Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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S. B.
16/11/2025

parcheggio gratuito presso la piazza della stazione di zagarolo per accompagno disabile grave

Buongiorno, il giorno 18/09/2025 ho accompagnato mia sorella Eleonora ad una visita urgente ed ho parcheggiato presso la stazione di Zagarolo, nella Piazza della stazione, dove vi sono dei parcheggi, contrassegnati con strisce bianche . La piazza è aperta a pubblico transito, non vi sono sbarre o cancelli, né la segnaletica fa evincere che i parcheggi gratuiti siano soggetti a tempo. Comunque, qualora sia diventata un luogo privato è una piazza ad uso pubblico, pertanto soggetta al Codice Della Strada, soprattutto per i parcheggi riservati a persone con disabilità

In lavorazione
V. L.
15/11/2025

parcheggio supermercato

Oggetto: Contestazione Società Parkdepot SRL La presente per segnalare che ho ricevuto una lettera per posta ordinaria (non raccomandata e non firmata) dalla società Parkdepot Srl che sembrerebbe che gestisca il parcheggio del supermercato Carrefour di Milano in Piazza Angilberto II . All'ingresso del parcheggio non si trova la sbarra ma solo un cartello che informa ai clienti del supermercato della gratuità del parcheggio per i primi 90 minuti, avendo superato i 90 minuti mi viene chiesto un importo di 40,00 €. All'ingresso ed all'uscita la targa viene rilevata da telecamere, si parcheggia senza emissione di scontrini o tagliandi e si ritira la macchina a propria necessità salvo poi vedersi recapitare una richiesta di pagamento di una Penale(???) di € 40,00 anche soltanto per aver sforato il tempo di pochi minuti. A mio modo di vedere credo: 1) si tratti di una pratica commerciale assolutamente illegittima in quanto un contratto che contiene una CLAUSOLA ALTAMENTE VESSATORIA quale quella che prevede un costo orario del parcheggio pari al quintuplo di quello di mercato, non può essere concluso per fatto concludente e, pertanto, detta clausola è nulla. 2) si tratta di una pratica commerciale scorretta per MANCANZA DI UN ACCORDO VALIDO: affermano che si dovrebbe pagare per l’utilizzo del parcheggio tramite un tacito accordo che si forma quando si supera il tempo stabilito. Questa pratica è illegittima perché non vi è un reale consenso. 3) LA DIFFIDA NON E’ VALIDA Le richieste di pagamento di Parkdepot avvengono con lettera di diffida a mezzo posta ordinaria (non raccomandata) e ciò NON HA VALORE COME COSTITUZIONE IN MORA ai fini legali. Non possono quindi rivolgersi all'Autorità Giudiziaria per fare richiesta di emissione di decreto ingiuntivo di pagamento al malcapitato. 4) SEGNALO PERTANTO LA SOCIETA’ PARKDEPOT SRL E CONTESTO FORMALMENTE QUESTA PRATICA COMMERCIALE SCORRETTA, ILLEGITTIMA E NON LEGALE. 5) DICHIARO Di aver ricevuto in data 15/11/2025 una lettera di diffida di pagamento per mezzo posta ordinaria da parte di Parkdepot , hanno determinato la violazione delle condizioni di utilizzo del parcheggio con un reclamo contrattuale per il veicolo targato EF267MV intestato al sottoscritto con nr pratica 002-951-002-200 di euro 40,00 per sosta del 16/10/2025. DICHIARO di aver pagato on line con la mia carta postepay (specificando il n. di pratica e targa) attraverso il link da loro indicato (www.ticket.park-depot.it), in quanto mi sembrava apparentemente una multa regolare. Solo dopo indagando, mi sono reso conto della pratica scorretta e non proprio regolare, per le motivazioni sopra descritte. 6) CHIEDO il disconoscimento dell'operazione di euro 40,00 effettuata con la mia carta Postapay in data 15/11/2025 o la restituzione/rimborso da parte di PARKDEPOT SRL Firmato Vitantonio Lomartire Socio Altroconsumo

In lavorazione
M. F.
15/11/2025

multa parcheggio illegale

Buongiorno chiedo l'annullamento della violazione delle condizioni di parcheggio in data 13.10.2025: reclamo per penale contrattuale numero 004-107-000-159 Targa GV398YM. Mia moglie si recata nella data sopra indicata presso il negozio "Naturasì" in Via Domenico Tardini, 68, 00167 Roma RM per fare degli acquisti (abbiamo prova dal pagamento elettronico) Contesto la richiesta di pagamento in quanto le condizioni non sono trasparenti, e mi vengono richiesti € 40,00 per il superamento di 26 minuti oltre il tempo massimo di sosta garantito di 1 ora. Faccio presente che all'ingresso del parcheggio, non sono presenti né sbarre né un erogatore di ticket e così non è possibile avere il controllo dell'ora di entrata/uscita e non si ha neanche la possibilità di procedere al pagamento in caso di superamento dell' ora gratuita. Considero la multa altamente vessatoria e poco trasparente perché non si possono chiedere 40 euro per 26 minuti di parcheggio senza dare la possibilità di procedere al pagamento sul posto. Inoltre il verbale è impostato per essere totalmente intimidatorio con due aspetti molto importanti: 1)Non è arrivato con lettera raccomandata 2)Le modalità di riscossione sono poco chiare facendo fare il pagamento solo online senza possibilità di pagare dal tabaccaio o in Posta. Park Depot non è un ente pubblico e non può emettere multe per mancato pagamento del servizio di parcheggio. Il costo orario è molto più alto rispetto a quello di mercato, il che rende il contratto nullo. La lettera ricevuta non ha validità legale in quanto non è stata notificata a mezzo raccomandata.

In lavorazione
D. O.
14/11/2025

MULTA PARCHEGGIO SUPERMERCATO

Spett.le ParkDepot, faccio riferimento a una richiesta di pagamento di 40€ a me giunta per aver sostato per 3 ore nel parcheggio del supermercato Carrefour di Piazzale degli Eroi 13 in cui la sosta gratuita è di 1 ora e 30. In particolare, la richiesta ha come motivazione “Violazione delle condizioni di parcheggio in data 18.10.2025: reclamo per penale contrattuale”. Al riguardo dichiaro di contestare tale richiesta in quanto gli orari di sosta, nelle ore a cui fa riferimento la presunta violazione, si basano esclusivamente su una rilevazione fotografica fatta dal gestore, quindi soggettiva, con dispositivi privi dei requisiti di legalità atti a consentirne l'utilizzo. Inoltre il parcheggio non permette di ritirare alcun ticket che permetta all'utente di certificare i propri orari di sosta e non presenta alcun impedimento all'entrata (la sbarra rimane perennemente alzata) che possa inequivocabilmente chiarire che si sta accedendo ad un’area vincolata e regolamentata. Per quanto detto, oltre a contestare la presunta sanzione, vi diffido dall’avanzare nei miei confronti ulteriori irricevibili richieste di pagamento In attesa di un vostro riscontro, porgo distinti saluti.

In lavorazione
A. D.
14/11/2025

PARKDEPOT - POLITICA ILLEGITTIMA

Salve, con la presente per segnalare il parcheggio sito in Roma - Via di Quarto Peperino n.168 in uso esclusivo all’attività commerciale CONAD e gestito dalla società ParkDepot S.r.l. In data 03.10.2025 mia moglie si recava presso l’attività commerciale indicata per usufruire prettamente dei servizi Bar e Supermercato, posteggiando per cui la sua autovettura nel parcheggio in questione. Usufruendo prima del Bar, pagando in contanti, e successivamente del Supermercato, pagando con carta. Nelle settimane successive ci giungeva in POSTA ORDINARIA un RECLAMO PER PENALE CONTRATTUALE da parte della società ParkDepot S.r.l. la quale asseriva che mia moglie aveva superato il limite consentito per la sosta. Considerando che non vi è stata alcuna stipula contrattuale, data l’assenza totale di barriere e per cui di dispositivi di accesso con rilascio di un ticket che riporti l’orario di entrata e di uscita, segnaletica poco chiara e che comunque il parcheggio è stato utilizzato per usufruire esclusivamente dei servizi a cui è adibito, decidiamo di inviare prima una segnalazione sul sito della società e successivamente tramite avvocato formale contestazione della pretesa pecuniaria. La stessa società risponde “picche” e molto contrariati ed irritati della cosa, onde evitare di affrontare ulteriori spese legali, decidiamo di pagare. Penso sia doveroso attivarsi nei riguardi della politica posta in essere dalla suddetta società in quanto è palesemente illegittima. Attendo cortese riscontro. Grazie, AD

In lavorazione
R. C.
12/11/2025

Sollecito di pagamento Park Depot

Ho ricevuto il primo sollecito con addebito ulteriore di 5€, che respingo al mittente in quanto il mio reclamo alla prima richiesta di pagamento è ancora in attesa di risposta. Vi diffido pertanto di mandarmi ulteriori reclami fin tanto che la pratica del reclamo è aperta. cordiali saluti Renata Carraro

In lavorazione
A. S.
12/11/2025

Contestazione richiesta di risarcimento per sosta eccessiva

Buonasera, mi è arrivata oggi una richiesta di risarcimento di 40€ dalla società ParkDepot, che si occupa della supervisione digitale di alcuni parcheggi, in questo caso del parcheggio del supermercato Carrefour di Piazzale degli Eroi 13 a Roma, per aver sostato per 3 ore in un parcheggio la cui sosta gratuita è di 1 ora e 30, così recita la richiesta. In particolare, la richiesta ha come motivazione “Reclamo per penale contrattuale”. Al mio ingresso nel parcheggio non ho sottoscritto alcun tipo di contratto, nè ritirato alcun ticket che certificasse il mio tempo di ingresso. Inoltre il parcheggio non è regolato da sbarre, rendendo molto labile il confine tra quando questo parcheggio inizia e quando finisce. Per tutte queste motivazioni, contesto la richiesta di risarcimento.

In lavorazione
V. B.
07/11/2025

Multa parcheggio CONAD da Parkdepot

Buongiorno, lo scorso 2 gennaio 2025 inviai una mail alla società Parkdepot nella quale manistavo il mio disappunto in riferimento alla lettera ricevuta con la quale mi veniva intimato il pagamento di una multa per parcheggio con tempi eccessivi e la minaccia di inoltro del credito ad una società di recupero crediti. La stessa fu inviata a Voi per conoscenza. Dietro Vs, istruzioni il 29 gennaio c.a. ho inviato nuovamente la stessa a mezzo PEC. Pensavo che tutto si fosse risolto. Oggi, dopo 10 mesi, ricevo nuovamente una lettera con la stessa richiesta di pagamento entro 14 gg. e con la stessa minaccia di inoltrare il credito a un'agenzia di recupero crediti. Nessuna comunicazione a mezzo raccomandata ma solo semplici lettere. Devo nuovamente inviare una PEC o è sufficiente questa comunicazione a Voi? Ringrazio per l'interessamento e saluto cordialmente Vincenzo Bartalini 3927581231

In lavorazione
E. M.
06/11/2025

Ennesimo sollecito di Parkdepot

Spett.le ParkDepot, con la presente desidero esprimere formale reclamo in merito alla vostra richiesta di pagamento di originali 40 euro per un parcheggio in data 28/10/24, avente come oggetto la presunta trasgressione al parcheggio e contesto fermamente la legittimità della vostra pretesa creditoria contenuta nel sollecito di pagamento . Rilevo, infatti, che le modalità di rilevazione della targa di riconoscimento del veicolo non rispondono ad alcun requisito minimo di legittimità previsto dal nostro ordinamento giuridico e pertanto le immagini eventualmente rilevate da un sistema non omologato né revisionato, come pure le date e gli orari delle rilevazioni, risultando privi dei requisiti minimi di attendibilità, non possono essere utilizzate a scopi sanzionatori o applicativi di qualsivoglia penale contrattuale. Faccio presente al riguardo che i sistemi di rilevazione delle targhe di riconoscimento dei veicoli devono essere qualificati quali strumenti di misura e, come tali, soggetti all’osservanza dei canoni della Metrologia legale in quanto impiegati per scopi legali. Rappresento poi che con l’emanazione della direttiva comunitaria 2004/22/CE del 31.03.2004 relativa agli Strumenti di Misura - meglio conosciuta come direttiva MID (Measuring Instruments Directive) -, recepita con D.Lgs. 02.02.2007, n. 22, in vigore dal 18.03.2007, poi novellata dalla direttiva 2014/32/UE del 26.02.2014, attuata a mezzo del D.Lgs. 19.05.201, n. 84, è stato introdotto nel vigente ordinamento, il principio dei “controlli metrologici legali”, ovvero controlli per motivi di interesse pubblico, sanità pubblica, sicurezza pubblica, ordine pubblico, protezione dell'ambiente, imposizione di tasse e diritti, tutela dei consumatori e lealtà delle transazioni commerciali, intesi a verificare che uno strumento di misura sia in grado di svolgere le funzioni cui è destinato (art.4, comma c) della direttiva MID. La notevole novazione introdotta dalla direttiva MID non è incentrata sullo strumento di misura ex se, bensì sulla sua specifica destinazione d’uso, ed essendo fuor di dubbio che i sistemi di rilevazione aventi lo scopo di effettuare verifiche sulle targhe sono strumenti e/o sistemi di misura finalizzati agli “scopi legali” declinati nella direttiva MID, in quanto destinati a controlli per motivi di transazioni commerciali, sono soggetti all’osservanza dei vigenti canoni della Metrologia legale applicabili. Ebbene, per poter essere utilizzati ai fini anzidetti, tali categorie di strumenti dovranno essere approvati e legalizzati secondo i vigenti canoni metrologici legali della normativa interna nazionale. Al riguardo, lo stesso MIMIT, all’indirizzo Web: https://www.mimit.gov.it/it/metrologia/sistema-digaranzia-della-qualita-82896365, fornisce una dettagliata e precisa procedura, ivi compreso il facsimile di domanda di ammissione alla verificazione metrica ed alla legalizzazione, da presentarsi ai sensi degli artt. 6 e 7 del R.D. 226/1902. Rammento, inoltre, che la ormai costante giurisprudenza in tema di rilevazioni di transiti e targhe a mezzo di sistemi elettronici (da ultima Cassazione n. 10505/24) utilizzati dalla Pubblica Amministrazione, ha sancito la necessità della sottoposizione di qualsivoglia dei suddetti sistemi elettronici di rilevazione al procedimento Ministeriale di omologazione, ciò a pena di illegittimità della rilevazione. E’ quindi facile dedurre che se risulta illegittima la rilevazione di dati ad opera di un sistema elettronico privo della necessaria omologazione utilizzato dalla Pubblica Amministrazione, dovrà a maggior ragione ritenersi parimenti illegittimo un sistema analogo utilizzato da un privato. In conclusione, il sistema da voi utilizzato per l’accertamento della eventuale sosta risulta privo dei requisiti di legalità atti a consentirne l’utilizzo per lo scopo cui è stato da voi destinato e pertanto le rilevazioni da esso effettuate si palesano affette in radice da nullità assoluta, risultando illegittima e infondata, anche sotto il profilo probatorio, l’attività accertativa strumentale svolta a fini contrattuali. Segnalo, inoltre, che: a) l’informativa contrattuale e l’informativa privacy affissi in loco sono incompleti, fuorvianti ed ingannatori; b) il contratto di parcheggio non è affisso in loco né è reperibile sul vs. sito web, con ogni conseguenza in ordine alla nullità della clausola che prevede una tariffa oraria (o “penale” che la si voglia appellare) in quanto palesemente vessatoria giacché contenente la previsione di una tariffa/penale fuori mercato; c) le modalità di conclusione del contratto di parcheggio non rispettano i dettami degli artt. 1336 e 1341 del codice civile in quanto non viene rilasciato alcun biglietto all’ingresso dell’area, la sbarra perennemente alzata e l’inesistenza di altro sistema di blocco non fanno percepire all’utente l’accesso ad un’area vincolata e regolamentata, il rilevamento automatico della sosta avviene da remoto attraverso la registrazione delle immagini delle auto che accedono all’area. Nessun comportamento esplicito viene richiesto all’utente per la conclusione del contratto se non quello di parcheggiare nell’area; d) le informazioni sull’onerosità del servizio di parcheggio sono totalmente ingannatorie atteso che viene dato estremamente maggior risalto alla informazione circa la gratuità del parcheggio per la prima ora rispetto alla onerosissima tariffa applicata dal 60° minuto di parcheggio in poi; e) l’inciso “per la durata massima stabilita” risulta generico e, come tale, non pienamente intelleggibile dal malcapitato utente (che peraltro accede liberamente all’area); f) quand’anche (ragionando per assurdo) le immagini della targa rilevate dal sistema potessero essere ritenute legittime, non potrebbero comunque costituire una valida prova della permanenza continuata del veicolo oltre la durata massima stabilita nell’area da voi indicata, ciò in ragione del fatto che il veicolo ben avrebbe potuto uscire dall’area entro il 60° minuto per poi rientrarvi per una seconda sessione di parcheggio conclusasi entro la durata massima stabilita; g) gli orari di ingresso ed uscita dal parcheggio, essendo stati rilevati da un sistema elettronico privo di qualsivoglia attendibilità metrologica e gestito in completa autonomia da una delle due parti contrattuali, non avendo alcuna affidabilità sono totalmente privi di valore probatorio. In ragione di quanto precede, vi diffido dall’avanzare nei miei confronti ulteriori irricevibili richieste di pagamento segnalandovi che in caso contrario mi vedrò costretto/a a tutelare i miei interessi nelle opportune sedi giudiziari sia civili che penali, queste ultime per la persecuzione del reato previsto e punito dall’art. 640 del Codice Penale. Resto in attesa di un vostro sollecito riscontro scritto e porgo distinti saluti.

In lavorazione
R. B.
06/11/2025

Contestazione tre richieste di pagamento - Parcheggio Corso Milano Verona

Importo contestato: 135€ (45€ x 3) Targa veicolo: GN849TJ CONTESTO Ho ricevuto tre richieste di pagamento per soste presso il parcheggio Corso Milano 124, Verona, nelle date 17/09/2025, 25/09/2025 e 01/10/2025. Parkdepot mi addebita 40€ di penale + 5€ di mora per aver superato il limite di sosta gratuita di soli 10-14 minuti (durate effettive: 1h11min, 1h13min, 1h14min).​ MOTIVI DELLA CONTESTAZIONE 1. Mancata informazione preventiva: Frequento il parcheggio per consuetudine. Non era presente cartellonistica visibile che indicasse il cambio di gestione. Un consumatore deve essere informato delle regole prima di essere sanzionato.​ 2. Penale uniforme nonostante impegni Autorità Garante: Parkdepot ha dichiarato all'AGCM di aver implementato un "sistema a due scaglioni" differenziato per durata. Invece mi applica 40€ fissi per tutti i superamenti (10-14 minuti), violando la trasparenza dichiarata.​ 3. Mora applicata senza preavviso (violazione 01/10/2025): Per la terza violazione, Parkdepot ha aggiunto 5€ di mora senza mai inviarmi la comunicazione originale. Ho ricevuto direttamente il sollecito datato 30/10/2025 con mora già inclusa, senza alcuna possibilità di pagare prima.​​ 4. Sproporzione della penale: 40€ per 10-14 minuti di superamento sono sproporzionati rispetto al danno effettivo.​ RICHIESTA Chiedo l'annullamento delle tre richieste di pagamento per le motivazioni sopra esposte. In particolare, la terza richiesta è illegittima per violazione del diritto al contraddittorio.​ Resto disponibile per documentazione aggiuntiva e richiedo supporto legale per eventuale ricorso formale data la scadenza di pagamento al 14-20 novembre 2025.​ Cordiali saluti, R.B.

In lavorazione

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