Guida all'acquisto

Come scegliere le salviette per bambini

salviettine umidificate per bambini

Le salviettine per bebè sono comode, ma per nulla green. Riduci l’uso alle emergenze e scegli quelle con pochi ingredienti a basso impatto e minor rischio.

Formato

Il primo aspetto da considerare è il formato: questo tipo di prodotto dovrebbe essere utilizzato come emergenza, ad esempio se siamo fuori casa e non come abitudine. Le salviettine, infatti, inquinano, costano e non essendo prodotti che si risciacquano, lasciano per diverso tempo, sulla pelle sensibile e delicata del bambino, sostanze chimiche come profumi e conservanti.

In commercio esistono essenzialmente 3 tipi di formati per le salviettine baby:

  • Formato pocket (tra le 12/25 salviettine): è il formato più pratico, scelto da noi da sempre per il nostro test.
  • Formato grande (è quello più classico che contiene oltre 50 salviette, mediamente 60/70 circa). Sono forse meno pratiche da portare in giro ma sicuramente più convenienti in termini di prezzo rispetto al formato pocket.
  • Multipack o pacchi scorta (formati doppi/quadrupli e oltre, mediamente tra le 200/300 salviettine, fino ad arrivare a contenere anche 1.000 salviette).

Chi le usa abitualmente predilige sicuramente i multipack o pacchi scorta. Salvo un uso sporadico o la preferenza per un particolare prodotto è più conveniente optare per le confezioni multipack oggetto di campagne promozionali.

Prezzi

Il panorama dei prezzi delle salviettine parte dagli 0.70 cent del pacco pocket fino ai 20/30 € circa dei multipack o pacchi scorta. In commercio ci sono diversi prodotti con claim “bio” o che richiamano alla natura, questi prodotti, in alcuni casi, possono arrivare a farci spendere anche tre volte di più rispetto alla classica salviettina a parità di formato.

Chiusura

Dai risultati del nostro test, la chiusura a clip è la più apprezzata perchè preserva la freschezza delle salviettine e anche più comoda aprire e chiudere rispetto all'adesivo.
Anche se aumenta il peso dell'imballaggio (quindi produce più rifiuti), la sua presenza complessivamente è positiva anche per l'ambiente perchè evita lo spreco delle salviettine ed allunga il tempo di vita del prodotto. Se opti per la chiusura adesiva, bene anche quella in plastica, purché la pellicola non sia troppo sottile e l'apertura non troppo ampia.

Ingredienti

Per la scelta non affidarti ai claim e alle pubblicità: leggi sempre l'elenco degli ingredienti. Per legge deve essere sempre riportato in etichetta, con tutte le sostenze elencate in ordine decrescente di presenza: prima l’elemento è riportato in elenco, maggiore è la quantità presente le salviettine sono fatte oltre il 90% di acqua (che infatti è sempre il primo ingrediente della lista), per cui anche se vantano la presenza di ingredienti naturali, sono in minime percentuali.

In linea di massima meno è meglio: scegli un prodotto con pochi ingredienti e senza allergeni del profumo come limonene, linalool, benzyl alcohol o meglio ancora senza profumo completamente (tra gli ingredienti non deve esserci scritto parfum).

I produttori spesso utilizano claim come senza coloranti, senza sapone, senza alcol ma questi ingredienti non sono utilizzati nelle salviettine di per se, non sono un valore aggiunto di quel prodotto.

Tra gli ingredienti che abbiamo trovato nelle salviettine e consigliamo di evitare ci sono, oltre agli allergeni del profumo, disinfettanti (come il benzalconium chloride), i peg e siliconi (sostanze di derivazione petrolifera) e l'edta (una sostanza tossica per l'ambiente acquatico).

Alcuni prodotti contengono anche un conservante controverso il phenoxyethanol, messo in discussione qualche anno fa dall'agenzia della sicurezza nei prodotti per bambini utilizzati in zona pannolino, ma rivalutato successivamente dal comitato scientifico europeo per la sicurezza.  È comunque un conservante potenzialmente irritante e si possono facilmente trovare prodotti che non lo utilizzano.

vai al test sulle salviettine per bambini

Domande frequenti

Dove si buttano le salviettine?

Le confezioni si racclgono nella plastica o nell'indifferenziata a seconda delle indicazioni del produttore, se non presenti emglio nell'indifferenziata.
le salviettine vanno nell'indifferenziata, anche quelle che si dichiarano biodegradabili, da una nostra inchiesta di qualche anno fa (link febbraio 2019 • 333 Inchieste ) hanno comunque tempi di degradazione lunghi, rischiano di otturare gli scarich ed appesantiscono il lavoro dei depuratori.

Come sono fatte le salviettine?

Le salviettine umidificate sono un misto di fibre diverse, generalmente tessuti sintetici come viscosa e poliestere, più raramente cotone puro o misto con altre fibre vegetali. sono imbevute di una soluzione composta oltre il 90% di acqua, con emollienti per conservare l’idratazione , tensioattivi per detergere, profumi per conferire piacevolezza e
conservanti per proteggere la salviettina dalla contaminazione.

Le salviettine sono davvero diverse?

Fermo restando che oltre il 90% degli ingredienti è fatto di acqua, le diverse salviettine hanno alcuni ingredienti specifici. quelle multiuso/milleusi contengono più tensioattivi e hanno profumazioni marcate con diversi allergeni. Quelle “igienizzanti” contengono alcol, per dare effetto rinfrescante ma per essere efficaci contro il covid sdovrebbero averne oltre il 60%, meglio usare un gel (link PS).

Quelle “disinfettanti” sono destinati alla disinfezione della cute integra (non per disinfettare una ferita, si per un iniezione) e ontengono attivi antibatterici. le salviettine struccanti usano  tensioattivi più delicati perché potrebbero irritare gli occhi e sostanze emollienti per idratare la pelle.

Quelle intime contengono ingredienti per abbassare il pH, tensioattivi poco aggressivi e profumazioni più delicate. Le salviettine baby normalmente hanno una profumazione più delicata e l’aggiunta di qualche estratto vegetale, come la camomilla, l’aloe o calendula con proprietà emollienti e tensioattivi delicati.