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Transazione non autorizzata e truffa monetaria
Buongiorno,il 25/01/2021, sul mio cvonto paypal intestato a me, è stata effettuata la transazione 95S346308K1192609, da me non autorizzata: l’importo della transazione è di 1.246,00 euro.Tale transazione ha eroso il mio saldo paypal ed ha lasciato un debito di 835,52 nei confronti di paypal: questo è avvenuto perché sul mio conto bancario collegato non c’era l’importo richiesto, dato che non erano previste transazioni ne acquisti.Il 29/01 ho contattato paypal, nei termini previsti per effettuare reclamo (180 giorni), aprendo una contestazione scritta sull’apposito form presente sul sito e chiamato “Centro risoluzioni”. Ho anche contattato telefonicamente l’assistenza clienti: l’addetto del servizio clienti si è preoccupato di focalizzare l’attenzione sul mio saldare il debito, più che sul cercare di risolvere il mio problema. Non ho ricevuto spiegazioni di quanto avvenuto ed il problema non è stato risolto.Il 01/02 mi è arrivata una mail dall’indirizzo assistenza@paypal.it, nel quale paypal dichiarava che il venditore forniva i dettagli di quanto mi aveva spedito: è stato fornito il codice di tracciamento 20186950304704094208, codice per me indecifrabile dato che non utilizzabile su qualsiasi piattaforma non avendo avuto alcun riferimento in merito. Inspiegabilmente, mi è stato chiesto di contattare il venditore per ulteriori dettagli, di fatto contenstando la mia richiesta di transazione non eseguita, prendendo per buona la versione del venditore, nonostante io sia un cliente storico e non problematico,e lavandosi le mani sulla risoluzione del problema.A questa mail ho risposto spiegando di non volere contattare il venditore, dato che non era di mia competenza non avendo effettuato la transazione e che, avendo aperto un reclamo nel “Centro risoluzione”, la risoluzione del caso fosse di competenza paypal.Non ho ricevuto risposta, preoccupato il 01/02 ho contattato il venditore che non è stato in grado di fornirmi dettagli validi sulla transazione e sulla spedizione del prodotto o del servizio a me indirizzatoHo riscritto, lo stesso giorno, ad assistenza@paypal.it specificando quanto intercorso tra lo scambio di mail con il venditore e specificando di non avere avuto i dettagli richiesti. Sempre lo stesso girono, alla mia email è seguita una mail di paypal da assistenza@paypal.it nella quale c’era scritto “Abbiamo completato la revisione della tua pratica e stabilito che non si è verificato alcun uso non autorizzato del tuo conto”, senza ricevere alcune dettaglio.Sempre il 01/02 ho richiamato l’assistenza clienti di paypal, l’addetto mi ha detto che la pratica era stata in un primo momento approvata e successivamente rifiutata e che avrebbe aperto una nuova segnalazione: mi ha sottolineato che in quel giorno diverse transazioni sono state bloccate sul mio conto e solo questa è stata autorizzata. Ho espresso le mie preplessità sulla sicurezza delle procedure paypal, a maggior ragione che non c’era saldo disponibile sul mi conto bancario, che erano state fatte transazione pericolose (da loro bloccate) e che fosse evidente bloccare anche la transazione in questione.Il 04/02 ho ricevuto l’email da assistenza@paypal.it nella quale, a seguito della nuova segnalazione, il mio reclamo è stato nuovamente rifiutato in quanto la transazione è non è risultata non autorizzata: non ci sono dettagli in merito e tale procedura è stata effettuata in maniera autoritari senza fornirmi descrizione.Ritengo molto grave il comportamento di paypal per i seguenti motivi:1) La transazione non è stata effettuata2) Non ho ricevuto alcun prodotto o servizi3) Paypal ha autorizzato una transazione pericolosa (dalle telefonate registrate si evince che quel giorno erano state richieste altre transazioni pericolose)4) Paypal ha autorizzato la transazione nonostante non ci fossero fondi sul mio conto, avrebbe potuto crearmi un debito ancora piu grande5) Non ho ricevuto assistenza adeguata e descrizione di quanto successo6) Paypal effettua una pubblicità ingannevole garantendo acquisti piu sicuri, protezioni acquisti e protezioni dalle frodi come specificato https://www.paypal.com/it/webapps/mpp/paypal-safety-and-security in particolare pubblicizzando “La Protezione acquisti PayPal ti offre il diritto di ricevere un rimborso corrispondente al prezzo di acquisto totale dell'articolo, comprensivo di eventuali spese di spedizione sostenute, in casi di mancata ricezione del prodotto ordinato o qualora l'articolo ricevuto sia significativamente diverso dalla descrizione.” e “L'utente non risponde di eventuali acquisti non autorizzati effettuati dal proprio conto.”Richiedo il rimborso di 1.246,00 euro
chiusura polizza con costi elevati e non chiari
Buongiorno, in data 3/12/2016 ho aperto una polizza presso la Alleanza Assicurazioni, Extra di Alleanza (Codice Cliente Alleanza 9489398). Al momento della richiesta del riscatto, a fronte dei 8.025€ che Alleanza dichiara di aver ricevuto da me, non considerando comunque l’ultima rata pagata (quindi il totale in realtà è 8.225€), mi vengono liquidati 4.694,48€ (nonostante nel documento finale siano comunque indicati oltre 200€ in più), con una perdita quindi del 43% circa.Quando stipulai questa assicurazione mi era stato detto dal consulente che questa tipologia di assicurazione dava la possibilità di chiusura superata la soglia minima dei 3 anni, in ogni momento, perdendo quasi nulla. Più volte sono stata tranquillizzata sul fatto che questo sarebbe stato un ottimo mezzo di risparmio, e che passato il vincolo dei 3 anni avrei potuto ritirare senza problemi una parte o il totale dei premi versati. Rispetto alle mie perplessità sulla differenza di valore tra il totale dei premi versati e il valore del contratto (circa 1.600€), mi è stato spiegato - in più occasioni - che una parte dei soldi era investita in un’assicurazione sulla vita. Ricevuto l’importo della liquidazione, chiedo delucidazioni perché la liquidazione è notevolmente più bassa di quello che mi aspettavo, e mi viene risposto dall'ufficio di competenza (Roma Vaticano) che Alleanza ha stipulato su di me un’assicurazione sulla vita che comunque dovrà essere pagata per il periodo di “previsione” stabilito all’inizio. Quando fu il momento, il consulente mi disse che questo periodo era solo indicativo e che avrei potuto prelevare i miei soldi, passato il vincolo dei 3 anni, quando avrei voluto e senza penali o altre spese. Non mi è stato MAI comunicato che il periodo avrebbe inciso sul valore del mio patrimonio riscattabile, né mi è stato mai detto che l’assicurazione sulla vita presente nella polizza sarebbe stata una spesa che sarebbe continuata anche decidendo di chiudere la polizza. Vorrei sottolineare che per me l’assicurazione sulla vita non era una necessità, i miei consulenti sapevano bene che il mio obiettivo era risparmiare dei soldi per dei progetti futuri, e non avrei mai accettato di spendere quasi la metà dei soldi accantonati per investire su uno strumento di cui – tra l’altro – non ho affatto bisogno, essendo giovane, in salute e senza figli.In seguito, avendo comunicato il disguido al mio consulente di riferimento, passato qualche giorno perché “rivedesse” il mio caso, mi comunica, invece, che ciò che ha inciso è stata la chiusura della polizza prima dei 20 anni (ipotetico periodo di accantonamento deciso all'inizio, sempre dichiarando che era solo un periodo indicativo, che non produceva vincoli sui miei risparmi), e in particolare prima di 5 anni. Negli anni, ho avuto 3 diversi consulenti, nessuno dei 3 mi ha mai comunicato che nel caso di chiusura della polizza prima dei 20 anni, avrei avuto un costo di chiusura elevato (secondo i miei calcoli maggiore a 2.000€, più di un quarto del capitale versato), anzi a mia esplicita domanda più volte mi è stato ripetuto che avrei potuto riscattare il mio investimento passati i 3 anni di vincolo senza problemi. Quando ho chiesto esplicitamente se il valore del contratto corrispondeva alla somma recuperata, chiedendo della differenza rispetto al totale dei pagamenti, mi è stato soltanto ripetuto che quello era “il valore del contratto”. Più volte ho chiesto quanto avrei potuto riscattare decidendo di chiudere la polizza, mai mi è stata data una risposta, mi è stato sempre rimandato al “valore del contratto”, lasciandomi credere che quei soldi erano miei e usufruibili.Nemmeno quando ho deciso di chiudere la polizza sono stata avvisata che avrei perso questi soldi, né nei documenti inviati dall'agenzia sono descritti i costi di uscita, ma solo il totale versato (meno l'ultima rata pagata) e il totale dei soldi restituiti. È stata quindi attivamente e più volte omessa un'informazione fondamentale. Evidentemente in modo fraudolento, in quanto pur non ricevendo informazioni specifiche sulle somme versate e quelle “recuperabili”, sono stata sempre rassicurata dai consulenti che i miei risparmi stavano fruttando bene e che avrei potuto ritirarli quando volevo. Inoltre, il fatto che questa spesa venga segnalata come inizialmente una spesa legata alla polizza vita e poi come un costo di chiusura, mi fa sospettare della buona fede della società.Quando segnalo che mi sarei rivolta a un avvocato, mi viene proposto di “fare finta di niente”, cioè restituire la liquidazione ad Alleanza e continuare il piano di accantonamento, anche senza nuovi versamenti, fino almeno a raggiungere lo scaglione dei “5 anni” (ma il consulente aggiunge, “possiamo chiudere anche prima”, lasciandomi quindi sempre più confusa rispetto al calcolo di queste spese di uscita), in cui avrei un costo di chiusura più basso. Quando chiedo che mi si calcoli la spesa di chiusura della polizza a 5 anni, per valutare quest'ultima proposta, vengo prima invitata in agenzia per parlarne di persona, al mio rifiuto mi viene detto che questa spesa non è prevedibile (quindi dovrei versare di nuovo i miei risparmi a loro senza sapere se e quanto potrei recuperare in più, dopo un tempo indefinito), poi mi si promette una comunicazione e-mail in pochi giorni con questa informazione (e-mail mai arrivata). La mia richiesta è la liquidazione totale dei premi versati, tolte le spese della polizza effettuate nel periodo in cui sono stata assicurata, come mi era stato garantito in precedenza. Vorrei inoltre che i costi di chiusura vengano annotati chiaramente, in quanto nei vari documenti il valore del patrimonio diminuisce di voce in voce senza che sia chiaro il motivo. Vorrei anche che nel conteggio dei miei versamenti venga considerata anche l’ultima rata, omessa senza motivo dal capitale accantonato.
Truffa telefonica Polizza assicurativa
Mi hanno comunicato di aver sottoscritto una Polizza Assicurativa telefonica. Mi hanno inviato la registrazione vocale della mia adesione e si capisce perfettamente che la voce che conferma con Si non è assolutamente la mia perchè è una voce registrata sempre con lo stesso tono. La società che mi comunica di aver aderito alla Polizza di Metlife è Sella personal Credit
Mancato rimborso del biglietto WAKEUP CALL
Salve. Premesso che:-in data 14.01.2020 ho acquistato e pagato con paypal euro 242,78 il biglietto GOLD WAKE UP CALL per partecipare IN SEDE all'evento che si doveva svolgere il 3, 4 e 5 aprile 2020 c/o la Fiera di Rimini-per eventi Covid19, l'evento è stato più volte spostato (al 15/16/17 maggio 2020 poi al 18/19/20 settembre 2020 poi al 12/13/14 febbraio 2021) sempre indicando che si sarebbe fatto con partecipazione in sede alla Fiera di Rimini-con Vs email del 7 e del 14 dicembre 2020 mi si chiede ed obbliga di confermare la mia presenza all'evento in versione LiveStream del WakeUp Call, pena perdita dei diritti sul biglietto da me comprato. In pratica UNILATERALMENTE mi si COSTRINGE a dover seguire l'evento in modalità LIVESTREAM, mentre io ho acquistato il biglietto SOLO ED ESCLUSIVAMENTE per parteciparvi in SEDE e dal vivo!-immediatamente riscontro inviando un'email di dissenso ed il giorno successivo (15 dicembre 2020) telefono la mia ex-referente commerciale chiedendo il rimborso del prezzo pagato giacchè NON ero assolutamente interessato a seguire l'evento in streaming. Mi viene assicurato che, per le caratteristiche intrinseche del corso costituente un approccio generale a diverse e variegate realtà finanziarie (immobiliare, marketing multilivello, trading, ecc) era necessario un impatto emotivo assolutamente non raggiungibile attraverso la modalità streaming, per cui, per quest'evento WakeUp Call, non era previsto lo svolgimento in modalità streaming -dal 28 gennaio mi giungono Vs email nelle quali, ancora una volta, mi si OBBLIGA a dover partecipare all'evento WakeUp Call in modalità LiveStream, pena la perdita dei diritti del biglietto-in data 31.01.2021 Vi invio ennesima email e pec in cui eseguo richiesta di rimborso qualora l'evento non sia usufruibile da vicino, in sede-in data 01.02.21 ricevo Vs riscontro (solo a mezzo email e NON pec) in cui NON si parla di rimborso, bensì mi viene offerto un voucher di valore pari a quello del bigletto, della durata di 18 mesi, per partecipare a stesso od altro evento in futuro presumibilmente sempre nella modalità streaming a cui NON sono interessato-in data 3.02.2021 riscontro Vs email, ribadendo mie richieste - A tutt'oggi NON ho ricevuto riscontro, se non le CONTINUE EMAIL di dovermi iscrivere all'evento livestreamPer quant'innanzi, e facendo seguito alle mie accennate email, vi invito a procedere immediatamente al RIMBORSO integrale della somma da me spesa (euro 242,70) per l'acquisto del biglietto poichè da me acquistato SOLO ed ESCLUSIVAMENTE per partecipare all'evento IN SEDE (cosi come indicato in fase di acquisto). NON SONO interessato a partecipare a NESSUN evento in streaming, nè sono interessato ad avere VOUCHER il cui scopo è solo quello di far passare tempo, riproporre la partecipazione ad altri eventi in streaming (cui, ripeto, NON SONO interessato) con finalità di NON rimborsare.Ribadisco: NON SONO INTERESSATO A PARTECIPARE AD EVENTI STREAMING e vi invito ad esegurimi RIMBORSO DI QUANTO DA ME PAGATOVI (Euro 242,78) mediante riaccredito Paypal ovvero bonifico bancario alle coordinate già specificateVi in mia email e PEC del 31 gennaio u.s.Resto in attesa Vs pronto riscontro
mancato accredito su conto corrente
Buongiorno, il giorno 14 gennaio 2021 mi sono recato in banca per creare un bancomat sul mio conto personale. Una volta effettuato tutte le operazioni di attivazioni. Esco fuori e verso tramite la carta appena ricevuta la somma di 50 euro rilasciandomi regola ricevuta di avvenuto successo. Trascorsi un paio di giorni controllo il mio conto online tramite app e mi accorgo che l'importo versato non era stato accreditato. Fisso un appuntamento in banca per risolvere il problema. Mi fanno compilare un modulo con le fotocopie dei miei documenti e allegare la ricevuta dicendomi che dopo l'apertura ed il controllo sull'atm mi avrebbero fatto sapere qualcosa. Oggi in data 26/01/2021 mi telefonano dalla banca dicendomi che non hanno riscontrato nessuna anomalia sull'atm e che quindi non potevano aiutarmi dicendomi di procedere ad un reclamo. Cosa posso fare ? grazie
Mancato rimborso spese di reso
In riferimento alla pratica numero 6494194, dopo aver caricato più e più volte la lettera di lettura della spedizione e la fattura comprovante le spese di reso, dopo ripetute mail e come da termini e condizioni presenti sul sito www.paypal.com, la società Telus International continua a rifiutarsi di provvedere al rimborso della somma pari a euro 35,00 da me corrisposta come reso della transazione Paypal avente codice 18C17860MU758401U. Attendo pertanto il rimborso immediato della suddetta somma.
Mancato rimborso
Buongiorno,il 10 dicembre 2020 ho contattato il numero dedicato, 800124124, due volte: la prima per oltre 9 minut ie la seconda per oltre 15 minuti comunicando di voler accedere a quanto previsto dalla mia polizza in quanto avevo una occlusione ad un tubo di scarico di acque grigie della mia abitazione.L'operatore, accertata la copertura di polizza, mi comunicava di aver aperto un sinistro.In effetti sono stato contattato sul mio cellulare da una ennesima operatrice, che si è identificata come incaricata della perizia, che mi chiedeva di inviare tramite whatsapp le immagini relative al guasto. Cosa che ho fatto.Chiedevo alla stessa come avrebbe funzionato la perizia e la signora mi ha sollecitato a chiamare un tecnico e a farmi rilasciare fattura. Così ho fatto. Allego alla presente tutte le prove di quanto ho appena scritto.Incredibilmente mi è stato rifiutato il rimborso. Per vie brevi mi è stato comunicato che avrei dovuto attendere il tecnico inviato dalla assicurazione.Mai nessuno mi aveva avvisato di questa necessità, anzi, mi è stato comunicato l'esatto contrario.Credo di aver adempiuto in modo corretto aquyanto previsto dalla polizza: ho contattato il numero dedicato, ho esposto il problema, mi è stata data una soluzione.Chiedo di sapere l'esatto motivo di diniego del rimborso visto che in polizza è coperta l'evenienza di occlusione di tubazioni.Il rimborso è assolutamente esiguo, solo 100 Euro.Se per un sinistro così banale riscontro il diniego al rimborso mi chiedo che garanzia mi devo aspettare in caso di sinistro importante.Comincio a credere di avere sbagliato a disdire il contratto assicurativo con una Società primaria di assicurazioni a vostro favore
Ho ricevuto 2 addebiti diretti da PAYPAL (EUROPE)
Ciao , io non ho ordinato nulla PAYPAL (EUROPE) S.A.R.L ET CIE,S.C.A. Mi ha addebitato 2 volte 50 euro per un totale di 100 Sul conto PayPal non trovo motivazioneNella carta prepagata che ho associato li hanno tolti con dicitura addebito diretto
Riscatto Polizza
Buongiorno, ho più volte richiesto il riscatto della polizza. Avete inviato foglio da compilare a fine novembre dicendo che i dati del conto non coincidevano mentre l'Iban è corretto. Avevo dimenticato di mettere i cointestatari del conto (mio padre e mia madre), aggiunti poi nel foglio che mi avete inviato. L'ho reinviato via PEC l' 8 di dicembre. Dopo varie mail, via pec e via mail ordinaria di sollecito, il 18 di gennaio chiedete ancora la compilazione dello stesso foglio. Io devo comunicare via pec e voi comunicate via mail ordinaria e posta cartacea. Non vi è possibilità di parlare con nessuno e rispondete solo via mail ogni 2 mesi. Chiedo il riscatto della polizza, e se ci sono problemi chiedo di essere ricontattato per capire cosa dobbiamo fare.E' urgente. Alberto De Nardi
Addebito non autorizzato
In data 15 gennaio 2021 PAYPAL mi informa di un pagamento a me sconosciuto di ben € 26,39) con dicitura KASPERSKY Nexway (mai sentito nominare).Appena letta l'email, provvedo a contestare a PAYPAL il pagamento in quanto mai autorizzato.Poche ore dopo PaYPAL mi invia una mail di Conferma annullamento pagamenti automatici - come se a mia insaputa ne avessi uno in corso.Il 18 gennaio PAYPAL mi fa sapere che: Non è stato possibile rimborsare le transazioni indicate., con la motivazione: È stata presa questa decisione perché questa transazione non è risultata non autorizzata.Gli unici dati che la stessa PAYPAL mi fornisce sono, numero pratica: PP-D-98973542, il Codice transazione: 6Y5787749K888064, Nome e mail del commerciantee:Nexway - paypal_ww@nexway.comIl sito internet nexway.com che non ha nulla scritto in italiano, non lo conosco né mai mi sono rivolto a loro.Non avendo ottenuto da PAYPAL il blocco del pagamento (che loro definiscono preautorizzato) ed avendo già le mie perplessità di un'azienda sconosciuta che commercia con marchi altrettanto sconosciuti, chiedo l'aiuto di ALTROCONSUMO ad occuparsi di quest'appropriazione non autorizzata del mio denaro. Grazie.
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