, come da regolamento. Il 24 settembre (giovedì scorso) ricevono un rimborso di euro 7,99. Il giorno stesso alle ore 10.18 telefoniamo all'agenzia Ictlabs per comunicare l'errore. Rispondono che avrebbero provveduto a integrare la differenza. Se l'integrazione fosse stata effettuata, avrebbero già ricevuto il bonifico. Non hanno ricevuto nulla nè giovedì, nè venerdì, e nemmeno lunedì. Lunedì 28 settembre alle ore 14.38 ritelefoniamo ed inviamo mail sia all'agenzia Ictlabs che alla società Kimberly–Clark S.r.l. Non è servito a nulla. Il bonifico integrativo non è arrivato. Stamattina riceviamo una mail dall'agenzia Ictlabs che ci comunica “che a seguito delle verifiche effettuate, il rimborso integrativo è stato evaso in data 28/09.La invitiamo ad attendere i tempi tecnici necessari per l'accredito.” Non è assolutamente vero. Non è stato effettuato alcun bonifico. Il bonifico non è stato effettuato il 24, e nemmeno il 28 settembre. I bonifici li riceviamo il giorno dopo, ed oggi non abbiamo ricevuto nulla. Abbiamo perso tempo a telefonare 2 volte, a scrivere mail. Ci state prendendo in giro. O si tratta di una frode? Promettete un rimborso di euro 20 e poi ne rimborsate solo euro 7,99. Perchè euro 7,99 anzichè euro 20? Se si tratta di un errore, bisogna rimediare subito. Perché non volete rimediare? Ve l’abbiamo segnalato più volte, sia telefonicamente e via mail. Da chi dipende? Dall'agenzia Ictlabs o dalla società Kimberly–Clark S.r.l.? Prima di dire che il rimborso integrativo è stato evaso, bisogna assicurarsi che il bonifico sia stato fatto. E' dal 24 settembre che lo dite, ma bisogna anche farlo. Ma voi non volete farlo. Attendiamo risposte e, soprattutto, l'integrazione dovuta di euro 12,01. L’iniziativa “Cashback Scottex Bennet ” è stata promossa dalla Società Kimberly – Clark S.r.l. che è responsabile dell’esito dell’iniziativa. Se si promuove un’iniziativa, bisogna rispettare il regolamento, altrimenti si tratta di pubblicità ingannevole e di frode ai danni dei consumatori. Purtroppo devo segnalare che ci sono stati problemi anche per altre iniziative della Società Kimberly – Clark S.r.l.
RIMBORSO NON EROGATO
Buongiorno, scrivo in merito al "Cashback Scottex Bennet". Quest'iniziativa prevedeva che, a fronte dell'acquisto di euro 20 di prodotti Scottex coinvolti, si sarebbe ricevuto il rimborso di quanto speso fino ad un massimo di euro 20. Il 21 agosto mio marito e mia figlia hanno acquistato i prodotti coinvolti nell'iniziativa per euro 21,26, ed avrebbero dovuto ricevere un rimborso di euro 20, come da regolamento. Il 24 settembre (giovedì scorso) ricevono un rimborso di euro 7,99. Il giorno stesso alle ore 10.18 telefoniamo all'agenzia Ictlabs per comunicare l'errore. Rispondono che avrebbero provveduto a integrare la differenza. Se l'integrazione fosse stata effettuata, avrebbero già ricevuto il bonifico. Non hanno ricevuto nulla nè giovedì, nè venerdì, e nemmeno lunedì. Lunedì 28 settembre alle ore 14.38 ritelefoniamo ed inviamo mail sia all'agenzia Ictlabs che alla società Kimberly–Clark S.r.l. Non è servito a nulla. Il bonifico integrativo non è arrivato. Stamattina riceviamo una mail dall'agenzia Ictlabs che ci comunica “che a seguito delle verifiche effettuate, il rimborso integrativo è stato evaso in data 28/09.La invitiamo ad attendere i tempi tecnici necessari per l'accredito.” Non è assolutamente vero. Non è stato effettuato alcun bonifico. Il bonifico non è stato effettuato il 24, e nemmeno il 28 settembre. I bonifici li riceviamo il giorno dopo, ed oggi non abbiamo ricevuto nulla. Abbiamo perso tempo a telefonare 2 volte, a scrivere mail. Ci state prendendo in giro. O si tratta di una frode? Promettete un rimborso di euro 20 e poi ne rimborsate solo euro 7,99. Perchè euro 7,99 anzichè euro 20? Se si tratta di un errore, bisogna rimediare subito. Perché non volete rimediare? Ve l’abbiamo segnalato più volte, sia telefonicamente e via mail. Da chi dipende? Dall'agenzia Ictlabs o dalla società Kimberly–Clark S.r.l.? Prima di dire che il rimborso integrativo è stato evaso, bisogna assicurarsi che il bonifico sia stato fatto. E' dal 24 settembre che lo dite, ma bisogna anche farlo. Ma voi non volete farlo. Attendiamo risposte e, soprattutto, l'integrazione dovuta di euro 12,01. L’iniziativa “Cashback Scottex Bennet ” è stata promossa dalla Società Kimberly – Clark S.r.l. che è responsabile dell’esito dell’iniziativa. Se si promuove un’iniziativa, bisogna rispettare il regolamento, altrimenti si tratta di pubblicità ingannevole e di frode ai danni dei consumatori. Purtroppo devo segnalare che ci sono stati problemi anche per altre iniziative della Società Kimberly – Clark S.r.l.
Pratica commerciale scorretta per difetto di diligenza professionale
Oggetto: Contestazione formale per diagnosi non risolutive, congelamento addebiti e richiesta di correntezza commerciale su Volkswagen Golf VII (Targa: FT022GP) Spettabile Eurocar di Bergamo, e p.c. Volkswagen Group Italia (VGI) Il sottoscritto Danilo Falconi, in qualità di proprietario della vettura Volkswagen Golf VII 1.0 TSI (Targa: FT022GP - Telaio: WVWZZZAUZKW079275), attualmente ricoverata presso la vostra officina, intende contestare formalmente la gestione tecnica ed economica legata alla risoluzione dell'anomalia "spia avaria motore accesa" (codice errore: miscela troppo ricca). La vettura è stata oggetto di un primo intervento diagnostico e manutentivo per un importo preventivato di circa 920,00 euro (comprensivo di cambio olio e filtri). Tale operazione mi era stata prospettata come risolutiva per lo spegnimento della spia. Tuttavia, durante il vostro giro di prova di circa 100 km, la spia si è nuovamente accesa con il medesimo errore, dimostrando che la vostra diagnosi iniziale era incompleta e ha trattato unicamente l'effetto del guasto (l'olio degradato) e non la causa primaria. In data 29/09/2026 ho ricevuto il nuovo preventivo di spesa n. 2026048643 per un totale di 916,81 euro IVA inclusa, volto alla sostituzione di un iniettore benzina (indicato come "valvola 3") a seguito del consulto con l'Ufficio Tecnico di VGI. Con la presente, tramite la piattaforma Altroconsumo, contesto fermamente il nuovo preventivo ed evidenzio quanto segue: Storno della Diagnosi Guidata: La voce 01500060 RG FUNZIONE GUIDATA pari a 139,50 € + IVA va interamente stornata. La diagnosi per la risoluzione della spia motore è già stata ampiamente conteggiata (e non ha risolto il problema) nel primo intervento. Il cliente non deve farsi carico delle spese per i tentativi ripetuti dell'officina. Duplicazione indebita di manodopera: La voce 10821900 GREMBIALINA INSONORIZZANTE SMON RIMO(37,20 € + IVA) risulta inserita due volte nel computo della manodopera per la medesima sessione di lavoro. Si richiede l'immediata eliminazione del doppione. Contaminazione del lubrificante nei test: Avendo fatto marciare la vettura per 100 km a spia accesa con l'iniettore che trafilava carburante, l'olio appena inserito (presente nel primo preventivo da 920 euro) è stato inevitabilmente contaminato e diluito dalla benzina. Qualora il fluido risulti da sostituire nuovamente per preservare l'integrità meccanica del motore, ogni costo di materiale e manodopera dovrà rimanere a totale carico di Eurocar, essendo il degrado la diretta conseguenza di una vostra fallimentare procedura di test a guasto non risolto. Richiesta di Correntezza Commerciale: Trattandosi di rete ufficiale e alla luce del grave disagio subito, si richiede un forte abbattimento dei costi di manodopera del secondo preventivo e l'applicazione di una percentuale di sconto sui ricambi da parte di VGI e Eurocar. Tutto ciò premesso, il sottoscritto: AUTORIZZO esclusivamente le verifiche tecniche mirate sull'iniettore per confermarne l'anomalia prima del montaggio. NON AUTORIZZO il presente preventivo n. 2026048643 alle condizioni economiche esposte. CONGELO il pagamento di qualsiasi importo (compresi i primi 920 euro) fino a quando le due lavorazioni non verranno riunite in un unico quadro economico equo ed emendato, e la vettura non mi verrà riconsegnata priva del difetto originario. Resto in attesa di un nuovo preventivo complessivo che tenga conto dei principi di correttezza e diligenza professionale previsti dal Codice del Consumo. Cordiali saluti, Danilo Falconi +39 339 3437037
Pratica Commerciale Scorretta per difetto di diligenza professionale
Oggetto: Contestazione formale per diagnosi non risolutive, congelamento addebiti e richiesta di correntezza commerciale su Volkswagen Golf VII (Targa: FT022GP) Spettabile Eurocar di Bergamo, e p.c. Volkswagen Group Italia (VGI) Il sottoscritto Danilo Falconi, in qualità di proprietario della vettura Volkswagen Golf VII 1.0 TSI (Targa: FT022GP - Telaio: WVWZZZAUZKW079275), attualmente ricoverata presso la vostra officina, intende contestare formalmente la gestione tecnica ed economica legata alla risoluzione dell'anomalia "spia avaria motore accesa" (codice errore: miscela troppo ricca). La vettura è stata oggetto di un primo intervento diagnostico e manutentivo per un importo preventivato di circa 920,00 euro (comprensivo di cambio olio e filtri). Tale operazione mi era stata prospettata come risolutiva per lo spegnimento della spia. Tuttavia, durante il vostro giro di prova di circa 100 km, la spia si è nuovamente accesa con il medesimo errore, dimostrando che la vostra diagnosi iniziale era incompleta e ha trattato unicamente l'effetto del guasto (l'olio degradato) e non la causa primaria. In data 29/09/2026 ho ricevuto il nuovo preventivo di spesa n. 2026048643 per un totale di 916,81 euro IVA inclusa, volto alla sostituzione di un iniettore benzina (indicato come "valvola 3") a seguito del consulto con l'Ufficio Tecnico di VGI. Con la presente, tramite la piattaforma Altroconsumo, contesto fermamente il nuovo preventivo ed evidenzio quanto segue: Storno della Diagnosi Guidata: La voce 01500060 RG FUNZIONE GUIDATA pari a 139,50 € + IVA va interamente stornata. La diagnosi per la risoluzione della spia motore è già stata ampiamente conteggiata (e non ha risolto il problema) nel primo intervento. Il cliente non deve farsi carico delle spese per i tentativi ripetuti dell'officina. Duplicazione indebita di manodopera: La voce 10821900 GREMBIALINA INSONORIZZANTE SMON RIMO(37,20 € + IVA) risulta inserita due volte nel computo della manodopera per la medesima sessione di lavoro. Si richiede l'immediata eliminazione del doppione. Contaminazione del lubrificante nei test: Avendo fatto marciare la vettura per 100 km a spia accesa con l'iniettore che trafilava carburante, l'olio appena inserito (presente nel primo preventivo da 920 euro) è stato inevitabilmente contaminato e diluito dalla benzina. Qualora il fluido risulti da sostituire nuovamente per preservare l'integrità meccanica del motore, ogni costo di materiale e manodopera dovrà rimanere a totale carico di Eurocar, essendo il degrado la diretta conseguenza di una vostra fallimentare procedura di test a guasto non risolto. Richiesta di Correntezza Commerciale: Trattandosi di rete ufficiale e alla luce del grave disagio subito, si richiede un forte abbattimento dei costi di manodopera del secondo preventivo e l'applicazione di una percentuale di sconto sui ricambi da parte di VGI e Eurocar. Tutto ciò premesso, il sottoscritto: AUTORIZZO esclusivamente le verifiche tecniche mirate sull'iniettore per confermarne l'anomalia prima del montaggio. NON AUTORIZZO il presente preventivo n. 2026048643 alle condizioni economiche esposte. CONGELO il pagamento di qualsiasi importo (compresi i primi 920 euro) fino a quando le due lavorazioni non verranno riunite in un unico quadro economico equo ed emendato, e la vettura non mi verrà riconsegnata priva del difetto originario. Resto in attesa di un nuovo preventivo complessivo che tenga conto dei principi di correttezza e diligenza professionale previsti dal Codice del Consumo. Cordiali saluti, Danilo Falconi +39 339 3437037
Servizio mai ricevuto, 160 € trattenuti e nessuna assistenza da Headout
Spett.le Headout, il 19 settembre 2026 ho acquistato tramite la vostra piattaforma due biglietti per l’ingresso prioritario ai Musei Vaticani e alla Cappella Sistina, con esperienza prevista per il 21 settembre 2026 alle ore 12:15, pagando circa 160 €. A causa di un ritardo del treno, ho cercato più volte di contattare telefonicamente l’operatore locale, senza riuscire a parlare con nessuno. Alle 11:14, quasi un’ora prima dell’orario previsto, ho inoltre inviato un messaggio WhatsApp comunicando chiaramente che stavamo arrivando. Non ho ricevuto alcuna risposta. Nonostante il ritardo del treno, siamo riusciti ad arrivare al punto d’incontro alle 12:17, appena due minuti dopo l’orario indicato nella prenotazione. Ci è stato semplicemente comunicato che il gruppo era già partito e che i nostri biglietti erano ormai persi. Nessuno ha tentato di contattare l’accompagnatore, verificare se fosse ancora possibile raggiungere il gruppo pochi minuti dopo, oppure proporre qualsiasi soluzione alternativa. Sono consapevole che nelle condizioni della prenotazione era indicato di arrivare 15 minuti prima e che, in caso di ritardo, il rimborso non sarebbe stato possibile. Non sto cercando di nascondere o contestare l’esistenza di questa condizione. Ciò che contesto è la totale sproporzione nella gestione del caso: Headout e il suo partner locale hanno trattenuto il 100% di circa 160 € per un servizio che non abbiamo ricevuto, nonostante avessi cercato di avvisare quasi un’ora prima e fossimo arrivati soltanto due minuti dopo l’orario indicato. Ancora più grave, a mio avviso, è il fatto che il mio tentativo di comunicazione sia stato completamente ignorato e che, una volta arrivati, non sia stato fatto neppure un tentativo concreto per aiutarci. Dopo il mio reclamo, Headout ha contattato il fornitore locale, che ha rifiutato qualsiasi rimborso. Headout mi ha quindi riconosciuto soltanto un credito pari al 25%, utilizzabile esclusivamente per una futura prenotazione sulla stessa piattaforma. Ritengo questa soluzione inadeguata. Un credito futuro non restituisce il denaro perso e, di fatto, mi obbliga a effettuare un nuovo acquisto con la stessa società per ottenere una compensazione parziale. Capisco che un’azienda debba avere regole e politiche sui ritardi, ma considero profondamente scorretto e sproporzionato trattenere l’intero importo senza fornire alcun servizio e senza offrire alcuna reale assistenza al cliente. Ho quindi proposto una soluzione conciliativa: un rimborso del 50%, pari a 80 €, sul metodo di pagamento originale. Ritengo che sia già un compromesso ragionevole, considerando che abbiamo pagato circa 160 € senza usufruire dell’esperienza. Chiedo pertanto a Headout di riesaminare seriamente il caso e di procedere almeno al rimborso parziale di 80 € sul metodo di pagamento originale, anziché limitarsi a offrire credito per acquisti futuri. In mancanza di un riscontro soddisfacente entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di ricorrere agli ulteriori strumenti disponibili per la tutela dei miei diritti di consumatore. Dati della prenotazione: Booking ID Headout: 34179310 Dati del fornitore locale indicato nella prenotazione: WANDERWISE - SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA SEMPLIFICAT Tel: +39 393 0076188 Riferimento partner: RR0K0DH Cordiali saluti, Alper Cakir
Problema con Correre Naturale: mancata consegna contratto ed erogazione di servizio non conforme
Spett.le Correre Naturale S.r.l. Alla c.a. dell'Ufficio Legale e della Direzione Oggetto: Reclamo formale, contestazione di inesatto adempimento (Art. 1218 C.C.), risoluzione del contratto (Artt. 1453 e 1455 C.C.) e contestuale richiesta di rimborso Il sottoscritto Fabrizio Pasquali, con la presente intende muovere formale contestazione in merito all'esecuzione del contratto di coaching denominato "Running School", sottoscritto con la Società Correre Naturale di Daniele Vecchioni in occasione dell'ultima edizione della fiera Rimini Wellness. In sede di sottoscrizione del servizio presso lo stand fieristico, ho espressamente rappresentato al Vostro consulente commerciale la mia specifica esigenza formativa e agonistica: migliorare la tecnica di corsa e preparare una competizione multidisciplinare ibrida di tipo HYROX. In tale sede, il Vostro incaricato mi ha fornito ampie e dirette rassicurazioni circa la piena idoneità del percorso, garantendo l'elevata competenza del Vostro staff tecnico per questa particolare disciplina e avvalorando la bontà dell'offerta con la partecipazione e vittoria dello stesso Daniele Vecchioni nella medesima categoria. Desidero evidenziare che, a seguito della telefonata di feedback in cui ho chiaramente espresso al Vostro consulente il mio disappunto per la qualità e l'inadeguatezza degli allenamenti ricevuti, ho formalmente richiesto l'invio della copia del contratto firmato in fiera. Ciononostante, a oggi tale richiesta è rimasta del tutto inevasa e il Vostro consulente ha interrotto le comunicazioni, lasciandomi privo della documentazione contrattuale sottoscritta. Nel corso dell'erogazione del servizio si sono verificate gravi difformità organizzative e prestazionali che hanno vanificato del tutto l'oggetto e la finalità dell'accordo. A solo una settimana dall'inizio del percorso, il primo coach che mi era stato assegnato ha rassegnato le dimissioni ed è stato sostituito. I moduli video preregistrati fruibili all'interno dell'applicazione sono risultati essere materiale risalente a diversi anni fa, palesemente non aggiornato e privo di aderenza rispetto alle garanzie fornite in fase di vendita. Come da Vostre procedure operative, ho regolarmente inserito all'interno dell'applicazione ufficiale Final Surge la tipologia di allenamento target "Cross Training" (in quanto la specifica voce HYROX non era direttamente selezionabile a sistema) e la data della competizione target, fissata per il 26 settembre. Il nuovo coach assegnatomi ha espressamente riconosciuto e ammesso la propria mancanza di preparazione per strutturare una programmazione specifica o ibrida adatta all'HYROX / Cross Training. Di conseguenza, come è ampiamente dimostrabile e tracciato nei log di sistema di Final Surge, la prestazione concretamente erogata si è limitata al caricamento di tabelle di corsa pura per principianti e sessioni di recupero. Tale piano di allenamento è risultato del tutto generico, inadeguato e radicalmente difforme sia rispetto alla richiesta formalizzata a sistema su Final Surge, sia rispetto agli accordi presi al momento dell'acquisto. A fronte del mio formale feedback negativo, il Vostro consulente si è limitato a propormi un ulteriore ciclo di 4 settimane di allenamento con l'assegnazione di un terzo coach. Tale proposta è stata da me legittimamente rifiutata: considerata l'imminenza della data della gara target (26 settembre), l'esecuzione tardiva della prestazione risulta priva di qualsiasi utilità pratica, formativa o agonistica. Alla luce di quanto sopra esposto, accertata la grave e documentata difformità tra la prestazione richiesta e registrata su Final Surge e quella effettivamente erogata, chiedo la risoluzione del contratto per grave inadempimento (ai sensi degli Artt. 1453 e 1455 C.C.), con la restituzione integrale della somma da me pagata o, in via subordinata, la risoluzione parziale del contratto, limitatamente al periodo di preparazione non erogato o male adempiuto, con relativo rimborso proporzionale riferito alle 4 settimane di allenamento erogate in modo difforme e inadeguato. Sollecito altresì l'immediato invio della copia integrale del contratto da me sottoscritto in fiera a Rimini Wellness. Si fissa il termine perentorio di sette giorni dal ricevimento della presente per concordare le modalità di riaccredito del rimborso spettante e per la trasmissione del contratto. In difetto di riscontro positivo entro il termine indicato, darò conferimento di mandato definitivo ad Altroconsumo per adire le opportune sedi giurisdizionali, con addebito di spese ed eventuali danni, provvedendo altresì alla segnalazione dell'accaduto presso l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratiche commerciali scorrette e violazione dei diritti del consumatore. Cordiali saluti, Fabrizio Pasquali
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