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Acquisti online: da gennaio si potrà pagare con il bancomat

Acquistare un paio di scarpe online usando il proprio bancomat? Dall'inizio del nuovo anno si potrà. Basterà registrare la propria carta di debito a un sistema collegato al proprio home bancking. Per pagare si potrà usare anche l'apposita app Bancomat Pay. Non tutte le banche e gli esercenti, però, potrebbero aderire subito al servizio. 

08 novembre 2018
Bancomat Pay

Dal 1° gennaio 2019 entrerà in vigore il nuovo servizio Bancomat Pay, che permetterà ai possessori di carta di debito PagoBANCOMAT di fare shopping online e di pagare tramite app collegata alla loro carta. Ma come funzionerà questo sistema? Bisognerà cambiare carta? Ci saranno commissioni?

Come funziona Bancomat Pay

Diciamo subito che non sarà necessario farsi rilasciare dalla propria banca una nuova carta bancomat. Questo sistema, infatti, dovrebbe adattarsi alle oltre 37 milioni di carte già in circolazione e ovviamente a tutte quelle di nuova emissione. Ma funzionerà davvero con tutte? Non è detto: tutto dipenderà dalla propria banca. Non tutti gli istituti di credito, infatti, il 1° gennaio saranno attrezzati per trasformare le carte bancomat dei loro clienti in veri e propri strumenti di pagamento online.

Nello specifico, infatti, il funzionamento richiede da parte dell'utente la registrazione del proprio bancomat sulla piattaforma del sistema Jiffy, appena acquisto dal consorzio Bancomat. Per utilizzare Jiffy è necessario creare un profilo nella home banking della propria banca. A questo punto basterà fare acquisti usando l'home banking (e l'app della banca) oppure scaricare l'app Bancomat Pay (non ancora disponibile) e utilizzarla per pagare anche online. I soldi spesi verranno automaticamente prelevati dal proprio conto, esattamente come avessimo pagato direttamente col Bancomat.

Tutto quindi dipenderà dal proprio istituto di credito e dal fatto che sia in grado di supportare la piattaforma Jiffy oppure no. Ad oggi i correntisti registrati alla piattaforma sono 5 milioni. I correntisti delle altre banche, invece, dovranno aspettare l’adesione del proprio istituto al nuovo circuito Bancomat Pay.

Non solo per l'ecommerce

Certo l'idea di poter fare acquisti online con la propria carta bancomat è forse l'aspetto più interessante di questa novità. Ma il sistema Bancomat Pay di fatto permette di rendere virtuale la propria carta e di sfruttare o il proprio home bancking o una app (Bancomat Pay, appunto) per pagare. In questo modo sarà possibile usare la carta per:

  • trasferire somme di denaro tra privati (il cosiddetto peer to peer come già permetteva Jiffy);
  • acquistare beni e servizi sia online sia presso i punti vendita degli esercenti convenzionati pagando con lo smartphone o online col proprio numero di cellulare;
  • effettuare pagamenti a favore della Pubblica Amministrazione con il sistema PagoPa (per pagare tasse e multe).

Sì, ma quanto mi costi?

Una novità interessante, che potrebbe aiutare a diffondere questa modalità di pagamento elettronico, è che per i pagamenti di importo pari o inferiore ai 15 euro non ci dovrebbero essere commissioni interbancarie. Una buona cosa per incentivare gli esercenti ad aderire al servizio e favorirne quindi la diffusione. Inoltre ci auguriamo che vengano annullate anche le commissioni di incasso richieste dalle banche agli esercenti. Solo così Bancomat Pay potrà essere competitivo rispetto ad esempio Satispay che non fa pagare nulla agli esercenti per spese entro i 10 euro. Tutti gli esercizi convenzionati con Pagobancomat potranno permettere i nuovi pagamenti via smartphone, ma dovranno essere presenti Pos integrati con la nuova tecnologia. Ci sarà quindi bisogno che un numero sempre crescente di esercizi online attivino una convenzione.

Un futuro roseo?

Chi può dirlo. Per poter dare un giudizio complessivo sul nuovo circuito bisognerà aspettare il 2019. Solo allora si potrà capire quante banche aderiranno alla nuova modalità di pagamento e quanti esercizi fisici e online saranno convenzionati a Bancomat Pay.