Bonus Mobili ed Elettrodomestici
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Bonus Mobili ed Elettrodomestici

30 marzo 2022
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti

30 marzo 2022
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti

Devi arredare il salotto o hai bisogno di cambiare la lavastoviglie? Se hai ristrutturato casa da poco, puoi richiedere la detrazione del 50% sull’acquisto di mobili o elettrodomestici. Ecco tutti i dettagli.

Bonus mobili ed elettrodomestici

 

Quanto recuperi

È una detrazione, quindi recuperi il 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili o elettrodomestici destinati all’arredamento di una casa ristrutturata, la detrazione viene divisa in 10 quote annuali di pari importo. Per le spese sostenute nel 2021 il limite di spesa massimo è di 16.000 euro. Nel 2022 il limite di spesa è di 10.000 euro mentre nel 2023 e nel 2024 il limite si abbassa a 5.000 euro.

Attenzione: Per detrarre le spese sostenute devi avere effettuato lavori di ristrutturazione nell'anno precedente, e/o nell'anno in corso. Quindi per detrarre acquisti effettuati nel 2021 devi aver ristrutturato nel 2020 o nel 2021, ricordandoti di iniziare i lavori prima di comprare mobili o elettrodomestici. Allo stesso modo, per detrarre acquisti effettuati nel 2022 devi aver ristrutturato nel 2021 o nel 2022.

Dove le indichi

Nel Quadro E, sez. IIIC Rigo E57.

Documenti da conservare

  • Fatture o scontrini di acquisto.
  • Documentazione dalla quale risulti la classe energetica dell’elettrodomestico, se previsto l’obbligo dell’etichetta, o in caso contrario dichiarazione nella quale si attesta che per il prodotto acquistato non è ancora previsto tale obbligo (es. piani di cottura a incasso).
  • Ricevute dei bonifici.
  • Ricevute di avvenuta transazione per i pagamenti mediante carte di credito o bancomat e relativa documentazione di addebito sul conto corrente.
  • Autocertificazione che attesti l’utilizzo dei beni nell’immobile oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia.
  • Autocertificazione che attesti la data di inizio lavori, qualora non siano stati necessari comunicazioni o titoli abilitativi riportanti la data di effettuazione dei lavori di ristrutturazione.

Ricorda: conserva la documentazione per tutto il periodo in cui detrai la spesa, cioè per 10 anni più quelli legati alla possibilità di controllo da parte dell’amministrazione finanziaria, relativi alla dichiarazione in cui inserisci l’ultima rata.

Quali spese

Se fruisci della detrazione prevista per gli interventi di ristrutturazione edilizia, per lavori effettuati su singole unità immobiliari, puoi detrarre le spese sostenute  per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla classe A per i forni, E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, F per i frigoriferi e i congelatori,  finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. 

Fino a quando, nel 2021 sono variate le classi energetiche, erano in vigore le vecchie etichette energetiche che prevedevano la detrazione per elettrodomestici di classe almeno pari alla A+ (A per i forni e le lavasciuga),

Se la ristrutturazione riguarda parti comuni condominiali, la detrazione spetta per l'acquisto di mobili destinati all'arredamento delle parti comuni, non alle singole unità abitative che compongono il condominio. Non è necessaria invece una correlazione diretta tra l'acquisto fatto e l'ambiente ristrutturato, si considera l'immobile nel suo complesso, quindi ad esempio è agevolabile l'acquisto del televisore se si è ristrutturato il bagno.

Queste spese erano detraibili entro il limite massimo di 16.000 euro nel 2021, mentre dal 2022 sono detraibili entro il limite massimo di 10.000 euro, indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per la ristrutturazione e va ripartito tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo. Il limite di spesa si riferisce a ogni singola unità immobiliare oggetto di ristrutturazione, anche nel caso di successivi e distinti interventi edilizi. Fai attenzione perché per il raggiungimento del limite massimo di spesa, si considerano cumulativamente gli acquisti fatti nell'anno corrente e in quello precedente. 

Lavori di ristrutturazione che non permettono di detrarre

Ci sono però dei lavori di ristrutturazione che non permettono di usufruire della detrazione fiscale sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici. Ecco quali sono.

  • La ristrutturazione di parti comuni condominiali non consente ai singoli condomini, che fruiscono pro-quota della relativa detrazione, di acquistare mobili e grandi elettrodomestici da destinare all’arredo della propria unità immobiliare facente parte del condominio.
  • Gli interventi consistenti nella realizzazione di posti auto o box pertinenziali.
  • L’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi.
  • L'Ecobonus il bonus facciate o il superbonus non consentono la detrazione sull’acquisto di mobili o grandi elettrodomestici.

Gli acquisti oggetto di agevolazione

L’agevolazione spetta per l’acquisto (effettuato anche all’estero) di nuovi:

  • mobili;
  • grandi elettrodomestici di classe pari almeno alla classe A per i forni, E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, F per i frigoriferi e i congelatori;
  • grandi elettrodomestici per i quali non è obbligatoria l’etichetta energetica. Fai attenzione perché dopo che sono state modificate le etichette energetiche, gli altri elettrodomestici agevolabili non sono stati inseriti in una classe minima che permette l'accesso al bonus, pertanto conserva tutta la documentazione del produttore che indica quali siano gli standard di efficienza dell'elettrodomestico.

Nell’importo delle spese sostenute per l’acquisto possono essere considerate anche le spese di trasporto e di montaggio dei beni acquistati, se le spese stesse sono state sostenute con le modalità di pagamento previste.

Tra i mobili agevolabili rientrano: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. Non sono agevolabili gli acquisti di porte, di pavimentazioni (ad esempio, il parquet), di tende e tendaggi, nonché di altri complementi di arredo.

Tra i grandi elettrodomestici rientrano i grandi apparecchi di refrigerazione, i frigoriferi, i congelatori, altri grandi elettrodomestici utilizzati per la refrigerazione, la conservazione e il deposito degli alimenti, le lavatrici, le asciugatrici, le lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, altri grandi elettrodomestici utilizzati per la cottura e l’ulteriore trasformazione degli alimenti, gli apparecchi elettrici di riscaldamento, i radiatori elettrici, altri grandi elettrodomestici utilizzati per riscaldare ambienti o letti e divani, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento come definiti dal DM 02/01/2013 e altre apparecchiature per la ventilazione e l’estrazione dell’aria.

Le condizioni necessarie

Per poter detrarre le spese, devi aver effettuato lavori di:

  • manutenzione ordinaria o straordinaria di parti comuni di edifici condominiali;
  • manutenzione straordinaria su singole unità immobiliari;
  • restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia su singoli immobili, su parti comuni condominiali o effettuati su interi fabbricati da parte di imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedono entro 18 mesi dal termine dei lavori all'assegnazione dell'immobile;
  • ricostruzione o ripristino di immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi (se è stato dichiarato lo stato di emergenza).

Per poter detrarre le spese sostenute nell'anno devi aver effettuato lavori di ristrutturazione nell'anno precendente, anche se terminati in quello in corso, oppure nell'anno dell'acquisto. Ricorda che se, ad esempio, nel 2022 acquisti immobili e grandi elettrodomestici e hai fatto interventi di ristrutturazione nel 2021 (o iniziati nel 2021 e proseguiti nel 2022), l'importo massimo di spesa detraibile vacalcolata al netto degli acquisti del 2021 per i quali hai già fruito della detrazione per la stessa ristrutturazione.

Data di acquisto

Per ottenere il bonus mobili è necessario che la data di inizio dei lavori di ritrutturazione sia precedente a quella in cui si acquistano i beni. Non è invece, fondamentale che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l'arredo dell'immobile.

La data di avvio dei lavori può esser dimostrata, per esempio, da eventuali abilitazioni amministrativ o dalla comunicazione preventiva all'Asl, se obbligatoria. PEr gli interventi che non necessitano di comunicazioni o titoli abilitativi è sufficiente un'autocertificazione.

Pagamenti

Per fruire del bonus mobili occorre utilizzare messi di pagamento tracciabili, quindi il bonifico bancario ordinario (non è necessario quello speciale previsto per i lavori di ristrutturazione), carta di credito o carta di debito. Non è consentito l'utilizzo di contanti o assegni.

Se si paga con bonifico la spesa si considera sostenuta al momento dell'effettuazione del pagamento, in caso di carte di debito o carte di credito si considera il giorno di utilizzo delle stesse e non quello di addebito sul conto.

La detrazione è possibile anche in caso di acquisto tramite finanziamento, a condizione che la finanziaria paghi tramite le modalità appena viste e il contribuente abbia copia della ricevuta di pagamento. L'anno di sostenimento della spesa ai fini della detrazione è quello del pagamento da parte della finanziaria, a prescindere dalla rateazione scelta dal contribuente.

Scontrino e fattura

Le fatture d'acquisto dei beni devono indicare la natura, la qualità e la quantità dei beni acquistati oltre al codice fiscale di chi utilizza la detrazione. Lo scontrino deve avere le stesse caratteristiche viste per la fattura. Se i documenti di acquisto non sono "parlanti" non è possibile usufruire del bonus mobili ed elettrodomestici.

Comunicazione ad Enea

Per l'acquisto di elettrodomestici è obbligatorio inviare ad Enea una comunicazione contenente i dati di chi ha sostenuto la spesa, dell'immobile in cui viene inserito l'elettrodomestico, i dati relativi alla potenza assorbita e la classe energetica di quest'ultimo. L'invio va fatto entro 90 giorni dal collaudo/installazione dell'elettrodomestico e bisogna conservare la ricevuta dell'invio tramite il sito di Enea da allegare alla dichiarazione dei redditi. Il mancato invio della comunicazione non fa decadere il diritto alla detrazione, ma noi consigliamo di farlo comunque perché è anche sulla base di questi dati che Enea redige annualmente un documento contenente lo stato di efficientamento energetico del Paese.

Casi particolari

Ecco come comportarsi in alcuni casi particolari.

  • Se lo scontrino non riporta il codice fiscale dell’acquirente può comunque consentire la detrazione della spesa se contiene natura, qualità e quantità dei beni acquistati ed è riconducibile al contribuente titolare della carta usata per il pagamento, tramite la corrispondenza con i dati del pagamento (esercente, importo, data e ora).
  • Se le fatture d’acquisto sono intestate a un coniuge e il pagamento è effettuato dall’altro coniuge, l’agevolazione spetta a chi ha effettivamente sostenuto la spesa, ma occorre annotare sulla fattura che la spesa è stata sostenuta da chi intende fruire della detrazione.
  • In caso di decesso del contribuente, la detrazione per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, non utilizzata in tutto o in parte, non si trasferisce agli eredi
  • In caso di cessione dell’immobile oggetto di ristrutturazione, si può continuare a detrarre le rate residue, anche in caso di cessione delle restanti rate di detrazione per le spese di ristrutturazione edilizia. 

 


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