Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Felpa non ricevuta
Il 9/5/26 ho ordinato e pagato una felpa dipinta, ad oggi non ho ricevuto nulla. Richiedo l' invio della felpa o il rimborso dell' importo.
Ritardo nell’installazione del bagno
Gentile Altroconsumo, con la presente desidero richiedere il vostro supporto in merito a un grave disservizio riscontrato con Leroy Merlin Italia relativo all’acquisto e all’installazione di un bagno. Abbiamo acquistato presso Leroy Merlin sia i prodotti necessari per il rinnovo del bagno sia il servizio di installazione, effettuando il pagamento direttamente alla società. L’ordine è stato effettuato il 1° luglio e i materiali risultavano disponibili già tra l’8 e il 9 luglio. Al momento dell’acquisto avevamo comunicato chiaramente la nostra necessità di completare i lavori entro il 20-22 luglio, poiché entro la fine del mese dobbiamo lasciare l’abitazione in cui viviamo attualmente. Tale esigenza era stata comunicata e presa in considerazione durante la fase dell’ordine. Nonostante ciò, fino a oggi non abbiamo ricevuto una corretta gestione della pratica. Abbiamo effettuato numerose visite presso il punto vendita Leroy Merlin di Livorno e inviato diverse comunicazioni via e-mail, ma nessuno ci ha informato tempestivamente che avremmo dovuto contattare direttamente l’azienda incaricata dell’installazione. Solo dopo ulteriori solleciti siamo riusciti a ottenere un appuntamento con il tecnico incaricato, ma la prima data disponibile comunicata è stata il 30 luglio. Riteniamo che questo ritardo sia dovuto a una mancanza di coordinamento tra Leroy Merlin e il proprio partner incaricato dell’installazione. Abbiamo perso oltre dieci giorni che per noi erano fondamentali, senza che ci venisse proposta una soluzione concreta per recuperare il ritardo. La situazione ci sta causando un grave disagio personale e organizzativo. Mia moglie è attualmente in gravidanza e, a causa di questo ritardo, siamo costretti a trasferirci in una casa con il bagno non ancora completato, nonostante ci siamo attivati tempestivamente e abbiamo rispettato tutte le nostre responsabilità. Abbiamo già richiesto a Leroy Merlin di intervenire e anticipare la data dell’installazione, ma finora non abbiamo ricevuto una soluzione adeguata. Chiediamo quindi il vostro supporto per: * valutare la correttezza della gestione del servizio da parte di Leroy Merlin; * aiutarci a ottenere una soluzione in tempi brevi; * verificare eventuali diritti del consumatore in relazione al ritardo e al disagio subito. Siamo disponibili a fornire tutta la documentazione necessaria (ordine, ricevute, comunicazioni e conferme relative alle date). Ringraziandovi anticipatamente per il vostro aiuto, resto in attesa di un vostro gentile riscontro. Cordiali saluti, Ajlan Ömer Soyyer
Consegna 24h disattesa e comunicazioni non veritiere — compensazione inutilizzabile
Spett. Dyson S.r.l., in data 02/07/2026 alle ore 15:00 ho acquistato sul Vostro sito dyson.it un aspirapolvere Dyson V16 Piston Animal™ (ordine n. 1884708097) pagando contestualmente l'importo di 664,05 €. Ho scelto l'acquisto online — anziché in negozio — esclusivamente in ragione della promessa di "consegna gratuita in 24h per ordini effettuati entro le ore 16": il mio ordine risultava "in elaborazione" alle 14:57 e la Vostra Delivery Promise assegna al CAP di destinazione (10137 Torino) la fascia di consegna di 1 giorno. La consegna è invece avvenuta solo il 06/07/2026. Il prodotto era destinato a un regalo per il 04/07, che ho dovuto riacquistare in un negozio fisico sostenendo una seconda spesa. Il 03/07 alle 13:15 ho ricevuto una Vostra email che dichiarava l'ordine "preso in carico dal nostro corriere ed in consegna", mentre il tracking UPS n. 1ZV58Y346842091098 attestava lo stato "Etichetta creata": la merce non era mai stata ritirata dal corriere. L'assistenza (telefono e chat WhatsApp del 03/07) ha rifiutato di indicare qualsiasi data di consegna. Al mio reclamo formale via PEC (Vostra pratica n. 54868629) avete dapprima negato ogni responsabilità ("non si configura alcuna negligenza"), per poi offrire quale unica "compensazione" uno sconto del 30% valido esclusivamente su un nuovo prodotto a prezzo pieno di listino — escluso per accessori, per prodotti in promozione e, di fatto, per il modello di mio interesse (V16 Piston Animal Submarine™), da Voi stessi dichiarato esaurito. Un indennizzo che impone una nuova spesa e risulta concretamente inutilizzabile non è una compensazione. Ho già segnalato la condotta all'AGCM (segnalazione n. W00151072 del 21/07/2026, ricevuta allegata). Chiedo pertanto una compensazione effettiva del disservizio, in via alternativa: l'invio, senza costi a mio carico, della spazzola lavapavimenti Submarine™ 2.0 (ricambio n. 965622-01, compatibile con il mio apparecchio), ovvero un rimborso parziale di € 100. La documentazione integrale (carteggio PEC, tracking, Delivery Promise, chat con l'assistenza) è allegata. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Davide Gambardella
Sonnen Battery guasta
Spett.le Altroconsumo, mi rivolgo alla Vostra Associazione per chiedere il Vostro intervento nei confronti di Sonnen Italia, a causa della gravissima e prolungata mancanza di assistenza ricevuta sul mio sistema di accumulo, nonostante il prodotto sia coperto da garanzia. La mia batteria Sonnen è completamente inutilizzabile dal 29 aprile 2026 a causa di un guasto che, a oggi, non è ancora stato risolto. Da quasi tre mesi sono impossibilitato a utilizzare il sistema di accumulo e, di conseguenza, non posso beneficiare dell'energia prodotta dal mio impianto fotovoltaico, subendo un danno economico continuo. L'impianto ha avuto un valore complessivo di circa 29.000 euro. Grazie alla detrazione fiscale del 50%, ho sostenuto direttamente una spesa di 14.500 euro, mentre la restante parte è stata coperta tramite un incentivo fiscale, quindi con risorse pubbliche. Ritengo estremamente grave che un investimento di tale entità, sostenuto anche attraverso agevolazioni pubbliche, venga lasciato inutilizzabile per mesi senza che il produttore sia in grado di garantire un'assistenza adeguata. Uno dei principali motivi che mi ha portato a scegliere Sonnen è stata la garanzia di 10 anni, ampiamente pubblicizzata dall'azienda come sinonimo di qualità, affidabilità e tranquillità per il cliente. Ritengo tuttavia che una garanzia abbia valore solo se accompagnata da un servizio di assistenza realmente efficiente. Nel mio caso, nonostante il prodotto sia in garanzia, sono stato completamente abbandonato. Nel mese di maggio 2026, seguendo le istruzioni ricevute, ho inoltre pagato l'uscita del centro assistenza autorizzato, confidando in una rapida risoluzione del problema. Nonostante il pagamento effettuato, a oggi non è stato eseguito alcun intervento risolutivo, né mi è stata comunicata una data certa per la riparazione o la sostituzione della batteria. In questi mesi ho contattato ripetutamente Sonnen Italia tramite i diversi canali di assistenza, chiedendo informazioni e sollecitando una soluzione. Le risposte ricevute sono state assenti oppure del tutto generiche, senza alcuna indicazione concreta sui tempi di intervento. Esasperato dalla situazione, mi sono rivolto anche a un legale, che ha inviato una comunicazione tramite PEC a Sonnen Italia chiedendo un immediato riscontro e la risoluzione del problema. Anche questa comunicazione è stata completamente ignorata. Ritengo tale comportamento inaccettabile e contrario ai principi di correttezza e buona fede nei confronti dei consumatori. Un'azienda che commercializza prodotti di elevato valore economico e li promuove con una garanzia decennale dovrebbe garantire un'assistenza tecnica efficiente e tempi di intervento ragionevoli. Nel mio caso ciò non è assolutamente avvenuto. Oltre al grave disagio personale, ho subito un danno economico concreto, poiché da mesi non posso accumulare e utilizzare l'energia prodotta dal mio impianto fotovoltaico, perdendo i benefici economici per i quali avevo effettuato un investimento così importante. Desidero inoltre segnalare che, consultando forum specializzati, gruppi di discussione e testimonianze pubbliche di altri utenti, ho riscontrato numerosi casi di clienti che lamentano problemi analoghi nella gestione dell'assistenza da parte di Sonnen Italia. Pur non potendo conoscere l'effettiva entità del fenomeno, ritengo che il mio caso possa non essere isolato. Per questo motivo Vi chiedo di valutare non solo la tutela del mio caso specifico, ma anche se sussistano i presupposti per promuovere un'azione collettiva (class action) o qualsiasi altra iniziativa a tutela dei numerosi consumatori che potrebbero trovarsi nella medesima situazione. Con la presente Vi chiedo pertanto di assistermi affinché vengano tutelati i miei diritti, richiedendo a Sonnen Italia: l'immediata riparazione o sostituzione della batteria; il ripristino del corretto funzionamento dell'impianto nel più breve tempo possibile; il riconoscimento del danno economico subito a causa del prolungato fermo dell'impianto; la verifica del rispetto degli obblighi derivanti dalla garanzia commerciale pubblicizzata e della normativa vigente a tutela dei consumatori; la valutazione dell'opportunità di promuovere un'azione collettiva qualora emergano ulteriori casi analoghi al mio. Allego tutta la documentazione in mio possesso, tra cui: documentazione di acquisto dell'impianto; documentazione attestante il valore complessivo dell'investimento; ricevuta del pagamento dell'uscita del centro assistenza; corrispondenza intercorsa con Sonnen Italia; ogni ulteriore documento utile a dimostrare quanto esposto. Confido nel Vostro intervento affinché venga finalmente garantita una tutela effettiva dei miei diritti e, qualora il problema riguardi un numero significativo di consumatori, affinché vengano intraprese le iniziative più opportune nei confronti di Sonnen Italia. RingraziandoVi per l'attenzione, porgo cordiali saluti. Nicola Da Prato 3355701882 daprato.nicola@gmail.com
DIFFIDA FORMALE, RECLAMO N. reclamo CIT425522
Spettabile Autohero Ho acquistato una Lancia Ypsilon 0.9 TwinAir tramite Autohero in data 27 gennaio 2026. A pochi giorni dall’acquisto, in data 6 febbraio 2026, si è verificato un primo guasto importante al catalizzatore, successivamente sostituito nel mese di marzo. Nei mesi successivi il veicolo ha continuato a presentare problemi legati al consumo anomalo di olio motore. Sono stati effettuati: * n. 2 rabbocchi di olio presso officina; * ulteriori rabbocchi effettuati personalmente a mie spese; * intervento del carro attrezzi a seguito dell’accensione della spia olio. A seguito della diagnosi presso l’officina convenzionata indicata da Autohero, è stato predisposto un preventivo che prevede la sostituzione di componenti fondamentali del veicolo, nello specifico motore e scatola del cambio. Autohero ha autorizzato la riparazione, ma l’officina ha comunicato che l’intervento non sarebbe effettuabile prima del mese di settembre 2026 e che non è disponibile una vettura sostitutiva. Tale tempistica comporterebbe un lungo fermo del veicolo, dopo che già in precedenza ho dovuto sostenere diversi disagi per accessi in officina, perdita di tempo lavorativo e utilizzo di permessi. Inoltre, ho già un viaggio di ferie programmato e interamente prenotato, per il quale la disponibilità dell’autovettura è necessaria. La mancanza di una soluzione alternativa mi espone quindi al rischio di ulteriori danni economici e organizzativi. Ho già inviato una PEC ad Autohero contestando formalmente la gestione della riparazione, chiedendo una soluzione alternativa alla luce della gravità del difetto, dei tempi prospettati e dell’assenza di un veicolo sostitutivo. Ho inviato PEC ad Autohero in data 20/07 con richiesta di riscontro entro le ore 10:30 del giorno 21/07; alla scadenza indicata non ho ricevuto risposta.
riparazione in garanzia del Cambio citroen C4
-In data 29/06/26 porto l'autovettura a controllo per una rumorosità sul cambio in prima marcia. l'auto viene provata dal collaudatore e riscontrata l'anomalia il mezzo viene trattenuto in officina per ulteriori conferme sul guasto. lo scrivente viene congedato senza avere un auto di cortesia, con la promessa di essere aggiornato sul caso il prima possibile, dovendo fare rientro a casa con i mezzi pubblici. - Venerdì 03/07/2026 non avendo ancora ricevuto notizie sul mezzo chiamo la concessionaria per chiedere se il veicolo fosse in lavorazione. il dipendente confermava che era stata avviata richiesta di intervento alla Stellantis per l'autorizzazione sui lavori da effettuare. A quel punto ribadivo che mi venisse assegnata un auto di cortesia per esigenze familiari e lavorative. -il giorno successivo Sabato 04/07/2026 un dipendente della concessionaria telefonicamente mi avvisa che lunedì sarei stato contattato da ACI GLOBAL per l'assegnazione di un mezzo. - Lunedì 06/07/2026 mi contatta l'ACI GLOBAL e mi conferma che il giorno dopo sarei potuto andare in un'agenzia noleggio auto da loro indicata per il ritiro del mezzo. - Martedì 07/07/2026 L'agenzia di noleggio sita al centro di Palermo mi consegna un autovettura fiat Panda (che non corrisponde alle caratteristiche della mia CITROEN C4) per un periodo breve e da prolungare di volta in volta previo accordo con l'officina della TwinSystem. - Il 20/07/2026 quindi dopo tre settimane dall'inizio del ricovero dell'autovettura vengo informato tramite messaggio whatsapp che la Citroen ha approvato l'intervento al cambio e che aveva ordinato il ricambio informandomi altresì che non essendo disponibile i tempi si sarebbero prolungati di un altro mese circa. Appare esagerato che un intervento del genere possa richiedere tempi che si avvicinano ai due mesi, che lo scrivente debba restare senza mezzo sostitutivo per oltre una settimana da quando il veicolo è entrato in officina dovendo rientrare a casa con i mezzi di servizio pubblici e di fortuna in quanto la mia abitazione essendo in montagna non è raggiunta dal servizio pubblico nonostante aver manifestato la difficoltà a raggiungere il posto di lavoro e con l'esigenza di assistere un familiare disabile con la legge104. Da Giorno 19/07/2026 essendo in ferie ho dovuto rinunciare ai miei progetti di vacanza perchè dovendoci spostare in 4 persone il mezzo assegnato non è pari alle comodità riposte sulla mia autovettura. In tutto questo mi ritrovo a pagare un'Assicurazione della mia Citroen che in questo momento si trova ferma sino alla riparazione senza usufruire del servizio di copertura già pagato. Inoltre resto speranzoso, considerato che il loro autoparco si trova all'aperto che la macchina in questione resti protetta dagli agenti atmosferici, visto il caldo di questi giorni che supera oltre 40 gradi e che non subisca danni di ogni genere.
Rimborso
Gentile Altroconsumo, vi scrivo per segnalare la seguente situazione e chiedere il vostro supporto. Avevo attivato con Sky una prova gratuita della durata di un anno, con scadenza il 13 giugno. Prima della scadenza ho provveduto a disdire il servizio, in tempo utile per evitare qualsiasi addebito, trattandosi appunto di un periodo di prova gratuito. Nonostante ciò, Sky mi ha addebitato un importo di 89 euro, che ritengo non dovuto in quanto relativo a un servizio che avrebbe dovuto essere gratuito e che avevo regolarmente disdetto entro i termini. A seguito del mio reclamo, Sky ha riconosciuto l'errore e accettato di procedere al rimborso, emettendo una nota di credito. Tuttavia, nella nota viene specificato che l'importo verrà stornato "al primo pagamento disponibile", quindi non come restituzione diretta e immediata della somma. Ritengo questa modalità inaccettabile: l'addebito non era dovuto fin dall'origine, quindi pretendo la restituzione concreta e immediata dei miei 89 euro, e non un semplice storno su un futuro pagamento che, tra l'altro, presuppone che io continui ad avere rapporti economici con Sky. Vi chiedo pertanto di supportarmi per ottenere da Sky il rimborso diretto e immediato della somma, tramite bonifico o altra modalità equivalente, e non tramite compensazione su fatture future. Resto a disposizione per fornire ulteriore documentazione (comunicazioni di disdetta, nota di credito, addebito contestato). Ringraziando per l'attenzione, resto in attesa di un vostro riscontro. Cordiali saluti
Mancata consegna
Da due settimane attendo che venga consegnato il mio pacco con codice tracciamento 19800002481484 Per due volte è stato segnalato che non ero in casa ma in realtà il corriere non è mai passato. Sono stata ricontattata per riprogrammare la consegna e sbloccare la giacenza confermando i miei riferimenti. Stamattina scopro che la consegna non viene effettuata per indirizzo errato, anche questa informazione non vera e oltretutto non hanno provato nemmeno a contattarmi al mio numero di telefono fornito più e più volte. Ho aperto già diverse segnalazioni e reclami (2026071595004211 - 2026072195003059) a cui non ho ricevuto risposta. Ho provato a chiamare il numero verde e non rispondono. L’assistente virtuale è inutile. Leggendo online scopro che questo tipo di atteggiamento è ricorrente e pertanto evidenzia malafede nella gestione delle consegne. Pretendo di ricevere il mio pacco e di mettere fine a questa agonia
Contestazione integrale del debito e diffida – Rif. pratica Rabosio Riccardo, matricola 0502100262
Spett.le Università Telematica Pegaso Spett.le Credigest – Intelligo S.r.l. Io sottoscritto Riccardo Rabosio (C.F. RBSRCR92C25I690G), con riferimento alla diffida e messa in mora del 01/07/2026 con cui CREDIGEST (INTELLIGO S.R.L.) , per conto dell'Università Telematica Pegaso, mi intima il pagamento di € 4.235,84 per rette relative agli anni accademici 2022/2023 e 2023/2024, con la presente CONTESTO INTEGRALMENTE la pretesa creditoria per i motivi che seguono, invitando a desistere da ogni ulteriore azione di recupero. 1) ASSENZA DI CONTROPRESTAZIONE – INADEMPIMENTO DELL'ATENEO La pretesa riguarda due anni accademici (2022/23 e 2023/24) nei quali l'Università non ha erogato alcuna attività didattica. Ciò non è una mia affermazione, ma un fatto ammesso PER ISCRITTO dall'Ateneo stesso in due distinte comunicazioni (email del 25/10/2024 e del 10/01/2025), nelle quali si legge testualmente che "negli AA/AA 22/23 e 23/24 non risultano svolte attività didattiche". Il contratto universitario è a prestazioni corrispettive: la retta è dovuta a fronte del servizio formativo effettivamente erogato e fruito. Non essendovi stata alcuna erogazione né fruizione, la pretesa di rette piene è priva di causa e configura un indebito arricchimento (art. 2041 c.c.). 2) RISOLUZIONE PER INADEMPIMENTO (art. 1453 c.c.) Stante il grave inadempimento dell'Ateneo, che non ha garantito l'erogazione dei servizi formativi cui si era contrattualmente obbligato (artt. 2, 3 e 4 del Contratto con lo Studente), il sottoscritto contesta tale inadempimento e ne fa valere le conseguenze ai sensi e per gli effetti dell'art. 1453 c.c., con risoluzione del contratto per fatto e colpa esclusivi dell'Università. Di conseguenza nessuna somma può essermi richiesta a titolo di rette per periodi privi di controprestazione. 3) VALORIZZAZIONE CONTRATTUALE DEGLI ANNI DI INTERRUZIONE La stessa Università, nelle citate comunicazioni, ha qualificato i due anni come anni di interruzione, proponendo per essi una "ricognizione" di € 210,00 ciascuno. Tale importo corrisponde esattamente alla voce "Diritto fisso di ricognizione per ciascun anno di interruzione studi" (€ 210,00) prevista dalla Tabella Pagamenti allegata al mio contratto. È quindi lo stesso Ateneo a riconoscere che il valore contrattuale dei due anni contestati ammonta al massimo a € 420,00 complessivi, e non a € 4.235,84. 4) RINUNCIA AGLI STUDI PRESENTATA E ILLEGITTIMAMENTE RESPINTA In data 23/10/2024 ho trasmesso formale istanza di Rinuncia agli Studi (modulo ufficiale sottoscritto, marca da bollo di € 16 regolarmente assolta, copia del documento d'identità) all'indirizzo dedicato rinuncia@unipegaso.it. L'istanza è stata respinta (comunicazione del 22/11/2024) con l'unica motivazione sostanziale "Mancano € 4.584,55 a saldo": il recesso è stato quindi illegittimamente subordinato al pagamento integrale di un debito contestato. Rilevo inoltre che la medesima motivazione contestava un'imposta di bollo di € 16 asseritamente "mancante", quando invece tale imposta era già stata regolarmente versata in data 23/10/2024 (bonifico ING, CRO 15149798111, causale "Marca bollo rinuncia studi Rabosio Riccardo"), come da contabile bancaria che si allega: circostanza che rivela come l'istanza sia stata respinta senza nemmeno un reale esame della documentazione trasmessa. 5) VESSATORIETÀ DELLE CLAUSOLE (Codice del Consumo) La clausola (art. 9 lett. f del contratto) che subordina la rinuncia al fatto di essere "in regola con tutti i versamenti dovuti", combinata con la proroga tacita annuale, crea un meccanismo per cui lo studente moroso non può recedere e accumula automaticamente nuove annualità di debito per un servizio non fruito. Tale clausola è vessatoria e nulla ai sensi degli artt. 33 e 36 del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), come confermato dall'assoggettamento delle università telematiche alla normativa consumeristica (Cons. Stato n. 4498/2023). La sottoscrizione specifica ex art. 1341 c.c. non sana la nullità di protezione. 6) ERRATA CITAZIONE DELLA PROCEDURA DI RINUNCIA Nelle comunicazioni del 07 e 28/10/2024 l'Ateneo ha citato l'art. 9 lett. e) del contratto indicando la rinuncia "mediante procedura online", mentre il contratto da me sottoscritto (A.A. 2021/22) prevede testualmente la rinuncia "mediante raccomandata A/R indirizzata alla Segreteria Studenti". Sono stato quindi indirizzato verso una procedura non prevista dal mio contratto, che subordinava peraltro l'uscita al saldo integrale. 7) CONDOTTA DI BUONA FEDE DEL SOTTOSCRITTO E SILENZIO DELL'ATENEO Ho contattato spontaneamente l'Ateneo già il 10/09/2024, ho chiesto più volte per iscritto il dettaglio del dovuto (mai fornito), ho presentato la rinuncia, ho formulato una controproposta transattiva il 25/11/2024 e ho documentato la mia impossibilità economica offrendo l'ISEE il 13/01/2025. Nessuna di queste comunicazioni ha ricevuto riscontro nel merito. 8) INCONGRUENZE NEGLI IMPORTI E RICHIESTA DI RENDICONTO Gli importi indicati nel tempo sono tra loro incoerenti (€ 1.600 + € 2.432 nei solleciti 2023-2024; € 4.584,55 nel rigetto del 22/11/2024; € 4.235,84 nella diffida), senza che mi sia mai stato fornito un rendiconto analitico voce per voce. Chiedo formalmente il dettaglio contabile del preteso credito. 9) VIZIO DI RECAPITO DELLA DIFFIDA La diffida del 01/07/2026 è stata recapitata a un indirizzo (Via Stradivari 3) presso il quale non dimoro da luglio 2022 (contratto di locazione registrato) e non ho residenza anagrafica dal 08/06/2023, come da certificato ANPR in mio possesso. Il recapito è avvenuto all'indirizzo indicato nel contratto del 2021, senza alcuna verifica anagrafica aggiornata. CONCLUSIONI Alla luce di quanto sopra, il sottoscritto CONTESTA integralmente il debito di € 4.235,84, ritenendosi non debitore di alcuna somma a titolo di rette per anni privi di controprestazione, e DIFFIDA codesta Università e la società mandataria dal proseguire ogni azione di recupero, riservandosi ogni azione a tutela nelle competenti sedi, ivi compresa la segnalazione all'Autorità Garante per la protezione dei dati personali. Chiedo formale riscontro scritto entro 15 giorni. Con riserva di ogni diritto e azione. Riccardo Rabosio
Mancata consegna ordine
Buongiorno, ho effettuato Ordine # 402133497 sul sito https://www.efarma.com/ (farmacia online) per un importo di 96,19 € in data 10 luglio 2026 Dopo 10 giorni il pacco risulta da tracking restituito al mittente. Ho scritto in data 18 luglio 2026 all'assistenza clienti. Dalla mail support@efarmagroupsrl.zendesk.com mi è stato risposto che non potevano recapitare l'ordine e che mi rimborseranno. Non mi sono state fornite motivazioni per la mancata consegna. Il pacco risulta in restituzione al mittente dal 15.07.2026. Sono in attesa del rimborso, chiedo cortesemente di voler interloquire con l'azienda per il rimborso del corrispettivo pagato
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