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SPID di Poste diventa a pagamento: cosa cambia e quali alternative ci sono

Dal 1° gennaio 2026 anche lo SPID di Poste Italiane non è più gratuito: è stato introdotto un canone annuo da 6 euro. Una novità che riguarda milioni di cittadini e che segue quanto già deciso nei mesi scorsi da altri provider, come Infocert, Aruba e TeamSystem, che hanno introdotto costi annuali per il mantenimento dell’identità digitale. Vediamo assieme cosa cambia per gli utenti e quali alternative gratuite ci sono.

Con il contributo esperto di:
articolo di:
08 gennaio 2026
Spid con smartphone e pc

C'era una volta lo SPID gratuito. Oggi, però, sempre più spesso per attivare e mantenere uno degli strumenti per accedere ai servizi della pubblica amministrazione online occorre pagare un canone. Dopo le scelte di Infocert, Aruba e TeamSystem, infatti, ora anche Poste Italiane ha introdotto un canone annuale per il proprio SPID, attivo dal 1° gennaio 2026. Il costo è di 6 euro all’anno, IVA inclusa, e riguarda una platea molto ampia di cittadini, visto che Poste gestisce circa il 72% degli SPID attivi in Italia, pari a circa 30 milioni di utenti. Ma cosa cambia per chi ha già uno SPID di Poste Italiane? E per chi deve attivarlo ex-novo? E quali alternative ci sono a uno SPID a pagamento? Scopriamolo assieme.

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SPID Poste a pagamento: cosa cambia

L’introduzione del canone non ha lo stesso impatto per tutti. Le conseguenze dipendono infatti da quanto tempo si possiede lo SPID Poste o se lo si deve ancora attivare. Ecco cosa succede nei diversi casi.

Se hai già uno SPID Poste

  • Se il tuo SPID Poste è attivo da più di un anno, il canone di 6 euro dovrà essere pagato alla scadenza dell’annualità in corso. Il servizio resta valido fino a quella data e non viene interrotto immediatamente.
  • Se invece il tuo SPID è attivo da meno di un anno, non devi pagare subito: il primo anno resta gratuito e il pagamento sarà richiesto solo al momento del primo rinnovo.

Se devi attivare un nuovo SPID Poste

Per i nuovi clienti, Poste Italiane mantiene la gratuità per il primo anno di attivazione. Anche in questo caso, allo scadere dei 12 mesi sarà necessario pagare il canone annuo per continuare a utilizzare l’identità digitale.

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Quando e come si paga il rinnovo

Poste Italiane ha previsto più modalità di pagamento e un sistema di avvisi per evitare dimenticanze. È quindi importante sapere quando scade il proprio SPID e quali sono le opzioni disponibili per rinnovarlo.

Come sapere la data di scadenza

La data entro cui effettuare il pagamento è indicata nell’area personale su posteid.poste.it o nell’App PosteID. Poste invia inoltre un’email di avviso circa 30 giorni prima della scadenza, per ricordare la necessità del rinnovo.

Modalità di pagamento

Il rinnovo può essere effettuato a partire da 30 giorni prima della scadenza, scegliendo tra più modalità:

  • online, accedendo alla propria area personale o tramite una pagina dedicata, pagando con carta;
  • in ufficio postale, comunicando il codice fiscale del titolare dello SPID (non serve alcun documento e non è necessaria la presenza dell’intestatario, se si paga per conto di un’altra persona).
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Cosa succede se non si paga

In caso di mancato pagamento alla scadenza, lo SPID viene sospeso temporaneamente, ma non cancellato. Rimane sospeso per 24 mesi, periodo durante il quale è possibile riattivarlo in qualsiasi momento pagando il canone dovuto. L’accesso ai servizi viene ripristinato dopo il buon esito del pagamento.

Chi è esentato dal pagamento

Il canone non si applica ad alcune categorie specifiche. Lo SPID Poste resta gratuito per:

  • minorenni
  • persone con più di 75 anni
  • residenti all’estero
  • titolari di SPID a uso professionale

Recesso: si può cambiare gestore

Chi non intende accettare il nuovo costo può recedere dal servizio SPID di Poste senza spese entro 30 giorni (quindi entro la fine di gennaio 2026), passando a un altro gestore SPID

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I casi precedenti: Infocert, Aruba e TeamSystem

La scelta di Poste Italiane si inserisce in una tendenza già avviata nei mesi scorsi. Prima di Poste, infatti, anche Infocert, Aruba e TeamSystem hanno annunciato l’introduzione di un canone annuale per il mantenimento dello SPID, motivando la decisione con la necessità di rendere sostenibile un servizio diventato essenziale ma costoso da gestire.

Per molti utenti si è trattato di una novità inattesa, perché fino a poco tempo fa gli eventuali costi riguardavano soprattutto la fase di attivazione (ad esempio il riconoscimento via webcam), mentre l’utilizzo nel tempo dell’identità digitale era gratuito.

Quanto si paga

  • Infocert: dal secondo anno di attivazione, il canone è di 5,98 euro IVA inclusa all’anno. Il rinnovo non è automatico e richiede il consenso dell’utente.
  • Aruba: anche in questo caso, dal secondo anno, il costo è di 5,98 euro IVA inclusa ogni 12 mesi.
  • TeamSystem: ha introdotto un canone annuo di 8,54 euro IVA inclusa.

Esiste poi il caso particolare di Register.it, che non offre il solo SPID ma un pacchetto chiamato Spid Power. Il costo è di 70,95 euro per il primo anno; dal secondo anno si pagano 70,95 euro più 12,08 euro IVA inclusa per l’identità digitale. Proprio perché si tratta di un servizio più ampio e con costi non paragonabili agli altri provider, non lo includiamo nel confronto diretto.

Tabella riassuntiva dei costi

Provider Costo annuo Da quando si paga
Poste Italiane 6 € (IVA incl.) Dal rinnovo annuale
Infocert 5,98 € (IVA incl.) Dal secondo anno
Aruba 5,98 € (IVA incl.) Dal secondo anno
TeamSystem 8,54 € (IVA incl.) Dal rinnovo
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Le alternative allo SPID a pagamento

Provider ancora gratuiti

Chi non vuole sostenere un canone può scegliere un altro gestore SPID che, allo stato attuale, continua a offrire il servizio gratuitamente. A questo link puoi trovare la lista di tutti gli altri operatori abilitati a offrire un servizio SPID. Tra questi c’è anche Namirial, con cui è attiva la nostra convenzione per i soci, che consente di accedere a condizioni agevolate non solo per lo SPID ma anche per altri servizi digitali.

La Carta d’identità elettronica (CIE)

In alternativa allo SPID è possibile usare la Carta d’identità elettronica (CIE). Con la CIE si può accedere gratuitamente a tutti i principali servizi online della pubblica amministrazione, dall’Inps all’Agenzia delle entrate, da PagoPA ai servizi comunali. La CIE funziona tramite PIN e app dedicata (o lettore NFC) e rappresenta un’opzione sempre più completa. Se vuoi sapere di più, abbiamo preparato una guida dettagliata che spiega come funziona la CIE e come usarla online.

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IL CONSIGLIO DELL'ESPERTO
Maurizio Amerelli - Giurista
Se il tuo gestore ha introdotto un costo, puoi cambiare provider senza perdere lo SPID, scegliendone uno che oggi resta gratuito. In alternativa puoi usare la Carta d’identità elettronica (CIE): è gratuita, valida per gli stessi servizi online e con ogni probabilità già in tuo possesso.