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Nuovo standard tv: cambiano le frequenze in 5 regioni. Cosa fare

02 maggio 2022
Nuovo digitale terrestre

Dal 1° maggio è partito anche in Campania, Lazio, Liguria, Toscana e Umbria il cosiddetto "refarming", ovvero lo spostamento delle frequenze dei canali digitali che da inizio anno ha già interessato le altre regioni italiane. Se abiti in queste regioni e non vedi più diversi canali (compresi quelli Rai e Mediaset) devi fare una risintonizzazione del tuo televisore. Ecco come continuare a vedere i tuoi programmi preferiti.

Abiti in Campania, Umbria, Toscana, Liguria o Lazio e accendendo la tv non trovi più il tuo canale preferito? La tv stessa ti avvisa che il canale è stato spostato? Non c'è da preoccuparsi: dal 1° maggio infatti è partito anche per queste regioni il cosiddetto "refarming", ovvero il riordino delle frequenze televisive volte a liberare definitivamente la banda dei 700MHz (quella che è stata destinata al 5G). Il processo è iniziato il 3 gennaio scorso secondo un preciso calendario e nei mesi scorsi ha già interessato in maniera graduale le altre regioni italiane. Le ultime regioni coinvolte sono appunto queste cinque, per le quali si prevede che il processo sia concluso entro il 30 giugno, mentre per Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise e Marche, dove il il refarming è ancora in corso, dovrebbe terminare entro il 15 maggio.

Il riordino delle frequenze non avviene però contemporaneamente per tutti i canali ricevibili in una certa zona, ma un giorno potrebbe toccare ad un paio di emittenti, mentre il giorno dopo ad altri canali. Ogni giorno quindi potrebbe essere spostato un canale nella tua zona: occorre portate pazienza e, se accade, bisogna forzare una risintonizzazione automatica dei canali seguendo le modalità previste del tuo apparecchio televisivo (in genere entrando nel menu del televisore e impostando "sintonizzazione automatica dei canali"). Per fare un esempio pratico, dopo il refarming e la risintonizzazione dell'apparecchio tv, il canale Rai1 HD verrà spostato dal tasto 501 al tasto 1 del telecomando. 

3 passi da fare per continuare a vedere la tv

Vale la pena ricordare che, dall'8 marzo scorso canali come Rai1, Rai2, Rai3, Italia1, Canale5, Rete4 e La7 si possono vedere solo se si possiede un televisore in HD. In quella data infatti si è concluso il primo step previsto dalla road map verso il nuovo digitale terrestre: ovvero quello del passaggio alle trasmissioni con codifica mpeg4 (ovvero in alta definizione) e l'abbandono definitivo dell'mpeg2 (le trasmissioni in definizione standard). Tuttavia, se a causa appunto del refarming in queste 5 regioni ad esempio i canali in HD verranno spostati nei primi tasti del telecomando (1-9), i canali non in HD rimarranno ancora visibili per un tempo limitato sui canali dal 501 in poi. 

Potrebbero esserci quindi problemi per chi non ha un televisore HD (si tratta dei modelli più vecchi, acquistati indicativamente prima del 2010). Ma non tutto è perduto: ecco 3 cose che si possono fare per continuare a guardare la tv.

  1. Se accendendo il televisore non vedi più canali come Rai1 e Canale5 sui consueti tasti del telecomando 1 e 5, non è detto che il tuo apparecchio sia da buttare. Ti consigliamo per prima cosa di fare una risintonizzazione dei canali (in genere entrando nel menu del televisore e impostando "sintonizzazione automatica dei canali").
  2. Se dopo aver completato la risintonizzazione automatica dei canali, sui tasti del telecomando dall'1 al 7 riesci a vedere nuovamente i tre canali Rai, quelli Mediaset e La7 allora significa che il tuo televisore è abilitato alla ricezione dei canali in HD e non serve (almeno per il momento) comprare alcun decoder o cambiare televisore; in realtà quelli che stai guardando e che sono stati sintonizzati in automatico sui tasti dall'1 al 7 sono Rai1HD, Rai2HD, Rai3HD, Canale5HD, Italia1HD, Rete4Hd e La7HD.   
  3. Se però dopo la risintonizzazione, sui tasti dall'1 al 7 non si è sintonizzato alcun canale allora purtroppo non hai un televisore HD. In questo caso puoi continuare a vedere i canali Rai, Mediaset e La7 non in altra definizione sui canali dal 501 in poi. Ma attenzione: saranno visibili solo per un periodo limitato. Per evitare di non vedere più nulla quando smetteranno di funzionare, se non vuoi cambiare televisore, puoi correre ai ripari acquistando un decoder esterno DVB-T2. Nei negozi di elettronica e online se ne trovano infatti con prezzi che vanno dai 30 ai 250 euro. Se decidi per un decoder esterno puoi consultare il nostro test comparativo sui decoder abilitati alla ricezione dei canali del nuovo digitale terrestre.

Vai al test sui decoder

L'alternativa: scegliere un nuovo televisore

Se invece preferisci coglie l'occasione per passare direttamente a un nuovo televisore, invece, l'unico modo per non sbagliare è confrontare i modelli. Per farlo puoi consultare i nostri test comparativi: abbiamo infatti portato in laboratorio oltre 120 modelli tra televisori di grande formato e tv più piccole, da 24" e 32". Se vuoi, puoi beneficiare degli sconti su tutti i migliori modelli di tv dei nostri test comparativi che abbiamo negoziato con la piattaforma online Monclick.it per soci e Fan Altroconsumo. Se non sei già socio o Fan, registrati gratuitamente al sito e scopri l'offerta riservata.

Bonus TV o decoder: che cos'è e come averlo 

Per venire incontro alla spesa che dovrà essere affrontata per cambiare il televisore o acquistare il decoder DVB-T2 da molte famiglie italiane, è stato previsto dal decreto legge del ministero dello Sviluppo Economico, pubblicato in Gazzetta ufficiale, un bonus fino a 30 euro. Nel caso in cui il decoder dovesse costare meno, anche il bonus verrebbe erogato in maniera ridotta. Per accedere all'incentivo, le famiglie con reddito Isee fino a 20 mila euro dovranno scaricare un apposito modulo disponibile sul sito del MISE attraverso il quale autocertificheranno di avere diritto al contributo. 

Il bonus verrà erogato direttamente dal negoziante che al momento dell'acquisto dovrà inserire il codice fiscale dell'acquirente sul sito dell'Agenzia delle entrate, insieme ai riferimenti del documento di identità e ai dati identificativi del prodotto. Nella prima dichiarazione fiscale utile il negoziante recupererà lo sconto applicato tramite credito d'imposta.

Un bonus anche senza limiti di Isee

Oltre al bonus già attivo, esiste un nuovo bonus tv che permette a chiunque, senza presentare alcun Isee, di comprare scontato un apparecchio compatibile con il nuovo digitale terrestre. Si tratta in pratica di uno sconto sel 20% (per un massimo di 100 euro) sull'acquisto di un nuovo apparecchio a seguito della rottamazione di uno venduto prima del 2018. In questo articolo trovi tutti i dettagli e il funzionamento di questo bonus.

La roadmap verso il DVB-T2

Come abbiamo visto, con il passaggio di tutti i canali alla codifica mpeg4 si è conclusa la prima fase che dovrebbe portare alla migrazione definitiva al nuovo standard tv, prevista a gennaio 2023 con il passaggio alle trasmissioni con codifica DVB-T2. Con il calendario del riassetto delle frequenze nelle varie regioni e la conseguente risintonizzazione dei canali sul televisore è invece in corso la Fase 2 (che si concluderà a giugno). Per capire cosa ci aspetta, di seguito abbiamo riportato la road map delle tappe già raggiunte e quelle ancora da affrontare.

  • Fase 1 (passaggio al mpeg4): partita il 20 ottobre su base ‘volontaria’, ha visto ogni emittente decidere inizialmente per quali canali continuare a usare il codec mpeg2 e per quali passare al mpeg4 come prevede la road map, Rai e Mediaset hanno deciso di fatto di migrare all'mpeg4 solo i canali tematici (Rai 4, Rai 5, Rai Movie, Rai Yoyo, Rai Sport+ HD, Rai Storia, Rai Gulp, Rai Premium, Rai Scuola, TGCOM24, Mediaset Italia 2, Boing Plus, Radio 105, R101 TV e Virgin Radio TV) e di lasciare in mpeg2 le reti ammiraglie (Rai1, Rai2, Rai3, Canale5, Italia1 e Rete4). Questa fase si conclude l'8 marzo, quando le emittenti televisive nazionali provvederanno a dismettere definitivamente la codifica di trasmissione mpeg2 e attiveranno in tutto il Paese la codifica mpeg4 sullo standard tecnologico DVBT.
  • Fase 2 (Spostamento delle frequenze): è la fase cominciata a inizio 2022 (con la Sardegna) e che si dovrebbe concludere il 30 giugno. In questa fase, come detto, bisogna soltanto risintonizzare la propria tv.
  • Fase 3 (abbandono DVB-T in favore del DVB-T2, nuovi codec, ecc…): è prevista a gennaio 2023 e contempla il passaggio definitivo al nuovo standard tv e quindi all'adozione del DVB-T2. Dopo questo passaggio occorrerà possedere un televisore con questo sistema di codifica o un decoder esterno. Per capire se si possiede un televisore in grado di ricevere i canali anche dopo gennaio 2023, si può già ora eseguire il test dei canali 100 e 200: se sintonizzandosi su questi due canali non si visualizza la scritta "Test HEVC Main10", si potrà continuare a usare un televisore (purché HD) solo fino a gennaio 2023 (salvo altri spostamenti di data in questa road map).