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Sale per lavastoviglie: cos'è e come funziona

02 settembre 2019
piatti lavastoviglie

Ormai lo mettiamo senza farci troppe domande prima di far partire un lavaggio. Ma che cos'è davvero il sale della lavastoviglie? A cosa serve esattamente? E cosa succede se ci dimentichiamo di metterlo? Ecco tutto quello che c'è da sapere su questo prodotto.

I sali per lavastoviglie non sono altro che cloruro di sodio, cioè lo stesso sale che utilizziamo per cucinare.  Né quello per lavastoviglie, né quello da cucina vengono utilizzati così come sono in natura, ma sono sottoposti a raffinamento, un processo industriale permette di ridurre al minimo le impurità naturalmente presenti nel sale marino, come i resti di conchiglie o sabbia.

Se, infatti, il filtro della lavastoviglie raccogliesse troppe impurità alla lunga potrebbe danneggiarsi. Anche il sale da cucina di certo non arriva sulle nostre tavole così come la natura lo ha fatto, ma subisce un processo di purificazione.

A cosa serve il sale nella lavastoviglie

Il sale "rigenerante" per lavastoviglie serve a ripulire l'addolcitore, cioè il dispositivo che assorbe il calcare presente nell'acqua di lavaggio, calcare che altrimenti finirebbe su piatti e bicchieri. Al contrario di quello che si potrebbe credere, il sale di purezza maggiore è destinato non ai nostri piatti, ma alla lavastoviglie, perché tracce di impurezze potrebbero danneggiare l’apparecchio. Parliamo in ogni caso di purezze superiori al 99% e con differenze davvero irrilevanti.

Dove si mette il sale nella lavastoviglie

Estrai il cestello inferiore, il serbatoio del sale si trova sul fondo della macchina, svita il tappo e versa il sale fino a riempire il serbatoio. Usa l’imbuto in dotazione per evitare che il sale fuoriesca nell’apparecchio. Ogni lavastoviglie è dotata di un addolcitore di dimensioni diverse in grado di contenere differenti quantità di sale, quindi non esistono dosi precise. Ripulisci il bordo del serbatoio e richiudi bene il tappo.

Lavastoviglie senza sale, cosa succede?

Il sale serve a contrastare la durezza dell’acqua che dipende dalle diverse zone in cui si abita. L’acqua dura potrebbe causare depositi di calcare che alla lunga possono danneggiare l’apparecchio, oltre a lasciare sgradevoli effetti su bicchieri e stoviglie. Alcuni apparecchi sono dotati di galleggiante o spia che indicano che è necessario riempire il contenitore del sale. Se le pastiglie che si usano sono “tutto in uno”, significa che comprendono anche la funzione di addolcimento dell’acqua, se la durezza è molto elevata è meglio comunque aggiungere anche il sale, altrimenti basta la pastiglia e la lavapiatti funziona anche se la spia rimane accesa.

Come fare un lavaggio ecologico

Pochi lo sanno, ma la lavastoviglie consuma meno acqua ed energia rispetto al lavaggio a mano dei piatti. Segui, però, questi accorgimenti:

Aziona sempre la lavastoviglie a pieno carico. Scegliendo programmi a bassa temperatura o eco, quando le stoviglie poco sporche, puoi risparmiare fino a 1.500 litri di acqua all'anno e quindi una bella quantità di energia elettrica.

In generale, meglio usare i programmi a bassa temperatura: se imposti un programma a 50 gradi, risparmi una quantità di energia elettrica pari a 80 cicli di lavaggio.

Se le stoviglie sono molto sporche, togli i residui a mano prima di metterli in lavastoviglie. Dai una passata con i tovaglioli di carta usati a tavola o con la spugnetta dei piatti inumidita, altrimenti rischi di sprecare acqua inutilmente.

Anche la lavastoviglie deve essere all'altezza

Per avere buoni risultati con le tue stoviglie, però, non basta usare correttamente il sale. Ci vuole anche un modello di lavastoviglie dalle buone prestazioni di lavaggio e che magari ti faccia risparmiare acqua, tempo e corrente elettrica. Consulta il nostro test su decine di prodotti, ti indichiamo anche i negozi, online e non, in cui i vari modelli costano meno.

Scegli la lavastoviglie giusta