Offerte luce e gas: giugno è un buon mese per cambiare. Come scegliere bene
Adesso potrebbe essere un buon momento per cambiare offerta di luce e gas. A dirlo è l’analisi del mercato (che vede le tariffe scendere e stabilizzarsi) ma anche il confronto delle offerte al memento disponibili con quelle decisamente meno vantaggiose di qualche mese fa. Se vuoi cambiare, il comparatore di Altroconsumo ti aiuta a trovare l’offerta più conveniente in base ai tuoi consumi.

Non tutti i periodi sono buoni per decidere di cambiare provider di luce e gas. Negli scorsi mesi e anni abbiamo avuto periodi in cui il mercato ha offerto ben poche chance al consumatore per sperare di risparmiare cambiando offerta o passando al mercato libero.
Per fare un esempio, il 2021 è stato caratterizzato da un prezzo dell’energia all’ingrosso che è cresciuto in poco tempo a causa della domanda industriale (si stava uscendo dai prezzi bassi della pandemia). Il 2022, lo sappiamo bene, è stato l’anno dei prezzi schizzati alle stelle: la guerra in Ucraina e qualche probabile speculazione hanno portato bollette altissime, al limite della sostenibilità per le famiglie.
Dalla fine del 2022, però, i prezzi sembrano aver imboccato la strada verso una discesa: una cosa che si può constatare anche in queste settimane analizzando le offerte (soprattutto per l’energia elettrica) presenti sul mercato. Grazie al nostro comparatore di tariffe del mercato libero, abbiamo potuto analizzare quali sono le offerte attualmente più interessanti.
Luce: oggi molte più offerte a prezzo fisso
Queste settimane di giugno si dimostrano particolarmente favorevoli a chi deve cambiare fornitore, magari perché deve aggiornare il proprio contratto oppure perché ha deciso di lasciare la tariffa tutelata, in previsione della sua fine (almeno per il momento) programmata a fine anno. Ma cosa offre il mercato al momento?
Partiamo dalle offerte per la sola fornitura elettrica. La cartina tornasole per capire se il mercato è interessante è di fatto la presenza o meno di offerte a prezzo fisso: in momenti di rapido rialzo dei prezzi va da sé che gli operatori puntino sulle offerte a prezzo variabile, per tutelarsi da aumenti repentini. Il lancio di un’offerta a prezzo fisso è invece sintomo di una certa stabilità del mercato o addirittura di un mercato che vede una discesa dei prezzi. Vediamo quindi com’era la situazione qualche mese fa e cosa invece c’è oggi sul mercato.
Più possibilità di risparmio
Solo quattro mesi fa erano disponibili sul mercato in totale 34 offerte: solo cinque però erano a prezzo fisso (ovvero proponevano una forma di stabilizzazione del prezzo della componente energia); la maggioranza, quindi, erano offerte a prezzo variabile.
Oggi la situazione è differente. Le offerte disponibili, a parità di fornitura sono 45, 18 delle quali prevedono il blocco della voce materia prima per un certo periodo di tempo. C’è quindi maggiore variabilità di offerta, maggiori possibilità di scelta e anche di risparmio.
Che sia un momento buono per cambiare fornitore e provare a risparmiare ce lo dice anche il calcolo che abbiamo fatto della stima della spesa annua che una famiglia tipo deve sopportare per pagare le bollette: il prezzo medio che si poteva riscontrare a febbraio era di circa 1.800 euro, per un consumo di 3180 kWh annui (famiglia d quattro persone con consumo medio-alto). Oggi, per lo stesso consumo il prezzo medio è circa 1.120 euro. La stima della spesa annua si è quindi ridotta di 680 euro, ovvero il 37% in meno.
Offerte a prezzo variabile: ora più convenienti
Se la presenza di tante offerte a prezzo fisso è il segnale che la situazione sta migliorando per il consumatore, il vero risparmio però gli utenti lo possono trovare nelle offerte a prezzo variabile. La discesa forte dei prezzi, che caratterizza il mercato di luce e gas dalla fine di dicembre 2022, si è fatta sentire immediatamente nelle offerte a prezzo variabile, che, se guardiamo le classifiche pubblicate dal nostro comparatore, risultano sempre nelle prime posizioni. Anche tenendo conto delle previsioni dell’andamento dei mesi futuri, le offerte a prezzo variabile sono oggi quelle che suggeriscono una stima della spesa annua più conveniente.
Più vantaggioso il prezzo fisso o il variabile?
Se ci focalizziamo sulle offerte a prezzo fisso, nelle forniture di energia elettrica, scopriamo che rispetto alle offerte variabili più economiche, costano dal 6 al 15% in più a seconda dei profili di utenti considerati.
Per quanto riguarda il gas, la situazione è simile. Considerando il profilo di consumo medio, cioè consumo annuo di 1.400 metri cubi con riscaldamento autonomo, le offerte a prezzo variabile risultano comunque più convenienti delle offerte a prezzo fisso che, nel migliore dei casi, si stima facciano spendere all’utente almeno il 15% in più.
Meglio scegliere subito
È sicuramente importante scegliere e scegliere presto. La situazione attuale potrebbe essere diversa già a luglio quando, in genere, la domanda di elettricità comincia a salire a causa delle temperature estive (che richiedono l’uso intenso del condizionatore). Se aumenta la domanda di elettricità aumenta anche la produzione all’ingrosso di energia elettrica generata tramite gas, quindi i valori dei due servizi sono legati.
C’è incertezza anche rispetto alla situazione dei prezzi per il prossimo autunno. Ad aprile l’Authority AREA stimava una crescita dei prezzi per l’ultimo trimestre dell’anno. È quindi importante, ancora una volta proteggersi contro il possibile caro energia. Soprattutto per quanto riguarda il gas, i livelli della componente energia mostrano prezzi ancora elevati. Basti pensare che tra le offerte a prezzo fisso per 12 mesi, la più economica prevede una voce della componete energia di circa 0,62 euro al metro cubo. Il mercato tutelato, relativamente al mese di maggio prevede un valore per la fatturazione pari a 0,36 euro al metro cubo. Ancora alti, rispetto alle quotazioni pre-Covid.
Cosa conviene? Dipende dai consumi
Cosa scegliere dipende molto dal profilo di consumo. Per i consumi bassi, soprattutto di gas (tipico di chi ha solo cucina e acqua calda sanitaria e non vive in zone climatiche fredde), cogliere i vantaggi del prezzo variabile potrebbe essere interessante. Lo stesso si può dire per i bassi consumi elettrici: seconde case, persone che vivono da sole, soprattutto in case con buon isolamento o una forte produzione da fotovoltaico.
Al crescere dei consumi, bisogna cominciare a valutare la sottoscrizione di offerte che in questo momento, almeno sulla carta, sembrano più care, ma possono metterci al riparo da aumenti nei prossimi mesi e permetterci di pagare sempre la stessa quota. Per scegliere quindi in base ai propri consumi diventa importante utilizzare il nostro comparatore.