Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
1. Invia un reclamo all'azienda che ti sta causando un problema
Potrai utilizzare i nostri modelli di lettera per inviare il tuo reclamo direttamente all'azienda
2. Ricevi una notifica quando l'azienda risponde al tuo messaggio
Entra nella tua area personale per leggere la risposta dell'azienda e decidere cosa fare dopo
3. L'azienda non ti ha risposto o ha proposto una soluzione insoddisfacente?
Chiamaci per chiedere il supporto dei nostri avvocati
opel corsa F -problema cinghia di distribuzione puretech
come ditta individuale , ho portato la mia opel per il quarto regolare tagliando presso la concessionaria unicar di muggia - trieste. la macchina ha 73000 km e ha la prima revisione che scade tra due giorni. Premesso che l'auto mi serve per lavorare, ho dovuto necessariamente chiedere che il lavoro venga fatto sostenendo la spesa. Ho chiesto che mi consegnino la cinghia difettosa per farla periziare., indicando in preventivo che l'auto è difttosa ma sono in stato di necessità. Essendo il problema noto (cinghia motore puretech 1.2 benzina) , osservo che il concessionaria ha avuto un comportamento verso di me, che non solo ho comprato da loro l'auto , ma ho anche fatto regolarmente i tagliandi, inqualificabile. Mio dicono che la mia auto "non rientra" tra quelli rimborsati con l'estensione della garanzia. Non mi è stato possibile neanche conoscere il nome dell'operatore di sportello, che ad un certo punto mi ha dato indietro le chiavi e detto "se ne vada" . Ritengo che pur se ha 4 società unicar, non è l'ente giusto a cui affidare il marchio opel in friuli venezia giulia, meglio forse comprare un'auto che garantisca qualcosa riguardo ai difetti e che non si nasconda quando c'è un problema. Cerco altre persone eventualmente per agire in giudizio per difetto noto e garanzia non corrisposta.
Tempistiche riparazione non rispettate
Spett. Amazon EU SARL / Amazon.it In data 17 luglio 2026 ho acquistato presso il Vostro sito e-commerce gli auricolari Nothing Ear cuffie bluetooth (Bianco) - Ordine n. 171-0496080-5946727, pagando contestualmente l’importo di 69,99 €. A distanza di circa 2 mesi dall’acquisto, il prodotto ha presentato difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, l'auricolare destro non si ricaricava più e non veniva riconosciuto. A settembre vi ho contattato per richiedere la riparazione del prodotto in garanzia e vi ho inviato a tal scopo il prodotto, da voi ricevuto in data 11 settembre 2026. Nonostante i numerosi solleciti, e benché il Vostro stesso Dipartimento Riparazioni Certificate avesse fissato formalmente per il 23 ottobre 2026 la scadenza dei 30 giorni lavorativi massimi, finora il guasto non è stato riparato né il prodotto mi è stato restituito. Alla luce di quanto sopra e tenuto conto che ai sensi dell’art. 135-bis e segg. del D.Lgs. 206/05 (Codice del Consumo) la riparazione deve avvenire entro un congruo termine e senza notevoli inconvenienti per il consumatore, richiedo la sostituzione del prodotto senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con immediato rimborso del prezzo d’acquisto di 69,99 €. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
iPhone 17 Pro arancione: zona del bordo diventa rosata e Apple rifiuta la soluzione
Ho acquistato un iPhone 17 Pro di colore arancione presso un rivenditore, facendo affidamento sulla qualità e sulle finiture di un prodotto di fascia alta. Dopo l'acquisto, ho riscontrato un'alterazione visibile del colore sul bordo del telefono: una parte che originariamente erano arancioni sono diventate rosate, vicino al tasto di sblocco Sono andata in uno store di Apple per segnalare il problema e ottenere una soluzione. Mi è stato comunicato che il dispositivo funziona correttamente, che il problema è esclusivamente estetico e che Apple non prevede né la riparazione né la sostituzione. Questa risposta mi ha profondamente deluso. Il corretto funzionamento delle componenti elettroniche non elimina il problema relativo all'aspetto e alle finiture del prodotto acquistato. Ritengo ragionevole aspettarmi che un dispositivo di questo prezzo mantenga il proprio colore in condizioni d'uso normali. Non considero soddisfacente liquidare la segnalazione come un semplice problema estetico senza offrire una soluzione concreta. Chiedo che il caso venga riesaminato e che venga individuata una soluzione adeguata al difetto riscontrato. Intendo inoltre rivolgermi al venditore per far valere i miei diritti in materia di garanzia legale di conformità. Pubblico questa esperienza per segnalare la mia insoddisfazione nella gestione del problema e per invitare Apple a fornire maggiore attenzione ai clienti che riscontrano alterazioni delle finiture dei propri dispositivi.
Amazon nega la Garanzia Legale sui 24 mesi per Apple Magic Keyboard (Ordine 408-9939678-9153927)
In data 1° settembre 2025 ho acquistato direttamente da Amazon una tastiera "Apple Magic Keyboard per iPad Pro 13" (Ordine n. 408-9939678-9153927). A inizio settembre 2026, a seguito di evidenti problemi di funzionamento hardware (mancata risposta dei tasti/dispositivo), ho contattato l'assistenza clienti e, su loro esplicito invito, ho spedito l'oggetto al centro riparazioni in data 14 settembre 2026. In data 29 settembre 2026, il centro riparazioni terzo incaricato da Amazon ha emesso un preventivo di ben € 410,00 (cifra che supera il valore commerciale del prodotto nuovo), asserendo che l'oggetto non è coperto da garanzia poiché presenta "ordinaria usura della tastiera". Il preventivo propone, in modo tecnicamente assurdo, l'addebito di tale cifra per una "reinstallation di software e driver". Desidero far presente che: 1. Una tastiera fisica Apple è un accessorio hardware privo di un sistema operativo autonomo o di driver interni modificabili dall'utente; pertanto, il difetto riscontrato è di natura puramente hardware (meccanica o elettronica). 2. Il centro tecnico ha riscontrato esclusivamente "ordinaria usura", escludendo in modo inequivocabile la presenza di danni accidentali, cadute, infiltrazioni di liquidi o uso improprio da parte mia. 3. Avendo il prodotto meno di due anni di vita, esso è pienamente tutelato dalla Garanzia Legale di Conformità (24 mesi) prevista dagli artt. 128 e ss. del Codice del Consumo italiano, della quale Amazon è l'unico responsabile legale in qualità di venditore. Nonostante l'evidente difetto di conformità, il Servizio Clienti standard di Amazon continua a rispondere con messaggi automatici e preimpostati (da ultimo l'operatore Chantal), invitandomi a ritirare il prodotto non riparato e a effettuare perizie a mie spese presso centri terzi o a rivolgermi al produttore. Segnalo inoltre la grave incompetenza di un precedente operatore (Mattia), che ha testualmente affermato che la garanzia coprirebbe solo i problemi software. Il Codice del Consumo sancisce che il consumatore ha diritto alla riparazione o alla sostituzione dei beni non conformi a titolo completamente gratuito. Rifiuto categoricamente l'addebito di spese per un difetto hardware manifestatosi entro i primi due anni e non causato da un mio cattivo utilizzo. Richiesta di risoluzione: Chiedo che Amazon Italia, in quanto venditore diretto del bene e responsabile legale della garanzia, intervenga bloccando i flussi automatizzati e disponga: • La sostituzione immediata della tastiera con un articolo identico, nuovo e funzionante; • In subordine, qualora la sostituzione risultasse impossibile, il rimborso integrale della somma da me corrisposta al momento dell'acquisto. Distinti saluti, Antonio Maria Di Blasi
Mancato rispetto della Garanzia Legale di Conformità per rottura/esplosione vetro cabina doccia
Buongiorno, desidero segnalare un grave disservizio relativo a un sinistro tuttora aperto, riguardante una cabina doccia acquistata e fatta installare tramite il servizio di posa Leroy Merlin certificata a domicilio. Il vetro della cabina doccia è esploso spontaneamente, verosimilmente a causa di un vizio occulto del materiale o di un errato tensionamento verificatosi in fase di montaggio. Nonostante io abbia scelto e pagato il servizio di installazione direttamente a Leroy Merlin proprio per avere la copertura totale della garanzia sull'opera completa, il personale del punto vendita dimostra una totale mancanza di conoscenza delle procedure di gestione del sinistro. Ad oggi, il negozio sta disattendendo quanto garantito al momento dell'acquisto, smentendo la copertura dell'intervento e venendo meno agli obblighi previsti dal Codice del Consumo in materia di Garanzia Legale di Conformità e responsabilità del venditore per i servizi accessori forniti. Trovo inaccettabile questo atteggiamento nel servizio post-vendita. Confido che la direzione e gli uffici preposti intervengano tempestivamente con la competenza dovuta, nel rispetto della legge e dei diritti del consumatore, per la risoluzione prioritaria della pratica. Distinti saluti.
Reclamo formale per insoddisfazione nei confronti del servizio clienti Google e dei suoi prodotti -
Devo esprimere tutto il mio disappunto per la vostra risposta, che ritengo inaccettabile, soprattutto alla luce delle email che mi avevate inviato precedentemente. Non è assolutamente corretto fornire informazioni che sembrano indicare la possibilità di usufruire del programma di estensione della garanzia e poi, senza una spiegazione chiara e concreta, comunicare semplicemente che la riparazione sarà a pagamento. Pretendo chiarezza e coerenza da parte di Google. Non accetto una risposta generica che si limita a elencare eventuali danni che potrebbero escludere il dispositivo dal programma, senza specificare quale sia il problema effettivamente riscontrato sul mio Pixel 8 e sulla base di quali verifiche abbiate deciso che la riparazione debba essere a pagamento. Vi chiedo quindi di spiegarmi chiaramente: Qual è il motivo preciso per cui il mio dispositivo non sarebbe idoneo al programma di estensione della garanzia. Quali verifiche tecniche sono state effettuate per giungere a questa conclusione. Per quale ragione le informazioni che mi state fornendo adesso sembrano contraddire quanto comunicato nelle precedenti email. Non intendo accettare di sostenere costi di riparazione senza aver ricevuto una motivazione precisa, trasparente e adeguatamente documentata. Se il dispositivo presenta un difetto riconducibile a un problema coperto dal programma previsto da Google, mi aspetto che venga gestito conformemente alle condizioni applicabili, senza addebitarmi costi ingiustificati. Vi invito pertanto a riesaminare il mio caso e a fornirmi una risposta concreta, non una comunicazione standardizzata che non chiarisce la situazione. Se non riceverò spiegazioni soddisfacenti, mi riservo di procedere con un reclamo formale attraverso gli opportuni canali di tutela dei consumatori. Resto in attesa di un vostro riscontro chiaro e risolutivo. Cordiali saluti, Fabrizio Desidero esprimere formalmente la mia profonda insoddisfazione nei confronti del servizio clienti Google e dell'esperienza complessiva maturata con i suoi prodotti, alla luce delle comunicazioni intercorse, sia in termini di email inviate sia di risposte ricevute. Dall'intero scambio di comunicazioni è emersa una gestione della problematica che non ha soddisfatto le mie aspettative, né in termini di assistenza, né per quanto riguarda la capacità di fornire risposte realmente risolutive e adeguate alle questioni sollevate. Mi sarei aspettato da un'azienda delle dimensioni e della reputazione di Google un servizio di assistenza all'altezza del marchio, caratterizzato da attenzione verso il cliente, chiarezza, disponibilità e una concreta volontà di affrontare e risolvere le criticità segnalate. Purtroppo, la mia esperienza non è stata all'altezza di tali aspettative. Ritengo particolarmente deludente dover dedicare tempo ed energie a ripetere le proprie osservazioni e a gestire una corrispondenza che, anziché portare a una soluzione soddisfacente, ha finito per aumentare la mia insoddisfazione. Un servizio clienti efficace dovrebbe essere in grado di ascoltare il consumatore, comprendere il problema nel suo complesso e proporre risposte concrete, evitando che l'utente abbia la sensazione di non essere adeguatamente ascoltato o preso in considerazione. Le mie riserve non riguardano esclusivamente l'assistenza ricevuta, ma anche la fiducia complessiva nei confronti dei prodotti e dei servizi Google. Quando l'esperienza post-vendita non risulta soddisfacente, anche la percezione della qualità, dell'affidabilità e del valore dei prodotti viene inevitabilmente compromessa. Con questo reclamo intendo manifestare il mio dissenso e lasciare traccia formale della mia esperienza negativa, affinché venga presa in considerazione e possa contribuire a evidenziare le criticità del servizio offerto ai clienti. Alla luce di quanto accaduto e delle risposte ricevute nel corso della corrispondenza, considero concluso il confronto con il servizio clienti, non ravvisando ulteriori ragioni per proseguire uno scambio che, fino a questo momento, non ha prodotto la soddisfazione attesa. Mi riservo inoltre di pubblicare una recensione negativa e documentata della mia esperienza, riguardante sia il servizio clienti sia i prodotti e i servizi Google, riportando in modo veritiero le circostanze, le comunicazioni intercorse e le motivazioni della mia insoddisfazione. Mi auguro che Google voglia considerare questo reclamo come un'occasione per riflettere sulla qualità dell'assistenza fornita e sull'importanza di garantire ai propri clienti un supporto realmente efficace, trasparente e orientato alla soluzione dei problemi. Cordiali saluti
"Grave difetto di conformità e sicurezza ADAS su Cupra Terramar (Ticket 4529933) - Negata auto sosti
Segnalazione di massima urgenza per grave difetto di conformità, pericolo di sicurezza stradale e fermo tecnico prolungato senza vettura sostitutiva relativo a CUPRA Terramar, targa HB253EH. La sottoscritta Clara Lasagno denuncia il gravissimo e intollerabile comportamento della rete Volkswagen Italia e della concessionaria Viesto S.p.A. A seguito di un blackout totale del sistema di infotainment e di un'anomalia simultanea del sistema ADAS (piattaforma MQB Evo), la vettura ha registrato un'accelerazione spontanea e incontrollata durante una manovra in retromarcia senza alcun preavviso acustico o visivo, causando un danno strutturale stimato in circa 12.000 €. Si evidenzia che a bordo del veicolo, al momento del pericoloso malfunzionamento, erano presenti le mie due figlie, di cui una con disabilità, esposte a un gravissimo rischio per la loro incolumità fisica a causa del cedimento dei sistemi di sicurezza attivi dell'auto. Al fine di garantire la massima trasparenza e tutelare l'integrità dei dati informatici di crash, ho già formalizzato l'incarico a un perito elettronico terzo specializzato, che interverrà direttamente presso il deposito in cui si trova il mezzo per l'estrazione e la certificazione indipendente dei log della centralina (EDR/DTC). Ad oggi sono lasciata a piedi da ben tre mesi, priva di un mezzo di trasporto adeguato per le complesse esigenze di cura e mobilità della mia famiglia, nonostante stia continuando a onorare regolarmente le rate del finanziamento con formula Valore Futuro Garantito. In data 27/10/2026, Volkswagen Financial Services ha aperto il ticket ufficiale n. 4529933, ma né la casa madre né la concessionaria Viesto S.p.A. hanno ancora provveduto ad assegnarmi una vettura sostitutiva gratuita di pari livello, né a formalizzare l'impegno scritto per la sostituzione di un mezzo palesemente non conforme e pericoloso. Si richiede l'intervento immediato della direzione per l'assegnazione di un'auto di cortesia idonea a tempo indeterminato e la risoluzione della pratica mediante sostituzione del veicolo.
Kodak LUMA 500 – Impossibilità di riparazione anche a pagamento – Richiesta di tutela
Spett.le Altroconsumo, desidero sottoporvi una vicenda che ritengo particolarmente grave e sulla quale chiedo una vostra valutazione. Sono in possesso di un videoproiettore Kodak LUMA 500 (€ 599,00), ricevuto in regalo, che ha funzionato perfettamente al primo utilizzo, mentre, già al secondo, ha manifestato un grave guasto al sistema di messa a fuoco, tale da renderlo completamente inutilizzabile, senza aver subito urti o altri danneggiamenti. Mi sono rivolto all'assistenza ufficiale Kodak, venendo indirizzato a C&A Marketing, società statunitense che produce e commercializza il dispositivo su licenza Kodak. Dopo una lunga corrispondenza con la responsabile del servizio clienti e dell'assistenza tecnica, Annemarie Vargas, mi è stato comunicato che: - non esistono ulteriori procedure di ripristino utilizzabili nel mio caso; - l'azienda non dispone di alcun servizio di riparazione, neppure a pagamento; - non è in grado di indicare centri di assistenza esterni né di offrire ricambi o altre soluzioni tecniche; - in assenza di una prova d'acquisto (che non posso procurarmi, trattandosi di un regalo), non è possibile valutare una sostituzione in garanzia. L'unica soluzione proposta è stata uno sconto del 20% sull'acquisto di un nuovo proiettore. Trovo francamente sconcertante che un prodotto tecnologico di questa fascia di prezzo, commercializzato con un marchio prestigioso come Kodak, possa diventare un rifiuto elettronico dopo appena due utilizzi, senza che venga offerta alcuna possibilità di ripararlo, nemmeno sostenendone personalmente tutti i costi. La questione che desidero sottoporvi, tuttavia, non riguarda soltanto il mio caso individuale. Alla luce della Direttiva UE 2024/1799 sul diritto alla riparazione e della recente normativa italiana di recepimento, è legittimo commercializzare in Italia un videoproiettore senza garantire alcuna possibilità di riparazione, neppure a pagamento? Sono consapevole che gli obblighi specifici previsti dalla nuova normativa potrebbero non riguardare indistintamente tutte le categorie di prodotti elettronici. Chiedo pertanto di verificare se il Kodak LUMA 500 rientri nel suo ambito di applicazione oppure se esistano altre disposizioni che possano tutelare il consumatore in una situazione del genere. Vorrei inoltre sapere se l'assenza della ricevuta originale, trattandosi di un regalo, escluda necessariamente ogni possibilità di tutela. Ma - ribadisco - trovo davvero sconcertante che Kodak non abbia un servizio di riparazione, neppure a pagamento. Posso mettere a vostra disposizione l'intera corrispondenza intercorsa con C&A Marketing, nella quale l'azienda conferma espressamente di non disporre di un programma di riparazione. Vi chiedo quindi una valutazione giuridica della vicenda e, qualora ne ricorrano i presupposti, il vostro intervento nei confronti del produttore. Ringraziandovi anticipatamente, porgo cordiali saluti. Arch. Augusto A. Monaco
Tesla Milano Linate: mancato riconoscimento della garanzia usato e mancata risposta alla PEC
Sono proprietario di una Tesla Model 3 Long Range AWD del 2021, acquistata usata direttamente da Tesla nel maggio 2023. Desidero segnalare una controversia con Tesla relativa alla gestione di un guasto meccanico da parte del Service Center di Milano Linate e alla mancata risposta a una successiva contestazione formale. Il 26 febbraio 2025, quando la vettura era ancora coperta dalla garanzia Tesla sull'usato, mi rivolgo al Service di Linate segnalando due problemi distinti: - Rumori alle sospensioni/sterzo durante le manovre a bassa velocità. - Un rumore continuo proveniente dal retrotreno, crescente con la velocità, particolarmente evidente oltre i 50–70 km/h. Il 12 marzo 2025 Tesla esegue gratuitamente la riparazione relativa alle sospensioni, registrata nella documentazione come intervento in garanzia sull'usato (*Used Car Repair*). Il secondo problema viene invece attribuito dai tecnici a un disco freno rigato, senza alcun intervento risolutivo, sostenendo che nel lungo periodo sarebbe scomparso. Il rumore proveniente dal retrotreno, tuttavia, non scompare mai e peggiora progressivamente. Il 18 agosto 2026 riporto quindi la vettura allo stesso Service. Questa volta Tesla diagnostica il deterioramento del mozzo/cuscinetto posteriore sinistro e l'usura del componente sul lato destro, presentandomi un preventivo di riparazione di piu di 900 €, oltre ai 140 € già pagati per la diagnosi. Contesto l'addebito, evidenziando che il rumore è lo stesso già segnalato nel febbraio 2025, durante il periodo di garanzia, quando era stato attribuito a una causa diversa. Il 27 agosto mi reco personalmente al Service di Linate per chiarire la situazione. L'addetto con cui parlo sostiene che anche all'epoca della prima segnalazione nel febbraio 2025 la vettura fosse già fuori garanzia e che il precedente intervento gratuito fosse stato 'un semplice omaggio' di Tesla. Questa affermazione è errata: l'addetto considera soltanto la scadenza della garanzia originaria del veicolo, avvenuta nell'ottobre 2024, ignorando l'estensione al termine di questa di 1 anno o 20.000 km prevista per le vetture usate acquistate direttamente da Tesla, ancora valida alla data della prima segnalazione, essendo ampiamente entro entrambi i parametri. Lo stesso addetto dichiara di non avere l'autorità per decidere sulla controversia e mi assicura che sarò ricontattato da un responsabile. Non ricevo tuttavia alcuna telefonata o comunicazione, nemmeno dopo numerosi solleciti tramite centralino Tesla. Il 24 settembre scopro inoltre che il preventivo nell'app Tesla risulta scaduto e l'appuntamento precedentemente previsto è stato rimosso. Il 12 ottobre 2026 invio quindi una contestazione formale via PEC a Tesla, allegando le fatture del 26 febbraio e del 12 marzo 2025 e la documentazione diagnostica del 18 agosto 2026. Nella comunicazione ricostruisco la vicenda, contesto la mancata risoluzione del problema segnalato durante la garanzia e chiedo che Tesla si faccia carico della riparazione, concedendo sette giorni per una risposta scritta. A oggi, 27 ottobre 2026, non ho ricevuto alcuna risposta. Ritengo particolarmente grave non soltanto la possibile errata diagnosi iniziale, ma anche il successivo disconoscimento della garanzia effettivamente vigente, le promesse di ricontatto disattese e l'assenza di qualsiasi risposta alla contestazione documentata. Nel frattempo, trattandosi di componenti meccanici rilevanti per la sicurezza, non ritengo opportuno rimandare ulteriormente la riparazione. Sto quindi per procedere alla prenotazione dell'intervento, riservandomi di anticiparne il costo senza rinunciare alle mie pretese. **Chiedo formalmente a Tesla:** 1. Il riconoscimento della segnalazione effettuata durante il periodo di garanzia e della continuità del problema successivamente diagnosticato. 2. L'esecuzione della riparazione senza costi a mio carico oppure, qualora debba anticiparne il pagamento, il rimborso integrale delle somme sostenute. 3. Il rimborso dei 140 € pagati per la diagnosi dell'agosto 2026. 4. Una risposta scritta e motivata alla contestazione già inviata tramite PEC. La vicenda è interamente documentata attraverso fatture, preventivi e comunicazioni formali. Dispongo inoltre delle chat intercorse che testimoniano quanto da me dichiarato punto per punto. Mi riservo di tutelare i miei diritti attraverso le opportune iniziative legali qualora Tesla continui a non fornire riscontro.
frigorifero hoover guasto dal 18 agosto
Buongiorno, Ho acquistato un frigorifero Hoover a giugno 2025 quindi ancora in garanzia legale, che si è guastato il 18 agosto 2026 e che, a oggi, 27 ottobre 2026, risulta ancora inutilizzabile. Dal momento del guasto sono stati effettuati innumerevoli tentativi di riparazione da parte dei tecnici dell'assistenza incaricata da Hoover, ma nessuno degli interventi ha risolto definitivamente il problema. Considerata l'inefficacia delle riparazioni, all'inizio di ottobre è stata inoltrata una richiesta di sostituzione del frigorifero. Tuttavia, a oggi, tale richiesta risulta ancora in attesa di valutazione, senza che mi siano state comunicate tempistiche certe o una soluzione concreta. La situazione è diventata insostenibile: mi ritrovo da oltre due mesi senza poter utilizzare regolarmente un elettrodomestico essenziale come il frigorifero, con tutti i disagi che questo comporta nella vita quotidiana. Come se non bastasse, ho anche inviato una PEC a Hoover per chiedere spiegazioni sui continui ritardi e sulla mancata risoluzione del problema, ma non ho ricevuto alcuna risposta. Trovo inaccettabile che, oltre a non aver risolto il guasto, l'azienda non si sia nemmeno degnata di rispondere a una comunicazione formale. Ho collaborato con l'assistenza e atteso pazientemente che il problema venisse risolto, ma dopo oltre due mesi di disagi, numerosi interventi infruttuosi e una richiesta di sostituzione ancora ferma, ritengo che non sia più tollerabile dover attendere ulteriormente. Chiedo pertanto che Hoover intervenga immediatamente, approvi la sostituzione del frigorifero e mi fornisca una data certa per la risoluzione definitiva della vicenda.
Hai bisogno di aiuto?
I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato
Chiama il nostro servizio
I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:00
Sei un'azienda?
Sei un consumatore?
