Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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F. F.
08/06/2026

Ritiro a domicilio negato

Ordine # 405-4990218-9091519 Ho ricevuto questo prodotto in un imballo tutto danneggiato: Wirquin M19368 - Doppio pulsante, pulsante di scarico WC bp008 per mw2, circolare. Chiedendo il reso scopro che amazon, cambiando le condizioni contrattuali, non fa il reso gratuito al domicilio ma mi chiede soldi per questo dandomi l'alternativa di reso gratuito presso punti indicati. Mi viene detto che il reso gratuito a domicilio era possibile "in passato". Sono abbonata AMAZON da diversi anni. Parlare con il servizio clienti è difficilissimo, si parla con un algoritmo che ripete sempre le stesse opzioni. Chiedo il ritiro al domicilio gratuito e il rimborso totale. Ritiro nella stessa modalità con cui è stata effettuata la consegna.

Chiuso
A. R.
06/06/2026

Mancato rimborso iPhone 17 dopo reso di prodotto errato

Spett.le Amazon EU S.à r.l. In data 06/05/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online un Apple iPhone 17 (Numero Ordine parzialmente oscurato per privacy: 403-XXXXXXX-XXX7520), attivando il pagamento rateale e pagando contestualmente la prima rata. Il pacco è stato ricevuto il 08/05/2026. All'apertura del pacco sigillato - operazione interamente documentata da un video continuo di unboxing - ho constatato la totale non conformità della consegna: anziché lo smartphone ordinato, all'interno della scatola era presente un compressore portatile. In data 12/05/2026 ho provveduto a restituire il suddetto articolo errato (il compressore) utilizzando il ritiro programmato con corriere SDA, come da Vostre istruzioni. I relativi dati di tracciamento Vi sono già stati comunicati in più di un'occasione e sono comunque verificabili nella ricevuta di ritiro allegata privatamente al presente reclamo. Nonostante la tempestiva restituzione e le prove video a mia disposizione, in data 26/05/2026 il Vostro reparto "Specialista dell'Account" ha respinto la mia richiesta di rimborso, e la PEC di diffida inviata in seguito non ha ancora ricevuto una soluzione risolutiva. Con il presente reclamo, in un ultimo tentativo di risoluzione bonaria della vicenda, Vi invito formalmente a procedere all'immediato rimborso integrale di quanto finora addebitato, con contestuale e definitivo annullamento del piano rateale attivo sul mio account. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati (parzialmente oscurati nei dati di residenza e contatto per ragioni di privacy): - Fattura d'acquisto Amazon - Dettagli Ordine Amazon - Fotogrammi dal video di apertura del pacco - Ricevuta di ritiro del corriere SDA - Foto Prodotto Difforme - Copia in PDF della PEC di diffida

Chiuso
M. P.
05/06/2026

Contestazione consegna negligente e mancato rimborso – Ordine n. 403-7261319-6104340

In data 30/04/2026 ho acquistato su Amazon una scopa elettrica per un valore di 569,00 € tramite finanziamento Cofidis. Ci tengo a precisare che il prodotto è stato spedito nella sua scatola originale con il marchio "Tineco" ben visibile, privo di un imballaggio esterno neutro Amazon che potesse tutelarne e nasconderne il contenuto. ​Il 06/05/2026, data prevista per la consegna, il Vostro corriere ha tentato di contattarmi telefonicamente. Trovandomi sul posto di lavoro, non ho potuto rispondere nell'immediato. Di sua sola iniziativa e senza alcuna mia autorizzazione, il vettore si è recato presso il condominio di una mia conoscente (situato ad una distanza di circa 700 metri dalla mia reale abitazione). La mia conoscente si è limitata ad aprirgli il portone tramite citofono senza scendere, ma il corriere – conoscendola – ha apposto arbitrariamente una firma sul palmare di sua spontanea volontà, abbandonando il pacco nell'androne. A causa di questa consegna totalmente illegittima e negligente, il pacco a vista è rimasto alla mercé di estranei ed è stato aperto e manomesso da terzi, che ne hanno asportato il corpo macchina prima che potessi recuperarlo. ​Quando ho visto le chiamate perse del corriere ero ancora al lavoro, ma stavo quasi per finire il turno. Appena uscita, ho controllato l'app di Amazon, ho capito che il pacco era stato lasciato presso la mia conoscente e mi sono recata immediatamente sul posto. Dal momento in cui il corriere ha abbandonato il pacco a quando io sono arrivata e ho fatto la telefonata al Vostro servizio clienti non era passata neanche un'ora. ​Ho contattato l'assistenza telefonica di Amazon in diretta mentre ero ancora sul posto all'interno della mia autovettura, non appena constatato il danno. Durante la chiamata ho segnalato subito all'operatore che il pacco era stato chiaramente manomesso e che mi sembrava mancassero dei pezzi. Tuttavia, a causa della forte agitazione e dello shock del momento, ho notato genericamente l'assenza di componenti ma non mi ero ancora resa conto che mancasse proprio il corpo principale della scopa. L'operatore, presa nota della manomissione, ha avviato di sua iniziativa la pratica di reso in data 06/05/2026. ​Seguendo alla lettera le istruzioni fornite dall'operatore, in totale buona fede, l'08/05/2026 ho affidato al corriere la scatola contenente i soli accessori rimasti all'interno. Il reso è stato regolarmente ricevuto presso i Vostri magazzini in data 11/05/2026. ​Nonostante la mia totale trasparenza e la palese responsabilità del Vostro vettore, la pratica è stata bloccata e il rimborso negato. Essendo la parte totalmente lesa da un grave disservizio logistico e da una firma arbitraria del corriere, vi invito al rimborso immediato di 569,00 € o all'annullamento del finanziamento Cofidis. ​La presente vale come formale messa in mora ai sensi dell'art. 1219 c.c., con richiesta di riscontro entro 15 giorni.

Chiuso
F. R.
05/06/2026

Iphone 17 pro max 256 gb non consegnato

Spett. Amazon In data 26/05/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online un Iphone 17 pro max 256 gv pagando contestualmente l’importo di 1379€ oltre a 5€ di spese di spedizione. Alla conferma dell’ordine, mi è stato comunicato che la consegna sarebbe avvenuta entro il 27/05/2026. Tuttavia, ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti, non ho ancora ricevuto la merce. Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima, e comunque non oltre 30 gg dalla data dell’ordine, il prodotto da me acquistato. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento

Chiuso
G. P.
05/06/2026

Spese di rimborso non ricevute dopo oltre 2 mesi

Ho riscontrato un problema con AMAZON. Vi scrivo in merito alla pratica di reso relativa all'ordine dei pneumatici effettuato in data 30 marzo 2026 Vi segnalo che, pur non risultando l'ordine ancora consegnato dai vostri sistemi, ho provveduto a rispedire la merce tramite una posta privata, sostenendo di tasca mia le spese di spedizione pari a € 15 Come da voi stabilito, tali spese dovevano essermi interamente rimborsate. Tuttavia, sono ormai trascorsi 2 mesi dalla restituzione e non ho ancora ricevuto alcun accredito. Nonostante i miei ripetuti contatti telefonici con il vostro servizio clienti, mi è stato risposto che non è possibile procedere con il rimborso. In allegato alla presente vi trasmetto la ricevuta di spedizione della posta privata, che attesta l'avvenuto rinvio della merce e l'importo da me pagato. Considerando la situazione, vi richiedo lo sblocco immediato e il rimborso delle spese di spedizione anticipate. In caso contrario, mi vedrò costretto ad adire le vie legali e a tutelare i miei diritti di consumatore tramite le associazioni di categoria. porgo cordiali saluti.

Chiuso
D. C.
04/06/2026

Rimborso Amazon negato

Spett. Amazon In data 15/04/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online un Samsung Galaxy s26ultra pagando contestualmente l’importo di 1.499 € Alla consegna del prodotto, avvenuta il 21/4/2026, potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05. Vi ho inviato una comunicazione in tal senso tramite [pec/raccomandata/email] il 21/04/2026 – max 14 gg dalla consegna]. Il 21/04/2026mi avete risposto accettando la richiesta di reso e dandomi istruzioni per la restituzione della merce. Ho provveduto come da vostre indicazioni ed ho avuto conferma dell’arrivo del prodotto presso di Voi il 27/04/2026 Tuttavia ad oggi, trascorsi 38 giorni, non ho ancora ricevuto il rimborso del prezzo pagato pari a 1.499€ Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento Copia comunicazione di recesso + ricevuta di consegna

Chiuso
T. V.
03/06/2026

rimborso mai avvenuto pur avendo ricevuto conferma

Spett. AMAZON In data 30/04/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online un [faber coffe ] pagando contestualmente l’importo di [264,14 EURO Alla consegna del prodotto, avvenuta il [05/05/2026], potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05. Vi ho inviato una comunicazione in tal senso tramite APP in quanto la merce al suo interno era mancante di macchinetta ma erano presenti solo accessori Il 06/05/2026 mi avete risposto accettando la richiesta di reso e dandomi istruzioni per la restituzione della merce. Ho provveduto come da vostre indicazioni ed ho avuto conferma dell’arrivo e del rimborso emesso del prodotto il 19/05/2026 Tuttavia ad oggi, trascorsi tantissimi giorni non ho ancora ricevuto il rimborso del prezzo pagato pari a [264,14 €]. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento Copia comunicazione di recesso + ricevuta di consegna

Chiuso
C. M.
03/06/2026

Invece di ricevere due cellulari, ho ricevuto pietre e carta igienica

In data 25 maggio 2026 ho ordinato e pagato con due ordini n. 2 SAMSUNG GALAXY S25 ULTRA. Dovevano arrivate il 26, ma stranamente mi comunicano da Amazon (o un hacker??) che la spedizione è in ritardo. Il giorno dopo mi comunicano il codice che devo dare al corriere. Il corriere arriva io comunico il codice e salgo in ufficio. Io e la mia collega apriamo i pacchi ma dentro (come da foto) troviamo pietre avvolte in carta igienica. Parlo poi con Amazon che mi concede il rimborso, Poi iniziano ad arrivarmi mail (sono qui allegate in fila) e mi dicono che non mi rimborsano perchè i pacchi spediti da loro erano giusti e contenevano i cellulari. Quindi velatamente mi danno della truffatrice. Come posso fare, potete aiutarmi

Chiuso
S. A.
03/06/2026

Mancato rimborso ordine 171-5589561-5849109 nonostante esibizione di regolare denuncia di Pubblica S

Spettabile Assistenza Clienti Amazon, Con la presente si inoltra formale reclamo in merito all'ordine n. 171-5589561-5849109, del valore di 173,34€ (pagato 159,99€ tramite bonus cultura ed il restante con carta di credito), per il quale mi viene illegittimamente negato il rimborso. Il pacco in oggetto risulta erroneamente consegnato dal corriere Poste Italiane nella città di Palermo a un soggetto terzo sconosciuto, anziché a Cefalù (indirizzo di destinazione corretto e registrato sull'ordine), come inequivocabilmente dimostrato dai sistemi di tracciamento ufficiali. A fronte della vostra richiesta di fornire un verbale di polizia per procedere al rimborso, sia lo scorso sabato 30 maggio, che molte altre volte, ho sporto regolare Verbale di Integrazione/Denuncia presso il Commissariato di P.S. di Cefalù. Ogni volta la denuncia è stata rifiutata senza alcuna motivazione, e gli operatori si si si sono addirittura rifiutati di parlare con gli ispettori di polizia che gli chiedevano cosa non andasse bene. Tale documento soddisfa tutti i requisiti da voi esplicitamente richiesti: attesta la mia identità reale legata allo pseudonimo inserito sull'ordine, specifica l'indirizzo di spedizione originale ed evidenzia la consegna errata nella giurisdizione di Palermo a un soggetto terzo. La documentazione completa è stata notificata formalmente alla vostra attenzione anche tramite PEC legale lunedì 1 giugno. Nonostante l'esibizione di un Atto Pubblico valido e l'invio tempestivo della documentazione rispetto alla vostra scadenza fissata per il 7 giugno, continuate a respingere la pratica inviando risposte del tutto generiche e automatizzate (l'ultima ricevuta dall'operatrice Fabrizia O.), le quali affermano l'impossibilità di "convalidare i dettagli del verbale" senza fornire alcuna motivazione logica o giuridica. Trattenere l'importo di un ordine palesemente non consegnato al destinatario e rifiutare un documento ufficiale della Polizia di Stato costituisce una grave violazione dei diritti del consumatore, tanto più grave poiché grava su fondi statali erogati tramite Bonus Cultura. Chiedo pertanto l'immediata revisione manuale della pratica da parte di un operatore umano del dipartimento investigativo e lo sblocco definitivo del rimborso spettante.

Chiuso
B. C.
01/06/2026

Richiesta di recesso e messa in mora

Spett. Revée S.R.L. (tramite piattaforma Amazon), In data 9 aprile 2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online un lotto di due reggiseni pagando contestualmente l’importo di 67,00 euro per il capo attualmente non rimborsato, oltre a eventuali spese di spedizione. Alla consegna del prodotto, avvenuta il 13 aprile 2026, potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho riscontrato problemi di comfort e vestibilità (il modello risultava scomodo sulle spalle, ai lati del busto sotto le ascelle e nella zona sotto il seno) e ho dovuto avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lgs. 206/05. Vi ho inviato una comunicazione in tal senso tramite la procedura di reso Amazon il 7 maggio 2026. Il 18 maggio 2026 mi avete risposto che la mia richiesta non poteva essere accettata interamente perché asserite la presenza di una presunta macchia su uno dei due capi. Contesto quanto sopra poiché l'acquisto non è stato effettuato per ragioni mediche, non presento alcuna ferita sul corpo e il prodotto è stato rispedito integro e pulito, nelle medesime condizioni in cui è stato consegnato; pertanto, tale macchia non è mia. Inoltre, entrambi i reggiseni erano di colori molto chiari (uno bianco e uno crema) e sono stati provati e rispediti insieme nello stesso pacco: risulta del tutto incoerente e ingiustificabile che uno sia stato accettato come conforme e l'altro no. Desidero segnalare che anche l'assistenza Amazon ha dichiarato di non poter intervenire in quanto si tratta di un venditore esterno, lasciandomi del tutto priva di tutela. Vi invito pertanto ad ottemperare la mia legittima richiesta di recedere dal contratto, confermando che il prodotto è già stato da Voi ricevuto e richiedo di conseguenza il rimborso del prezzo pagato pari a 67,00 euro tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c.

Chiuso

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