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Pessima assistenza e incompetenza personale Unieuro Bergamo
Spettabile Servizio Clienti Unieuro, questa è l'ultima comunicazione che riceverete da parte mia prima di procedere per vie legali. Mi sento letteralmente preso in giro. Mi chiedete di nuovo i dati via email quando il vostro negozio di Bergamo mi ha già contattato telefonicamente. Questo significa che i miei dati li avete già e che state solo cercando di perdere tempo con uno scaricabarile infinito. Adesso capisco perché i vostri dipendenti lavorano in questo modo: hanno avuto una formazione impeccabile nell'arte dell'inefficienza e della mancanza di rispetto verso chi vi paga. È vergognoso che io debba rincorrervi per un problema che avreste dovuto risolvere giorni fa. Metto in copia conoscenza la Federconsumatori di Bergamo. Se non ricevo una soluzione immediata e definitiva, la pratica passerà direttamente nelle loro mani per la tutela dei miei diritti. Basta scuse, imparate a lavorare. Considerata l'assurda gestione della pratica e l'inutile perdita di tempo a cui mi state costringendo — nonostante io abbia già fornito tutto il necessario e sia stato persino contattato dal negozio di Bergamo — vi informo che mi riservo sin da ora il diritto di richiedere un risarcimento per il danno da perdita di tempo e stress patito. Ogni minuto ulteriore che passerò a scrivervi a causa della vostra disorganizzazione verrà conteggiato nella mia richiesta danni tramite l'associazione consumatori. Sergio Villa
Titolo del reclamo: Ulteriore diffida a Unieuro: violazione Codice del Consumo e pessima gestione cl
Faccio seguito al mio precedente reclamo del 27/04/2026 per segnalare un ulteriore comportamento scorretto da parte del Servizio Clienti Unieuro. In data odierna ho ricevuto una comunicazione in cui l'azienda definisce "eccezionale" lo spostamento della pratica presso il punto vendita di Orio al Serio, presentandolo come un favore personale. Desidero precisare che tale spostamento è l'unica soluzione possibile a seguito della totale inefficienza e maleducazione riscontrata presso il punto vendita di Bergamo (Via XX Settembre), dove il personale si è dimostrato incapace persino di leggere uno scontrino, costringendomi a uscire dal negozio senza il prodotto sostituito. Inoltre, Unieuro dichiara che non sono previsti bonus compensativi. Ricordo all'azienda che il Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005, artt. 135-bis e ss.) stabilisce che la riparazione o sostituzione deve avvenire "senza spese" e "senza notevoli inconvenienti". Essere costretto a spostarmi tra diversi comuni a causa di un loro errore gestionale e della scarsa professionalità del personale di Bergamo costituisce un evidente danno e un costo a mio carico che non sono disposto ad accettare. Comunico quanto segue: Mi recherò presso il punto vendita di Orio domani pomeriggio (quando il lavoro me lo consentirà), per procedere alla sostituzione con un prodotto nuovo e sigillato. Ho già inviato formale diffida mettendo in copia l'AGCM e le principali autorità di tutela. Se dovessi riscontrare ulteriori ostacoli a Orio, richiederò l'intervento immediato sul posto delle Forze dell'Ordine (Carabinieri o Polizia Locale) per verbalizzare l'accaduto. Unieuro sta trattando in modo inammissibile un cliente storico che effettua acquisti per circa 5.000 euro annui. Questa sarà certamente l'ultima occasione di acquisto presso la loro catena. Distinti saluti, Sergio Villa
Mancata riparazione e sostituzione del prodotto in garanzia.
Spett. Unieuro In data 04/12/2025 ho acquistato presso il Vostro sito unieuro.it una lavastoviglie Candy pagando contestualmente l’importo di 269,90€. Consegnata il 19/12/2025 e installata il 23/12/2025. Fin da subito, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, l’elettrodomestico non ha mai funzionato: si accendeva correttamente ma non avvia alcun programma di lavaggio. Il 27/12/2025 ho aperto una segnalazione in garanzia a Candy come indicato da voi tramite email per richiedere assistenza, in considerazione della natura del prodotto e dell’entità del difetto riscontrato. In data 07/01/2026 è intervenuto un tecnico autorizzato Candy "Punto E" di Piacenza, il quale ha diagnosticato una serie di guasti emersi in modo progressivo. 1. Primo guasto: la lavastoviglie rilevava la porta sempre aperta, impedendo l’avvio dei programmi. Risultato: Sostituzione del blocco/serratura della porta. 2. Dopo la sostituzione, il prodotto avvia il programma ma si arresta dopo circa 20 secondi, emettendo una serie di beep riconducibili a un errore. 3. Secondo guasto: viene individuato una vaschetta di rilevamento del carico/passaggio dell’acqua difettosa. Risultato: La vaschetta viene recuperata e sostituita dal tecnico. 4. Anche dopo la sostituzione del sensore, il problema persiste in modo identico. Successivamente in data 26/01/2026 sono intervenuti altri due tecnici, che hanno effettuato altre operazioni dicendo di aver risolto il problema. Dopo qualche utilizzo in cui la lavastoviglie ha funzionato il problema si è ripresentato nuovamente nello stesso modo. Abbiamo aperto un’altra richiesta di assistenza in garanzia e in data 19/04/2026 è intervenuto il tecnico che ci ha confermato di non riuscire a capire quale fosse il problema, e che se fosse andata di nuovo in errore doveva smontarla e portarla in azienda per dei test. A questo punto ho richiesto il report degli interventi effettuati e la sostituzione del prodotto in garanzia al servizio assistenza Candy, e tale richiesta veniva rigettata con la seguente risposta "la sostituzione non può essere richiesta, in quanto a maggior ragione non è stato nemmeno trovato il difetto, per cui possiamo se vuole, fissare un nuovo appuntamento per il ritiro della macchina , come accordati con il tecnico." (nonostante il tecnico abbia visualizzato tutta la cronologia degli errori avuti nei mesi tramite il log dell'applicazione ufficiale Candy). Sollecito pertanto senza ulteriore ritardo la sostituzione del prodotto ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Ricevuta di pagamento Rapporto interventi effettuati
PASSA AL NUOVO - valutazione inventata, senza nessuna prova
Ho partecipato alla promozione "passa al nuovo" con l'acquisto di un notebook, ho spedito il mio notebook usato e mi è stato "valutato" 0€ per problemi allo schermo cosi descritti: "Schermo con graffi profondi, macchiato o con pixel guasti" Il notebook che vi ho spedito non ha assolutamente nessuno di questi problemi e non vi siete degnati di inviare una prova di quanto dichiarato Naturalmente ribadisco che il notebook che vi ho inviato non ha nessun tipo di problema,detto ciò mi aspetto quanto segue: La pratica venga riaperta e mi venga assegnato il giusto importo dovuto Resto a disposizione e mi aspetto una rapida risoluzione del caso Cordiali Saluti
Pessima assistenza e incompetenza personale Unieuro Bergamo
Alla cortese attenzione del Servizio Clienti Unieuro, Scrivo la presente per esprimere il mio profondo disappunto in merito all'assistenza ricevuta presso il vostro punto vendita di Bergamo, in Via XX Settembre 14/16. Sono stato appena contattato telefonicamente dal negozio, ma desidero mettere nero su bianco che non intendo più avere alcun tipo di contatto con il personale di quella specifica sede. La gestione del mio caso è stata caratterizzata da una totale mancanza di professionalità e da un'inefficienza disarmante: dopo diverse interazioni, non è stata fornita alcuna soluzione concreta al mio problema. È inaccettabile che un marchio di rilievo nazionale come Unieuro sia rappresentato da personale che sembra ignorare le basi dell'orientamento al cliente. Entrare in un negozio ed uscire senza una risposta, o peggio, sentendosi ignorati nelle proprie necessità, è un'esperienza che non mi aspetto da un rivenditore del vostro calibro. La fiducia nel vostro marchio viene meno quando il supporto post-vendita si rivela un vicolo cieco fatto di approssimazione e disinteresse. Vi diffido pertanto dal farmi contattare nuovamente da quel punto vendita. Esigo che la mia pratica venga gestita da personale competente della sede centrale o di un altro ufficio che sia effettivamente in grado di risolvere i problemi invece di crearne di nuovi. In attesa di un riscontro serio e risolutivo da parte della sede centrale. Naturalmente io con il Vs. marchio ho chiuso sicuramente farò una pessima pubblicità ai Vs. negozi spendo in un anno circa 5.000 euro di acquisti dei prodotti che Voi vendete dite al signore che stamattina ho avuto brutta esperienza di incontrare e dialogare con lui una persona incompetente che non è stato nemmeno in grado di leggere uno scontrino fiscale dite al signore di cambiare mestiere che e una persona sgradevole e incompetente.Chiaramente esigo che la situazione venga risolta al più presto naturalmente se ciò non dovesse succedere dovrò rivolgermi al mio legale addebitandovi tutte le spese sostenute. Distinti saluti
RICHIESTA DI RIMBORSO PER GARANZIA LEGALE DI CONFORMITA'
Spett. Unieuro In data 14/12/2024 ho acquistato presso il Vostro negozio di Milano Portello un modellatore ad aria calda pagando contestualmente l’importo di €73,98. A distanza di pochi mesi dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, dopo pochi utilizzi, l'articolo ha iniziato a surriscaldarsi e si è spento definitivamente. Ho provveduto, allora, a restituirlo presso il punto vendita ed è stato mandato in assistenza una prima volta: al ritorno dall'assistenza, mi è stato restituito l'articolo riparato o un articolo nuovo (il personale non ha saputo indicarmelo). Tuttavia, l'articolo ha iniziato a presentare lo stesso identico difetto: surriscaldamento e spegnimento dopo pochi utilizzi. Ho, dunque, mandato nuovamente l'articolo in assistenza il giorno 1/03/2026 e ricevuto comunicazione per il ritiro solamente il giorno 22/04/2026 (quindi, dopo 52 giorni), dopo un tempo significativamente superiore a quanto comunicato dal personale, dalle Vostre condizioni generali di vendita e dal documento rilasciatomi al momento dell'assistenza. Ai sensi degli articoli 133 e seguenti del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), come modificato dal D.Lgs. 170/2021, e dall'articolo 135-bis dello stesso Decreto Legislativo, il consumatore ha diritto a una soluzione adeguata in caso di difetto di conformità entro 24 mesi dalla consegna. Avendo riscontrato un difetto persistente e non essendo stata offerta una riparazione adeguata entro un termine ragionevole, causandomi più di una volta un notevole inconveniente, richiedo il rimborso dell'importo di €73,98. Nonostante questa possibilità sia prevista dalle Vostre condizioni generali di vendita e dal Codice del Consumo, mi è stato negato il rimborso presso il punto vendita, con la motivazione che sarebbe possibile solo dopo tre interventi di assistenza falliti. Tale interpretazione appare in contrasto con quanto stabilito dalle normative vigenti in materia di tutela del consumatore. Segnalo anche che ho provato a contattare il vostro Servizio Clienti tramite la mail disponibile sul Vostro sito, ma non ho più ricevuto alcuna risposta dal giorno 21/04. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Ricevuta d'acquisto Documento della prima assistenza Documento della seconda assistenza
MANCATA CONSEGNA SOUNDBAR PAGATA
Oggetto: Segnalazione per mancata consegna prodotto – Unieuro Buongiorno, desidero segnalare un problema con Unieuro relativo a un acquisto effettuato in promozione comprensiva di soundbar. (Fattura di pagamento e prenotazione n. 0963250027218) Nonostante il pagamento sia stato effettuato regolarmente, la soundbar non è mai stata consegnata. Ho già provveduto a: - inviare una prima comunicazione in data 2 aprile 2026; - inviare una seconda PEC di sollecito e formale messa in mora in data 13 aprile 2026; ad oggi, tuttavia, non ho ricevuto alcun riscontro scritto né una soluzione al problema. Preciso che l’azienda ha tentato contatti telefonici, ai quali non ho dato seguito in quanto ritengo necessario ricevere comunicazioni ufficiali in forma scritta. Chiedo pertanto il vostro supporto per ottenere: - la consegna del prodotto mancante oppure - il rimborso dell’importo corrispondente. Resto a disposizione per fornire tutta la documentazione necessaria. Cordiali saluti, Martina Lodigiani 3476085927 marty.l@hotmail.it
“Passa al Nuovo” – Valutazione dispositivo usato e mancato riconoscimento Valore di Valutazione
con la presente intendo contestare formalmente l’esito della valutazione del mio dispositivo usato nell’ambito della promozione “Passa al Nuovo” e richiedere il riconoscimento del Valore di Valutazione pari a € 300, come previsto dai Termini e Condizioni da Voi pubblicati. 1. Riferimenti alla promozione e al mio caso Ho aderito alla promozione “Passa al Nuovo” acquistando un notebook del valore pari o superiore a € 649, rientrante tra i “Prodotti in Promozione” al punto 3, lett. a), dei Termini e Condizioni. Tale acquisto dà diritto, in presenza dei requisiti richiesti, a un Valore di Valutazione di € 300 per il notebook usato ceduto, ai sensi del punto 4, lett. c), del regolamento. Ho quindi tempestivamente inviato a The Big Kick Company Limited (TBK) il mio notebook usato, completo di batteria e alimentatore, nel pieno rispetto dei requisiti di cui al punto 6, lett. a), e rispettando la procedura descritta al punto 8. In data 15 aprile ho ricevuto la comunicazione di TBK con cui mi viene attribuito un Valore di Valutazione pari a € 0,00, motivando ciò con la dicitura: “Batteria assente, guasta o incapace di tenere la carica”. Tale motivazione risulta, come di seguito dimostrerò, oggettivamente infondata e pretestuosa. 2. Cosa prevede il regolamento in tema di batteria e di esclusione dal Valore di Valutazione Il punto 11 dei Termini e Condizioni stabilisce che il Dispositivo Usato debba essere “funzionante, integro, non più vecchio di 8 anni, completo di batteria e carica batteria” e in grado di accendersi, caricarsi, funzionare ad alimentazione scollegata e spegnersi normalmente. Lo stesso punto 11 precisa inoltre che il mancato riconoscimento di qualsiasi Valore di Valutazione (ossia l’attribuzione di € 0,00) è giustificato solo nel caso in cui il Dispositivo Usato presenti uno o più dei difetti elencati, tra cui testualmente: “batteria guasta o assente o incapace di mantenere il dispositivo acceso per più di 20 minuti”. Pertanto, perché si possa legittimamente riconoscere un Valore di Valutazione pari a € 0,00 in relazione alla batteria, devono verificarsi una delle seguenti condizioni: • batteria assente; oppure • batteria guasta al punto da non consentire il normale funzionamento del dispositivo a batteria; oppure • batteria incapace di mantenere il dispositivo acceso per più di 20 minuti. 3. Documentazione oggettiva sullo stato reale della batteria Sul notebook in oggetto, ho provveduto ad effettuare una serie di test sulla batteria utilizzando l’utility standard di Windows “battery-report”, che genera un report oggettivo ed inalterabile con i dati rilevati direttamente dal sistema operativo. Allego a questa mail un pdf contenente 4 report. Dai report risulta quanto segue: • Il sistema rileva correttamente una batteria installata, identificata come “DELL 7FHHV05”, produttore BYD, chimica Li-ion. • La batteria ha una design capacity di 55.997 mWh e una full charge capacity di 13.118 mWh, pari a circa il 23,5% • Il notebook è stato completamente caricato al 100%, scollegato dall’alimentazione AC e utilizzato esclusivamente a batteria per testarne l’autonomia in condizioni d’uso reali (navigazione internet, YouTube, ecc. Vedere foto allegate con evidenza della carica residua della batteria rispettivamente a 92% / 83% / 77%). In particolare, dai report risulta che: • la sessione a sola batteria è iniziata alle ore 11:07:34, con carica residua del 100% (13.118 mWh); • alle ore 11:22:22, dopo 14 minuti e 48 secondi di utilizzo continuo, il notebook era ancora al 89% di carica (11.734 mWh); • alle ore 11:28:33, dopo 20 minuti e 59 secondi, la carica residua era pari all’83% (10.929 mWh); • alle ore 11:38:14, dopo 30 minuti e 40 secondi di funzionamento continuo esclusivamente a batteria, la carica residua era ancora pari al 77% (10.154 mWh). Tali dati dimostrano inequivocabilmente che: • la batteria è presente e riconosciuta dal sistema; • il notebook funziona normalmente ad alimentazione scollegata; • la batteria è perfettamente in grado di mantenere il dispositivo acceso per ben oltre i 20 minuti indicati come soglia nel regolamento, risultando ancora al 77% dopo oltre 30 minuti di utilizzo reale. Ne consegue che nessuna delle tre condizioni (“batteria assente”, “batteria guasta”, “batteria incapace di mantenere il dispositivo acceso per più di 20 minuti”) può essere correttamente invocata per giustificare l’assegnazione di un Valore di Valutazione pari a € 0,00. 4. Contraddizione tra il vostro esito e i requisiti contrattuali Alla luce dei dati oggettivi sopra riportati, la motivazione ricevuta (“batteria assente, guasta o incapace di tenere la carica”) risulta in palese contraddizione con: • lo stato effettivo del dispositivo, che si accende, si carica, funziona a batteria e si spegne normalmente; • la specifica soglia dei 20 minuti indicata al punto 11 del regolamento, ampiamente superata nella mia prova documentata; • l’obbligo, sempre al punto 11, di riconoscere il Valore di Valutazione (intero o, nei casi previsti, non inferiore al 70%) quando il dispositivo è “totalmente integro e funzionante” e non presenta i difetti “escludenti” elencati (tra cui, appunto, la batteria incapace di tenere acceso il dispositivo per più di 20 minuti). Nel mio caso, il notebook è in ottime condizioni generali, funziona correttamente e la batteria soddisfa il requisito minimo richiesto dal regolamento. La contestazione sulla batteria appare quindi l’unico appiglio utilizzato per negare qualsiasi Valore di Valutazione, in modo del tutto ingiustificato e contrario ai Termini e Condizioni da Voi stessi pubblicati. 5. Tempistiche di valutazione e impossibilità di esercitare il recesso sul prodotto nuovo Segnalo inoltre che la comunicazione dell’esito di valutazione del Dispositivo Usato è avvenuta solo dopo che era decorso il termine utile per esercitare il diritto di recesso sul notebook nuovo acquistato nell’ambito della promozione. Se mi fosse stato prontamente comunicato un esito di valutazione pari a € 0,00, avrei potuto legittimamente valutare la restituzione del Prodotto in Promozione, come previsto sempre al punto 11, che stabilisce che in caso di restituzione del Prodotto in Promozione il Consumatore perde il diritto al Valore di Valutazione ma ottiene la restituzione del Dispositivo Usato. L’eccessivo ritardo nella comunicazione dell’esito ha di fatto reso impossibile esercitare in modo consapevole tale facoltà, producendo un pregiudizio ulteriore a mio carico. 6. Richiesta In considerazione di quanto sopra esposto e documentato, Vi chiedo di: 1. Riesaminare con urgenza il mio caso, tenendo conto dei report tecnici allegati che dimostrano la piena idoneità della batteria rispetto ai requisiti minimi previsti dal regolamento (in particolare la soglia “> 20 minuti”). 2. Revocare la precedente valutazione di € 0,00 motivata con “batteria assente, guasta o incapace di tenere la carica”, non supportata da alcun dato oggettivo e in contrasto con i Termini e Condizioni. 3. Procedere al riconoscimento del Valore di Valutazione pieno pari a € 300, in quanto il Dispositivo Usato risponde ai requisiti di cui al punto 6 e non presenta alcuno dei difetti “escludenti” elencati al punto 11. In alternativa, qualora riteniate di non voler riconoscere il Valore di Valutazione dovuto, Vi chiedo di motivare in maniera puntuale e documentata: • quali test sono stati eseguiti sulla batteria del mio notebook; • quale durata effettiva a batteria avete rilevato e in quali condizioni; • su quale base contrattuale ritenete di poter ricondurre il mio dispositivo a uno dei casi “escludenti” del punto 11. Mi riservo, in mancanza di un riscontro positivo e motivato, di rivolgermi alle competenti associazioni di tutela dei consumatori e alle autorità preposte, allegando copia dei Termini e Condizioni della promozione, della Vostra comunicazione e dei report tecnici sopra richiamati. Resto in attesa di un Vostro cortese e sollecito riscontro scritto.
Formale contestazione e richiesta risarcimento danni per errata installazione elettrodomestico
Oggetto: Formale contestazione e richiesta risarcimento danni per errata installazione elettrodomestico lavatrice Candy Lav. Slim 6kg B 100 – Scontrino/Fattura n. 360458100135 del 2/3/2026 Spett.le Unieuro con la presente intendo sporgere formale reclamo in merito all'installazione della lavatrice Candy Lav. Slim 6kg B 100, acquistata presso il vostro punto vendita di Monza in data 2/3/2026 e consegnata/installata dai vostri tecnici incaricati in data 9/3/2026. In data 18/3/2026, si è verificato un grave allagamento all'interno della mia abitazione causato dal cedimento improvviso del raccordo del tubo di carico (pescaggio lavatrice). Come evidenziato dalla documentazione fotografica allegata, il filetto in plastica del raccordo ha ceduto a causa di un montaggio non a regola d'arte, che ha compromesso la tenuta del componente sotto pressione. L'evento ha causato ingenti danni alla pavimentazione in parquet dei locali della camera da pranzo, che risulta ora sollevato e seriamente danneggiato dall'acqua. Essendo il servizio di installazione parte integrante del contratto d'acquisto (come da documentazione in mio possesso e qui allegata), ai sensi dell'art. 129 e seguenti del Codice del Consumo, la responsabilità dell'operato dei tecnici ricade direttamente sulla Vostra società. Tutto ciò premesso, vi invito e diffido a: • Aprire con urgenza una pratica di sinistro presso la vostra compagnia assicurativa. • Inviare un perito per l'accertamento dei danni entro e non oltre 7 giorni dal ricevimento della presente. • Provvedere al risarcimento integrale dei costi di ripristino del pavimento e delle eventuali spese accessorie. Mi riservo sin d'ora ogni azione legale nelle sedi opportune per la tutela dei miei diritti. In attesa di un vostro riscontro immediato, porgo distinti saluti. Rocco ABRAMO Via Gallarana, 4 20900 Monza (MB) Tel. 3357165144 Allegati: • Copia scontrino/bolla di consegna. a disposizione per fornirvi le foto del danno contattandomi al 3357165144
Nessuno vuole portare il frigo al piano terra
Spett. Unieuro In data 26/10/2024 ho acquistato presso il Vostro negozio un Frigorifero americano contestualmente l’importo di 1454,01€ A distanza di 17 mesi e 13 giorni dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, Il frigorifero ha smesso di funzionare e il tecnico vuole che lo porti al piano terra per portarlo nel suo laboratorio. Il frigorifero si trova in 1 piano per scale e nessuno vuole portalo giù, quando lo ho acquistato ho pagato il servizio al piano il quale hanno fatto. Ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 richiedo pertanto la riparazione del prodotto e, ove la stessa risultasse impossibile o eccessivamente onerosa, richiedo fin d’ora la sostituzione dello stesso senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Conferma ordine/Copia contratto d’acquisto Ricevuta di pagamento
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