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Farmaci introvabili: segnalaci quelli che non trovi in farmacia

08 gennaio 2018
Farmaci introvabili

08 gennaio 2018

Continuano ad arrivarci segnalazioni da parte dei cittadini di farmaci (talvolta anche importanti) che risultano introvabili nelle farmacie. Che fine fanno questi medicinali? Alcuni ricompaiono con costi anche cinque volte più alti. Se anche tu non riesci a trovare un farmaco, segnalacelo: proveremo a fare chiarezza.

Grazie alle vostre segnalazioni abbiamo stilato una vera e propria lista di farmaci che non sono attualmente reperibili sul territorio italiano. Di alcuni si conoscono i motivi della caranza (cessata commercializzazione, problemi legati alla loro produzione o alla loro regolamentazione) di altri non si conosce la causa. Questi ultimi, a differenza degli altri che vengono inseriti in una lista stilata ciclicamente dall’Agenzia italiana del farmaco, non compaiono in nessuna fonte ufficiale.

Noi continuiamo a raccogliere le segnalazioni dei cittadini: se hai o hai avuto di recente difficoltà nel procurarti un farmaco, ti chiediamo di segnalarcelo.

Non hai trovato un farmaco?

Segnalacelo

Farmaci: ecco quelli attualmente non disponibili

Ecco alcuni esempi di farmaci carenti nel mese di Ottobre 2017 che, grazie al vostro aiuto, siamo riusciti a identificare.

Farmaci rimborsati dal SSN (Classe A) presenti nella lista Aifa:

  • Surmontil (nome commerciale), timipramina (principio attivo), prodotto dall’azienda farmaceutica Sanofi Aventis. Compresse da 25 e da 100 mg carenti per cessata commercializzazione e gocce orali da 40 mg/ml per problemi produttivi. E’ un farmaco antidepressivo. Non esiste il corrispondente farmaco generico in commercio.
  • Sotalex (nome commerciale), sotalolo (principio attivo), prodotto dall’azienda farmaceutica Brystol-Myers Squib. Compresse da 80 mg carenti per problemi produttivi. Farmaco indicato nella profilassi delle tachiaritmie sopraventricolari e nelle tachiaritmie ventricolari. Esiste il corrispondente farmaco generico in commercio.
  • Inspra (nome commerciale), eplerenone (principio attivo), prodotto dall’azienda farmaceutica Pfizer. Compresse da 25mg e 50 mg carenti per cessata commercializzazione. Farmaco diuretico. Non esiste il corrispondente farmaco generico in commercio.
  • Noritren (nome commerciale), nortriptilina (principio attivo), prodotto dall’azienda farmaceutica Lundbeck italia. Compresse da 25 mg carenti per problemi regolatori. Farmaco antidepressivo. E’ stata rilasciata l’autorizzazione all’importazione alle strutture sanitarie per un analogo autorizzato all'estero. Non esiste il corrispondente farmaco generico in commercio.
  • Tetanus gamma (nome commerciale), immunoglobulina umana antitetanica (principio attivo), prodotto dall’azienda farmaceutica Kedrion Spa. 1 siringa da 500 UI 2ml carente per problemi produttivi. E’ stata rilasciata l’autorizzazione all’importazione alle strutture sanitarie per un analogo autorizzato all'estero. Non esiste il corrispondente farmaco generico in commercio.

Farmaci non presenti nella lista Aifa:

  • Nozinan (nome commerciale), levomepromazina (principio attivo) prodotto dall’azienda farmaceutica Sanofi Aventis. Compresse da 25 mg. Farmaco antipsicotico. Non esiste il corrispondente farmaco generico in commercio.
  • Bezalip (nome commerciale) e il suo unico generico Bezafibrato (principio attivo), entrambi prodotti dall’azienda farmaceutica Aurobindo Pharma italia srl. Farmaco per il trattamento delle ipercolesterolemie. Non esiste il corrispondente farmaco generico in commercio.

Perché questi farmaci vengono a mancare?

Le ragioni sono diverse e, quando si chiamano in causa i diversi attori che compongono la filiera del farmaco, comincia lo scaricabarile. I grossisti puntano il dito verso le case farmaceutiche, che contingenterebbero la produzione dei loro medicinali nel nostro Paese a vantaggio di mercati esteri più redditizi. Le aziende farmaceutiche accusano i distributori all'ingrosso, sempre più dediti al business del parallel trade: esportano farmaci dall'Italia, dove mediamente i prezzi dei farmaci di classe A sono più bassi, in Paesi dove i prezzi degli stessi medicinali sono più alti. Quella del commercio parallelo è un'attività del tutto legale e che in Europa sfiora i 5 miliardi e mezzo di euro: questa pratica, però, mina il diritto alle cure dei cittadini residenti nei Paesi da cui i farmaci fuggono. Non va dimenticato il campo dei traffici illeciti: capita, infatti, che in seguito a una falsificazione dei documenti, i farmaci vengano reintrodotti nella catena distributiva di altri Paesi europei. Se vuoi approfondire questo argomento, leggi il nostro speciale sui farmaci mancanti.

Le nostre azioni

Quella dei farmaci introvabili è una questione che avevamo sollevato già alcuni anni fa e che avevamo documentato in un’inchiesta pubblicata a ottobre 2014. La raccolta delle testimonianze da parte dei cittadini ci aveva permesso di inviare una segnalazione al ministero della Salute e ai vertici Aifa. Avevamo segnalato diversi medicinali non inclusi nella lista stilata dall'agenzia italiana del farmaco e chiesto chiarimenti sulla maggiorazione del prezzo di alcuni medicinali. Da allora, col passare del tempo, la lista dei farmaci scomparsi si è fatta sempre più lunga e include anche moltissimi farmaci di classe A, ovvero quelli ritenuti essenziali nella cura delle malattie e che per questo sono rimborsati dal Servizio sanitario nazionale. E quello che preoccupa di più è che molti dei medicinali irreperibili sono "unici", cioè senza alternativa.

Se cerchi un'alternativa a un farmaco ricordati che puoi consultare la nostra banca dati farmaci: in genere, il medicinale equivalente, a parità di principio attivo, ti costa meno di quello di marca.

Banca dati farmaci