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Lavoro e famiglia: come il coronavirus ha cambiato le abitudini degli italiani

L’8% ha perso il lavoro, il 31% lo ha dovuto interrompere. Fra chi lavora regolarmente, circa la metà lo fa in tutto o in parte da casa. E come sono cambiate le relazioni con i nostri cari? Il 46% di chi vive in casa con altre persone afferma che la quarantena ha avuto un impatto positivo sui rapporti all’interno della propria famiglia. Tuttavia non mancano motivi di tensione, soprattutto per la gestione degli impegni scolastici dei più piccoli (29%). L’indagine di Altroconsumo fra gli italiani all’epoca del coronavirus.

24 aprile 2020
coronavirus cambio abitudini italiani

A più di 2 mesi dall’inizio dell’emergenza, com’è cambiata la nostra vita? Lo abbiamo chiesto, tra il 16 e il 17 aprile, a 1.044 italiani tra i 18 e i 74 anni distribuiti come la popolazione generale per genere, età, livello di istruzione e area geografica. Dal lavoro, alla salute, alla condivisione degli spazi, al modo di fare la spesa: ecco, dati alla mano, come il Coronavirus ha cambiato le nostre abitudini di vita.

Lavoro: l’8% di chi lavorava prima ora non lavora più

La nostra indagine evidenzia una situazione critica. Delle persone che prima dell’emergenza stavano lavorando, l’8% ha perso il lavoro e il 31% attualmente non sta lavorando (ad esempio è stato messo in cassa integrazione). Per i lavoratori autonomi va ancora peggio: il 16% ha perso il lavoro.Tra le famiglie in cui entrambi i partner lavoravano prima del coronavirus, solo nella metà dei casi entrambi i partner continuano a lavorare, nel 23% nessuno dei due sta lavorando attualmente. Nel 9% dei casi almeno uno dei 2 ha perso il lavoro.

Tra chi lavora in questo periodo: 

  • il 47% continua a recarsi sul luogo di lavoro come prima,
  • il 17 % lavora in parte da casa,
  • il 36% lavora completamente da casa.

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Luci e ombre del telelavoro

Lavorare da casa per più della metà degli intervistati ha generato un impatto sulla concentrazione, sull’efficacia del lavoro e sull’equilibrio vita lavorativa-vita privata. Per quanto riguarda la concentrazione: il 36% ritiene che sia peggiorata, il 24% che è migliorata invece per il restante 40% è rimasta invariata. Per quanto riguarda il rapporto tra vita lavorative e vita privata: il 38% ritiene che sia migliorato, il 24% ritiene che sia peggiorato, il restante 38% è rimasto invariato. Per quanto riguarda la qualità e l’efficienza del proprio lavoro c’è un sostanziale equilibrio tra chi riporta un peggioramento e chi un miglioramento: il dato in entrambi i casi è di circa il 30%.

La vita a casa

Il 46% degli intervistati che vive in casa con altre persone afferma che la quarantena ha avuto un impatto positivo sui rapporti all’interno della propria famiglia. Questo è percepito soprattutto dalle coppie che vivono con uno (55%) o più (53%) minori e nessun altro adulto.

In generale, il 63% di chi vive in famiglia ha ammesso di aver avuto delle situazioni di conflitto. I principali motivi di tensione all’interno del nucleo familiare sono: 

  • la condivisione dello spazio (31%)
  • la condivisione delle attività domestiche (23%)
  • la condivisione dei dispositivi tecnologici come tv, compute e tablet (22%)
  • L’approccio diverso riguardo le misure di prevenzione, come abitudini igieniche e restare a casa (22%)

Per il 29% di chi vive con minori, aiutare i propri figli con le attività scolastiche è fonte di screzi e tensioni.

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Salute: effetti negativi per la metà degli intervistati

Abbiamo chiesto al nostro campione di intervistati come la quarantena e in generale le restrizioni alla mobilità abbiano influito su di loro da un punto di vista fisico e psicologico. Circa la metà degli intervistati dice di aver avuto effetti negativi sulla propria condizione fisica (47%). Esattamente la metà (50%) degli italiani intervistati dichiara che il proprio benessere psicologico è peggiorato.

Anche la salute ne risente: il 28% degli intervistati ritiene che il proprio stato di salute generale si apeggiorato. Ma c’è di più. Nell’ultimo mese, nel 7% delle famiglie c’è stata una persona che pur avendo unimportante problema di salute (non correlato al Covid-19) ha evitato di andare al pronto soccorso per paura del contagio.

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Come è cambiata la spesa degli italiani

Sono cambiate anche le abitudini degli italiani riguardo le scelte alimentari. Trovi qui tutti i dettagli.