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Quota 102, gli ultimi mesi per richiederla: ecco tutto quello che devi sapere

Da quota 100 nel 2020 e 2021, siamo passati a quota 102 per il 2022, ma questa forma di agevolazione per l’accesso alla pensione non verrà prorogata ulteriormente, quindi rimangono pochi mesi per decidere di sfruttarla. Ma come funziona Quota 102? Come si fa la richiesta? Cosa sono le finestre temporali? E, soprattutto, conviene? Calcola quanto sarà la tua pensione con e senza Quota 102.

24 maggio 2022
mano che impila monete

Nel 2020 e nel 2021 diversi lavoratori hanno sfruttato quota 100 per accedere alla pensione, infatti chi poteva vantare una somma di 100 data dagli anni di contributi versati e la propria età anagrafica poteva evitare di aspettare i 67 anni per accedere alla pensione di vecchiaia. Nel 2022, per non eliminare del tutto questa agevolazione è stato introdotta quota 102, in pratica il Governo ha deciso di aumentare di 2 anni il limite precedente per concedere il pensionamento a chi entro quest’anno matura un’anzianità contributiva di almeno 38 anni e un’età anagrafica di 64.

Infatti, quota 102 è una forma di pensione anticipata, cioè una possibilità per andare prima in pensione rispetto a quella di vecchiaia, che dal 2019 si raggiunge a 67 anni (con almeno 20 anni di contributi) – questo limite vale per tutti, uomini, donne, lavoratori dipendenti e autonomi)

Chi può accedere a quota 102

Quota 102 è riservata ai lavoratori iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO), compresi il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD), le gestioni speciali per i lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri) i lavoratori iscritti alla Gestione Separata.

Per presentare domanda di pensionamento con quota 102 bisogna, entro il 31 dicembre 2022, aver lavorato versando i contributi per almeno 38 anni e avere un’età anagrafica di almeno 64 anni

Quota 102 non può esser utilizzata dal personale appartenente alle Forze armate, il personale delle forze di Polizia e di Polizia penitenziaria, il personale operativo del corpo nazionale dei Vigili del fuoco e il personale della Guardia di finanza.

 

Quali contributi valgono per quota 102? 

Per raggiungere i 38 anni di contributi necessari ad accedere alla pensione anticipata si può far valere tutta la contribuzione versata, compresa quella figurativa (per maternità, congedo parentale, malattia…) e quella versata a diverse gestioni previdenziali ad esclusione delle casse professionali.
Attenzione però, per ottenere la pensione bisogna aver almeno 35 anni di contributi effettivi, in pratica al netto dei periodi di malattia, disoccupazione o altre prestazioni equivalenti, bisogna poter vantare almeno 35 anni di versamenti a fronte di attività lavorativa. 

 

Il sistema delle finestre temporali

Come quota 100 anche nella quota 102 è stato mantenuto il sistema delle “finestre”, vale a dire che tra il momento in cui si raggiungerà quota 102, cioè 64 anni d’età e 38 di contributi, e il momento in cui verrà effettivamente pagata la pensione passeranno tre mesi, (sei per i dipendenti pubblici). Inoltre, a seconda della gestione previdenziale che erogherà la pensione, la decorrenza può ancora slittare di un mese.

Quota 102 e il cumulo con altri redditi

La pensione anticipata ottenuta con quota 102 non è cumulabile con i redditi derivanti da qualsiasi attività lavorativa, anche se svolta all’estero.

E’ consentito esclusivamente lo svolgimento di attività da lavoro autonomo occasionale per un limite massimo di 5.000 euro di reddito lordo annuo. Se si supera questa soglia di reddito o si svolge qualsiasi altro tipo di attività lavorativa, l’erogazione della pensione viene sospesa e viene richiesta la restituzione di tutte le mensilità indebitamente percepite.

Quanto si prende di pensione con Quota 102

Se questa riforma può risolvere il problema di andare in pensione prima, rimane, però, un’altra questione. Le pensioni future saranno magre, magrissime. Per esempio, un trentenne di oggi, ha come prospettiva di dover lavorare fino a 70 anni per poi andare in pensione con quasi 900 euro in meno rispetto all’ultimo stipendio netto che percepiva. Questo non è nemmeno il caso peggiore.

Cosa succede se sfrutti Quota 102?

Avrai una pensione ancora più bassa. Questo non perché ci sono delle penalizzazioni dirette sull’assegno, ma perché è il semplice risultato a cui si arriva con il metodo utilizzato per il calcolo delle pensioni. Se si sfrutta la Quota 102 si va in pensione prima, per cui si versano meno contributi. Inoltre, i contributi versati si rivalutano per meno anni. Questo porta ad avere un “tesoretto” contributivo più basso. E non è tutto. Questo “tesoretto” deve essere infine diviso per un numero più grande, perché andando in pensione prima quest’ultima dovrà essere pagata per più anni. Il combinato disposto di questi tre elementi porta a una pensione più bassa.

Calcola la tua pensione con e senza quota 102

Vuoi sapere quando andrai in pensione e quanto prenderai? Inserisci i tuoi dati nel calcolatore per scoprirlo. Se decidessi di andare in pensione anticipatamente con Quota 102, ti diciamo a quanto ammonterà il tuo assegno mensile.

Calcola la tua pensione

Come presentare la domanda

La domanda può essere presentata direttamente sul sito dell'Inps, ma è necessario avere le credenziali di accesso (PIN, SPID o Carta nazionale dei servizi). In alternativa, è possibile presentare la domanda anche attraverso i Patronatio utilizzando i servizi del Contact center ai numeri 803164 (gratuito da telefono fisso) o 06164164 (con tariffe da mobile).