Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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rimborso
Buongiorno, ho aperto pratica di rimborso in data 17/04/26. In data 12/08/26 ho sollecitato tramite email l'apertura della pratica, aperta di consugenza il giorno stesso. Dal giorno 24/08/2026 (3 settimane ieri) la pratica risulta nello stato DA PAGARE. La risposta alle delucidazioni tramite email è che bisogna aspettare i tempi amministrativi per l'esecuzione del bonifico ma non specificano quanti sono. Sono passati ben più di 90 giorni lavorativi dall'immisione della pratica da parte mia nel loro sito. Parlo della pratica 2026/385970/PRE Incaricato Fondo Est: GABRIELES Al telefono non rispondono
Trattenuta indebita acconto e blocco ordine Tenda – Arquati S.r.l.
A seguito dello stralcio concordato di una Pergola dal contratto N. C260724166 (mantenendo la sola Tenda Edera da € 2.200, Ordine 1032616902), Arquati S.r.l. trattiene indebitamente l'acconto di € 7.400 già versato a mezzo bonifico. Nonostante le conferme scritte di rimborso ricevute dal Servizio Clienti, la Contabilità ha bloccato la consegna chiedendo un ulteriore pagamento. Richiedo l'immediato sblocco dell'ordine della tenda (saldata dall'acconto) e la restituzione a mezzo bonifico dell'eccedenza spettante pari a € 5.200,00.
Contestazione fattura 913049372
Buongiorno, sono a scrivervi in merito alla contestazione in oggetto. Ho aperto il ticket GT-1694630 segnalando il problema, in quanto mi viene addebitato un parcheggio all'ospedale Niguarda di Milano il giorno 23/08/2026, ma io non sono mai stato lì, bensì ero in toscana nel comune di Monte Argentario, inoltre la targa associata non è più in mio possesso dal giorno 13/07/2026 e il dispositivo 62C3AB32, a cui risulta associato il pagamento, è custodito in casa e non è mai stato a Milano. L'operatore che ha gestito il ticket, direi in modo piuttosto sbrigativo, poco professionale e senza leggere l'intera spiegazione da me scritta, ha semplicemente risposto che se quella targa non è più in mio possesso, devo toglierla dall'app. Ma il problema non è la targa ovviamente, ma un pedaggio registrato sul mio dispositivo, che invece si trova riposto in un cassetto della mia casa a Perugia dal giorno 13/07/2026. Vi chiedo pertanto, di provvedere cortesemente ad un approfondimento di questo disguido, oltre che ad invitare i vostri colleghi che gestiscono i ticket ad avere qualche attenzione in più verso i propri clienti. Certo di un vs puntuale riscontro. Cordiali saluti.
Rimborso
Esperienza molto negativa. A seguito della cancellazione del mio volo da parte della compagnia aerea, eDreams non mi ha rimborsato l’intero importo che avevo pagato, trattenendo diverse somme, tra cui costi legati a Prime e altre commissioni. Anche l’assistenza non ha risolto il problema in modo soddisfacente. Non utilizzerò mai più eDreams e lo sconsiglio a tutti. In caso di cancellazione del volo, il rischio di vedersi trattenere delle somme da parte dell’intermediario è concreto. A mio parere, la fregatura è dietro l’angolo.
Ordine non evaso
Spett. LA GUARIDA DEL DRAGON, S.L. In data 06/07/206 ho fatto un bonifico del valore di 3599.99€ per un preordine di un articolo che sarebbe stato disponibile a fine agosto. A fine agosto contatto tramite numero whatsapp il negozio, e mi dicono che sarebbe stato spedito nei primi giorni di settembre, nei primi giorni di settembre li ricontatto e mi dicono che avrebbero evaso l'ordine entro la prima settimana, ma così non è stato. Ho provato a chiamarli e scrivergli numerose volte, ma non ho ricevuto nessuna risposta. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
problema con il cashback autostrade per l'Italia
Buongiorno mi chiamo Michele Tredanari ( cod. 2622612-23). Mia moglie Elisa Bortone - intestataria dell'autoveicolo targato FL956MZ (modello Twingo 1000cc) - ha inoltrato richiesta di cashback ad Autostrade per l'Italia : in data 02 aprile 2026 - infatti - partiva da Rimini sud alle 14:54 ed usciva dal casello di Foggia alle 23:35 causa interruzioni sulla rete. Avendo pagato in contanti, le è stato chiesto di richiedere ricevuta sostitutiva (v. allegato). Finalmente in data 01 settembre 2026 - dopo alcune email ricevute nelle quali non risultava il passaggio di tale veicolo nella fascia oraria indicata - riceve conferma del diritto al rimborso. Subito dopo, mia moglie telefona al numero indicato per avere maggiori informazioni sul rimborso : l'operatrice conferma il rimborso di...0,77 centesimi !!! A noi sembra ...ridicolo . grazie per l'attenzione Michele Tredanari
reclamo per consegnaa non conforme
dopo oltre 10 giorni dal reclamo già effettuato e la promessa di essere ricontatta entro l'8 settembre, non sono stata ne contattata e i problemi non stati risolti. lo trovo vergognoso
Mancato rimborso
Spettabile Altroconsumo, desidero denunciare pubblicamente la condotta gravemente scorretta e ingannevole della piattaforma AliExpress in merito al mio ordine Choice n. 3076114712331853. A fronte dell'acquisto di uno smartphone di valore (un Redmi Note 15 Pro), la logistica di AliExpress (tramite il corriere partner italiano BRT) ha invertito le etichette di spedizione ad agosto, consegnandomi a casa un pacco totalmente errato contenente merce economica destinata a un altro utente. Ho autobiografato e collaborato fin dal primo giorno fornendo video e foto dell'imballo. Gli stessi operatori della chat (tra cui l'operatrice Francesca) hanno ammesso ufficialmente il disservizio, registrando il caso sotto il codice ispettivo interno prioritario n. 2503808705497379. Seguendo le indicazioni ricevute, in data 3 settembre ho provveduto a restituire regolarmente l'articolo errato nelle mani del corriere BRT, che ha preso in carico la merce applicando sul pacco l'etichetta rossa di rientro n. AA00790308629. La condotta più inaccettabile è avvenuta successivamente: il servizio clienti di AliExpress mi ha esplicitamente spinto e indotto a chiudere la mia controversia cautelativa aperta su PayPal, assicurandomi formalmente che questo avrebbe sbloccato i loro sistemi informatici per emettere il rimborso manuale d'ufficio. Mi sono fidato della loro parola e ho chiuso la pratica PayPal. Per tutta risposta, oggi AliExpress si lava le mani dicendo che "non può farci nulla" e rifiuta l'accredito dei miei soldi. Trovo questo comportamento gravemente lesivo e scorretto. Ho subito una mancata consegna per loro colpa, ho restituito la merce errata al loro vettore e ora mi ritrovo senza il telefono e con i soldi sottratti dal conto corrente. Esigo che il team legale o superiore di AliExpress che gestisce i reclami su Altroconsumo intervenga immediatamente per emettere il mio rimborso totale d'ufficio sul metodo di pagamento originario. In difetto, ho già predisposto un esposto formale e dettagliato da inviare all'AGCM (Antitrust italiano) per pratiche commerciali ingannevoli e scorrette. Valter D'Aloia
Pacco GOFO segnato come consegnato ma mai ricevuto
In data 14/09/2026 la spedizione con tracking GFIT26243179313550, affidata al corriere GOFO, è stata registrata come "consegnata", con allegata una fotografia scattata dal corriere davanti al numero civico del mio indirizzo. Al momento del passaggio del corriere non ero in casa: nessuno ha ricevuto il pacco, nessuno ha firmato per la consegna e non è stato lasciato alcun avviso di giacenza o di tentata consegna. Ho contattato GOFO, che mi ha risposto che il pacco "potrebbe" essere stato lasciato a un vicino o nelle vicinanze dell'abitazione. Ho verificato personalmente con i vicini e nessuno ha ricevuto il collo, né lo stesso è stato trovato nelle aree comuni o nei pressi dell'ingresso. GOFO non è stata in grado di indicarmi a chi o dove esattamente sarebbe stata effettuata la consegna. Contesto quanto segue: - Una fotografia del civico non prova la consegna al destinatario: attesta solo che il corriere si è recato all'indirizzo, non che il pacco sia stato messo nella mia disponibilità. - Lasciare un collo incustodito, senza firma, senza autorizzazione del destinatario e senza indicare il luogo di deposito, non è una modalità di consegna corretta e scarica sul consumatore il rischio di smarrimento o furto. - Ai sensi dell'art. 63 del Codice del Consumo, il rischio di perdita dei beni passa al consumatore solo nel momento in cui questi ne entra materialmente in possesso, cosa mai avvenuta. Chiedo pertanto a GOFO di: - avviare un'indagine formale sulla spedizione e fornirmi la prova di consegna completa (nome del ricevente, luogo esatto di deposito, eventuale firma); - in mancanza di tale prova, riconoscere il collo come smarrito e rilasciare la relativa dichiarazione, necessaria per ottenere dal venditore la riconsegna della merce o il rimborso.
Informazioni limitate e poca chiarezza
Buongiorno, vorrei sottoporre alla vostra attenzione un episodio che ritengo particolarmente grave, sia per le modalità con cui mi è stato presentato il servizio sia per quanto accaduto successivamente con i tecnici intervenuti presso la mia abitazione. Avendo necessità di sostituire una lampadina/plafoniera a soffitto con una soluzione LED, ho effettuato una ricerca su Google su Milano per trovare un elettricista nella mia zona. Tra i risultati compariva un’attività indicata come “Simone Elettricista”. Ho contattato telefonicamente il numero riportato, scoprendo solo durante la chiamata che non si trattava del contatto diretto di un singolo elettricista, bensì di un call center che gestiva l’invio di tecnici. L’operatore mi ha comunicato che sarebbe stato possibile avere un intervento entro circa un’ora e mi ha indicato un costo di uscita pari a 50 euro. Non mi è stato specificato, nel corso della telefonata, che tale importo fosse da intendersi al netto dell’IVA. Ho accettato l’intervento. Circa un’ora dopo si sono presentati presso la mia abitazione due tecnici. Dopo aver verificato il lavoro da eseguire, mi è stato comunicato un costo di **250 euro più IVA, oltre al costo dell’uscita**, per la semplice sostituzione/installazione della luce LED a soffitto. Ho immediatamente risposto che ritenevo la cifra sproporzionata e che non intendevo procedere, dichiarandomi disponibile a corrispondere esclusivamente il costo dell’uscita concordato telefonicamente. A questo punto uno dei tecnici mi ha proposto di effettuare comunque il lavoro al prezzo di **200 euro, a condizione che il pagamento avvenisse in contanti e senza fattura**. Ho rifiutato. Successivamente, lo stesso tecnico ha ulteriormente abbassato la richiesta a **150 euro complessivi, inclusa l’uscita**, ribadendo però che il pagamento avrebbe dovuto essere effettuato in contanti e senza emissione di fattura. Ho nuovamente rifiutato e ho fatto presente che, a fronte del pagamento di una prestazione professionale, ritenevo necessario ricevere regolare documentazione fiscale. Solo a quel punto ho chiesto di chiudere l’intervento e di pagare esclusivamente il diritto di uscita. Anche in questo caso, tuttavia, ho scoperto che i 50 euro comunicati telefonicamente erano da intendersi **oltre IVA**: mi sono quindi stati richiesti **61 euro**, circostanza che non mi era stata comunicata al momento della prenotazione dell’intervento. Pagando, ho scoperto finalmente di aver pagato alla società PRONTO CASA SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA SEMPLIFICATA Ritengo particolarmente problematici diversi aspetti dell’accaduto: * la modalità con cui il servizio viene presentato online, apparentemente come il contatto di un elettricista, mentre la chiamata viene in realtà gestita da un call center; * la mancata indicazione telefonica del fatto che il costo di uscita di 50 euro fosse al netto dell’IVA; * la richiesta di un importo molto elevato per l’intervento, comunicato solamente una volta che i tecnici erano già presenti nell’abitazione; * soprattutto, le ripetute proposte di riduzione del prezzo a fronte di un pagamento in contanti e senza fattura. Chiedo quindi che l'azienda intervenga: - Sulla correttezza delle informazioni online; - Sulla trasparenza, dovuta, ai clienti in fase di contatto telefonico; - Sull'approccio dei tecnici, che mai dovrebbero proporre transazioni in nero; - Sulla chiarezza dei listino dei costi; - Rimborso per il costo dei 61 euro, in quanto la cifra non era stata esposta in trasparenza; Federica
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