Consigli

Merenda: il segreto è variare. Ecco una settimana "tipo"

25 febbraio 2016
merendina

25 febbraio 2016

Le merendine non sono tutte uguali, ma nessuna è da eliminare in assoluto. L’importante è variare, per garantire il giusto equilibrio tra gusto e salute. Ecco alcuni suggerimenti per ogni giorno della settimana. E se hai bisogno di una mano per scegliere, c'è il Merendiario.

Una app per trovare quella giusta

Per scegliere la merendina giusta il segreto è variare. Se l'alimentazione quotidiana è equilibrata si possono tranquillamente alternare merende più ricche ad altre più salubri. È inutile quindi eliminare completamente dalla dispensa merendine e snack. Così si rischia solo di far peggio. Meglio usare invece qualche trucco e insegnare ai bambini a scegliere, variare, assaggiare cose nuove, giocando con loro ad alternare che cosa mettere nello zaino. 

Per guidarti nella scelta della merendina giusta per il tuo bambino, scarica la nostra app Merendiario. Potrai conoscere le calorie e le qualità nutrizionali di oltre 450 merendine disponibili in commercio, compresi molti succhi di frutta e le principali bibite gassate, e creare il diario del tuo bambino.



    


La settimana "tipo" 

Ricorda, la cosa più importante è sempre calibrare tutto, tenendo conto anche degli impegni sportivi e di studio dei bambini e, viceversa, delle giornate più tranquille e sedentarie. Purtroppo è quasi impossibile trovare prodotti industriali con l'equilibrio perfetto tra nutrienti e ingredienti di qualità: si può però scegliere il male minore. Qui vi suggeriamo quelle tra le merende più equilibrate, che rispettano il principio della variazione: una diversa per ogni giorno della settimana.  

  • Lunedì: una merendina dolce da circa 120 Kcal (come, ad esempio, alcune a base di pan di spagna) da abbinare a una mela. 
  • Martedì: uno snack salato, come un pacchetto di cracker non salati in superficie. Ideale abbinamento a un mandarino o una pera.
  • Mercoledì: uno yogurt alla frutta: se è scomodo il cucchiaino fuori casa, possono essere pratici gli "squeezable" da schiacciare e bere. 
  • Giovedì: tre o quattro biscotti secchi accompagnati da un succo: sempre meglio scegliere le bevande con il 100% di frutta. 
  • Venerdì: una merenda fai da te come pane e marmellata, miele o cioccolato fondente: più fibre se scegli il pane integrale.
  • Sabato: latte fresco e cereali: privilegia quelli semplici (riso soffiato per esempio) meno ricchi in zucchero, grassi e sale.
  • Domenica: un budino al cioccolato, una golosità per una giornata in famiglia, che renderà sicuramente contento il tuo bambino

La merenda giusta è sempre diversa

Una cosa è certa: a mangiare bene è importante cominciare fin da quando si è piccoli. È allora infatti che si forma il gusto, cioè si sceglie quello che piace. Se si impara e ci si abitua a mangiare cibo molto dolce, molto salato o molto grasso è molto probabile che si cercherà e apprezzerà soprattutto quel cibo per il resto della vita. È importante quindi dedicare la giusta attenzione all’educazione alimentare dei bambini fin da quando sono piccoli, insegnandogli a mangiare bene e convincendoli a provare cibi ogni volta diversi. Servirà sempre e comunque.


TROVA LA MERENDa GIUSTA 

Sfatiamo qualche mito

Quante se ne sentono sulle merendine? C'è chi dice che il cioccolato fa male e chi invece demonizza l'olio di palma, eliminando dalla dispensa ogni traccia della tanto amata Nutella. Ma chi l'ha detto che le cose più buone e gustose devono per forza far male all'organismo? E soprattutto, quanto c'è di vero nei miti sulle merendine?

Il cioccolato

Il cioccolato non è il diavolo e l'olio di palma non è il nemico numero uno da sconfiggere. A tavola non va demonizzato alcun alimento. Idem nello zaino. Per evitare che diventino alimenti da proibire ai propri figli, è utile seguire qualche consiglio:

  • Se si mangia in modo equilibrato a pranzo e a cena, ci si può concedere anche un dolcetto per la merenda. Ma che sia uno.
  • Se la colazione è già stata piuttosto golosa, a metà mattina meglio scegliere un frutto o uno yogurt
  • Se invece c'è bisogno di un po' più di energia per affrontare l'ora di nuoto, ben venga qualche biscottino al cioccolato. Questa semplice regola (una concessione al giorno, dolce o salata che sia) aiuta tutti: i genitori, che non avranno sensi di colpa e i bambini che non si sentiranno frustrati, anzi.

Olio di palma sì, olio di palma no 

L'olio di palma è uno (ma non certo il solo) dei problemi legati alle merendine. Nel 2014 è diventato obbligatorio specificare in etichetta il tipo di grasso vegetale usato, e tutti a chiedersi: che cos'è l’olio di palma? Al riguardo si è detto tutto e il contrario di tutto: fa male? No, fa bene. È cancerogeno? No, ha gli antiossidanti. Nuoce all'ambiente? No, è certificato. Nel dubbio, qualche mamma ha fatto piazza pulita in dispensa di Nutella e qualsiasi altra merendina lo contenesse. La svolta salutista è però durata ben poco ed è crollata immediatamente nel momento in cui le stesse mamme si sono scontrate con una dolente realtà: le merendine senza olio di palma sono pochissime, quasi una rarità.  Ma in questi casi informarsi è d’obbligo: è vero l'olio di palma non fa bene alla salute, ma non esageriamo. Lo si usa da decenni perché è solido e quindi rende gli alimenti cremosi o croccanti, senza influenzarne i sapori. Per questo motivo può sostituire i grassi idrogenati (molto più dannosi per la salute) e il burro, troppo costoso per l'industria alimentare. Purtroppo proprio come quest'ultimo, l'olio di palma contiene molti grassi saturi. Se si assume in grandi quantità i rischi per cuore e circolazione ci sono, e sono innegabili. E qui sta il nocciolo della questione: l'olio di palma è in moltissimi prodotti. 

Altri olii

Senza voler difendere l'olio di palma, va detto però che, dal punto di vista nutrizionale, c'è anche di peggio. Per esempio, l'olio di cocco: tuttavia sarà il nome e il richiamo alla frutta, ma questo olio - usato per le margarine e la produzione dolciaria industriale - generalmente non spaventa tanto. Eppure cento grammi di olio di cocco contengono quasi 87 g di grassi saturi (contro i 47 g presenti nel palma), un disastro per la salute. E che dire del caro, vecchio burro? Oltre ad avere la stessa quantità di grassi saturi del palma, con il burro si deve anche pensare al colesterolo. Facile, invece, capire perché non si usi l'olio di oliva, ricco di monoinsaturi, grassi decisamente migliori per l'organismo. È una rarità: troppo caro per l'industria alimentare. E meno versatile. Qualche marchio ha cavalcato l'onda della demonizzazione dell’olio di palma, facendone della sua assenza un vanto da mettere ben in mostra sulla confezione. Noi, nel frattempo, diamo un consiglio: insegniamo ai bambini a mangiare bene. Servirà loro nel corso della vita.