Bacheca dei reclami
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Poca trasparenza
Oggetto: Contestazione della gestione di una procedura di riscossione tributaria e preavviso di fermo amministrativo – AREA Riscossioni S.r.l. Desidero segnalare la condotta di AREA Riscossioni S.r.l. nell’ambito di una procedura di riscossione coattiva relativa a un presunto debito TASI del 2016, originariamente intestato a mio nonno, deceduto nel 2021. La società ha emesso nei miei confronti un preavviso di fermo amministrativo, notificato il 28 settembre 2026, richiedendo il pagamento integrale di €280,04 e prospettando l’iscrizione di un fermo sul mio autoveicolo. La pretesa presenta criticità che ho formalmente contestato. In particolare, alla morte di mio nonno l’unica erede era sua moglie. Soltanto dopo il successivo decesso di quest’ultima sono subentrati più coeredi, tra i quali il sottoscritto. Nonostante ciò, AREA mi identifica genericamente come erede di mio nonno e richiede a me l’intero importo, senza aver chiarito il fondamento dell’imputazione integrale del debito, la ricostruzione della successione e l’eventuale applicabilità di una responsabilità solidale. Ulteriori perplessità riguardano l’utilizzo, per le notificazioni, di un indirizzo presso il quale non risiedo e la mancata spiegazione della sua provenienza. A seguito di una prima contestazione, AREA aveva comunicato la sospensione della posizione per verifiche in autotutela, successivamente riattivata. Ho quindi presentato ulteriori comunicazioni formali, coinvolgendo anche l’Ufficio Tributi del Comune di Viareggio. Alla data del 13 ottobre 2026 non ho tuttavia ricevuto conferma scritta della sospensione del procedimento cautelare, nonostante l’approssimarsi del termine indicato nel preavviso. Ho pertanto trasmesso un’ulteriore diffida, chiedendo una determinazione espressa e urgente. Ritengo particolarmente preoccupante che una procedura suscettibile di limitare l’utilizzo di un bene personale possa proseguire mentre sono ancora oggetto di contestazione documentata l’individuazione del soggetto obbligato e l’entità della relativa responsabilità. Chiedo pertanto che AREA fornisca un riscontro scritto e motivato alle contestazioni presentate, chiarisca la base giuridica della pretesa integrale nei miei confronti e comunichi espressamente se abbia disposto la sospensione della procedura di fermo nelle more delle verifiche.
Posizione debitoria con Fastweb inesistente
Buongiorno, martedì 6 ottobre scorso abbiamo ricevuto una lettera con posta ordinaria, indirizzata a mio figlio, datata 16 settembre 2026 con la quale Europa Factor spa comunica che Fastweb ha ceduto un presunto "credito" di 117,96 euro, senza specificare altri elementi per poter risalire alla presunta posizione debitoria, con la richiesta di pagamento entro 7 giorni. Fermo restando che non ci sono né ci sono stati contratti Fastweb firmati da mio figlio, diffidiamo Europa Factor dal procedere con addebitamenti di spese o interessi e chiediamo di eliminare dagli archivi i dati anagrafici per i quali non è stata fornita alcuna autorizzazione all'uso per qualsiasi fine.
Demirol, quintorimborso compass
Buongiorno sono Mirco Campoli, allego reclamo con diffida. Oggetto: DIFFIDA URGENTE - Pratica Cessione del Quinto COMPASS - Mancato riversamento somme incassate Io sottoscritto [Mirco Campoli, Cmpmrc85e20a123j) pratica Quinto Rimborso Con la presente diffido formalmente DEMINOR S.R.L.S. (marchio Quinto Rimborso) a: 1. Comunicare entro 7 giorni RG, Tribunale e stato della causa contro Compass Banca S.p.A. 2. Provare il pagamento ricevuto da Compass (CRO, importo, data) 3. Riversare immediatamente la somma, spettanza al netto del vostro compenso (375€), in quanto Compass ha dichiarato di avervi già liquidato le somme. In mancanza, procederò con denuncia per appropriazione indebita ex art. 646 c.p., segnalazione AGCM e ricorso ABF/Conciliazione con Altroconsumo, di cui allego reclamo. Distinti saluti M.Campoli
Quinto rimborso e Compass banca
> Oggetto: Richiesta dati contenzioso - Campoli Mirco - Cessione Futuro / Compass > > http://Spett.le Compass Banca SpA > Ufficio Reclami > PEC: compass@pec.compass.it > Email: reclami@compass.it > > Io sottoscritto Campoli Mirco, CF (CMPMRC85E20A123J) già titolare cessione del quinto Futuro Spa, poi confluita in Compass, estinta anticipatamente. > > La società Quinto Rimborso / Deminor srls mi ha comunicato 2 anni fa di avervi citato in giudizio per il rimborso di euro 375. > > Ad oggi Quinto Rimborso risulta irreperibile da circa 2 mesi. > > Vi chiedo quindi di comunicarmi per iscritto: > 1) Numero RG e Tribunale dove pende la causa a mio nome > 2) Nome legale di controparte (vostro e loro) > 3) Stato del giudizio ed eventuale sentenza / pagamento già eseguito a favore di Quinto Rimborso / Deminor > 4) CRO e data del bonifico se avete già liquidato > > Resto in attesa di riscontro entro 15 giorni. > > Cordiali saluti > Mirco Campoli > Tel. 379/1094270 > Email: (campolimirco@gmail.com)
Attivazione ingannevole di servizio in abbonamento
Ho sottoscritto l'abbonamento al servizio inconsapevolmente perché i dettagli dell'iscrizione non sono chiari e sono riportati in basso nella mail di conferma che si riceve, quindi non è facile accorgersene. Mi hanno addebitato € 49,9 al mese. Appena me ne sono accorta ho cancellato l'abbonamento e chiesto il rimborso. Mi è stata confermata la restituzione di uno dei due addebiti (anche se non posso avere la certezza che mi verrà realmente restituito) mentre l'altro addebito (per servizio del quale non ho usufruito) non mi verrà rimborsato. Non mi rivolgerò mai più a Visurita, sicuramente ci sono molte altre aziende che forniscono ilo stesso servizio gratuitamente oppure pagando solo per la singola richiesta senza abbonarti a tua insaputa. Se i dettagli della sottoscrizione dell'abbonamento fossero stati riportati in maniera più chiara e visibile, avrei sicuramente disdetto l'abbonamento immediatamente!!!!! Lo sconsiglio fortemente a tutti e comunque state attenti perché vi prendono soldi (e non pochi) senza che voi ne siate consapevoli!!!!!
Azienda
Buongiorno, sono Mirco Campoli, vorrei aprire un reclamo verso questa società. Quinto rimborso e' una società che si occupa di recupero di rate per cessione del 5. Tempo fa venni contatto da questa agenzia, io avevo appena estinto una cessione del 5 con futuro s.p.a ad oggi è passata in " Compass" mi chiesero di inviare tutta la documentazione per una verifica se mi aspettava un rimborso. Dopo qualche settimana venni contattato da una loro consulente e mi disse che dalle verifiche da loro effettuate Compass banca doveva rimborsarmi una rata pari ad euro di 375 euro. Quindi si sono azionati per chiedere il rimborso a Compass banca, ma Compass banca si è rifiutata di mandare il rimborso. Perché secondo loro le non c'erano rate da rimborsare. A questo punto " Quintorimborso" ha fatto una mediazione tramite i loro legali con Compass banca per fare sì che la rata veniva pagata. Ma Compass banca non ha voluto sapere nulla. A questo punto, mi scrivono dicendo che citavano in causa Compass Banca. Per carità tutto a spese loro, a me non hanno chiesto un euro. Sono passati due anni, da che quintorimborso e Compass banca sono andati in contenzioso. Ho contattato più volte l'azienda per sapere come stavano le cose, loro mi hanno risposto all'email dicendomi " che ora stava tutto in mano al giudice e che doveva decidere lui che ancora stava tutto in sospeso." Nel frattempo ė passato altro tempo, ė passato un altro anno. Sto cercando invano di contattare Quintorimborso, da circa un mese ma sono completamente spariti nel lulla. Io voglio chiedere a quintorimborso che magari se mi manda, tutta la documentazione visto che io non ho più nulla in mano, metto io in mano al mio avvocato per richiedere rimborso a Compass Banca, ma ripeto quintorimborso è sparito nel nulla. Ora la conclusione: Chiedo alla società quintorimborso di farmi sapere l'esito del contenzioso stipulato con Compass banca, in caso ancora sta tutto così, chiedo di inviarmi tutta la documentazione per poter procedere io con il mio legale. PS Compass banca ha detto che loro hanno pagato a voi la rata del rimborso. Che voi gli avete detto che procedevate voi direttamente a mandarmi parte della rata che mi spetta. Spero che avrò un vostro quando importante riscontro quando prima, per capire effettivamente come stanno le cose, altrimenti farò i miei passi nelle sedi opportune. Cordiali saluti. M.Campoli.
Fermo amministrativo scoperto tramite AvvisACI, atti mai materialmente ricevuti e impossibilità imme
In data 7 ottobre 2026 ho appreso esclusivamente tramite una notifica del servizio AvvisACI che sul mio veicolo targato EW210CL era stato iscritto un fermo amministrativo. Effettuando successivamente una visura PRA ho scoperto che il fermo è stato iscritto su richiesta di AREA S.r.l., per un importo di €858,90, in relazione al preavviso di fermo n. 28349130. La visura riporta l'iscrizione del fermo in data 06/10/2026. VisuraPdf_EW210CL Accedendo al portale AREA ho quindi scoperto l'esistenza di una serie di atti dei quali non avevo mai avuto materialmente conoscenza: - un'ingiunzione di pagamento n. 1265129 / documento 26422027, relativa a una sanzione del Codice della strada del 2021, per €797,42; pratica_26422027 - una successiva comunicazione di mancato pagamento del 07/02/2026; pratica_27356758 - il preavviso di fermo n. 28349130 del 13/06/2026, per €858,90, relativo al veicolo EW210CL. pratica_28349130 AREA sostiene che tali comunicazioni siano state regolarmente inviate e perfezionate per compiuta giacenza. Tuttavia io non ho mai ricevuto materialmente né le raccomandate né gli avvisi di giacenza. Lavoro abitualmente da casa durante l'intera giornata lavorativa e normalmente ricevo senza problemi posta e consegne al mio domicilio. Ho richiesto ad AREA accesso agli atti per ottenere le prove complete delle notifiche, comprese ricevute, relate, avvisi di giacenza, CAD/CAN e ogni altra documentazione utile. Mi è stato risposto che la richiesta dovrà essere inoltrata all'ente competente. AREA mi ha inoltre comunicato i numeri delle due raccomandate principali: 619729808390 per l'ingiunzione e 619734216531 per il preavviso di fermo. Dal tracking di Poste Italiane entrambe risultano effettivamente entrate nel circuito postale, poste “in consegna” e successivamente restituite al mittente. Resta quindi da chiarire cosa sia avvenuto materialmente durante i tentativi di recapito e se la procedura di giacenza sia stata eseguita regolarmente. Nel frattempo il fermo è già attivo e non posso utilizzare il veicolo. Ho quindi chiesto ad AREA di poter almeno procedere rapidamente con una rateizzazione, così da ottenere la sospensione del fermo. L'operatore mi ha comunicato che con la rateizzazione il fermo verrebbe sospeso entro circa 48 ore, ma contemporaneamente mi è stato detto che la pratica è attualmente “in avanzamento” e che non è possibile inserire la rateizzazione, invitandomi genericamente a ricontattarli “tra un paio di giorni”. Solo dopo mie ulteriori insistenze l'operatore ha dichiarato di aver segnalato la posizione affinché venga resa possibile la rateizzazione. Ho inoltre chiesto se fosse possibile procedere immediatamente al pagamento integrale e mi è stato risposto che, in questo caso, l'operatore può inviarmi il relativo bollettino. Trovo particolarmente problematica la situazione perché ho scoperto l'esistenza dell'intero procedimento solo quando il fermo era ormai stato iscritto, non ho mai avuto materialmente conoscenza delle precedenti comunicazioni e, una volta scoperto il problema, non mi viene nemmeno consentito di attivare immediatamente una rateizzazione per ripristinare quanto prima l'utilizzo del veicolo. Chiedo pertanto: 1. che mi venga fornita con urgenza copia integrale della documentazione relativa alle notifiche degli atti; 2. che venga verificata la regolarità delle procedure di notifica e della successiva iscrizione del fermo; 3. che AREA mi consenta immediatamente di presentare la domanda di rateizzazione, senza ulteriori attese dovute allo stato interno della pratica; 4. che, una volta perfezionata la rateizzazione e versato quanto richiesto, AREA proceda senza ritardo alla sospensione del fermo presso il PRA; 5. in alternativa, qualora procedessi al pagamento integrale, che mi vengano comunicati preventivamente e per iscritto i tempi necessari per la cancellazione del fermo dal PRA. Preciso che la mia eventuale scelta di pagare o rateizzare sarebbe determinata principalmente dalla necessità urgente di tornare a utilizzare il veicolo e non intende pregiudicare la richiesta di verifica della regolarità delle notifiche e degli atti ricevuti in sede di accesso agli atti.
Grave errore amministrativo di reimmatricolazione e mancata erogazione servizi - Matricola 001287604
Segnalo il gravissimo comportamento dell'Università eCampus. A giugno 2026 ho effettuato una regolare e nuova reimmatricolazione. Tuttavia, la segreteria ha commesso un palese errore amministrativo: invece di attivare una nuova carriera con l'ordinamento vigente, ha riesumato la mia vecchia posizione storica risalente all'anno accademico 2020/2021, agganciandomi a un piano di studi obsoleto (offerta 2020), bloccando la mia progressione fin dal primo giorno. A causa di questo blocco è stato impossibile seguire le lezioni della nuova offerta formativa e sostenere esami, né mi è mai stato assegnato il tutor garantito dal nuovo contratto. In data 2 settembre sono stata indotta a firmare un modulo di rinuncia con la promessa verbale che sarebbe servito come "espediente tecnico" per sbloccare e aggiornare la nuova carriera, promessa rimasta totalmente disattesa. In data 16/09/2026 ho inviato una regolare PEC di diffida ad adempiere, scaduta infruttuosamente il 24/09/2026. Il contratto è risolto di diritto per esclusivo e grave errore/inadempimento dell'Ateneo ai sensi dell'art. 1454 c.c. Ieri, 06/10/2026, l'Ufficio Rinunce ha formalizzato la chiusura della carriera ignorando la diffida legale, tentando di far passare un errore della segreteria come mia rinuncia volontaria per trattenere le somme. La finanziaria SeQura ha già aperto un'indagine interna. Ciononostante, il 05/10/2026 è stata prelevata la quinta rata del finanziamento collegato. Si richiede a eCampus il rilascio immediato della liberatoria a SeQura per l'annullamento definitivo del finanziamento senza penali e il rimborso integrale delle 5 rate corrisposte da giugno ad oggi, per un totale di 1.122,20 euro.
INTIMIDAZIONE RESTITUZIONE SOLDI VERSATI
Il sottoscritto T M, PREMESSO CHE In data 15/06/2026 ha regolarmente esercitato il diritto di recesso del mandato per i servizi di negoziazione debiti per cui ha pagato la somma di euro 821,25 e di cui non ha avuto alcuna minima assistenza se non ritrovarsi con il debito maggiorato e sollecitato dalle autorità creditizie, con lettera raccomandata da voi ricevuta in data 19/06/2026, e di cui non ho ricevuto alcuna risposta. Fino alla data del recesso sono state corrisposte alla vostra società somme per un totale di euro 821,25. Nel periodo di vigenza del contratto non è stato perfezionato alcun accordo di saldo e stralcio definitivo con i creditori inseriti nel piano, né sono state erogate prestazioni tali da giustificare l'azzeramento o il trattenimento integrale dei fondi da me versati. TUTTO CIO' PREMESSO CON LA PRESENTE INTIMA E DIFFIDA la vostra Società Reparadora RTD Italia S:R:L. alla restituzione immediata della cifra di euro 821,25 , da accreditarsi entro e non oltre il termine di 5 giorni dal ricevimento della presente sul conto bancario IT...................................... INTESTATO T M CON ESPRESSO AVVERTIMENTO CHE, decorso il termine indicato, in caso di mancata restituzione del indebito o di risposta negativa motivata da costi di gestione, non imputabili, vista la vostra totale mancata esecuzione, si riserva di adire le vie legali e di inoltrare formale segnalazione presso l'AUTORITA' GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO (AGCM) per pratiche commerciali scorrette e fraudolente. Per ulteriori dettagli Vi invitiamo consultare le mail inoltrate e la raccomandata inviatavi in vostro possesso. Distinti Saluti T M
Problema con il risarcimento
Buongiorno, ho aperto un sinistro con la vostra compagnia , n. 2026-457009788 per i danni da acqua causati da una tubatura rotta, indennizzo previsto dalla polizza. Mi avete risposto che non indenizzate per mancanza di foto della tubatura e x aver riparato il danno prima del vostro intervento. Per il primo punto posso porre rimedio tramite l'idraulico che ha riparato il danno, che probabilmente ha delle foto o comunque può certificare che la causa è la tubatura. Per il secondo punto , avevamo urgenza della riparazione, essendoci una perdita d'acqua. Chiedo quindi la riapertura della pratica e di procedere all'indennizzo che mi spetta Attendo un riscontro Cordiali saluti
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