Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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MANCATO RIMBORSO
Spett. DOCPETER In data 30/05/2025 ho acquistato presso il Vostro negozio online 2 prodotti pagandoli contestualmente [ordine nr. 730437150]. In data 03/06/25 ho ricevuto da refunds@telegroupspa una mail che che mi informava che un prodotto non era disponibile e che avrei ricevuto il rimborso entro 14 giorni. Ora, trascorsi ampiamente i 14 giorni, nonostante una mail di sollecito non ho mai ricevuto risposta, né tantomeno il rimborso promesso. Con la presente vi sollecito ulteriormente per ottenere quanto da voi dovuto.
mancato rimborso prodotto non disponibile
Spett. Farmaè In data 26 maggio 2025 ho acquistato presso il Vostro negozio online una crema corpo con numero ordine #1018605874 pagando contestualmente l’importo di 15,51 euro. Il 3 giugno 2025 mi avete risposto che il prodotto non era disponibile e che avreste provveduto al rimborso entro 14 gg lavorativi. Tuttavia ad oggi, non ho ancora ricevuto il rimborso del prezzo pagato pari a 15,51. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Copia vostra comunicazione
Richiesta documenti cashback
Buongiorno, ho partecipato all'iniziativa cashback CASHBACK GLISS 2025 inviando regolare scontrino e dati tramite il modulo dell'iniziativa. Il 10 luglio ho ricevuto una vostra comunicazione con richiesta di invio tramite posta fisica dei seguenti documenti: - Documento D'acquisto/scontrino parlante originale, - copia del codice fiscale e della carta di identità - dati utilizzati per effettuare la registrazione sul sito da inviare tassativamente entro 5 gg. lavorativi. Ho pertanto risposto: "Desidero esprimere la mia profonda perplessità in merito alla modalità e ai tempi richiesti per l'invio della documentazione. L'obbligo di inviare i documenti tramite posta tradizionale rende la partecipazione a questa iniziativa quasi priva di senso. Il costo della spedizione, infatti, andrebbe a ridurre in modo significativo, se non quasi ad azzerare, il valore del rimborso che mi spetterebbe. Ritengo questa pratica obsoleta e svantaggiosa per il consumatore, specialmente nell'era digitale in cui viviamo. Inoltre, il termine di soli 5 giorni per l'invio della documentazione è del tutto irrealistico e non tiene conto delle normali esigenze dei partecipanti, in particolare in un periodo come quello attuale, in cui molte persone sono in ferie o si apprestano a partire. Vorrei richiamare la vostra attenzione su alcuni principi stabiliti dalla normativa italiana e comunitaria a tutela dei consumatori. Il Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), in particolare gli articoli relativi alle pratiche commerciali scorrette (es. Art. 20 e ss.), impone che le comunicazioni e le modalità di partecipazione a concorsi o cashback non siano vessatorie o tali da ostacolare irragionevolmente l'esercizio dei diritti del consumatore. Per quanto riguarda i termini, la giurisprudenza e l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) hanno più volte sottolineato la necessità di prevedere termini adeguati e ragionevoli per l'adempimento delle richieste, specialmente quando queste implicano oneri per il consumatore. Inoltre, l'utilizzo di mezzi telematici per l'invio di documentazione è ormai una prassi consolidata e legalmente riconosciuta (es. D.Lgs. 82/2005 - Codice dell'Amministrazione Digitale), garantendo sia efficienza che sicurezza. Per i motivi sopra esposti, e al fine di poter usufruire del cashback, vi chiedo cortesemente di accettare l'invio della documentazione richiesta tramite email, in formato digitale, all'indirizzo che mi indicherete. Vi chiedo altresì di estendere il termine per l'invio della documentazione fino a fine agosto. Questo mi permetterebbe di raccogliere e inviare tutto il necessario con la dovuta tranquillità, senza incorrere in ulteriori costi o disagi. Confido nella vostra comprensione e nella vostra disponibilità a trovare una soluzione che sia equa e sostenibile per entrambe le parti." A tale comunicazione è stato risposto da Henkel con un rifiuto sostanziale: "(...)in riferimento alla Sua richiesta di chiarimenti, desideriamo informarla che, come previsto dai Termini e Condizioni da Lei accettati al momento della registrazione, la Società promotrice si riserva il diritto di richiedere al consumatore, in qualsiasi momento, tramite l’invio di una e-mail all’indirizzo fornito sul Sito al momento della richiesta di rimborso, o l’invio tramite mail o l’invio tramite posta dello scontrino. Tali richieste sono indispensabili poiché, essendo possibile partecipare con scansioni o fotografie delle documentazioni, in alcuni casi solo gli originali dei documenti di acquisto possono chiarire o confermare situazioni dubbie. La tipologia di invio postale è a sua discrezione, non è necessario l’invio tramite posta raccomandata o tracciata." Ho pertanto provveduto a inviare via email: "copia dei miei documenti d'identità richiesti estratto conto dal quale si evince il pagamento dell'acquisto copia dello scontrino Dati con i quali sono registrata a DonnaD: xxxx email: xxxx Trovandomi fuori sede almeno fino a metà agosto e non potendo pertanto recuperare lo scontrino originale, mi auguro che tali documenti possano essere utili alla convalida dell'acquisto. In caso contrario mi riservo di interpellare e mobilitare tutti gli organi preposti alla tutela del consumatore oltre ai gruppi social dei quali sono parte e che radunano centinaia di migliaia di consumatori e concorsisti nella mia stessa situazione. Oggi Henkel risponde con l'ennesimo rifiuto: "ci dispiace ma l’agenzia ha richiesto la documentazione tramite posta, per mail non è valida." Dato che l'agenzia procede su indicazioni dell'azienda promotrice dell'iniziativa, chiedo che le partecipazioni (n. 2, una mia da 3,36€ e una di mio marito da 5,63€) vengano convalidate tramite invio digitale e copia del movimento di pagamento da estratto conto (in sostituzione dello scontrino) già inviati. Saluti.
Disponibilità prodotti a catalogo e rimborso mancante
Spett. Farmaè In data 15/06/2025 ho acquistato presso il Vostro negozio diversi prodotti pagando contestualmente l’importo di EURO 69,97 Dal sito i prodotti risultavano disponibili , da vostra mail del 20/06/2025 informate problemi dovuti all'aggiornamento sulla disponibilità dei prodotti a catalogo e che provvederete quanto prima al rimborso sullo stesso metodo di pagamento da me utilizzato . In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
PRODOTTO MANCANTE
In data 17 giugno 2025 ho fatto un ordine sul sito di Zara per un importo di 32,90 EUR con l'aggiunta di 2,95 EUR per la spedizione. Il 23 giugno 2025, ho ricevuto il pacco e una volta aperto all'interno risultava mancante un articolo. Ho subito contattato l'assistenza clienti per giorni senza avere nessuna risposta, solo una volta hanno risposta e mi era stato detto che entro le 48 ore successive avrei avuto il rimborso. Tuttavia, ad oggi 14 luglio 2025 non ho ancora ricevuto il rimborso dell'articolo, sto cercando in tutti i modi a contattare l'assistenza clienti, ma loro non rispondono.
Rimborso per errore pagamento
Visti i numerosi solleciti, tramite e-mail e servizio clienti , per l’ordine avvenuto il 2/07 alle h 15:57 per importo totale di 423,69, di cui 372,09 prelevati dalla carta di debito della scrivente e 51,60 dal credito vendite vinted, ordine poi annullato per pagamento non riuscito, nonostante vi abbia inviato numerosi documenti che provano che erroneamente da quanto dichiarato dal sistema, il pagamento si è invece finalizzato, ad oggi non ho ricevuto nessun rimborso ed a parte risposte in cui mi viene suggerito “di portare pazienza ed aspettare”, senza ricevere una reale soluzione al problema . Mi ritrovo pertanto costretta se persiste questo comportamento a procedere per vie legali. Cordiali saluti.
Ordine su Eprice
Buongiorno, Ho acquistato su Eprice un telefono (Galaxy S23 Plus 5G 256/8Gb Green Tim Italia) nel maggio 2024. Dopo 10 mesi il telefono non funzionava più e, ipotizzando fosse con garanzia italiana, l'ho portato in assistenza samsung. Scopro che non è riparabile neppure a pagamento perchè destinato al mercato USA. Chiedo spiegazioni e il venditore mi ropone il rimborso dietro reso del telefono. Ho spedito a spese mie secondo le e ha rifiutato il ritiro. Mi ha dato l'etichetta e ho rispedito. RIsulta consegnato il 11 Maggio 2025, ma da allora il venditore è sparito, eprice se ne lava le mani, dicendo che la responsabilità è del venditore, ma non risponde neppure a loro. Io ho perso i miei soldi (660 euro + 17 della prima spedizione rifiutata). Il venditore non esiste più e ha una partita iva che risulta intestata ad un'altra società. Io mi sono fidato perchè pensavo fosse controllato da eprice, invece ho perso i miei soldi.
Problema MateView in garanzia - Pratica Bloccata - HUAWEI Care - 24 Mesi per Monitor
Buongiorno, in data 02/07/2025 ho contattato il servizio clienti Huawei al numero verde indicato per segnalare un grave malfunzionamento improvviso del mio Monitor HuaweiMateview acquistato in data 14/03/2022 con un'estensione di garanzia ulteriore di 24 mesi (HUAWEI Care - Servizio di Garanzia Commerciale Estesa 24 Mesi per Monitor). L'assistenza clienti ha subito attivato la segnalazione e, visto il tempo trascorso dall'acquisto, ha proposto l'invio di una scatola idonea e conforme al trasporto del prodotto. Confermata la volontà di ricevere questa scatola (mai arrivata), la pratica è stata passata al livello superiore con la promessa di un immediato ricontatto. Da quel momento, nessun tipo di ricontatto è avvenuto e sono ancora in attesa al 14 luglio di ricevere una scatola per inviare il prodotto in riparazione. Sono stati effettuati molteplici solleciti risolti con un "aggiungeremo in nota alla segnalazione che ha chiamato". Purtroppo, serve una risoluzione. Il prodotto si è rivelato - nonostante il costo affrontato - scadente (molteplici segnalazioni su reddit della stessa problematica di spegnimento improvviso). E scadente si è dimostrato a questo punto il servizio di Garanzia Estesa, in quanto in due settimane non è ancora nemmeno avvenuto l'invio della scatola per contenere il monitor. Ho dovuto affrontare vista la totale mancanza di assistenza il costo di acquisto di un altro monitor, che si è reso imprescindibile - per cui sono a richiedere integrazione economica del costo sostenuto. Chiedo, a questo punto, anche l'invio di un nuovo monitor Huawei Mateview quanto prima, inclusivo del periodo di garanzia esteso non utilizzato e del periodo di garanzia legale di 2 anni, e il ritiro del monitor non funzionante. Non è accettabile l'abbandono del cliente a questi livello. Chiedo anche che i giorni spesi inutilmente nel periodo di garanzia quantificati oggi a 12 vengano aggiunti come periodo di estensione - questo vale per tutti i giorni che da oggi verranno persi per la gestione della pratica. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Ricevuta di pagamento
Rimborso non ricecuto
Buongiorno, ho richiesto rimboso poichè ho acquistato un robot aspira e lava pavimenti e mi è stato consegnato un robot (giocattolo) che dovrebbe solo aspirare. Dopo quasi un mese non rispondono alle mail.
Chiusura arbitraria account Amazon – richiesta ripristino o rimborso
In data 25 giugno 2025, il mio account Amazon è stato disattivato senza alcuna motivazione né comunicazione formale. Ho inviato PEC, email e contattato più e più volte il servizio clienti, ma l’unica risposta che ho ricevuto sono email automatiche che mi invitano a riscrivere da un indirizzo associato all’account disattivato, senza fornire spiegazioni né soluzioni. Sull’account erano presenti: - oltre 300 € in buoni regalo attivi, ora inaccessibili; - un abbonamento Amazon Prime pagato, di cui non posso usufruire. Il servizio clienti ha ammesso che non è possibile contattare il reparto che ha chiuso l’account, rendendo impossibile qualsiasi dialogo o contraddittorio. Chiedo ad Altroconsumo di inviare un reclamo formale ad Amazon affinché: - mi venga fornita una motivazione ufficiale e documentata della disattivazione; - il mio account venga ripristinato o, in alternativa, vengano rimborsati buoni + quota residua di Prime; - mi venga garantito il diritto di dialogare con un referente competente.
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