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Diffida e contestazione sanzione/richiesta di pagamento n.004-150-001-200 del 15.04.2026
Spett.le Parkdepot SRL/GmbH, con la presente, la sottoscritta C. M. , in qualità di intestatario del veicolo sopra indicato, contesta formalmente la richiesta di pagamento in oggetto per le ragioni che seguono: 1. Mancanza di informativa e segnaletica: Al momento dell’accesso all’area di sosta, non era presente alcuna segnaletica chiara, visibile o idonea a informare l'utente circa la natura privata del parcheggio, la regolamentazione della sosta e, soprattutto, le tariffe applicate in caso di superamento dell’orario gratuito. 2. Assenza di barriere fisiche o titoli di sosta: L’area è priva di sbarre d’ingresso o dispositivi di erogazione ticket che avrebbero permesso di conoscere preventivamente le condizioni contrattuali. In assenza di tali elementi e di cartellonistica leggibile, non si è perfezionato alcun accordo contrattuale consapevole tra le parti. 3. Violazione del Codice del Consumo: L’imposizione di una penale o tariffa senza una chiara indicazione preventiva del costo orario configura una pratica commerciale scorretta e viola il dovere di trasparenza. 4. Inattendibilità della prova fotografica: Le fotografie che si evincono sul vs portale risultano di scarsa qualità, con uno sfondo completamente sfocato che non permette di contestualizzare con certezza la posizione del veicolo all'interno dell'area di competenza di Parkdepot, rendendo il rilievo probatorio nullo o comunque insufficiente. 5. Per i motivi sopra esposti, vi diffido dal procedere alla riscossione della somma richiesta, invitandovi all’immediato annullamento della sanzione in autotutela. In difetto, mi riservo di adire le vie legali e di segnalare l'accaduto alle autorità competenti (AGCM e Garante della Privacy per il trattamento dei dati tramite videosorveglianza senza adeguata informativa). Infine, la sottoscritta intende esercitare i propri diritti in materia di protezione dei dati personali richiedendo quanto segue: 1. Cancellazione immediata: Si richiede la cancellazione di tutti i dati personali trattati (numero di targa, immagini del veicolo e del conducente, dati anagrafici associati) in quanto il trattamento è avvenuto in violazione dell'Art. 13 del GDPR. 2. Opposizione al trattamento: In base all'Art. 21 del GDPR, la sottoscritta si oppone all'ulteriore trattamento dei propri dati per finalità di riscossione di crediti contestati e non provati. Limitazione: In attesa della cancellazione, si richiede la limitazione del trattamento ai sensi dell'Art. 18, intimandovi di non comunicare tali dati a società terze di recupero crediti. Distinti saluti, C. M.
Violazione delle condizioni di parcheggio in data 19-03-26
Spett. Parkdepot, il presente reclamo è riferito alla vostra contestazione di € 34,00 per una mia presunta violazione delle condizioni di parcheggio del negozio Natura Si di Via Masaccio, 50132 88 - 90 (pratica 001-814-000-844| 19/03/2026, 12:20 - 13:20). Mi si contesta, con lettera ordinaria, la violazione delle condizioni di utilizzo del parcheggio per 16 minuti di esubero rispetto ai 45 che considerate gratuiti per la clientela. In merito alla vostra richiesta con la presente desidero contestare la vostra richiesta di addebito relativo alla sosta presso tale parcheggio in quanto l’area di sosta è sempre stata a uso gratuito, come da me verificato nel corso degli anni in quanto cliente abituale di Natura Sì. A parte dei cartelli all'ingresso di non immediata percezione non vi è alcuna chiara variazione delle modalità di accesso al parcheggio che indichi il cambiamento delle condizioni di sosta, né una sbarra d’accesso, né un distributore di biglietti o altri strumenti che possano far comprendere agli utenti che il parcheggio sia ora a pagamento dopo i primi 45 minuti. Ritengo pertanto l’addebito non dovuto e chiedo l’annullamento della sanzione o della richiesta di pagamento di ogni procedimento 001-814-000-844. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad agire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Violazione delle condizioni di parcheggio in data 27/3/2026
Buongiorno, intendo fare reclamo per indebita richiesta per presunta infrazione in quanto il parcheggio era privo di sbarre d’accesso e di ticket per verificare il tempo di sosta. Targa del veicolo :GL312HC. Giorno: 27/3/2026. Non ho sottoscritto nessun contratto, quindi la penale contrattuale non può essermi imputata.
Contestazione penale contrattuale Parkdepot SRL n. 004-539-000-474 – Targa GC873TR
Spett.le Parkdepot SRL/GMBH, con la presente lo scrivente, in qualità d'intestatario del veicolo con targa in allegato meglio indicata, contesta integralmente la richiesta di sollecito pagamento di € 48,00 ricevuta tramite posta ordinaria (cfr allegato per dettagli). MOTIVAZIONI DELLA CONTESTAZIONE: Illegittimità della modalità di invio: -Il documento è stato recapitato via posta ordinaria, mezzo privo di qualsiasi valenza legale ai fini della notifica e della prova di ricezione. Tale modalità impedisce la verifica della decorrenza dei termini e non costituisce valida messa in mora ai sensi dell'art. 1219 c.c. Inesistenza del vincolo contrattuale: -Si eccepisce la mancata conoscenza e la mancata accettazione delle condizioni contrattuali citate. -Ai sensi degli artt. 1341 e 1342 c.c., eventuali clausole penali devono essere portate a conoscenza dell'utente in modo chiaro, inequivocabile e preventivo. -La segnaletica presente in loco è risultata insufficiente a garantire la piena percezione degli obblighi prima dell'impegno dell'area di sosta. Vessatorietà della penale: -L'importo richiesto di sollecito € 48,00 appare manifestamente sproporzionato rispetto al presunto inadempimento (sforamento del tempo di sosta gratuito), configurando una clausola vessatoria ai sensi dell'art. 33, comma 2, lett. f) del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005). Violazione della normativa Privacy - il trattamento dei dati personali effettuato tramite rilevamento OCR e successiva consultazione del PRA è illegittimo per i seguenti profili: -Carenza di Informativa Preventiva (Art. 13 GDPR): Secondo le Linee Guida n. 3/2019 dell’EDPB (recepite costantemente dal Garante Italiano, vedi Provvedimento n. 772/2024), -l'informativa breve deve essere posizionata in modo da permettere all'interessato di capire di essere monitorato prima di entrare nel raggio di azione delle telecamere. -Se la segnaletica non è visibile dalla carreggiata stradale prima dell'accesso, il trattamento del dato (la targa) è illecito "ab origine". Si contesta dunque il trattamento dei dati personali relativi alla targa e alla titolarità del veicolo, acquisiti ed utilizzati senza una base giuridica idonea ed in assenza di informativa conforme agli artt. 12 e 13 del Regolamento UE 2016/679 (GDPR), come già rilevato in fattispecie analoghe dal Garante per la Protezione dei Dati Personali. Richiesta: Alla luce di quanto sopra, si invita a procedere all'immediato annullamento della pratica n. 004-539-000-474 ed alla cancellazione dei dati personali dai vostri archivi, con ammonimento che, in difetto, si riserva di adire le competenti sedi legali e di segnalare la vostra condotta all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratica commerciale scorretta. Distinti saluti.
Pratica per multa ParkDepot
Buongiorno, ho ricevuto per posta ordinaria una multa della società ParkDepot S.r.l. per un presunto superamento del tempo di sosta all’interno del parcheggio di un del centro commericale di via di Torre Spaccata a Roma. La richiesta presenta diversi profili critici che ritengo configurino una pratica commerciale scorretta: – la segnaletica all’ingresso e all’interno dell’area di parcheggio era poco visibile e poco chiara, tale da non consentire una reale comprensione delle condizioni di utilizzo prima dell’accesso; – il parcheggio era privo di ticket, sbarre, parchimetri o avvisi temporali evidenti, rendendo impossibile all’utente monitorare la durata della sosta; – la comunicazione è arrivata per posta ordinaria, senza alcun valore di notifica legale; – non è stata allegata alcuna prova fotografica o documentale a supporto dell’infrazione contestata; Ho già contestato formalmente la richiesta tramite PEC a ParkDepot, respingendo integralmente la pretesa. Con la presente chiedo ad Altroconsumo di valutare il caso, anche in considerazione delle numerose segnalazioni analoghe, e di fornire eventuale supporto o indicazioni per la tutela dei miei diritti di consumatore.
Oggetto: Contestazione formale e richiesta di annullamento immediato delle penali contrattuali
Spett.le ParkDepot Italia S.r.l. (e p.c. Altroconsumo – Servizio Reclami) I sottoscritti: Daniele Giancarlo, nato a Marino il 28/12/1981; Giorgia Boccanera, nata a Roma il 27/07/1988; con la presente intendono contestare formalmente le richieste di pagamento (di seguito denominate "pratiche") ricevute in riferimento al parcheggio sito in Via Aldo Moro, Aprilia, relative ai seguenti numeri di riferimento: Elenco Pratiche: 004-439-000-583 004-869-000-695 004-869-000-622 004-869-000-664 004-869-000-709 004-869-000-715 MOTIVAZIONI DELLA CONTESTAZIONE 1. Errore nella logica di monitoraggio temporale (Oltre l'orario di esercizio) In diverse occasioni, le segnalazioni riguardano un presunto superamento del limite di 3 ore gratuite. Tuttavia, si evidenzia che tale sforamento viene conteggiato anche dopo le ore 21:00, orario in cui il monitoraggio attivo del parcheggio deve intendersi concluso secondo le indicazioni della struttura. È palese un errore nel sistema di elaborazione dati che non interrompe correttamente il calcolo della permanenza "sanzionabile" allo scoccare del termine del servizio, rendendo la richiesta infondata. 2. Assenza di segnaletica e difetto di informazione contrattuale Alcune delle contestazioni si riferiscono a veicoli in sosta in aree limitrofe o non direttamente sottostanti alla struttura commerciale principale. In tali aree, la segnaletica di ParkDepot è assente, non visibile o insufficiente a informare l'utente che sta entrando in una zona a gestione privata regolamentata da penali contrattuali. Non essendoci stata la possibilità di prendere visione delle condizioni, non può ritenersi concluso alcun accordo contrattuale per "fatti concludenti". 3. Natura vessatoria e modalità di notifica ingannevoli Le comunicazioni inviate presentano una veste grafica e un linguaggio che mimano impropriamente le sanzioni amministrative previste dal Codice della Strada. Si ribadisce che ParkDepot non ha poteri sanzionatori pubblici e che le cifre richieste a titolo di "penale" risultano sproporzionate e prive di giustificazione economica rispetto al presunto danno subito dalla proprietà. 4. Collaborazione con l'attività commerciale Si segnala inoltre che il sottoscritto Daniele Giancarlo collabora stabilmente con una delle attività commerciali presenti nella struttura. La presenza dei veicoli è quindi legata a motivi professionali e di servizio, circostanza che invalida la natura di "utente in sosta abusiva". RICHIESTA FORMALE Alla luce di quanto sopra esposto, i sottoscritti contestano in toto le richieste di pagamento sopra elencate e ne richiedono l'annullamento immediato e definitivo. In mancanza di riscontro entro i termini di legge o in caso di reiterazione della richiesta di pagamento tramite società di recupero crediti, ci riserviamo di adire le vie legali e di segnalare il comportamento all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratica commerciale scorretta e al Garante Privacy per l'uso improprio dei dati legati alla targa. Distinti saluti, Daniele Giancarlo Giorgia Boccanera
Reclamo PARKDEPOT
Buongiorno, ho ricevuto una richiesta di pagamento per un parcheggio clienti libero del Carrefour, a Torino, Corso Turati 75. Contestazione sanzione ricevuta – Targa FT460FC. RECLAMO 001-384-013-154 Egregi responsabili di ParkDepot, con la presente intendo contestare formalmente la sanzione da voi emessa in data 07.03.2026, ricevuta in data 24.03.2026 con posta ordinaria, relativa a un presunto stazionamento avvenuto in data 07.03.2026. Contesto la validità della suddetta sanzione per i principali seguenti motivi: • Il parcheggio in questione non è custodito, non presenta barriere attive né personale presente sul posto. • Non vi è cartellonistica visibile e dettagliata che indichi in modo chiaro le condizioni di utilizzo e le eventuali sanzioni. • Non viene rilasciato alcun biglietto o documento fisico che consenta all’utente di verificare l’orario effettivo di ingresso e uscita. • La rilevazione della permanenza non è chiara su cosa si sia basata. • Non vi sono strisce blu • Nella stessa area ci sono parcheggi del supermercato Esselunga e dello stesso supermercato Carrefour. Sentenza del Tar Lazio di Roma Sez II del 23/08/2023 n.13400 sancisce che i parcheggi di supermercati /ipermercati/centri commerciali sono Servitù di uso pubblico ,quindi i parcheggi non possono avere costrizioni per parcheggiare e i cartelli recanti la dicitura “Parcheggio privato ad uso esclusivo dei clienti del supermercato limitatamente al tempo necessario per la spesa” costituisce una illegittimità palese. Inoltre secondo l'articolo c.c. 1341 la richiesta di una penale contrattuale di 48 euro è da considerarsi vessatoria, in quanto determina uno squilibrio delle prestazioni (diritti e obblighi) a vantaggio di un contraente e a sfavore dell'altro. Non vengono inoltre rispettati i requisiti di trasparenza e finalità previsti dalla normativa vigente sulla protezione dei dati personali. L'assenza di un preavviso visibile rende il trattamento dei dati (ripresa del veicolo e degli occupanti) illegittimo ai fini della contestazione. Chiedo inoltre la cancellazione di ogni mio dato personale trattato per tale finalità, ai sensi degli artt. 17 e 21 del Regolamento UE 679/2016 (GDPR). Con la presente richiedo l'annullamento della sanzione in quanto illegittima come da
Contestazione penale ParkDepot - Pratica 004-320-000-944
Oggetto: Contestazione penale sproporzionata e pratica commerciale scorretta - Park Depot "Spettabile Altroconsumo, desidero segnalare la condotta della società Park Depot in merito a una richiesta di pagamento di 40 euro (ora aumentati a 45 euro a titolo di mora tramite posta ordinaria) per un presunto sforamento dei tempi di sosta di soli 20 minuti avvenuto in data 18/02/26 (sosta dalle 15:54 alle 16:44). Ho già provveduto a contestare la sanzione via PEC evidenziando l'irregolarità della richiesta, ma la società ha risposto con un modulo preimpostato rifiutando l'annullamento e addebitando ulteriori costi per visura PRA. Ritengo che la richiesta sia illegittima per i seguenti motivi: Sproporzionalità della penale: Una sanzione di oltre 40 euro per soli 20 minuti di sosta extra è manifestamente eccessiva e vessatoria ai sensi dell'art. 33 del Codice del Consumo. Mancanza di trasparenza: La segnaletica informativa non era chiaramente percepibile all'ingresso, invalidando il presunto contratto. Irregolarità nella notifica: La società pretende il pagamento di una mora e spese di visura su un atto mai formalmente notificato in precedenza, usando metodi di pressione indebiti. Chiedo il vostro intervento affinché la pratica, i cui estremi sono indicati nei dati riservati, venga immediatamente archiviata. Resto a disposizione per fornire copia della corrispondenza." Rita D. S.
Contestazione pagamento Parkdepot SRL
Oggetto: Richiesta di annullamento penali contrattuali n. 003-597-005-864– Targa GD436TT Data presunta violazione: 14/11/2025 Spett.le ParkDepot, con la presente chiedo l’annullamento della contestata violazione delle condizioni di parcheggio relativa alla penalie contrattuale n. 003-597-005-864, riferita al veicolo targato GD436TT . Motivi della contestazione Mancanza di trasparenza delle condizioni contrattuali Nel parcheggio del centro commerciale sito in Piazza Guglielmo Marconi 12, Frascati (RM), le condizioni di utilizzo non risultano chiare né trasparenti. 1)Assenza di sistemi di controllo orario e impossibilità di verificare l’ingresso/uscita L’accesso al parcheggio non presenta alcuna sbarra né emettitore di ticket, rendendo impossibile per l’utente: -verificare l’ora effettiva di ingresso; -controllare la durata della sosta; -procedere a pagamento volontario in caso di effettivo superamento dell’ora gratuita. Tale impostazione impedisce di concludere un contratto valido e consapevole fra utente e gestore. 2)Segnaletica insufficiente e poco visibile La cartellonistica relativa ai limiti temporali e ai sistemi di verifica automatica non risulta adeguata né adeguatamente posizionata, contravvenendo agli obblighi di chiarezza informativa previsti dal Codice del Consumo. 3)Notifica priva di valore probatorio Il verbale è stato recapitato mediante posta ordinaria e non tramite raccomandata A/R o PEC. Tale modalità non garantisce prova di notifica, né della data né dell’effettiva consegna, rendendo la comunicazione contestabile sotto il profilo formale. 4)Insussistenza dei presupposti per assimilare la penale a una “multa” Ricordo che in Italia solo gli organi di polizia stradale possono elevare sanzioni amministrative tramite foto/video, e solo mediante strumenti omologati (autovelox, tutor, telecamere ZTL). Un soggetto privato non può emettere multe sulla base di riprese automatiche. Eventuali richieste economiche da parte di privati rientrano nel diritto privato e devono rispettare i principi di: -trasparenza, -proporzionalità, -corretta informazione, prova del contratto effettivamente accettato. In assenza di tali elementi, la pretesa risulta priva di fondamento. Alla luce di quanto sopra esposto, diffido formalmente ParkDepot dal proseguire nella richiesta di pagamento e chiedo l’immediato annullamento della penale contrattuale in oggetto.
Richiesta assistenza – contestazione richiesta pagamento Parkdepot Srl
Spett.le Altroconsumo, con la presente chiedo il Vostro supporto in merito a una controversia con la società Parkdepot Srl, relativa a una richiesta di pagamento di € 40,00 (+ spese di sollecito) per presunta violazione delle condizioni di sosta in un parcheggio privato (pratica n. 001-874-002-665, evento del 19/12/2025 presso area Carrefour di Como, Via Colombo). Ho già provveduto a contestare formalmente la richiesta tramite PEC, senza tuttavia ottenere riscontri concreti nel merito delle questioni sollevate. La società si limita a fornire risposte standardizzate e ripetitive, evitando di fornire documentazione specifica idonea a dimostrare la fondatezza della propria pretesa. La mia contestazione non riguarda la legittimità astratta del sistema di controllo o la possibilità di disciplinare contrattualmente l’utilizzo di un’area privata, bensì la mancanza di effettiva conoscibilità delle condizioni contrattuali al momento della sosta. In particolare: – la segnaletica all’ingresso non risultava chiaramente percepibile; – i cartelli presenti nell’area non erano leggibili nelle ore serali (assenza di catarifrangenza, scarso contrasto, dimensioni ridotte, assenza di corretta illuminazione degli stessi); – nel punto specifico di parcheggio non erano presenti cartelli immediatamente visibili; – la segnaletica orizzontale risultava assente o non visibile; – mancavano elementi idonei a rendere evidente la presenza di limitazioni temporali (es. sistemi informativi, barriere, ticket, ecc.). Ho inoltre richiesto ripetutamente documentazione specifica (planimetrie, visibilità reale dei cartelli dal punto di sosta, caratteristiche tecniche della segnaletica), senza ricevere alcun riscontro puntuale. Le immagini fornite dalla società risultano generiche, non contestualizzate e, anzi, evidenziano criticità di leggibilità anche in condizioni di luce diurna. Parkdepot Srl continua a: – ribadire in modo generico la validità del contratto per comportamento concludente; – non fornire prova concreta della effettiva conoscibilità delle condizioni contrattuali; – inviare solleciti di pagamento nonostante la contestazione formale; – dichiarare unilateralmente chiusa la discussione senza rispondere nel merito. Tale comportamento appare potenzialmente riconducibile a una pratica commerciale scorretta, in quanto fondato su condizioni contrattuali non effettivamente conoscibili dall’utente medio. Chiedo pertanto: – una valutazione della legittimità della richiesta avanzata da Parkdepot Srl; – assistenza nella gestione della controversia; – eventuale intervento nei confronti della società; – indicazioni sulle ulteriori azioni di tutela esperibili. Resto a disposizione per trasmettere tutta la documentazione (scambio PEC, fotografie, comunicazioni ricevute). Cordiali saluti, Francesca Badolato
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