Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Mancata consegna/installazione
Spett. Mondo Convenienza In data 03/11/2025 ho acquistato presso il Vostro negozio una cucina componibile ( ordine n. FI5B3K790-800-801) pagando contestualmente l’importo di € 945,23, quale anticipo a conferma dell'ordine e in data 24/11/2025 € 3741,75 a saldo. Visti i pagamenti effettuati e la conferma sulla conclusione di tutti gli accertamenti necessari per l'installazione, sono stato informato da una consulente del negozio che avrei ricevuta un email sulla data concordata per l'installazione. Detta comunicazione è avvenuta in data 13 gennaio 2026 con l'avviso di consegna prevista per la del data 15 gennaio 2026, stimata dalle ore 10.00 alle 12.00, con premessa di rendere la stanza libera da oggetti e mobili. Nello stesso giorno del 15 ricevo una telefonata ( tel. n. 0684103004) dove mi si segnalava l'impossibilità dell'installazione per problemi logistici e che sarei stato contattato nello stesso giorno per fissare un nuovo appuntamento, che non è avvenuto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Distinti saluti Mario Biffano
Cappa difetto di fabbrica
Spett. Faber a luglio 2025 mi è stata montata la cucina con la cappa Faber. Il giorno dopo il frontalino è caduto in quanto presentava una vite spanata. A settembre un vostro tecnico è venuto ma ha dovuto ordinare la vite che ha impiegato 2 mesi ad arrivare e successivamente il tecnico non si è mai presentato, cancellando appuntamenti, dichiarando di essere passato ma non ha mai chiamato. Segnalo la ditta SAE Assistenza Elettrodomestici per la mancanza di professionalità nella gestione. Grazie, Elisa
MATERASSO PERFORMA-1 160X190/5_Materiale che emette forte odore chimico da 10 giorni
Buongiorno, il giorno 22 dicembre 2025 ho ordinato presso punto Eminflex il materasso in oggetto che mi è stato consegnato a domicilio lo scorso 7 gennaio 2026. Nonostante il materasso sia stato regolarmente pagato, non ho ancora potuto utilizzare il bene acquistato in quanto il materasso - una volta rimossa la copertura in plastica che lo avvolgeva - emana un forte ed insopportabile odore di colla (o in generale "chimico") che risulta troppo pungente, forte e fastidioso al punto di non permetterne lo stazionamento in camera da letto. Pertanto il 7 gennaio abbiamo dovuto arieggiare la stanza chiudere la porta (congelando la stanza) e dormire sul divano. Il giorno successivo ( 8 gennaio 2026) contattavo il punto vendita dove ho acquistato il materasso al cellulare aziendale del punto dove ho acquistato il materasso lamentandomi dell'inconveniente, venivo supportato dall'operatrice che mi consigliava di scoprire il materasso e lasciarlo arieggiare asserendo che l'odore sarebbe passato in pochissimo tempo poiché doveva essere causato dal processo di post sanificazione. Purtroppo quanto riferito dalla consulente non è avvenuto e nei giorni successivi siamo stati nuovamente costretti a dormire sul divano. Nonostante stia tenendo sempre la finestra aperta, il materasso scoperto e un ventilatore acceso, l'odore risulta sempre troppo forte (è come sostare vicino ad un secchio di vernice aperta). Al riguardo, rappresento che l'odore - avvertito come insopportabile da tutti i componenti della famiglia nonché in data 12 gennaio 2026 anche dal tecnico della caldaia che doveva fare un intervento e del quale mi sono avvalso per cercare di capire secondo lui quale fosse la causa del miasma - è troppo forte, causa mal di testa ed è verosimilmente dannoso per la salute mia e del nucleo familiare, con tutte le implicazioni - anche legali - del caso. Sempre il 12 gennaio 2026 contattavo nuovamente il punto vendita al cellulare aziendale, i quali dispiaciuti per il problema asserivano che avrebbero passato la competenza del problema al servizio clienti che mi avrebbe contattato al mio cellulare entro breve (ad oggi 16/01/2026 non sono ancora stato contattato). Il giorno 14/01/2026 invio mail e PEC all'assistenza clienti Eminflex assistenza.clienti@eminflex.it illustrando le problematiche finora riscontrando e ad oggi non ricevendo risposta alcuna. Il giorno 15/01/2026 contatto telefonicamente il numero dell'assistenza clienti Eminflex 051806806 e parlando con una gentile operatrice le rappresento il problema, la quale asseriva che sarei stato contattato il giorno successivo (oggi ancora non ho ricevuto chiamata). Oggi 16 gennaio 2026 dopo 10 giorni di arieggiamento del materasso con finestra aperta e ventilatore puntato, il materasso non permette di soggiornare nella stanza poiché ancora "odora di chimico" rendendo impossibile stare nei pressi, in maniera davvero importante. Inoltre la vicenda mi sta anche causando un danno economico in quanto stiamo spendendo un surplus non trascurabile di energia per riscaldare la casa poiché abbiamo dovuto lasciare la finestra della camera da letto aperta e il ventilatore acceso. In sintesi abbiamo acquistato quasi 1000 euro di materasso che odora in modo fastidioso (mai successo prima, abbiamo già cambiato casa e materassi più volte) e siamo costretti ancora a dormire sul divano e questa sarebbe la decima notte. Pertanto vi chiedo di voler procedere alla rimozione del materasso in oggetto ed alla sostituzione con uno nuovo "MATERASSO PERFORMA-1 160X190/5", come da fattura, ma privo del fastidioso inconveniente di cui sopra. Certo di un vostro rapido e risolutivo riscontro vi porgo i miei più cordiali saluti.
Parti mancanti
Come già comunicato più volte con email, telefonate e whatsapp da parte del nostro socio Francesco Di Puccio, nella consegna della lavastoviglie acquistata nel novembre 2025, sono risultati mancanti alcuni accessori, nello specifico: - la viteria/ferramenta e le istruzioni necessarie per il montaggio della "plancia" di legno anteriore - 5 delle 8 "ruotine" da montare sul carrello/cestello inferiore Si fa presente che il nostro socio a causa di ciò non può utilizzare/può utilizzare solo in parte l'elettrodomestico. Vi preghiamo di inviare al domicilio del nostro socio, qui di seguito indicato, le parti mancanti. A seguire, il testo dell'ultima comunicazione inviatavi via PEC diversi giorni fa, anche questa senza alcun esito o risposta. Francesco Di Puccio v. Magenta 24 Collegno (TO) 10093 t. 347 4747995 ------------------------------------------ Buongiorno, ho acquistato in data 29.11 una lavastoviglie Beko presso Unieuro online La consegna è avvenuta il giorno 11.12. Durante il montaggio (compreso nell'acquisto) gli addetti hanno affermato che la plancia frontale da applicare non fosse della misura giusta e quindi non hanno fatto questa parte del lavoro. Ho quindi provveduto ad ordinare una plancia della giusta misura. Una volta che la plancia mi è stata consegnato, mi sono messo per fare il montaggio ma purtroppo a quel punto ho notato che mancava tutta la viteria necessaria, non so se portata via o buttata per errore dagli addetti. Oltre a questo ho anche riscontrato la mancanza di 3 rotelle del cestino/carrello inferiore. A quel punto ho scritto a Beko il giorno 28.12 tramite form senza avere una risposta. Ho nuovamente scritto a Beko tramite whatsapp dove mi hanno scritto: "La informo che ho attivato la sua richiamata. Ricevera' in giornata una chiamata dal numero 0732862351 e verra' messo in contatto con un nostro operatore , la preghiamo quando riceve la chiamata di seguire la voce vocale che la informera' come procedere. Non ci ricontattati in quanto una volta attivata la richiesta non possiamo risollecitarla quindi deve attendere di essere richiamato, qualora non riuscisse a rispondere ( viene richiamato per altre 2 volte) se non riuscissimo a ricontattarla,o non ci dovessero essere ancora operatori disponibili , la preghiamo di contattare il numero dell'assistenza 02.0303. Saluti Servizio Clienti" Nessuno mi ha richiamato. Ho chiamato allora il numero 02.0303 dove dopo circa 1 h e un quarto di attesa ho parlato con una persona. La persona ha detto che mi avrebbe richiamato il giorno successivo (8/1) alle 14. Non è successo. Ho quindi (oggi, 9/1) riscritto tramite whatsapp e ho avuto all'incirca lo stesso messaggio. "Abbiamo aperto la sua pratica per richiesta di assistenza. La contatterà direttametne un operatore del servizio assistenza. La preghiamo di non ricontattarci in quanto non possiamo risollecitare quindi attenda una richiamata che riceverà dal prefisso 0732 . Nel caso non riesca a rispondere o non riusciamo a ricontattarla la preghiamo di ricontattare il numero dedicato all'assistenza. Grazie Saluti Servizio Clienti" Vi prego di monitorare la situazione affinchè si arrivi ad una rapida soluzione del problema che mi pare di semplice soluzione. Francesco Di Puccio socio Altroconsumo v. Magenta, 24 Collegno (TO) 10093
Mancata installazione cucina a gas
Spett. Mediaworld In data 3/12/25 ho acquistato presso il Vostro negozio online una cucina a gas pagando contestualmente l’importo di €358,89 inclusivo di €89,90 di installazione. Nel prezzo è incluso anche il ritiro dell'usato. Ad oggi 14/01/26, nonostante diversi solleciti, il servizio di installazione e ritiro usato non è ancora stato effettuato, rendendo impossibile l'uso della cucina per un mese. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
installazione incompleta
Buongiorno, ormai sono passati circa due mesi da quando i tecnici sono venuti ad installare i condizionatori, ma il lavoro non è stato terminato in quanto hanno riscontrato una problematica con il collegamento di un cavo. Mi hanno detto che mi avrebbero richiamato, ma nessuno si è fatto sentire. Vi chiedo di portare a termine il lavoro per cui ho già pagato. Inoltre mi ritrovo con i condizionatori nuovi che non posso neanche accendere. Chiedo di dare una certa urgenza visto il tempo che è trascorso. Attendo vs notizie
RICHIAMO NUMERO 25SC4 KUGA PLUG-IN
Egregi Signori, con la presente desidero esprimere il mio forte disappunto per l'ennesimo richiamo di sicurezza che ha interessato il mio veicolo Ford KUGA Plug-In Hybrid. Il mio veicolo era già stato oggetto di richiamo n. 24S79, per problematiche sovrapponibili a quelle odierne, che mi avevano causato un forte disagio per tre mesi. Il nuovo richiamo definisce nuovamente la mia auto come potenziamente pericolosa per un possibile problema alla batteria ad alta tensione che potrebbe causare un cortocircuito interno e quindi un principio di incendio. Per evitare il problema, ovvero per evitare che la macchina possa prendere fuoco, questa volta mi è stato intimato per ridurre i rischi, NOTA BENE NON PER ELIMINARE I RISCHI MA SOLAMENTE RIDURLI, di limitare la carica della batteria ad alta tensione all'80% e di utilizzare solo la modalità "EV Auto", ovvero una sorta di full hydrid con in sostanza l'utilizzo del motore a benzina con a supporto quello elettrico in alcuni momenti, e di evitare la modalità a "bassa aderenza". Tale situazione causa e causera nuovamente un notevole disagio, in quanto la funzionalità elettrica del veicolo rappresenta un elemento essenziale per la mia mobilità quotidiana. Ho acquistato una plug-in, sostenendo il relativo costo, perché l’utilizzo che ne faccio comporta percorrenze prevalenti in elettrico. L'auto in mio possesso è stata scelta proprio in ragione del fatto che mi garantiva una determinata percorrenza giornaliera in elettrico. Per l'utilizzo che ne faccio, e la possibilità di ricarica durante il lavoro che mi consente di ricaricare l'auto anche 2 volte al giorno, in pratica non utilizzavo quasi mai la benzina con un risparmio considerevole. Adesso sono costretto ad utilizzarla non al massimo delle sue capacità elettriche e soprattuto in un modalità ibrida che mi comporta ovviamente un maggior consumo di benzina; oltretutto, oltre al danno economico mi ritrovo a non sentirmi tranquillo visto i continui richiami di sicurezza che ipotizzano un rischio di incendio comunque non scongiurato ed evidenziato anche nella vostra comunicazione (Se nel quadro strumenti viene visualizzato il messaggio "Arresta il veicolo subito", uscire dal veicolo appena possibile). Il fatto che non sia stata fornita una data certa per la risoluzione del problema, ma anzi si prospettino comunque tempistiche molte lunghe, si parla di metà 2026 siamo ad inizio gennaio, aggrava ulteriormente la mia insoddisfazione. Pur comprendendo che eventuali difficoltà possono esserci quando si parla di una tecnologia abbastanza recente, ritengo che sia dovere di Ford Italia non solo fornire ai propri clienti un supporto adeguato e soluzioni tempestive per ridurre al minimo i disagi derivanti da problemi tecnici di fabbricazione, anche sostituendo a proprie spese tutta la parte elettrica potenzialmente interessata se necessario, ma anche prevedere un adeguato risarcimento ai propri clienti per il danno arrecato. L'auto è stata acquistata ignorando che potessero esserci questi numerosi richiami che ne minano la fiducia ed è stata pagata interamente come qualsiasi bene costruito a regola d'arte ma considerando i continui problemi tale assololuzione non corrisponde più a vero e quindi ritengo che sia obbligatatorio che l'azienda voglia in qualche modo rimborsare il proprio cliente per il danno arrecatogli anche se in maniera intenzionale. Chiedo pertanto: Una forma di compensazione per i disagi arrecati che sia quantificata sulla base delle effettive tempistiche di risoluzione del problema. Tale rimborso deve essere quantificato considerando che in linea di massima stiamo parlando del fatto che un'auto che mediamente mi consente di fare circa 120 km al giorno, con due ricariche, oggi con la limitazione di carica all'80% mi consente di farne solo 96 al giorno. Dato che è stato da voi preventivato che questo problema potrà estendersi per circa 180 giorni, prima che ne sia trovata soluzione, questo corrisponde ad approssimativamente circa 4300 km che normalmente faccio in elettrico e che invece adesso sarò costretto a percorrere utilizzando la benzina. Questo valore è comunque molto sottostimato in quanto al disagio della carica limitata all'80% si aggiunge sopratutto il fatto di non poter utilizzare la modalità esclusivamente elettrica e che quindi mi obbligherà ad un consumo di benzina che normalmente non sostengo. Un aggiornamento costante sullo stato dell'intervento e sulle soluzioni che Ford Italia sta adottando per risolvere la problematica. In attesa di un vostro sollecito riscontro, mi riservo di intraprendere eventuali ulteriori azioni legali per tutelare i miei diritti di consumatore. Cordiali saluti,
Poca attenzione verso il cliente
Spett.le Altroconsumo, mi rivolgo alla Vostra Associazione per segnalare una situazione che ritengo gravemente lesiva dei miei diritti di consumatrice. Sono proprietaria di un’auto Toyota immatricolata nel 2024, quindi ancora pienamente coperta da garanzia. In data 4 gennaio sono rimasta a piedi a causa di un guasto all’alternatore, non imputabile a cattivo uso del veicolo. L’auto è attualmente ferma presso l’officina autorizzata e mi è stato comunicato che il ricambio arriverà solo dopo circa 20 giorni. Nonostante il lungo fermo tecnico e nonostante l’auto sia per me indispensabile per motivi lavorativi, non mi è stata fornita alcuna auto sostitutiva né una soluzione alternativa. Ho contattato più volte l’assistenza Toyota, senza ricevere risposte concrete né supporto, subendo un notevole disagio organizzativo, economico e professionale. Ritengo il tempo di riparazione non congruo per un veicolo così recente e il comportamento dell’assistenza non adeguato agli obblighi di garanzia. Chiedo pertanto il Vostro supporto per valutare la correttezza della condotta di Toyota e per intraprendere le azioni necessarie a tutela dei miei diritti, inclusa una eventuale diffida formale. Resto a disposizione per fornire tutta la documentazione utile (fatture, comunicazioni, dati del veicolo). Ringraziando per l’attenzione, porgo cordiali saluti.
Problema con il montaggion della cucina
Con la presente desideriamo presentare un reclamo nei confronti della società Milano Design (Now Design), Corso Sempione 17, Milano, a seguito dell’acquisto e dell’installazione di una cucina effettuata la scorsa estate. La segnalazione viene trasmessa tramite il portale della vostra associazione, a titolo di supporto per la tutela dei consumatori. L’installazione era prevista per giovedì 18 settembre alle ore 8:30, con trasferimento nell’appartamento programmato il giorno successivo. Fin dall’inizio, l’intervento si è rivelato problematico: - I montatori sono arrivati con oltre un’ora e mezza di ritardo. - Il montacarichi, necessario per il trasporto dei mobili, non era presente e ha raggiunto il cantiere con più di tre ore di ritardo. Inoltre si è rivelato inadatto, potendo arrivare solo al 6° piano mentre il nostro appartamento si trova al 7°. - È stato necessario chiamare un secondo montacarichi, arrivato alle 12:45, perdendo l’intera mattinata senza alcun lavoro svolto. Dopo aver trasportato i mobili al 7° piano, i montatori sono andati a pranzo e hanno iniziato la posa solo dopo le 15:00. Alle 21:00 circa, la cucina era ancora lontana dall’essere completata. Abbiamo avuto difficoltà a gestire i nostri bambini nel precedente appartamento e, soprattutto, un trasloco programmato il giorno successivo. Nonostante ciò, il commerciale ci ha detto che non era possibile fissare altre date, in quanto il montatore aveva un’agenda completa, costringendoci a rimandare il trasloco all’ultimo momento, con costi aggiuntivi e grande stress. Il montatore avrebbe dovuto tornare la domenica, ma ha annullato per malattia. È rientrato il lunedì alle 17:00, affermando che avrebbe completato i lavori in due ore, ma è partito alle 21:00 in modo frettoloso, dichiarando semplicemente “Ecco, è finito, arrivederci”. Abbiamo quindi constatato gravi difetti: - Ante danneggiate - Piano di lavoro tagliato in modo grossolano - Ante mal regolate - Grave disallineamento tra piano di lavoro e mobili sottostanti Dopo numerosi solleciti, il commerciale ha riconosciuto i difetti. Il montatore è rientrato a fine ottobre: ha regolato parzialmente le ante e applicato delle cornici per nascondere il taglio del piano, ma in modo non professionale (silicone in eccesso, cornici non allineate). Se n’è andato dichiarando che sarebbe tornato per: - rifare il silicone - correggere l’allineamento del piano, lasciandoci anche un pezzo “da conservare con cura”. Da allora, nonostante ripetuti solleciti: - il commerciale ha prima sostenuto che il montatore aveva dichiarato il lavoro completato, - poi, dopo aver visionato le foto, ha riconosciuto i difetti, - ma ora rifiuta di intervenire sull’allineamento, sostenendo che i nostri muri non siano perfettamente dritti, quindi “non è problema loro”. Ad oggi: - il problema del silicone non è risolto - il disallineamento del piano non viene preso in carico - Milano Design ci rimanda al montatore, come se non fosse più loro responsabilità Chiediamo quindi che Milano Design si assuma piena responsabilità legale per le azioni e le malfaçons dei propri subappaltatori e che ci fosse stata chiaramente comunicata la subfornitura dell’installazione, dato che le condizioni di vendita non menzionano alcuna possibilità di subappalto. Richiediamo quindi: - la messa a norma completa della cucina - un risarcimento economico per i ritardi, i costi aggiuntivi e la scarsa qualità del servizio ricevuto Ringraziamo anticipatamente per il supporto e restiamo in attesa di un vostro riscontro. Cordiali saluti,
Sollecito consegna e installazione tenda
Buongiorno, ho stipulato un contratto per l’acquisto e la posa di una tenda presso il mio appartamento sito in Milano (contratto n. AGE 000121-230607109 del 07/06/2023) saldata con fattura numero 1123006021 del 12/06/2023. A causa dei lavori relativi al Superbonus 110% presso il nostro condominio, l’installazione ha subito un notevole ritardo dovuto alla presenza dell’impalcatura che ne impediva il montaggio. L’impalcatura è stata rimossa nel mese di luglio 2025, e da quel momento ho contattato la ditta incaricata per procedere con l’installazione. Mi è stato tuttavia comunicato che tra la Vostra azienda e la ditta incaricata da Voi per il montaggio è sorto un contenzioso, e che la gestione della nostra tenda è stata presa in carico direttamente da Voi "Arquati S.r.l". Mi risulta inoltre in data 24 ottobre 2025 la merce sia stata ritirata e portata presso la Vostra sede in prov. di Parma. Ad oggi dopo svariate telefonate presso il vs. servizio clienti e due Pec, in data 06/11/25 e 15/12/25 non ho ricevuto alcun tipo di riscontro. Vi esorto a contattarci per la posa al più presto, in caso contrario agiremo per vie legali. Cordiali saluti
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