Guida all'acquisto

Salviette per bambini: guida all'acquisto


Il primo aspetto da considerare è il formato: questo tipo di prodotto dovrebbe essere utilizzato come emergenza, ad esempio se siamo fuori casa e non come abitudine. Le salviettine, infatti, inquinano, costano e non essendo prodotti che si risciacquano, lasciano per diverso tempo, sulla pelle sensibile e delicata del bambino, sostanze chimiche come profumi e conservanti.

Meglio la confezione piccola, comoda da tenere in borsa e usare fuori casa o in viaggio. Meglio ancora quella da 20-25 salviettine: le confezioni che ne contengono solo 15-16, infatti, usano la stessa quantità di plastica della confezione per meno prodotto e peggiorano, quindi, l'impatto ambientale.

Controlla la chiusura: è importante per tenere le salviettine umide e fresche fino all'ultima. L'ideale è quella rigida, ma va bene anche quella in plastica, purché la pellicola non sia troppo sottile e l'apertura non troppo ampia.

Per la scelta non affidarti ai claim e alle pubblicità: leggi sempre l'elenco degli ingredienti. Per legge deve essere sempre riportato in etichetta, con tutte le componenti elencate in ordine decrescente di presenza: più in alto l’elemento è riportato in elenco, maggiore è la quantità presente. In linea di massima meno è meglio: scegli un prodotto con pochi ingredienti e preferisci quelli che non contengono:

  • phenoxyethanol;
  • propyl e butyl paraben;
  • allergeni del profumo,  come limonene, linalool, citronellol, amyl cinnamal;
  • liberatori di formaldeide (imidazolidinyl urea);
  • methylisotiazolinone e methylchloroisotiazolinone;
  • BHT;
  • EDTA;
  • derivati petroliferi (peg e ppg);
  • siliconi (ad es. dimethicone).

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