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Nuovo Isee 2026: più agevolazioni ma non per tutti. Ecco le nostre simulazioni

Con la manovra 2026 nasce il nuovo Isee per l’inclusione sociale, con una franchigia più alta sulla prima casa che sale a  91.500 euro, e diventa di 200 mila euro per i nuclei familiari residenti nei grandi centri metropolitani Il nuovo Isee aumenta anche la scala di equivalenza per le famiglie con almeno due figli. Due modifiche che, insieme, riducono l’indicatore economico complessivo, ma vale solo per richiedere poche agevolazioni. Ecco i nostri calcoli.

Con il contributo esperto di:
16 gennaio 2026
Mani di uomo con documenti e case in miniature

Dopo l’eliminazione dei titoli di Stato dal calcolo dell’indicatore del patrimonio mobiliare, il Governo Meloni interviene nuovamente sull’Isee con modifiche sostanziali per la casa e per i figli. Tuttavia, queste modifiche vengono applicate esclusivamente per richiedere:

Infatti, dal 2026 nasce l’Isee per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, questo il nome tecnico, che va a sommarsi agli altri tipi di Isee specifici da richiedere per particolari situazioni, come ad esempio l’Isee universitario o quello minorenni. Con questo Isee l’esclusione della casa di abitazione di proprietà tra i beni che compongono il patrimonio immobiliare utile per il calcolo Isee, arriva a un valore di 91.500 euro, che diventano 200.000 per città come Roma, Milano e Napoli. In pratica viene quasi raddoppiata la normale franchigia che prevede un valore di 52.500 euro. Inoltre, viene modificata la scala di equivalenza, cioè il valore per cui si divide il totale dei beni e dei redditi del nucleo familiare per rapportarlo ai componenti della famiglia e alla loro situazione.

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Quando richiedere l’Isee per la famiglia e l’inclusione

Il nuovo Isee non è ancora operativo, infatti, l’Inps sta lavorando per adattare i propri calcolatori e fornire l’applicativo a operatori e privati che vogliono accedere alla modalità online precompilata.

Per questo motivo, chi ha fatto domanda a dicembre 2025 per:

  • Assegno di inclusione;
  • Supporto formazione e lavoro;
  • Bonus nuovi nati

E che vengono definite dall’Inps sulla base dell’Isee 2026 potrebbero venir sospese. Infatti, se facendo riferimento all’Isee ordinario si risulta esclusi dalle agevolazioni appena viste, così non sarà con il nuovo Isee per la famiglia e l’inclusione. Pertanto, l’Inps, appena avrà aggiornato le procedure, calcolerà automaticamente tutte le DSU (dichiarazione sostitutiva unica, necessaria a calcolare l’Indicatore Isee) presentate a partire dal 1° gennaio 2026 e completerà quelle sospese.

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I calcoli per ottenere il nuovo Isee per l’inclusione

Come abbiamo detto le modifiche rispetto all’Isee ordinario sono sostanzialmente due, una agisce sul valore dell’abitazione principale e l’altra sulla valutazione dei componenti della famiglia.

La prima casa non conta fino a 91.500 euro

Innanzitutto, distinguiamo tra valore catastale e valore commercialesono due concetti differenti. Il valore catastale serve ai fini del pagamento delle imposte mentre il valore commerciale è quello che ha l’immobile sul mercato e che quindi viene influenzato da molteplici fattori come la posizione, lo stato di conservazione…

La teoria per il calcolo della quota di patrimonio immobiliare che confluisce nel totale Isee è piuttosto complessa, bisogna ricordare che:

  • per calcolare il valore ai fini Isee della casa bisogna prendere la rendita catastale e moltiplicarla per 168;
  • al valore ottenuto si devono sottrarre 2.500 euro per ogni figlio dal secondo in poi;
  • dal totale si sottraggono 91.500 euro come franchigia ed eventualmente l’importo residuo del mutuo;
  • il risultato viene considerato per i 2/3.

A questo punto si prende il 20% dell’importo calcolato come abbiamo visto e lo si divide ancora per la scala di equivalenza che varia in base al numero di componenti.

L’Isee per chi vive nei grandi centri urbani

L’Isee per l’inclusione aggiunge un’agevolazione ulteriore per i residenti nei grandi centri urbani, che possono contare su una franchigia per la prima casa con valore fino a 200 mila euro. La misura riguarda:

  • Roma;
  • Torino;
  • Milano;
  • Venezia;
  • Genova;
  • Bologna;
  • Firenze;
  • Bari;
  • Napoli;
  • Reggio Calabria.

I residenti di queste città possono procedere per il calcolo Isee come visto nel punto precedente ma utilizzando la franchigia decisamente più alta prevista per loro.

La nuova scala di equivalenza

Per calcolare questo Isee, una volta sommata la componente reddituale e quella patrimoniale costituita dal valore dei beni mobili e degli immobili, si divide il totale per dei valori determinati che variano in base al numero di componenti. Ad esempio, se per un single il valore è 1, per una coppia diventa 1,57 mentre per un nucleo con 4 componenti il valore da utilizzare è 2,46.

A questi indici, si sommano ulteriori valori per situazioni significative, come ad esempio lo 0,2 previsto per le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano o lo 0,5 per ogni componente disabile.

Il parametro aggiuntivo, legato alla presenza di famiglie con almeno 2 figli si modifica come nella seguente tabella:

Numero di figli Isee ordinario Isee per la famiglia e l'inclusione

1 figlio

0

0

2 figli

0

0,1

3 figli

0,2

0,25

4 figli

0,35

0,4

5 figli

0,5

0,55

Per capirci, se una famiglia con 2 figli usando l’ISEE ordinario divide il totale per 2,46, dal 2026, per richiedere ad esempio l’assegno unico potrà dividerlo per 2,56. A questo valore potrà continuare a sommare tutte le altre maggiorazioni cui ha diritto, come quella per i genitori che lavorano, la presenza di bambini inferiori a 3 anni e così via.

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Nuovo Isee 2026: esempi pratici

Dopo la teoria vediamo nella pratica che differenze ci potranno essere. Partiamo da un’informazione di base, un valore catastale di 91.500 euro corrisponde a una rendita catastale di 544,64 euro per un’abitazione principalePer conoscere la propria rendita catastale basta verificare sul rogito d’acquisto, sulla dichiarazione dei redditi o facendo gratuitamente una visura catastale sul sito dell’Agenzia delle entrate.

La situazione del 2026 prevede che una stessa famiglia debba richiedere due Isee differenti per avere accesso ad agevolazioni diverse. Ad esempio, se per ottenere l’assegno unico deve chiedere il nuovo Is per la famiglia e l’inclusione, per richiedere il bonus psicologo dovrà calcolare l’Isee ordinario.

Nella tabella seguente abbiamo considerato tre scenari, un single, una coppia con un figlio e una coppia con due figli. In entrambi gli scenari con figli i genitori lavorano e non hanno un mutuo sull’abitazione principale in cui risiedono.

Quello che viene calcolato è la parte dell’Isee costituita dal patrimonio immobiliare, che deve sommarsi al patrimonio mobiliare e al reddito per ottenere l’Isee totale.

Valore immobiliare della prima casa ai fini Isee (franchigia 91.500 euro)

Rendita catastale Valore catastale Isee ordinario Isee per la famiglia e l'inclusione
Single Coppia con 1 figlio Coppia con 2 figli Single Coppia con 1 figlio Coppia con 2 figli
350 58.800 840 375 316 - - -
500 84.000 4.200 1.875 1.579 - - -
650 109.200 7.560 3.375 2.842 2.360 1.054 734
800 134.400 10.920 4.875 4.105 5.720 2.554 1.952
1.000 168.000 15.400 6.875 5.789 10.200 4.554 3.575
1.200 201.600 19.880 8.875 7.474 14.680 6.554 5.198
1.500 252.000 26.600 11.875 10.000 21.400 9.554 7.633

 

Valore immobiliare della prima casa ai fini Isee (franchigia 200.000 euro)

Rendita catastale Valore catastale Isee ordinario Isee per la famiglia e l'inclusione
Single Coppia con 1 figlio Coppia con 2 figli Single Coppia con 1 figlio Coppia con 2 figli
350 58.800 840 375 316 - - -
500 84.000 4.200 1.875 1.579 - - -
650 109.200 7.560 3.375 2.842 - - -
800 134.400 10.920 4.875 4.105 - - -
1.000 168.000 15.400 6.875 5.789 - - -
1.200 201.600 19.880 8.875 7.474 14.680 6.554 5.198
1.500 252.000 26.600 11.875 10.000 21.400 9.554 7.633
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IL CONSIGLIO DELL'ESPERTA
Tatiana Oneta - Fiscalista
Se sei proprietario della prima casa o hai figli, per ottenere alcune agevolazioni devi richiedere il nuovo Isee per la famiglia e l’inclusione. Conviene richiederlo soprattutto se vivi in una delle grandi città metropolitane. Ricorda di attivarti per fare l’Isee a gennaio: verifica rendite catastali e possibili mutui ancora da detrarsi.