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Fino a 600 euro ai dipendenti del privato contro il caro-bolletta. Ecco come si ottengono

Le aziende private hanno la possibilità di erogare contributi a favore dei propri dipendenti per aiutarli a far fronte ai rincari delle bollette. Somme che possono essere inserite tra quelle previste dal programma del welfare aziendale che passa ora, grazie al decreto Aiuti bis, da 258 a 600 euro all'anno. Ecco come funziona.

  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Roberto Usai
26 settembre 2022
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
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  • Roberto Usai
donna che legge bolletta

Oltre ad aver ampliato la platea dei beneficiari del bonus 200 euro, il decreto Aiuti bis è intervenuto - tra gli altri - anche a sostegno delle famiglie che in questi mesi stanno facendo i conti con il caro-bollette. Dopo il bonus benzina da 200 euro, il nuovo provvedimento concede ora alle aziende private la possibilità di erogare dei contributi a favore dei propri dipendenti finalizzati a pagare le utenze domestiche e di inserirli tra le somme previste dal programma del welfare aziendale che passa da 258 a 600 euro all'anno.

Chi ha diritto al bonus bollette

Il bonus può esser erogato solo dalle aziende che operano nel settore privato, sono quindi escluse le pubbliche amministrazioni. I beneficiari sono esclusivamente i lavoratori dipendenti, cioè coloro che percepiscono uno stipendio da lavoro dipendente. Chi riceve il contributo non paga alcuna imposta perché non è considerato reddito imponibile; allo stesso modo, l’azienda lo deduce completamente dal proprio reddito. In pratica azienda e lavoratore non pagano le tasse sul contributo bolletta.

Come ottenere il contributo

Il contributo non deve esser richiesto, infatti è l’azienda che decide se erogarlo o meno, potendo anche scegliere liberamente le persone cui destinarlo. quindi non si tratta di un contributo percepito indistintamente da tutta la popolazione dipendente dell’azienda.

Come si usa il bonus bollette

Al momento non è ancora chiaro come dovranno essere erogati questi contributi da parte dell'azienda. Per ora un punto fermo riguarda il fatto che questi bonus rientrano tra gli altri beni ceduti o tra i servizi prestati come welfare aziendale ai dipendenti. Per la prima volta questo contributo rientra tra le voci di spesa del welfare aziendale e rimane in vigore per tutto il 2022. Questo significa che, in caso di contributi già erogati nei mesi passati, sia il dipendente che l'azienda possono recuperare le imposte indebitamente versate. 

Con il bonus introdotto il nuovo tetto ai benefit

Il bonus benzina introdotto lo scorso luglio non concorre al raggiungimento del limite di spesa massimo per le erogazioni di beni e servizi da parte dell'azienda. Al contrario, invece, il bonus bollette rientra nel calcolo complessivo del valore del welfare aziendale, quindi di tutte quelle voci che non costituiscono reddito (non sono quindi tassate) e che sono deducibili per le imprese. Prima dell'introduzione di questo contributo finalizzato al pagamento delle utenze domestiche, il tetto massimo di beni e servizi da parte delle imprese ai propri dipendenti ammontava a 258,23 euro all'anno. Ora questo limite viene raddoppiato, arrivando a 600 euro annui. 

Bonus e detrazioni: la guida per orientarsi

Questi contributi di cui abbiamo parlato sono di fatto un "regalo" che le aziende private decidono di fare ai propri dipendenti. Tuttavia il Governo in questi ultimi anni ha messo a disposizione dei cittadini una serie di veri e propri bonus e incentivi per alleggerire i rincari o a far quadrare i conti. Non tutti, però, conoscono davvero tutti i contributi al momento disponibili e, soprattutto, non tutti conoscono le modalità per ottenerli. Per questo motivo, nell'ambito del progetto RESSS (finanziato dal ministero dello Sviluppo Economico) abbiamo deciso di offrire ai consumatori una pagina di facile consultazione, nella quale potrai trovare tutte le informazioni che cerchi riguardo i bonus, gli ecobonus e gli incentivi governativi che al momento si possono ottenere.

Scopri tutti i bonus a cui hai diritto

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