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Gelati confezionati: l'analisi sui valori nutrizionali

gelati confezionati

Cono, coppetta, biscotto, ghiacciolo, sorbetto, sullo stecco, snack... Abbiamo confrontato etichetta e valori nutrizionali di oltre 150 prodotti confezionati. 

Abbiamo analizzato ingredienti e valori nutrizionali di oltre 150 gelati. Coni, coppette, sullo stecco, tanti i gusti presi in considerazione.

confronta i gelati

Ingredienti e nutrienti dei gelati

Abbiamo preso in considerazioni gelati diversi tra loro, per gusto, dimensione e tipologia (cono, coppetta,…) e li abbiamo confrontati basandoci essenzialmente sulle loro caratteristiche nutrizionali e di conseguenza sulla loro composizione.

Abbiamo attribuito ai prodotti un punteggio da 1 a 100, calcolato in base alle caratteristiche nutrizionali e alla lista degli ingredienti.

  • Valori nutrizionali: per valutare il contenuto calorico, la quantità di zuccheri, sale, fibre proteine, etc…ci siamo basati sul Nutriscore, il sistema di etichettatura frontale adottato in Francia e in altri Paesi dell’Unione Europea. Il Nutriscore valuta negativamente il valore energetico, il contenuto in grassi saturi, zuccheri e sale dei prodotti e li penalizza all’aumentare di questi valori. Per contro valuta positivamente il contenuto di fibra, proteine e di frutta, verdura, legumi e all’aumentare di questi valori, il giudizio migliora.
  • Lista degli ingredienti: abbiamo concentrato la nostra attenzione su aromi e additivi, la cui eventuale presenza può incidere negativamente sul punteggio finale che attribuiamo ai prodotti.

Per quanto riguarda gli additivi, teniamo presente che non sono tutti uguali. Nella nostra banca dati sono classificati in 4 categorie:

  • accettabile;
  • tollerabile, da tenere sotto controllo per alcune fasce della popolazione;
  • poco raccomandabile;
  • da evitare.

In base a questa classificazione, non abbiamo penalizzato la presenza di additivi che definiamo accettabili, ma abbiamo penalizzato la presenza degli altri, dando un maggior peso agli additivi che consideriamo poco raccomandabili o addirittura da evitare.

Anche la presenza di aromi ha inciso negativamente sulla valutazione del prodotto, con una distinzione: la presenza di “aromi naturali” è stata penalizzata meno della presenza di “aromi”, cioè di sostanze di natura sintetica.

Infine, nel definire il nostro indice di qualità, abbiamo tenuto conto anche della porzione dell’alimento.

Quindi, tenendo conto degli aspetti nutrizionali, degli additivi ed in particolare del tipo di additivo, degli aromi, e della porzione dell’alimento, abbiamo ottenuto un numero, da 1 a 100, che ci fornisce un'indicazione utile per orientare le nostre scelte.