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Fatture addebitate dopo disdetta
In data 11 Agosto 2017, a seguito di totale mancanza di linea telefonica fissa e Internet a casa, problematiche negate da Wind in quanto secondo loro la linea funzionava correttamente, ho inviato una Raccomandata con A/R con i moduli di disdetta del contratto “Absolute Adsl”(firmato il 29/10/2013) e “Internet Big”(firmato il 28/07/2014). Per l'opzione “Internet Big” ho anche inviato un sms al numero 4033 richiedendo la disattivazione e ricevendo risposta qualche minuto dopo che sarebbe stato regolarmente disattivata.In data 12/09/2017 ricevevo la Fattura nr. W1714915101, relativa al periodo 26/06/17-20/08/2017, che regolarmente pagavo tramite bollettino postale nonostante si riferisse al periodo di mancanza della Linea.Il giorno 10/11/2018 ricevevo la Fattura nr. W1718369830 del valore di 98,62 € che non ho pagato in quanto mi era stato detto verbalmente da un operatore presso un centro Wind che oltre i 30 mesi di contratto non ci sarebbero stati eventuali costi di disattivazione. Rispondevo il giorno 13/11/2017 con una Raccomandata con A/R esponendo la problematica della mancanza Linea e del pagamento non dovuto considerato il periodo di contratto. Venivo contattata dal servizio clienti Wind via mail il giorno 22/11/2017 dove mi comunicavano che a seguito di ulteriori verifiche sul Conto Telefonico non venivano rilevate irregolarità e che avrei dovuto saldare la fattura da 98,62€. Rispondevo poche ore dopo ribadendo che non sarebbe stata pagata.Il giorno 26/12/2017 ricevevo la Fattura nr. W1721827559 del valore di 10,74€ del periodo di fatturazione 16/10/2017 – 10/12/2017 relativa all'abbonamento “internet big” che avevo disdetto il 10/08/17 tramite sms e il giorno 11/08/17 tramite Raccomandata con A/R.Il 18/01/2018 mandavo un ulteriore Raccomandata con ricevuta di Ritorno facendo presente che era la terza raccomandata che inviavo come disdetta e che non avrei pagato più fatture in quanto non più loro cliente.In data 20/02/2018 ricevevo ancora un ennesima fattura nr. W1803382730 relativa al periodo 11/12/2017 – 04/02/2018 dell'importo anch'essa di 10,74€ sempre per i costi dell'abbonamento “internet big” che ignoravo in quanto riguardante un periodo bel oltre tutte le disdette contrattuali fatte pervenire a Wind.Infine nella mattina del 20/03/18 mi consegnavano una Raccomandata di Wind con oggetto “Risoluzione Contrattuale per inadempimento – Centro di Fatturazione 507257931” dove mi veniva richiesto di saldare l'importo di 109,36 a loro non corrisposto entro 5 giorni dalla ricezione della presente.Considerato che nel periodo antecedente al recesso del contratto la società Wind è venuta meno ai propri obblighi contrattuali non fornendomi la linea telefonica fissa e Internet, non ho intenzione di corrispondervi ulteriori pagamenti.
Recesso Contratto
Motivo del reclamo mancata chiusura del contratto Wind. In data 13/04 ho inviato alla società Wind tre raccomandata con richiesta di chiusura contratto appellandomi all'articolo 70 comma 4 del decreto legislativo 1 agosto 2003 n.259. e come indicatomi da più di un operatore del 155 e dai negozianti, per effettuare tale recesso dovevo fare una raccomandata indicando il seguente oggetto: Modifica delle condizioni contrattuali, dichiarando che mi appellavo all'articolo suddetto, allegando copia dei documenti. In quanto non esiste un modulo dedicato a tale Modifica contrattuale in riferimento all'articolo 70. Dopo l'invio della raccomandata ho chiamato più volte il 155 per sapere se era tutto corretto e quando mi avrebbero chiuso la linea, l'155 ha dichiarato più volte il 13 /04. Cosa che non è avvenuta il 17/04 ho ricontattato il 155 e mi è stato detto che la linea non verrà chiusa perché ho omesso di esprimere se chiudevo la linea telefonica con Telecom o tornavo a Telecom(frasi che sono presenti sui moduli di recesso standard la riattivazione del servizio con Telecom Italia (disdetta con Rientro in Telecom Italia)1 la disdetta del servizio senza riattivazione con Telecom Italia (senza Rientro in Telecom Italia)2). Faccio presente è che oltre ad essermi appellata alla chiusura del contratto in base all'articolo 70 come espresso anche in bolletta, non era necessario esprimere tale volontà, riporto quanto scritto in bolletta: COMUNICAZIONE IMPORTANTE: MODIFICA DELLE CONDIZIONI DEL CONTRATTO A seguito della sopravvenuta esigenza di modifica del posizionamento dell’offerta, verranno attuate le variazioni contrattuali sotto indicate. Come previsto dall’art. 70 comma 4 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, qualora non accettasse tali variazioni, potrà esercitare il diritto di recesso dai servizi WIND o passare ad altro operatore senza penali né costi di disattivazione nei 30 giorni precedenti il 5 aprile 2018, inviando una comunicazione avente come causale di recesso: “modifica delle condizioni contrattuali” attraverso uno dei seguenti canali: ? lettera raccomandata A/R al seguente indirizzo: WIND Tre SpA – Servizio Disdette – Casella Postale 14155 - Ufficio Postale Milano 65 - 20152 Milano ? PEC all’indirizzo servizioclienti155@pec.windtre.it ? punto vendita Wind di proprietà. Può trovare la lista dei punti vendita abilitati sul sito www.wind.it ? chiamata al 155 per acquisire il suo ordine telefonico ed accertando la sua identità Qualora decidesse di recedere e alla linea interessata dalla presente proposta di modifica fosse associato un contratto per l'acquisto rateizzato di un prodotto in corso di vigenza (es. telefono, Tablet, etc.), nella suddetta comunicazione e prima di recedere dal contratto o di passare ad altro operatore potrà decidere. Inoltre la linea telefonica è nata con l'iscrizione all'offerta di Wind in quanto non avevo nessun contratto con altri gestori nel momento della sottoscrizione a Wind, ritengo per tanto la motivazione di mancata chiusura insufficiente e per tanto richiedo la chiusura immediata del contratto. Allego ciìopa della raccomandata.
Maleducazione operatori call center
Volevo segnalare la maleducazione di alcuni operatori del servizio clienti Wind che ho contattato il 21.03.2018 intorno alle 20.30 per avere info riguardo alla procedura del diritto di recesso senza penali.In particolare (ho avuto la possibilità di registrare la conversione) telefonata con codice f132fn e codice f129vh. Dopo aver fornito tutti i dati del contratto, dati anagrafici e recapito telefonico e la mia richiesta hanno pensato di chiudere in faccia il telefono. Ho aspettato un ricontatto, procedura corretta, se fosse caduta la linea, ma non ho ricevuto nessuna chiamata. Servizio clienti pessimo. All 'operatrice Alessia con cui ho parlato di seguito ho spiegato l accaduto e comunicato che avevo anche il suo codice e solo in questo modo ho potuto avere le informazioni richieste.
copertura telefonica e internet nelle Antille Francesi e Olandesi
Il mio telefono cellulare ha un piano tariffario All inclusive gold e da metà gennaio 2018 è in uso nelle isoleAntille Francesi e Olandesi (Guadalupa, Aruba, Curacao, Kingstown, Martinica), che hanno il trattamento tariffario sia per voce che internet analogo alla UE.Il telefono è stato impostato in modo corretto sia per internet (APN ha l'indirizzo internet.wind), sia per voce, ma i costi di utilizzo sono schizzati alle stelle.Abbiamo anche provato a utilizzare la SIM su altro telefono cellulare per verificare se ci fosse un problema relativo al telefono, ma ancora i costi di utilizzo sono elevati e comunque non si riescono ad utilizzare le tariffe UE che dovrebbero essere applicate in loco (Antille Francesi e Olandesi). Abbiamo segnalato più volte al 155 la situazione sia dall'Italia sia dall'estero, come richiesto dagli operatori wind per verificare con l'utente alcuni dettagli: in questo caso abbiamo sostenuto costi per telefonare al servizio 155 per Eur 7,50 il 15/2/18 e per Eur 5 il 1/3/18, ma senza trovare una soluzione.Purtroppo ogni telefonata o utilizzo di internet avviene a costi elevatissimi per cui non facciamo telefonate e cerchiamo di utilizzare whatsapp quando ci troviamo con wifi gratuito.La risposta del 155 è sempre cortese, e dicono che comprendono il , che stanno facendo verifiche tecniche, ma alla fine dopo quasi due mesi, noi paghiamo ogni mese l'abbonamento (on nessun minuto o gigabyte ulizzato!) e non abbiamo servizio, ma solo costi per le telefonate che dobbiamo fare!
Sblocco anagrafica in assenza di fatture insolute
in data 13/02/2018 era stata aperta dal Negozio Wind di Via Niccodemi – 00137 Roma, la segnalazione nr. 771586387 con lo scopo di ottenere lo sblocco della mia anagrafica , che si va ad aggiungere alle numerose mie PEC per lo stesso motivo. La citata segnalazione del negozio si sarebbe dovuta chiudere entro 72, che sono già trascorse senza che nulla sia stato fatto, dato che la mia anagrafica continua ad essere bloccata in assenza di pagamenti in “sospeso” da parte mia. Invece, come confermato tramite chat con la Vostra Operatrice Ivana del servizio di assistenza online WindHome, la causa del blocco è un Vostro rimborso a mio vantaggio tramite assegno, per errata fatturazione di settembre 2015, che mi è stato riconosciuto, con email del 08/10/2015, ma mai effettuato.
REITERATO INVIO DI FATTURE PER SERVIZI INESISTENTI + LETTERE DA SOCIETÀ DI RECUPERO CREDITI
N. PRATICA DI ALTROCONSUMO: 103565679-28CODICE CLIENTE: 1180999809.02.2018Abbiamo ricevuto una seconda lettera di recupero crediti dalla società FIRE per conto di H3G (Wind Tre S.p.A.). Come già spiegato più volte al telefono ai vostri operatori, le utenze a cui H3G si riferisce sono passate ad altro operatore a marzo 2017 (precisamente, il 9 marzo e il 23 marzo). Le rispettive SIM sono quindi disattivate da mesi e non usufruiscono dei servizi per i quali continuate a inviare fatture e a vantare credito.Inoltre, dopo il passaggio a TIM, le 3 fatture successive sono state regolarmente pagate. In data 13.04.2017 abbiamo ricevuto via PEC un vostro sollecito da creditmanagement.est@pec3.it, a cui abbiamo risposto il 22.04.2017 (sempre via PEC), inviando anche le ricevute di pagamento bancario delle suddette fatture.Infine, in data 09.06.2017, dal vostro Partner Mauro Tirotto ci è pervenuta via email una richiesta di documenti integrativi per chiudere la pratica, a cui abbiamo prontamente risposto, inviando i documenti richiesti. In questa nostra email di risposta, abbiamo anche fatto presente che continuavano ad arrivare fatture relative a periodi futuri per servizi già disattivi da mesi. Per mostrare la nostra buona volontà, abbiamo anche chiesto se per caso ci fosse un importo residuo da saldare per gli apparecchi telefonici associati al vecchio contratto con H3G. Nessuno ha mai risposto e nelle successive lettere di recupero crediti si fa sempre e solo riferimento a degli inesistenti servizi.Ricordiamo che per legge, in caso di passaggio ad altro operatore, il precedente operatore di telefonia non può applicare penali per il recesso dal contratto, né tantomeno vantare crediti per servizi futuri, dato che le SIM sono state disattivate. Sono previsti eventualmente solo i reali costi di disattivazione, che devono essere motivati e giustificati, e che non ci sono mai pervenuti.
richiesta sollecito pagamento per fatture arretrate non pagate
Spett. Wind-3 spaoggetto : reclamo in merito a richiesta di saldo fattura per servizio mai ricevutoIl presente reclamo, predisposto utilizzando il form di altroconsumo, di cui sono socio, è dovuto ad una richiesta di saldo da parte della società di recupero crediti da Voi incaricata, per un contratto telefonico stipulato nel 2010 con la Vostra società e interrotto da parte mia (con invio di raccomandata alla Vostra sede) a causa di un prolungato e irrisolto disservizio .In particolare, mi si chiede il saldo delle ultime fatture del periodo contrattuale rimanente,e non pagato a seguito dell’interruzione, per un totale,comprese le spese di recupero, di circa 160 euro.Trovo tale richiesta ingiusta per le stesse motivazioni che mi hanno portato a suo tempo all’interruzione del contratto, motivazioni che Vi avevo già esposto nella lettera Fax che Vi avevo spedito al momento dell’interruzione (in data 22-12-2011). Le riassumerò qui di seguito per motivi di chiarezza.Nei primi mesi del 2010 rispondo ad un Vostro operatore telefonico che mi propone una “vantaggiosa” offerta di contratto a 10 euro al mese con telefono in comodato d’uso (Momo design)e sim relativa. Il contratto è stato stipulato solo telefonicamente, dato che il cartaceo da firmare non è stato possibile rispedirvelo perché è andato perduto durante lavori di trasloco per cambio casa(cosa che avevo fatto presente ad un Vostro operatore del 133, in seguito). Nel frattempo, avevo anche un’altra sim 3, a ricarica libera, che ho continuato ad utilizzare. Il problema però nasce dal fatto che non sono mai riuscito ad utilizzare il nuovo telefono e la nuova sim. Ogni volta che provavo a chiamare risultava sempre bloccato. Dato che non sono un grande utilizzatore di cellulare continuavo nel frattempo ,per le mie necessità, ad utilizzare l’altra sim,sempre della 3, installata nel vecchio telefono di mia proprietà. Ho provato a chiamare in varie occasioni i numeri dedicati per la risoluzione dei problemi ( spesso il 133 ,ma senza risultato dato che non riuscivo a collegarmi ad esso utilizzando la sim in questione, che non funzionavapotevo farlo solo utilizzando l'altra sim in mio possesso), ma senza mai riuscire a risolvere la situazione.Il tempo passava e continuavo solo ad utilizzare il vecchio telefono e la vecchia sim , perché il telefono e la sim inviatimi continuavano ad essere bloccati. Sono anche andato in un paio di negozi 3 (Perugia) , ma, ugualmente ,non sono stati in grado di aiutarmi. Anzi ,mi hanno comunicato che il famigerato contratto in questione non era di 20 mesi, come mi aveva comunicato l’operatore telefonico per convincermi ad accettare il contratto vocalmente,ma di 26.Quindi siamo in presenza anche di comunicazione pubblicitaria non veritiera o fraudolenta. L'unico tentativo di aiutarmi da parte del titolare del negozio 3 è stato quello di fornirmi un numero dedicato da chiamare per cercare di risolvere la situazione. Rispondeva spesso un operatore dall’ accento straniero che, al massimo, riusciva a comunicarmi che la sim era sempre bloccata, perché il credito si esauriva subito, come se fossero stati attivati servizi a pagamento. Come ? Quali ? Se non riuscivo nemmeno a fare una telefonata. Come già sopra riportato,questa situazione si è protratta piuttosto a lungo senza possibilità di soluzione.Mi sono sentito in trappola e abbandonato, senza poter riuscire a risolvere una situazione così assurda, dover continuare a pagare senza poter ricevere nessun servizio in cambio, perciò,dopo 12 mesi, ed aver già pagato 120 euro , ho detto BASTA e ho deciso di recedere dal contratto, per grave disservizio, e per la non corrispondenza tra quello da Voi promesso, al momento dell’accettazione dell’offerta, e quello che poi ho effettivamente ottenuto. Non è infatti possibile continuare a pagare senza poter fare mai una sola telefonata . Nonostante questa situazione Vi fosse stata spiegata nella lettera di recessione dal contratto motivata, che Vi ho inviato, anche tramite lettera fax (in data 22-12-2011), in cui Vi venivano spiegate le motivazioni che mi hanno portato a tale decisione , avete pensato che i 120 euro già pagati, per non avere mai fatto una sola telefonata, non erano abbastanza e dovevo darVi anche il resto per il SERVIZIO MAI RICEVUTO quindi, avete dato incarico ad una Vostra società di recupero crediti di esigere il versamento anche della parte rimanente delle rate non pagate. Pretendete cioè, altri 145 euro, oltre ai 120 che Vi ho già versato, per non aver MAI FATTO UNA SOLA TELEFONATA.Ribadisco la mia intenzione di continuare nella mia azione di non recedere dalla mia decisione di non pagare la quota di rate restanti, anche con l’assistenza dell’associazione di Altroconsumo, perché lo ritengo, oltre che giusto, un punto di principio da tenere fermo. Un punto fermo, per non fare prevalere la prepotenza burocratica rispetto al diritto fondamentale del consumatore,il cui principio primo deve sempre essere che : SI DEVE PAGARE SOLO PER SERVIZI EFFETTIVAMENTE USUFRUITI.Nonostante questa diatriba con la Vostra società ,nella mia famiglia ci sono altri 3 contratti 3 Wind e, dato che mi ritengo una persona corretta,non ho neanche fatto pressione perché li cambiassero per passare con un’altra società telefonica con cui non ho avuto problemi(Voi siete gli unici). Sui miei diritti fondamentali però, non sono disposto a cedere .Grazie per la gentile attenzione.Cordiali saluti Antonio Cinti
malfunzionamento e disservizio di promozione ALL TRAVEL WEEKLY USA
Spett.le WIND TRE Spa,ho attivato in data 23 gennaio 2018 l'opzione estero ALL TRAVEL WEEKLY USA che mi è stata regolarmente attivata al costo previsto di 2 euro più 10 euro ogni settimana di utilizzo.Arrivata negli Stati Uniti inizio ad usufruire dei 300 minuti e dei 300 sms a disposizione ma purtroppo non riesco ad utilizzare i dati internet (500 MB) previsti dall'offerta.Rimango totalmente isolata ma grazie al wifi gratuito presente in albergo, riesco comunque a pianificare i miei spostamenti e accedere ad internet.Giorno 30, ignara che vi fosse il rinnovo automatico, invio comunque un sms al 4033 per riconfermare l'adesione all'offerta per la settimana successiva nonostante il 31 sarei rientrata in Italia.Ricevo un sms da Wind che mi informa che l'offerta è già attiva.Lo sgradevole problema si presenta quando nonostante il rinnovo non riesco più ad effettuare nè chiamate nè ad inviare sms.Temendo che fosse un problema di credito chiedo dall'italia una ricarica di 25 euro.Nulla cambia putroppo rimango isolata, ricevo solo sms ma non posso ricevere telefonate nè farle nè mandare sms nè, tantomeno, utilizzare la connessione dati.Decido di telefonare allora verso le 12.30 del mattino, orario di new york, al numero gratuito 155.Dopo più di 10 minuti di attesa risponde un apparentemente solerte operatore dall' Albania che, identificatosi come Iulian, mi dice che avevo terminato tutti i minuti di ALL TRAVEL WEEKLY USA previsti per la prima settimana e che non avrei potuto rinnovare l'offerta per i giorni successivi in quanto era ancora attiva quella della settimana precedente.Come era possibile?Da giorno 23 a giorno 30 non sono 8 giorni?Fidandomi comunque delle informazioni dell'operatore che mi dice che non posso pertanto rinnovare l'offerta ma che mi rimangono ancora 220 sms e tutti i 500 MB non ancora utilizzati, decido che avrei usato per la mia restante giornata negli stati uniti quello che rimaneva nell'offerta attivata sette giorni prima.Mi ribadisce inoltre di attivare il roaming e la connessione dati per poter utilizzare i 500 MB ancora rimanenti.Dovendomi trattenere a New York solo fino alla sera del suddetto 30 gennaio, chiedo allora ESPRESSAMENTE all'operatore di annullare il rinnovo per i sette giorni successivi che avevo effettuato tramite sms al 4033 in data 30/01 dell'offerta ALL TRAVEL WEEKLY.Il tutto è facilmente verificabile dalla registrazione della chiamata.La telefonata si conclude e qui inizia il calvario.Riesco improvvisamente, dopo quasi 12 ore di silenzio a riuscire a comunicare con i miei parenti in italia che nel frattempo si erano giustamente preoccupati.Partono decine di sms che erano rimasti in sospeso ma faccio in modo di non utilizzare i 500 MB a disposizione in quanto mi sarebbero serviti la sera per accedere a Google Maps e potere raggiungere agevolmente in metropolitana l'aereoporto.Solo nel tardo pomeriggio mi rendo conto che sto pagando i miei messaggi e consumando traffico dati extra in quanto in poco meno di due ore vedo scalato totalmente il mio credito.Non capisco perchè questo accada ma ne prendo atto.Disperata e con la necessità di muovermi in una città sconosciuta chiedo nuovamente dall'italia una ricarica di 15 euro.Inizio a telefonare ripetute volte al 155 rispondono sempre da albania e romania.Spiego e rispiego tutto innumerevoli volte e poi, stranamente sul più bello dopo 15, 20, 25 minuti di chiacchere inutili, giustificazioni pre-confezionate e risposte totalmente discordanti cade sistematicamente la linea.Provo a collegarmi alla app my wind sul telefono per capire meglio cosa stesse succedendo ma anche da lì non riesco a capire il motivo dei costi addebitatemi.Sono costretta nel frattempo ad utilizzare Google Maps per l'impellente necessità di raggiungere l'aereoporto fino a quando, come ulteriore beffa mi arriva un sms dal 4011 che mi avvisa che ho raggiunto l'80% di spesa traffico dall'estero.Alla fine di codesto messaggio è indicato un numero con la dicitura testuale X INFO GRATIS +393205000200Stremata dalle innumerevoli inutili chiamate al 155 decido di chiamare suddetto numero certa, come indicato nel testo del messaggio, che si trattasse di un numero gratuito dedicato ai clienti all'estero.Dopo 20 minuti di telefonata anche stavolta conclusasi in modo brusco ed improvviso per una interruzione di linea un'ulteriore fastidiosissima beffa caratterizza il mio ultimo giorno di vacanza negli states.La chiamata era a pagamento.Il credito finisce di nuovo.Ma come è possibile?80 euro di credito svaniti in mezzo pomeriggio.Richiamo il 155, nessuno sa darmi il dettaglio aggiornato delle spese, non capisco il motivo di questo disservizio, non so se ho speso 80 euro in sms, in connessione dati, non so come porre rimedio a questo salasso.Chiedo un aiuto, un risarcimento all'operatore mi dice che non può fare nulla.In Italia sono oramai le tre del mattino, non posso chiedere una ricarica.Non posso recarmi in aereoporto con la metropolitana come avevo previsto in quanto impossibilitata ad orientarmi non avendo più un centesimo di credito.Sono costretta a chiamare un taxi. Pago 75 dollari per il servizio.Arrivo in aereoporto e oramai stremata decido che avrei rimandato il da farsi una volta in italia.
SOLLECITO PAGAMENTI + MORA
Salve ho ricevuto due comunicazioni via posta:La prima è dello Studio Legale Cenci che mi chiede il pagamento di € 325,88 per il recupero del credito ventato da parte della società Wind Tre S.p.A.La seconda è da parte MBFACTA del recupero crediti che mi invita ad effettuare un pagamento di € 364,10 a favore sempre della Wind Tre S.p.A.Ho contatta lo studio legale accordandomi per un rateizzazione i 4 mesi per il pagamento dell'imporo richiesto (comprendete delle fatture arretrate che non sono state pagate)Non ho provveduto a contattare l'ente per il recupero crediti perché nella rate richieste dallo studio legale (secondo il contratto in mio possesso) è incluso il dispositivo mobile associato. Inoltre vorrei ricordare che sono in possesso di FATTURE emesse dalla società Wind Tre S.p.A. di oltre € 300 che violano l'accordo stipulato tramite contatto (25 euro al mese compreso il dispositivo) e che mi hanno spinto a interrompere il rapporto.
riscossione credito non meglio specificato
Buongiorno, a fine dicembre 2017 ho ricevuto una lettera tramite posta ordinaria da parte di uno studio legale, nella quale mi si richiede il pagamento per non ben precisati servizi non pagati a Wind Tre S.p.A. per un costo di €57,41, che non ritengo di dover pagare.A tal proposito dichiaro che: in data 19 maggio ho ricevuto sms da parte di tre s.p.a. che informava delle modifiche contrattuali unilaterali e della possibilità quindi di passare ad altro operatore entro il 1/7 (cosa che ho fatto passando a Tim a fine maggio), senza penali, non avendo tra l'altro alcun vincolo contrattuale a quella data con Tre-fino a maggio, essendo l'addebito mensile domiciliato presso mio conto corrente, ho pagato SEMPRE quanto dovuto a Tre.In conseguenza di quanto esposto ritengo che la società Wind-Tre S.p.A e la società Advancing Trade S.p.A. per suo conto, mi stia richiedendo una cifra non dovuta.Grazie.
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