News

Mutui agevolati per i giovani: banche poco informate

Nei panni di una giovane coppia, abbiamo svolto un'indagine in alcune delle banche aderenti al Fondo gestito da Consap per verificare la possibilità di ottenere un mutuo giovani garantito dallo Stato. A distanza di oltre un mese dall'entrata in vigore del decreto Sostegni bis, gli operatori sono ancora impreparati ed è difficile reperire informazioni corrette. Ecco com'è andata.

  • contributo tecnico di
  • Anna Vizzari
  • di
  • Roberto Usai
07 luglio 2021
  • contributo tecnico di
  • Anna Vizzari
  • di
  • Roberto Usai
Mutui giovani

Com'è la situazione dei mutui agevolati concessi ai giovani, a oltre un mese dall'entrata in vigore del decreto Sostegni bis? Per scoprirlo abbiamo interpellato le dirette interessate: le banche. A fine giugno siamo andati in alcuni istituti e abbiamo sentito telefonicamente diverse filiali per capire se l'accesso al credito per i giovani è diventato davvero più agevole

Garanzia statale, per ora ancora sulla carta

La normativa approvata nell'ambito del decreto Sostegni bis prevede la possibilità per i giovani di richiedere una garanzia da parte del Fondo Consap pari all'80% della quota capitale dei loro mutui. Questa opportunità è data ai ragazzi entro i 35 anni di età e con Isee entro i 40.000 euro a cui la banca concede un mutuo con LTV (ovvero il rapporto tra il capitale e il valore dell'immobile) superiore all'80%. La finalità è quella di rendere più semplice per i giovani l'accesso al mutuo, senza dover ricorrere alla garanzia di un parente. Sul sito Consap è possibile trovare l'elenco aggiornato delle banche aderenti e il modulo da compilare e da presentare in banca. 

L'analisi nelle banche aderenti alla convenzione

Per capire se questa procedura è realmente così semplice come sembra, abbiamo verificato sul campo se le banche aderenti informano correttamente sul Fondo di garanzia giovani under 35. Abbiamo visitato fisicamente quattro diverse agenzie UniCredit, Monte dei Paschi di Siena, Bper (Banca Popolare dell'Emilia-Romagna) e Banco Bpm fingendoci una coppia entro i 35 anni di età, con uno stipendio complessivo di circa 2.000 euro mensili. La nostra richiesta è di ottenere un mutuo da 160.000 euro della durata di 30 anni per finanziare un'abitazione principale del valore di 200.000 euro. Abbiamo inoltre chiamato telefonicamente 15 diverse filiali in una settimana e solo in tre casi siamo riusciti a ottenere una risposta in cui ci hanno spiegato che non era possibile per loro fissare un appuntamento.

Le informazioni? Solo su esplicita richiesta

La garanzia che dovrebbe aiutare i giovani a fare progetti, come per esempio acquistare una casa, è ancora del tutto teorica.

  • Le (poche) informazioni che abbiamo ricevuto dai consulenti delle banche che hanno aderito alla convenzione non sono mai arrivate spontaneamente, ma solo dopo una nostra esplicita richiesta.
  • In tutti i casi, i consulenti hanno ammesso di non sapere molto sul Fondo garanzia e di non essere a conoscenza neanche dei requisiti necessari per l'accesso.
  • Nessuno degli incaricati era in possesso del modulo da utilizzare per la richiesta e tutti aspettavano l'arrivo di modalità attuative nei prossimi mesi.
  • Tutti i funzionari erano invece piuttosto preparati riguardo le novità fiscali introdotte dal decreto Sostegni bis: tutti hanno correttamente detto che non avremmo dovuto pagare l'imposta sostitutiva del mutuo, per requisiti di età (under 36 anni) e reddito (Isee entro i 40.000 euro).
  • Nonostante lo scopo del Fondo sia proprio quello di superare le situazioni critiche, grazie alla garanzia statale, per tutte le banche era obbligatorio un garante o la fideiussione di un parente.
  • Il rischio è quello di perdere del tempo prezioso, ricordiamo infatti che la misura è valida al momento solo fino al 30 giugno 2022.

Cerchi un mutuo? Come prima cosa informati bene

Se sei un giovane entro i 35 anni e vuoi ottenere un mutuo grazie al Fondo dedicato gestito da Consap, la prima cosa da fare è recarti in banca con le idee ben chiare di come funziona l'iniziativa. Se decidi di rivolgerti a un funzionario per avere delucidazioni rischi solo di perdere tempo e di avere informazioni non corrette. Ma le banche hanno qualche obbligo nei confronti dei clienti? No, le banche non sono obbligate a concederti il mutuo, ma a inoltrare una richiesta alla Consap sì. Insomma, se possiedi i requisiti per accedere e la banca è tra quelle che hanno aderito al Fondo, la banca è obbligata a fare una richiesta a Consap. Così il rischio è che la misura statale non venga veramente utilizzata per far credito ai giovani: uno scenario simile a quello che avevamo documentato nel 2016, quando nessuna nelle 61 agenzie visitate era a conoscenza del Fondo giovani precari.

Se stai cercando un mutuo, verifica le condizioni economiche di decine di mutui con il nostro servizio online

Mutui: trova le migliori offerte