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Piastre per capelli

01 dicembre 2010

01 dicembre 2010

Abbiamo testato 9 piastre per lisciare i capelli, verificandone in laboratorio e con una prova pratica d’uso la temperatura, i tempi, l’efficacia, la sicurezza. I risultati sono nel complesso positivi. Ma non bisogna esagerare con l'uso.

Test sulle piastre: efficaci e veloci
Dopo l’operazione di lisciatura, alle volontarie selezionate per il test (un gruppo di utilizzatrici abituali) sono state richieste le impressioni sui risultati, mentre gli esperti hanno valutato alcune caratteristiche del capello come morbidezza, effetto crespo e carica elettrostatica prima e dopo il passaggio delle piastre.
I risultati sono stati complessivamente positivi: le piastre sono maneggevoli e garantiscono una buona lisciatura, consumando poca energia. Sono però necessarie alcune accortezze per essere soddisfatte senza rischiare di danneggiare i capelli. E non bisogna esagerare nell’uso, per non rovinare la chioma.

Consigli per lisciare capelli di diversi tipi
• La temperatura minima per ottenere un buon effetto
liscio è di 120°C; se si hanno capelli sottili è consigliabile non andare mai oltre i 160°C, mentre temperature più alte, fino ai 200°C, sono invece indicate per capelli più robusti, con ricci definiti.
• È bene dividere i capelli in piccole ciocche, non più spesse di 3-4 cm e muovere la piastra dalla radice alla punta, senza mai lasciarla ferma sul capello per più di 2 secondi.
• Se si è alle prime armi, è opportuno iniziare con la temperatura minima e aumentare il calore pian piano, quando si acquista manualità. Anche se si impiegherà più tempo durante le prime operazione di lisciatura, è bene non rischiare: questi apparecchi possono raggiungere fino a 240°C e diventare pericolosi se non si hanno particolari attenzioni durante l’utilizzo.


Le marche del test

  1. Bosch
  2. Braun
  3. Gama
  4. Imetec
  5. Philips
  6. Remington
  7. Revlon
  8. Rowenta

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