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Citisina per smettere di fumare: cos’è, come funziona, chi lo prescrive

Da Febbraio è disponibile in Italia un farmaco per smettere di fumare a base di citisina, il Recigar, rimborsabile dal sistema sanitario. La citisina aiuta a ridurre i sintomi dell’astinenza e la soddisfazione associata all’uso del tabacco. Un’arma in più per dire addio alle sigarette,  generalmente ben tollerata e gratuita per chi si rivolge a un centro antifumo.

Con il contributo esperto di:
articolo di:
30 marzo 2026
Uomo rifiuta una sigaretta

Il tabagismo è una delle principali cause di malattie e morte prematura in tutto il mondo che continua a mietere milioni di vittime. Nonostante gli sforzi volti alla sensibilizzazione e alla prevenzione, la dipendenza dal fumo e in particolare dalla nicotina è un problema non semplice da affrontare, sia per i risvolti psicologici di questa abitudine, sia per quelli fisici.

Abbandonare la sigaretta con l’utilizzo della sola forza di volontà per alcuni è una sfida impossibile: per chi non ce la fa con le proprie forze o ha un bisogno urgente di smettere, si possono utilizzare alcuni farmaci che aiutano a ridurre i sintomi dell’astinenza e il desiderio di fumare e i prodotti sostitutivi a base di nicotina. 
Tra questi, l’ultimo arrivato è la citisina, una sostanza di origine naturale che si usa da decenni nell’est Europa a questo scopo e che da pochi anni è commercializzata anche in Italia.

L’Agenzia del Farmaco italiana (AIFA) ha approvato la rimborsabilità per un farmaco a base di citisina, il Recigar. Per chi si rivolge a un centro antifumo la terarapia è completamente gratuita. La citisina è comunque disponibile anche in farmacia a pagamento, su prescrizione medica, per chi non accede ai centri antifumo.

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Come funzionala citisina?

La citisina, una sostanza di origine naturale estratta da una pianta, il maggiociondolo (Cytisus Laburnum), stimola i recettori del cervello allo stesso modo della nicotina, stimolando il rilascio delle medesime sostanze di appagamento e piacere (dopamina) prodotte quando si fuma. In questo modo, dunque, permetterebbe di ridurre i sintomi dell’astinenza (quali irritabilità, difficoltà a concentrarsi, stanchezza) e contenere la voglia di fumare, mimando dunque gli effetti della nicotina.

La citisina è entrata nella farmacopea europea grazie alla Polonia che l’ha ammessa per consuetudine essendo un prodotto naturale che veniva usato sul territorio da molti anni per smettere di fumare. Il primo farmaco a base di citisina commercializzato in Italia è stato il Defucitan a fine 2023. Prima di allora la sostanza era usata solo per preparazioni galeniche, cioè per terapie preparate ad hoc dal farmacista dietro richiesta specifica del medico. La citisina veniva impiegata anche in alcuni centri antifumo.

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Come si assume

La citisina si assume sotto forma di compresse per bocca. La terapia ha una durata di 25 giorni, inferiore a quella degli altri farmaci usati per combattere l’abitudine del fumo, e prevede una dose più alta nei primi tre giorni (circa 9 mg al giorno che corrispondono a 6 compresse di farmaco) per poi ridurla progressivamente fino a 2 compresse al giorno nell’ultima settimana di terapia. Sebbene il fumatore possa iniziare la terapia con citisina mentre sta ancora fumando, è necessario smettere con la sigaretta entro il quinto giorno di trattamento, in quanto la somministrazione simultanea di farmaco e fumo (o altri prodotti a base di nicotina) può aumentare il rischio effetti collaterali.

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Chi prescrive questo farmaco?

In Italia sono disponibili tre farmaci a base di citisina, in compresse da 1,5 mg:

  • Defucitan / Citisiniclina ADA: può essere prescritto da un medico e si acquista in farmacia con ricetta.
  • Recigar: è prescrivibile dal medico dei centri antifumo.
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È rimborsata dal Servizio sanitario nazionale?

La rimborsabilità della citisina in Italia dipende dal farmaco e dal percorso seguito dal paziente. L’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) ha riconosciuto la rimborsabilità per un solo farmaco, il Recigar, ma solo nell’ambito dei percorsi di disassuefazione dal fumo offerti dai centri antifumo. In questi casi è necessario un piano terapeutico redatto dal medico del centro antifumo e il farmaco può essere fornito direttamente dalla struttura pubblica, risultando quindi gratuito per il paziente. Al di fuori di questi percorsi, invece, i farmaci a base di citisina possono comunque essere prescritti dal medico, ma restano a carico del cittadino e si acquistano in farmacia con ricetta.

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La citisina aiuta a smettere di fumare?

Gli studi che hanno valutato l’utilità della citisina per smettere di fumare sono pochi e discordanti: alcuni studi non osservano alcun effetto, mentre altri suggeriscono che la citisina possa davvero aiutare ad abbandonare la sigaretta. Tuttavia, una recente analisi del gruppo Cochrane che ha sintetizzato tutti i risultati degli studi sul livello di astinenza dal fumo per almeno sei mesi dopo un ciclo di citisina, dimostra che questa sostanza è in grado di raddoppiare le probabilità di dire davvero addio alle sigarette. Secondo questa analisi, ogni cento persone che provano a smettere, sei smettono senza alcun aiuto e circa tredici lo fanno grazie alla citisina. Se da un lato questo può sembrare un buon risultato, dall’altro va sottolineato come le restanti 87 persone che hanno assunto la citisina non traggono alcun vantaggio dalla terapia, non riuscendo di fatto a smettere di fumare. Questo tipo di risultato non si discosta molto da quello ottenuto dalle altre terapie antifumo o dalle sigarette elettroniche (quando usate a questo scopo), per cui si può concludere che la citisina sia utile tanto quanto gli altri rimedi, sebbene la vareniclina, il bupropione e i sostituti della nicotina sotto forma di cerotto, gomme o pastiglie possano contare su studi molto più ampi e numerosi, cosa che rende decisamente più solidi i loro dati di efficacia e sicurezza rispetto a quelli disponibili oggi per la citisina. Sono dunque necessari ulteriori studi, di qualità e con campioni più grandi, per capire se la citisina rappresenta davvero un valido aiuto per chi vuole smettere di fumare. 

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La citisina è sicura?

La citisina è una sostanza ben tollerata e sembra dare meno effetti collaterali rispetto alla vareniclina, anche se ci sono ancora pochi dati sulla sua sicurezza rispetto agli altri farmaci usati nell’assuefazione dal fumo.

Gli effetti collaterali della citisina sono per lo più di natura gastrointestinale: nausea, vomito, difficoltà nella digestione, che si sono verificati per lo più all’inizio del trattamento e si sono risolti nel corso della terapia. Come riporta il foglietto illustrativo, le persone trattate con citisina hanno manifestato anche cambiamenti nel gusto, secchezza della bocca e della gola, aumento dell’appetito e del peso. Ma anche mal di testa e irritabilità disturbi del sonno, ipertensione, tachicardia e vertigini.

La citisina è controindicata se si ha avuto un infarto, un ictus recenti o disturbi del ritmo cardiaco significativi, sotto i 18 anni e sopra i 65 anni, nelle donne in gravidanza o che allattano. ll trattamento con Defucitan richiede la prescrizione del medico. 

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Quanto costa smettere di fumare con la citisina o con gli altri farmaci?

Chi vuole smettere di fumare facendosi aiutare con i farmaci deve parlarne con il proprio medico o rivolgersi a uno dei Centri antifumo presenti sul territorio. 

Ci sono diverse possibilità che differiscono per meccanismo d’azione, durata e costo della terapia. Salvo poche eccezioni, in Italia il costo dei farmaci antifumo è a totale carico del fumatore.

Abbiamo calcolato quanto si spende, prendendo in considerazione i farmaci usati per il trattamento della dipendenza dal fumo previsti dalle linee guida nazionali. Il costo stimato si basa sulla durata della terapia (intesa come ciclo completo di terapia) indicata nel foglietto illustrativo e sul prezzo del farmaco. 

  • Recigar (a base di citisina). Una confezione costa 110 euro e contiene 100 compresse, sufficienti per un ciclo completo di terapia della durata di 25 giorni. Per i fumatori che si rivolgono a un centro antifumo la terapia è completamente gratuita e prevede un solo ciclo di trattamento
  • Defucitan (a base dicitisina). Una confezione costa 100 euro e contiene 100 compresse, sufficienti per un ciclo completo di terapia della durata di 25 giorni. Si acquista in farmacia con ricetta del medico ma, allo stato attuale, non è rimborsato, quindi il costo è a totale carico del fumatore.
  • Citisiclina ADA (a base di citisina). Una confezione costa 130 euro, ed è equivalente a Defucitan.
  • Champix (a base di vareniclina). Simile alla citisina per il meccanismo di azione, la vareniclina mima infatti gli effetti della nicotina e riduce la voglia di fumare. Si acquista in farmacia con prescrizione medica ed è rimborsabile dal Ssn solo per pazienti adulti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) o con pregressi eventi cardiovascolari, su indicazione dei centri antifumo. Per tutti gli altri fumatori il costo della terapia è a completo carico.  Un ciclo di terapia dura minimo 12 settimane e costa al fumatore 340 euro circa.
  • Bupropione – Il bupropione è un antidepressivo che in passato era disponibile anche con indicazione specifica per smettere di fumare (con il nome commerciale Zyban), oggi non più in commercio in Italia. Attualmente il principio attivo è disponibile solo in formulazioni indicate per la depressione (come Elontril, Wellbutrin o equivalenti). In questi casi potrebbe essere prescritto dal medico anche per la disassuefazione dal fumo solo in modalità “off label”, cioè al di fuori delle indicazioni autorizzate. Il costo del trattamento, interamente a carico del paziente, è generalmente più contenuto rispetto al passato e si aggira indicativamente tra i 70 e i 90 euro per ciclo terapeutico.
  • Niquitin, Nicorette - terapie sostitutive della nicotina. Sono prodotti come gomme da masticare, pastiglie, cerotti transdermici, spray nasali, inalatori e spray orali che rilasciano nicotina, e permettono al fumatore che vuole smettere di ridurre progressivamente la quantità di nicotina da assumere e nello stesso tempo i sintomi dell’astinenza. Si possono acquistare in farmacia senza prescrizione medica e non sono rimborsati. Il costo di questi prodotti varia a seconda del farmaco (Nicorette o Niquitin), della formulazione (cerotti, gomme da masticare, pastiglie) e delle abitudini di fumo del fumatore, dal momento che la dose dipende dal numero di sigarette fumate in un giorno. In generale la durata del trattamento è di due o tre mesi. Ad esempio, una confezione da sette cerotti di Niquitin, disponibili in dosi da 21/14/7 mg con una durata di 24 ore, costa 40, 90 euro. La durata della terapia è di 8/10 settimane a seconda del grado di dipendenza ed ha un costo per il fumatore che va da 367  a 459 euro. Nicorette gomme da masticare, invece, ha un costo variabile a seconda delle abitudini del fumatore, sia come dose giornaliera che come durata. Si parte da una terapia di tre mesi con un consumo di 10-15 gomme al giorno, che va da 446 a 651 euro per poi proseguire a dosi ridotte a seconda delle esigenze. Nei casi di forte dipendenza viene consigliato l’uso combinato con gomme o pastiglie, dunque il costo sale. Per approfondire il tema segui i nostri consigli su come smettere di fumare.
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IL CONSIGLIO DELL'ESPERTA
Sonia Mazzamurro - Biologa
La citisina è un’opzione utile per smettere di fumare, con un buon profilo di sicurezza e ora rimborsata dal Servizio sanitario nazionale. Non è però una garanzia di successo: riduce i sintomi di astinenza, ma non elimina la dipendenza psicologica. Per questo funziona meglio se inserita in un percorso con supporto medico e comportamentale, perché smettere richiede motivazione e un cambiamento delle abitudini.