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Shampoo, solido è meglio? Il nostro test

Efficaci nel lasciare i capelli puliti, ma la pettinabilità non è sempre soddisfacente. Più ecologici ed economici di quelli liquidi dice il marketing, ma il nostro test dimostra che non è sempre così.

18 maggio 2022
Shampoo solidi

Compaiono sempre più numerosi ormai sugli scaffali dei supermercati: sono shampoo, deodoranti, dentifrici solidi. Si parla di “rivoluzione green” perché si presentano come l’alternativa ecologica ed economica ai cosmetici liquidi. È davvero così?

Abbiamo testato 11 shampoo solidi tra i più diffusi sul mercato e possiamo dire che sono facili da usare, efficaci nel lasciare i capelli puliti, con qualche inciampo nella prova d’uso perché nessuno brilla per la pettinabilità della chioma dopo il lavaggio. Sul fronte dell’impatto ambientale sono più ecologici di quelli liquidi se guardiamo all’imballaggio che, grazie alla formulazione senza acqua, può fare a meno della plastica. Infatti, il loro imballaggio è costituito quasi sempre da carta, meno impattante della plastica sia in fase di produzione che di smaltimento e risparmiano energia durante il trasporto perché occupano meno spazio rispetto ai flaconi di shampoo liquido. Infine, non hanno bisogno di conservanti per cui inquinano le acque reflue significativamente meno di quelli liquidi.

Vai ai risultati del test sugli shampoo solidi

Possiamo dire che gli shampoo solidi sono più ecologici di quelli liquidi, ma a incidere di più è il modo in cui laviamo i capelli, che prescinde dal prodotto che usiamo. Lo dice uno studio dell’associazione di consumatori tedesca Stiftung, secondo il quale l’impatto ambientale è determinato soprattutto dal consumo e dal riscaldamento dell’acqua, poco conta lo shampoo che si usa.

Per ridurre l'impatto ambientale conta come ci laviamo i capelli

È come ci laviamo i capelli a influire sull’ambiente. Conta adottare comportamenti virtuosi come:

  • usare una piccola quantità di shampoo e ridurre la frequenza dei lavaggi. Non ne siamo consapevoli, ma usiamo in media più del doppio dello shampoo che usano i parrucchieri come ha dimostrato anche la prova d’uso del nostro test;
  • chiudere il rubinetto della doccia mentre ci insaponiamo o facciamo lo shampoo. L’acqua diventa fredda? Si può installare un sistema a interruzione rapida che blocca l’erogazione senza perdere la regolazione della temperatura. Questo semplice accorgimento fa risparmiare ben 10 litri di acqua.

Durano di più e costano meno?

Per quanto riguarda la durata, quella indicata in etichetta non corrisponde sempre a quella misurata col nostro test dove abbiamo verificato sia il numero di lavaggi che si possono fare con gli shampoo solidi sia quelli effettuabili con uno liquido in flacone da 250 ml.

Molti vantano in etichetta una durata corrispondente a due flaconi di shampoo da 250 ml pur cautelandosi con la dicitura “la quantità potrebbe variare a seconda della lunghezza del capello”. Invece, le nostre prove dicono che equivalgono a poco più di un flacone. Infatti, per lavare come due flaconi servirebbero oltre 100 lavaggi che, nelle condizioni delle nostre prove, nessuno shampoo solido è in grado di fare.

Per fare questo confronto abbiamo ingaggiato parrucchieri esperti che hanno fatto due lavaggi al giorno (per far asciugare lo shampoo solido tra un lavaggio e l’altro) su teste di manichini con capelli medio-lunghi, con tutti gli shampoo solidi e un flacone di liquido a titolo di paragone. Il numero di lavaggi in tabella è valutato rispetto al peso dello shampoo solido.

Il test ha mostrato una differenza significativa tra i prodotti: si va dai 72 lavaggi di Love Beauty and Plannet ai 33 dell’Erbolario, mentre il flacone di shampoo liquido, nelle stesse condizioni, corrisponde a 53 lavaggi per 250 ml, cioè in più della metà dei casi supera quelli di uno shampoo solido.

Se poi guardiamo ai prezzi, anche qui il confronto non stabilisce una maggiore economicità degli shampoo solidi. Considerando il prezzo medio di uno shampoo liquido (2,98 euro per 250ml) si può stimare un costo per lavaggio pari a 6 centesimi, inferiore al costo medio della maggior parte degli shampoo solidi.

Come sono fatti?

Gli shampoo liquidi contengono:

  • 80-90% di acqua;
  • circa 5-10% di tensioattivi (le sostanze lavanti che rimuovono lo sporco);
  • emulsionanti, viscosizzanti, emollienti e districanti per i capelli;
  • conservanti per evitare la contaminazione batterica dovuta alla presenza di acqua;
  • profumi e coloranti per renderli più piacevoli.

Gli shampoo solidi non contengono acqua (o è in minime quantità) per cui non hanno bisogno di conservanti. La lista degli ingredienti è più corta e le formulazioni sono più rispettose dell’ambiente, ma restano gli allergeni (amyl cinnamal, limonene...) che sono ingredienti più problematici sia per l’ambiente sia per le possibili reazioni indesiderate. Anche se lo shampoo si risciacqua e non resta a lungo a contatto con la pelle, quindi le reazioni indesiderate sono inferiori rispetto a una crema o un deodorante. Infatti, nella prova d’uso non sono stati segnalati problemi rilevanti di tollerabilità.

Pettinabilità non sempre soddisfacente

Gli shampoo del nostro test sono stati utilizzati da uomini e donne dai 18 ai 70 anni per tre settimane con almeno un lavaggio a settimana. I nostri volontari hanno poi risposto a un questionario sulla facilità d’uso e di risciacquo, la piacevolezza del profumo, la quantità di schiuma, l’efficacia, la morbidezza e il volume dei capelli dopo l’uso. Efficaci facili da usare, ma con un maggior consenso per i saponi rotondi rispetto ai rettangolari, forse perché più facili da impugnare. Anche la quantità di schiuma, elemento essenziale dello shampoo anche se non incide sull’efficacia del lavaggio, non ha deluso.

Il punto debole è la districabilità e il volume dei capelli dopo averli lavati: nessuno shampoo arriva all’ottimo, la maggior parte si ferma ad accettabile. Il più apprezzato per la pettinabilità è Foamie, mentre Lamazuna il meno apprezzato.