Bacheca dei reclami
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Richiesta storno immediato operazione n. 1566871
Spett.le Enilive S.p.A., Il sottoscritto Lorenzo Zanoni (Codice Fiscale: ZNNLNZ75P24F187W), con la presente formula formale reclamo e contestazione in merito a un errato addebito registrato tramite l'applicazione Eni Live. I FATTI In data 12 maggio 2026, il sottoscritto ha tentato di effettuare un rifornimento di carburante tramite l’App Eni Live presso la stazione di servizio di Lavis. Il servizio è risultato non disponibile e l'erogazione tramite app non è stata avviata. Al fine di saldare il carburante effettivamente prelevato, il sottoscritto ha provveduto al pagamento immediato tramite carta Bancomat direttamente presso il terminale della stazione di servizio, per un importo pari a 59,61 euro. Successivamente, è stato riscontrato un secondo addebito illegittimo di pari importo (147,91 euro) effettuato direttamente sulla carta associata all'App Eni Live, relativo alla medesima sessione fallita. La presente fa seguito alla prima email di contestazione inviata in data 14 maggio 2026, al successivo sollecito del 18 maggio 2026 e all'ulteriore reclamo del 21 maggio effettuato a mezzo PEC. Tutti rimasti a oggi del tutto privi di riscontro da parte del Vostro Servizio Clienti. Essendo l'addebito tramite applicazione del tutto privo di titolo, non avendo il sottoscritto provveduto al rifornimento di gasolio indicato nella transazione e avendo invece già regolarmente saldato sul posto l'importo del rifornimento di benzina effettuato, CHIEDO di provvedere, entro e non oltre 7 (sette) giorni dal ricevimento della presente, al riaccredito della somma di 147,91 euro indebitamente trattenuta. Si allegano alla presente: - Copia della distinta del pagamento Bancomat eseguito presso la stazione di servizio. - Schermata dell'applicazione in cui si evidenzia l'indebito addebito della cifra indicata. Distinti saluti,
DIFFUSIONE DATI PERSONALI SENZA CONSENSO
Oggetto: Diffida al trattamento illecito dei dati personali e richiesta di immediata cessazione delle chiamate commerciali In data 17 maggio ho sottoscritto un nuovo contratto di fornitura per luce e gas con una nuova compagnia. In data 2 giugno sono stato informato dalla nuova società fornitrice che avrei potuto ricevere contatti telefonici da parte dell'attuale gestore a seguito della richiesta di cambio fornitore. A partire dal 5 giugno sto tuttavia ricevendo una media di circa 80 CHIAMATE commerciali indesiderate AL GIORNO, come documentato dagli allegati che evidenziano il dettaglio delle chiamate ricevute. Rilevo che, durante oltre tre anni di rapporto contrattuale con la Vostra società, non ho mai ricevuto chiamate promozionali. La coincidenza temporale tra la comunicazione del recesso e l'improvviso incremento delle chiamate induce pertanto a richiedere chiarimenti circa l'origine e l'utilizzo dei miei dati personali. A fronte di una mia recensione pubblicata sulla vicenda, mi è stato risposto che avrei prestato i relativi consensi marketing. Tale affermazione risulta smentita dalla documentazione allegata, estratta dalla mia area clienti, dalla quale emerge che tutti i consensi facoltativi relativi a finalità promozionali, commerciali e di profilazione risultano espressamente negati. Ricordo che il trattamento dei dati personali per finalità di marketing richiede una valida base giuridica ai sensi degli artt. 6 e 7 del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e che l'interessato ha diritto di opporsi in qualsiasi momento al trattamento dei propri dati per finalità di marketing diretto ai sensi dell'art. 21 GDPR. Inoltre, il trattamento dei dati effettuato in assenza di valido consenso o in violazione dell'opposizione dell'interessato può integrare una violazione della normativa in materia di protezione dei dati personali e delle disposizioni in tema di comunicazioni commerciali indesiderate. Sto altresì provvedendo all'iscrizione al Registro Pubblico delle Opposizioni. Con la presente chiedo formalmente: di conoscere l'origine dei dati utilizzati per i contatti telefonici ricevuti; di sapere se tali dati siano stati comunicati a terzi e, in caso affermativo, a quali soggetti; l'immediata cessazione di qualsiasi attività di marketing e contatto promozionale nei miei confronti; la conferma scritta dell'avvenuto aggiornamento delle preferenze privacy e della cessazione dei trattamenti contestati. In difetto di un tempestivo riscontro, mi riservo di esercitare tutti i diritti previsti dagli artt. 15 e seguenti del GDPR e di presentare formale segnalazione o reclamo al Garante per la Protezione dei Dati Personali, nonché di valutare ogni ulteriore azione a tutela dei miei diritti e interessi.
Contestazione importo intervento
La sottoscritta Sara Fazioli, proprietaria dell’immobile sito in Piazzale Stazione di Porta Genova 2 a Milano, agisce con la presente in nome e per conto della propria inquilina MARGHERINI MARTINA, che ha direttamente subito il pagamento dell’importo richiesto a seguito dell’intervento effettuato presso l’immobile in data 4 maggio 2026 alle 20:45. Si contesta formalmente l’importo di €634 richiesto e incassato in occasione dell’intervento sulla serratura dell’abitazione. Il contatto con il vostro servizio è avvenuto tramite ricerca Google Locator in versione mobile e successivo accesso a un link che appariva riferibile a un diverso operatore/ferramenta di fiducia (G.B. Fer), generando confusione sull’identità del fornitore effettivo del servizio. Tale circostanza ha inciso in modo determinante sulla scelta del prestatore, avvenuta quindi in assenza di adeguata trasparenza commerciale. Al momento dell’intervento è stato comunicato esclusivamente un costo di uscita pari a €50 per chiamata fuori orario, senza alcuna indicazione del costo complessivo della prestazione né predisposizione di preventivo. Solo a lavoro ultimato è stato richiesto il pagamento immediato dell’importo di €637. Si evidenzia inoltre che: · l’intervento ha riguardato il semplice ripristino della funzionalità della serratura; · non risulta essere stata effettuata alcuna sostituzione di componenti; · il prezzo applicato appare del tutto sproporzionato rispetto alla natura e durata dell’intervento e ai normali valori di mercato. Alla luce: · della mancata trasparenza sull’identità del fornitore; · dell’assenza di preventivo; · della mancata preventiva comunicazione del prezzo; · della non congruità dell’importo richiesto; si ritiene dovuto esclusivamente un compenso equo per la prestazione, che si quantifica in €250. Vi invitiamo pertanto a restituire la somma eccedente, pari a €384, entro e non oltre 5 giorni dal ricevimento della presente, mediante riaccredito sulla carta di pagamento utilizzata per la transazione (ricevuta MFJ7MHE2-5673 delle 20:45, ID transazione TAAA2XCBQA7, ).
Formale contestazione fattura n.5310/A del 31/05/26-richiesta chiarimenti e rideterminazione importo
Spett.le SERVICE ITALIA S.A.S., con la presente intendo contestare formalmente la fattura n. 5310/A del 31/05/2026, dell'importo complessivo di € 1.221,22 IVA inclusa, relativa all'intervento effettuato presso il mio appartamento in data 31 maggio 2026, a seguito del blocco della porta blindata. Al momento della richiesta di assistenza telefonica mi è stato comunicato esclusivamente il costo di uscita pari a € 69,00 oltre IVA. All'arrivo del tecnico mi è stato riferito che il costo dell'intervento si sarebbe aggirato intorno a € 250,00 oltre IVA, importo che ho accettato. Dopo un primo tentativo di apertura mediante semplice utilizzo della chiave, risultato infruttuoso, il tecnico mi ha comunicato che sarebbe stato necessario procedere con la foratura del cilindro e la rimozione del defender, informandomi che il costo dell'intervento sarebbe salito a € 700,00 oltre IVA. Sulla base di tale comunicazione ho autorizzato l'esecuzione dei lavori. L'intervento eseguito è consistito nella rimozione del defender, nella trapanatura del cilindro e nella successiva apertura della serratura. Non è stata effettuata alcuna sostituzione di serratura, cilindro, defender o altri componenti. Dalla documentazione rilasciata dal vostro stesso tecnico risulta che l'intervento si è svolto nell'arco di 1 ora e 15 minuti (durata presa dal documento "Relazione Intervento.pdf") Con mio grande stupore, al termine dei lavori mi è stato richiesto il pagamento di € 1.220,00 IVA inclusa, corrispondenti a circa € 1.000,00 oltre IVA, importo significativamente superiore rispetto a quello di € 700,00 che mi era stato comunicato durante l'intervento. Alle mie contestazioni il tecnico ha giustificato l'aumento sostenendo di aver incontrato maggiori difficoltà del previsto. Ritengo tuttavia che tale circostanza non possa giustificare un incremento del 30% rispetto all'importo comunicato e accettato, soprattutto in assenza di una preventiva informazione e di una mia specifica autorizzazione al nuovo prezzo. Desidero inoltre segnalare che nel corso dell'intervento il tecnico ha pronunciato la seguente frase: "Il mio capo oggi è in cerca di soldi facili." Successivamente mi è stata proposta la sostituzione completa della serratura, del cilindro e degli altri componenti per un importo indicativo di circa € 2.000,00 oltre IVA, proposta che ho rifiutato dichiarando che mi sarei affidato al mio fabbro di fiducia per il ripristino. Rilevo inoltre che l'importo pagato è stato di € 1.221,22 invece di quanto indicato in fattura (documento "Ricevuta Pagamento.pdf") e che la stessa emessa contiene una descrizione estremamente generica dell'intervento e non riporta alcun dettaglio delle singole voci che hanno determinato il corrispettivo finale richiesto. In particolare, la dicitura "lavoro eseguito a corpo previa autorizzazione del cliente" non può essere considerata prova dell'accettazione dell'importo di € 1.000,00 oltre IVA, in quanto tale importo non mi è mai stato preventivamente comunicato né sottoposto per approvazione. Per tali motivi: contesto formalmente l'importo fatturato nella parte eccedente il prezzo di € 700,00 oltre IVA che mi era stato comunicato durante l'esecuzione dell'intervento e chiedo: 1. copia del preventivo o di qualsiasi documento dal quale risulterebbe la mia accettazione dell'importo di € 1.000,00 oltre IVA; 2. il dettaglio analitico delle singole voci che hanno determinato l'importo finale di € 1.221,22 IVA inclusa; 3. il riesame della fattura e la conseguente rideterminazione dell'importo richiesto in misura coerente con quanto comunicato e autorizzato nel corso dell'intervento. In mancanza di un riscontro adeguato entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di tutelare i miei diritti presso le competenti sedi, comprese le associazioni dei consumatori e le autorità preposte alla vigilanza sulle pratiche commerciali. In attesa di un vostro riscontro, porgo distinti saluti.
serranda
Salve, avevo richiesto un intervento per la sostituzione serratura della serranda. il tecnico mi ha aperto la serratura ma ora va cambiata. come posso contattarli?
Lavoro riparazione tapparella
Buongiorno sono Puma Giuliana madre di Guglielmone Nicolò che ieri vi ha fatto un reclamo,rispondo a ciò che avete risposto a mio figlio,anche perché vi ho contattati io per il lavoro della tapparella ed il 1 pagamento l ho fatto io ed anche il secondo,se verrà eseguito il lavoro. 1 La fattura non l ho mai ricevuta nemmeno nelle spam se potete rinviarla vi ringrazio.2 io ho chiamato il numero della prima volta tant'è vero che sia allo 02...che al cellulare mi ha risposto la stessa persona.3.Il 2 giugno sono intervenuti per la seconda volta dicendomi che non si erano accorti che c era da cambiare anche un altro pezzo o pezzi e presenti c erano i vicini di casa,come la prima volta ho dato acconto di 100 euro,la prima di 55 euro, in contanti ,prestati a mio figlio dal vicino,e altri 266 avrei dovuto pagarli con bmat a lavoro finito e Ok. 3.i Sig.ri non sono più tornati in quello stesso giorno avvisandomi la sera che si trovavano in via Manzoni a Milano e chiedendomi se potevano venire l indomani ossia il 4 giugno io ho risposto va bene, ieri 4 giugno nessuno si è fatto vedere o sentire,ho mandato più vocali dopo un po'mi ha risposto la stessa persona che è venuta le 2 volte dicendomi...ma io oggi sono di riposo doveva venire qualcun altro che ne so io, quindi prima cosa poteva dirmelo la sera prima anziché dire che sarebbe venuto perché immagino sapesse che era di riposo e che veniva qualcun altro, voi avete scritto a mio figlio che ha avuto problema personale boh,ultima cosa nessuno ha contattato mio figlio o me per fissare appuntamento per oggi 5 giugno anche perché oggi mio figlio non è a casa tutto il giorno e mi avrebbe avvisato di dover andare io al posto suo. Grazie saluti.
mancata possibilità di utilizzare l acqua calda
In data 04-06-2026, la potenza della mia fornitura è stata ridotta al 15% per morosità. Tale riduzione mi impedisce di utilizzare l'acqua calda sanitaria, unico dispositivo collegato. Richiedo il ripristino immediato della potenza e l'attivazione di un piano di rateizzazione ai sensi della normativa ARERA.
telefonate a livello stalking
Buongiorno, sono in attesa di passare da EniPlenitide a Octopus (dal 1 luglio dovrebbe avvenire il cambio). Mia moglie sta continuando a ricevere centinaia di telefonate al giorno da parte di EniPlenitude e non ce la facciamo più!
problema amministrativo
Buongiorno. ho ripetutamente richiesto senza successo la fattura di 2.074 euro per l'intervento effettuato il 7 maggio c.a.
Problema intervento fabbro
Buongiorno, in data odierna abbiamo richiesto l'intervento di un tecnico in provincia di Reggio Emilia per una serratura rimasta bloccata a metà che non riuscivamo né ad aprire né a chiudere. Abbiamo detto che non c'era urgenza essendo una serratura di inferriata del balcone, al telefono ci viene assicurato che entro 30/60 minuti sarebbe arrivato il tecnico e che il costo per la chiamata era di 50 euro poi lui ci avrebbe spiegato come risolvere il problema e quanto pagare per lintervento. Poco dopo un'ora in effetti arriva il tecnico, entra guarda e in 3 minuti (incluso il tempo di tornare al furgone per prendere gli attrezzi) sblocca la serratura. Fin qui tutto bene, ci aspettavamo una fattura di un 150 euro (50 per l'uscita più un centinaio per la risoluzione davvero rapida ma essendo un pronto intervento ci poteva stare) peccato che all'ora di pagare ci viene presentato un conto da 300 euro+iva per un totale di 366 euro. Fatto presente essere un conto scandaloso lui comincia a incolpare la ditta che noi avevamo chiamato dicendo che purtroppo loro si prendono il 50% del totale e che meno di 300 euro non può mai fare pagare perché lui non si muove per meno di 150 euro (quindi 150 per lui e altrettanti per la ditta che lo chiama a intervenire). Quindi, i 50 euro detti al telefono per l'uscita erano diventati ben 150 il triplo e altri 150 per la ditta un totale di 300 euro più iva. Ho già provveduto a sporgere segnalazione all'ente tutela dei consumatori, dato che vedo non essere la sola incappata purtroppo in questa triste azienda. Chiedo di poter riavere indietro la metà di quanto pagato.
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