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Quota 100, nessuna modifica in finanziaria: ecco tutto quello che devi sapere

Quota 100 non è stata toccata dalla manovra finanziaria e può essere utilizzata per andare in pensione anticipata anche nel 2020 e 2021. Ma come funziona Quota 100? Come si fa la richiesta? E, soprattutto, conviene? Calcola quanto sarà la tua pensione con e senza Quota 100.

16 ottobre 2019
Quota 100

Nei giorni che hanno preceduto il varo della manovra finanziaria ha tenuto banco Quota 100. Sono state diverse le proposte che volevano mettere mano a questa riforma pensionistica varata solo un anno fa: c’era chi voleva abolirla del tutto e chi voleva rimodularla, modificando le “finestre” con cui si poteva andare in pensione, in modo da risparmiare soldi e far quadrare i conti. Alla fine, però, Quota 100 non è stata toccata in alcun modo. Rimane esattamente com’è stata fino ad oggi.

Quota 100, paletti e finanziamenti

Quota 100 non è altro che la somma tra l’età anagrafica e gli anni di contributi che hai versato. Se la somma di questi due numeri dà 100, allora puoi andare in pensione senza aspettare i 67 anni per accedere alla pensione di vecchiaia. Ci sono però dei paletti: sono, infatti, richiesti come minimo 62 anni di età e almeno 38 anni di contributi. Quindi, se nel 2019 avrai compiuto 62 anni e avrai versato contributi per ben 38 anni, allora potrai andare in pensione. Se però si avranno 61 anni di età e 39 anni di contributi, anche se in questo caso la somma è comunque 100 non si potrà andare in pensione. Ecco le altre combinazioni per andare in pensione:

  • 63 anni più 38 di contributi (somma 101).
  • 64+38 (102).
  • 65+38 (103).
  • 66+38 (104). 

Insomma quota 100, quota 101, quota 102, quota 103 e quota 104. Attenzione, però. La Quota 100 è introdotta in "via sperimentale" per tre anni. E dopo? Al momento non sembrano esserci speranze che Quota 100 sopravviva anche dopo il 2021, ma bisognerà comunque attendere il varo della finanziaria per il 2022 per sapere se verrà abolita definitivamente, modificata oppure sostituita da un’altra opzione di pensione anticipata. Quota 100 è infatti una pensione anticipata, cioè una possibilità per andare prima in pensione rispetto a quella di vecchiaia, che dal 2019 si raggiunge a 67 anni (con almeno 20 anni di contributi – questo limite vale per tutti, uomini, donne, lavoratori dipendenti e autonomi). C’è poi un’altra possibilità per andare in pensione senza aspettare quella di vecchiaia oppure senza sfruttare Quota 100: è raggiungere, per gli uomini, 42 anni e 10 mesi di contributi e per le donne 41 anni e 10 mesi. Con il Decreto pensioni, infatti, il governo ha bloccato l'innalzamento dei requisiti per la pensione anticipata mantenendo quelli del 2018. Si introducono però le finestre trimestrali e di fatto il "vantaggio" sarà di soli due mesi.

Quota 100 per i dipendenti pubblici

Inoltre si potrà andare in pensione con il sistema delle “finestre”, vale a dire che tra il momento in cui si raggiungerà quota 100, cioè 62 anni d’età e 38 di contributi, e il momento in cui verrà effettivamente pagata la pensione passeranno tre mesi, che potrebbero salire a sei se l’afflusso delle domande dovesse rivelarsi superiore alle attese. Per i dipendenti pubblici la finestra sarà già di sei mesi, contenendo anche un preavviso di tre mesi. Infine ci sarà il divieto di cumulo, chi userà Quota 100 non potrà arrotondare sommando alla pensione redditi da lavoro superiori ai 5 mila euro lordi l’anno. Il divieto avrà una durata uguale agli anni di anticipo rispetto alla scadenza naturale.

Pensioni del futuro, l'incognita

Se questa riforma può risolvere il problema di andare in pensione prima, rimane, però, un’altra questione. Le pensioni future saranno magre, magrissime. Per esempio, un trentenne di oggi, ha come prospettiva di dover lavorare fino a 70 anni per poi andare in pensione con quasi 900 euro in meno rispetto all’ultimo stipendio netto che percepiva. Questo non è nemmeno il caso peggiore.

Cosa succede se sfrutti Quota 100? Avrai una pensione ancora più bassa. Questo non perché ci sono delle penalizzazioni dirette sull’assegno, ma perché è il semplice risultato a cui si arriva con il metodo utilizzato per il calcolo delle pensioni. Se si sfrutta la Quota 100 si va in pensione prima, per cui si versano meno contributi. Inoltre, i contributi versati si rivalutano per meno anni. Questo porta ad avere un “tesoretto” contributivo più basso. E non è tutto. Questo “tesoretto” deve essere infine diviso per un numero più grande, perché andando in pensione prima quest’ultima dovrà essere pagata per più anni. Il combinato disposto di questi tre elementi porta a una pensione più bassa.

Calcola la tua pensione con e senza quota 100

Vuoi sapere quando andrai in pensione e quanto prenderai? Inserisci i tuoi dati nel calcolatore per scoprirlo. Se decidessi di andare in pensione anticipatamente con Quota 100, ti diciamo a quanto ammonterà il tuo assegno mensile.

Calcola la tua pensione

Come presentare la domanda

L’Inps ha reso note le modalità e la pagina web dove poter inoltrare le richieste per andare in pensione con Quota 100. Ma cos’è Quota 100? E quali sono i requisiti per poterla richiedere? Ecco come puoi fare.

La domanda può essere presentata direttamente sul sito dell'Inps, ma è necessario avere le credenziali di accesso (PIN, SPID o Carta nazionale dei servizi). Nel caso in cui non si fosse in possesso di queste credenziali, è possibile richiederle nella pagina dedicata sul sito dell'Inps. In alternativa, è possibile presentare la domanda anche attraverso i Patronatio utilizzando i servizi del Contact center ai numeri 803164 (gratuito da telefono fisso) o 06164164 (con tariffe da mobile). 

Se si decide di presentare la richiesta per via telematica, una volta trovata la pagina apposita del sito dell'Inps, bisogna andare nella sezione “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, ECOCERT, APE Sociale e Beneficio precoci”. Una volta effettuato l’accesso e scelta l’opzione “NUOVA DOMANDA” nel menu di sinistra, occorre selezionare in sequenza:

  • per la pensione anticipata con quota 100: “Pensione di anzianità/vecchiaia”, poi “Pensione di anzianità/anticipata” e infine “Requisito quota 100”.
  • Per la pensione anticipata: “Pensione di anzianità/vecchiaia”, poi “Pensione di anzianità/anticipata” e infine “Ordinaria”.
  • Per la pensione anticipata opzione donna: “Pensione di anzianità/vecchiaia” poi “Pensione di anzianità/anticipata” e infine “Contributivo sperimentale lavoratrici”. 

Devono infine essere selezionati, in tutti e tre i casi, il Fondo e la Gestione di liquidazione. La modalità di presentazione delle domande è utilizzabile da parte dei lavoratori iscritti alle Gestioni private, alla Gestione pubblica e alla Gestione spettacolo e sport, anche al fine di chiedere, per la pensione quota 100, il cumulo dei periodi assicurativi. La domanda può essere presentata anche attraverso i Patronati e può essere presentata anche utilizzando i servizi del Contact center ai numeri 803164 (gratuito da telefono fisso) o 06164164 (con tariffe da mobile).