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disattivazione Wind e nuovo contratto con altro operatore
Buongiorno, Io sottoscritto Hadriel Da Vitoria Mazega nato a Vitoria (BRA) il 01.03.1995, cittadino italiano residente a Suzzara (MN), in via Federico Fellini 4 C.F. DVTHRL95C01Z602O richiedo la risoluzione del contratto SUPER INTERNET CASA 5G senza pagamento di modem e antenna per disservizio. Abbiamo stipulato il contratto il 17-06-2024. Il nostro contratto includeva: Wi-fi casa, Giga illimitati sull'offerta mobile e 12 Mesi di Amazon Prime. Oltre ad averci rotto una mattonella del battiscopa per l'installazione dell'antenna... non siamo neanche mai riusciti ad attivare il servizio di Amazon Prime incluso nell'offerta. Abbiamo inviato un'email per assistenza senza ricevere risposta a servizioclienti159@windtre.it. Allego screen dell'email. Poi abbiamo fatto tante telefonate al 159, andando a vedere nella cronologia delle telefonate mi risultano: - otto telefonate il 27/06/2024, - una telefonata lo 08/07/2024, - quattro telefonate il 12/07/2024, - una telefonata il 20/07/2024, - una telefonata lo 06/08/2024, - tre telefonate il 14/08/2024. Nessuno è mai riuscito a risolvere il nostro problema. Per cui come scritto sopra: richiedo la risoluzione del contratto SUPER INTERNET CASA 5G senza pagamento di modem e antenna per disservizio. Oltre a questo poco prima di prendere la decisione di cambiare operatore un banchetto Wind ci ha regalato un cellulare facendoci firmare un foglio che ci vincolava al rinnovo del contratto mobile per diverso tempo, nel caso in cui avessimo disdetto ci sarebbe stato addebitato l'importo. Ho inviato il recesso di contratto il 29/01/2025 e ho attivato il nuovo piano wi-fi e cellulare con TIM il 31/01/2025 secondo quanto scritto nel foglio di recesso entro 30 giorni dovevano disattivarci la linea... invece adesso mi stanno arrivando delle e-mail da Covisian Credit per conto di Wind Tre con degli importi indefiniti... Premetto che a casa mi sono arrivate solo due bollette da Wind Tre da €4,57 ma non ho ricevuto altre bollette, ad oggi rischio di essere segnalato come cattivo pagatore, l'ultima e-mail mi è arrivata il 19/08/2025 e ho tempo 10 giorni per pagare tutti i loro addebiti. L'unica cosa che potrò pagare saranno le rate del cellulare in regalo perché è stata nostra colpa non aver letto bene quel contratto. Ma per quanto riguarda la rateizzazione del modem con antenna che saranno 600€ totali non trovo giusto pagarli dato il vostro disservizio con Amazon Prime che non abbiamo mai avuto. E vorrei un chiarimento su altre due spese che non capiamo, di cui NON sono arrivate le bollette di marzo €23,99 e aprile €35,28, spese che ci vengono segnalate da Covisian (vedere allegato). Ho disattivato tutti gli addebiti diretti sul conto corrente come consigliato dagli avvocati di Altroconsumo tempo fa.
Da 0,99 € a 34,99 € senza consenso: esperienza truffaldina
Sono un abbonata ad Altroconsumo, e desidero sottoporre alla Vostra attenzione la seguente vicenda che ritengo configuri una pratica commerciale scorretta. I fatti: • In data 14/08/2025 mio marito, ha utilizzato la sua carta di credito per pagare l’importo di € 0,99 sul sito CVPronto, finalizzato alla creazione del curriculum vitae di nostro figlio. • In data 20/08/2025 è comparso un ulteriore addebito sulla stessa carta, pari a € 34,99, mai autorizzato. • Al momento della registrazione e del pagamento non erano chiaramente esplicitati i termini di rinnovo dell’abbonamento; le condizioni erano disponibili esclusivamente in lingua inglese, circostanza che viola la normativa italiana ed europea in materia di trasparenza contrattuale (D.Lgs. 206/2005 – Codice del Consumo e Dir. UE 93/13/CEE). Richiesta: Vi chiedo di assisterci nel: 1. Ottenere la cancellazione definitiva dell’account associato e la cessazione di qualsiasi forma di abbonamento o rinnovo automatico; 2. Ottenere il rimborso integrale dell’importo di € 34,99 indebitamente addebitato; 3. Segnalare la condotta di CVPronto alle Autorità competenti (AGCM, Polizia Postale, Garante Privacy) come possibile pratica commerciale ingannevole e vessatoria.
100€ per disdire il contratto internet
Buongiorno, Vorrei segnalare una condotta che ritengo scorretta da parte dell’operatore. A maggio 2025 ho ricevuto la consueta fattura relativa al mio abbonamento internet domestico. In tale fattura, in una parte poco visibile e senza alcuna comunicazione dedicata (né email, né SMS, né notifica in app), veniva comunicata una modifica unilaterale del contratto con un aumento del canone mensile di 2€, con facoltà di recedere entro 30 giorni. Non avendo notato tale informazione, ho scoperto solo con la fattura di agosto l’aumento applicato. Ritengo tale modalità di comunicazione non sufficientemente chiara né trasparente verso il consumatore. Inoltre, in caso di recesso, mi verrebbe richiesto il pagamento delle rate residue del modem: in totale 48 rate totali da 5,99€ (per un valore complessivo di 287,52€), un importo ESTREMAMENTE sproporzionato rispetto al valore reale del bene. Ad oggi mi restano da pagare 13 rate per un totale di 77,87€, a cui si aggiunge il costo di recesso di circa 22€, per un totale di circa 100€ solo per poter recedere. Al momento della sottoscrizione, l’offerta era presentata come a prezzo “bloccato per sempre” e non mi è mai stato chiaramente comunicato che il modem sarebbe rimasto a mio carico anche in caso di cambio operatore. Io il modem non lo voglio perchè voglio cambiare operatore. Ritengo che tali pratiche siano lesive dei diritti del consumatore e configurino una pratica commerciale scorretta o comunque vessatoria. Chiedo quindi il vostro intervento per: Valutare la legittimità della comunicazione della modifica contrattuale tramite semplice nota in fattura. Verificare la correttezza della pratica relativa alla vendita obbligata del modem e al prezzo applicato sproporzionato per un bene dal valore di circa 30€ (cosa che quindi reputo un inganno al consumatore bello e buono). Fornirmi assistenza per ottenere la possibilità di recedere senza costi aggiuntivi o, in alternativa, contestare le somme richieste. Rimango a disposizione per allegare fatture di maggio e agosto. Resto a disposizione per eventuali ulteriori informazioni e documentazione. Cordiali saluti,
Nessuna risposta 187
Buongiorno, Ho venduto la casa dove avevo attiva una linea Internet con TIM. Ho dato la disdetta ormai ad aprile, ma nessuno mi ha mai mandato mail o chiamato, semplicemente da un giorno all’altro non ho più visto sulla mia app il numero legato alla linea fissa con Internet; tutto ok direi. Se non che, nel momento in cui vado a chiudere in banca il conto al quale era legata l’utenza, mi viene detto che la TIM richiedeva un RID per la somma di 5€. Ho fatto passare la rata, credevo fosse una bolletta di chiusura, eppure andando in un centro Tim capisco che questi 5€ sono del modem che ho “rateizzato” per 48 mesi. Dato che mi mancano ancora circa 12/13 rate, ho chiesto al centro TIM di poter pagare tutto in un’unica soluzione, e lì mi dicono che non è possibile fare questa operazione nel negozio, ma solo con il 187. Orrore. Sono settimane che chiamo negli orari più disparati, facendo innumerevoli composizioni di numeri, pur di riuscire a parlare con un operatore. Per due volte, dopo 40 minuti di attesa, “risponde l’operatore” che appena prende la chiamata la telefonata viene mutata, e rimango senza risposta per diversi minuti, finché non decido di attaccare. Ora, ho mandato mail/reclami via mail ma nessuno mi ha ancora mai contattato. Vorrei solo avere un bollettino con il pagamento unico per non essere più vincolata a voi. Non mi sembra di chiedere troppo, anzi vi vorrei pure pagare…
Abbonamento mensilenonsottoscritto
in data 16/07/2025 ho ricevuto un addebito di euro 49,00 dalla insegna Prepaidmobilerecharge. in data 16/08/2025 lamia banca mi ha bloccato la carta di credito per un ulteriore tentativo di addebito di euro 49,00. chiamato il numero verde della mia banca mi spiegano che si tratta probabilmente di un abbonamento mensile da me MAI richiesto ne' sottoscritto. Ho provveduto ad inoltrare una mail di revoca di tale presunto abbonamento alla mail Contact@prepaidmobilerecharge.com che sembra avere sede in Nicosia, nella quale disconosco qualsiasi abbonamento e minacciodi adirele vie legali.
Richiesta disattivazione linea 3921580077 – cattiva gestione pratica e ritardo ingiustificato
Buongiorno In data 30 luglio 2025 ho inviato tramite PEC la mia richiesta di disattivazione della linea 3921580077, allegando copia del documento di identità. Pur trattandosi di richiesta incompleta (mancava il modulo di recesso), l’operatore non ha fornito alcuna risposta o indicazione per integrare la documentazione. Ho atteso 7 giorni senza ricevere alcun riscontro. Il 7 agosto 2025 ho inviato un sollecito formale via PEC. L’8 agosto 2025 l’operatore mi ha risposto indicando che mancava documentazione. Nello stesso giorno, entro poche ore, ho inviato tramite PEC tutta la documentazione completa: modulo di recesso, documento di identità e codice fiscale. Non avendo ricevuto alcun riscontro a questo invio, il 12 agosto 2025 ho inviato un’ulteriore PEC per ribadire la richiesta di disattivazione e sollecitare una risposta, allegando nuovamente tutta la documentazione. L’operatore ha risposto subito dopo questa PEC e ha deciso di far decorrere la pratica solo dal 12 agosto 2025, ignorando del tutto la documentazione ricevuta l’8 agosto. Segnalo inoltre che, per evitare l’addebito di canoni non dovuti per un servizio non più utilizzato, ho provveduto a revocare l’addebito diretto subito dopo aver constatato la mancata risposta alla mia prima richiesta del 30 luglio. Ritengo questa gestione inaccettabile, poiché: • La mia volontà di disattivazione è stata manifestata già il 30 luglio 2025, con atto formale tramite PEC. • L’8 agosto 2025 l’operatore era in possesso di tutta la documentazione necessaria. • L’avvio della pratica al 12 agosto è un atto arbitrario volto ad allungare i tempi e addebitare importi non dovuti. Richiedo: • Che la data di decorrenza della richiesta di disattivazione sia fissata al 30 luglio 2025, o in subordine all’8 agosto 2025. • La disattivazione immediata della linea 3921580077. • La garanzia che non vengano emessi addebiti successivi all’8 agosto 2025, poiché il pagamento di agosto è già stato effettuato e la linea non è stata utilizzata. Allego copia di tutte le PEC inviate e ricevute, comprensive di ricevute di accettazione e consegna, a prova della cronologia sopra indicata. Cordiali saluti
Disdetta Tim
Buongiorno sto vivendo una terribile situazione con la TIM In data 17 gennaio 2025 è morto mio marito titolare della linea fissa e internet di casa. Avendo gia fatto la voltura luce mi sono recata presso la sede TIM di Ostia via delle Isole di Capoverde con il certificato di morte di mio marito per disdire il contratto e stipulane uno a mio nome o fare il trasferimento L’impiegato della TIM mi ha detto che io pagavo troppo come tariffa e di stipulare un nuovo contratto a mio nome e di NON disdire il contratto intestato a mio marito che sarebbe decaduto per morosita Purtoppo mi sono fidata e il 1/08 2025 ho ricevuto una rchiesta dal recupero crediti per 427€ per le bollette non pagate da gennaio Ho chiamato il 187 e ho scrityo che tutto cio è accaduto per il comportamento dell’impiegato TIM ma mi hanno risposto che i loro conti sono esatti e devo pagare. Il numero telefonico TIM intestato a mio marito era 0656471143 il nuovo numero intestato a me è 0699606673 Mi è stato cambiato anche il modem inoltre è arrivata una bolletta di agosto a nome di mio marito con la conferma della cessazione della mia linea ma con tutto l’arretrato da pagare Comunicatemi se ve ne potete occupare Graziella Piperno tel 3333161162 graziellapiperno@gmail.com
Fattura pagata e modem restituito
Buongiorno dopo una mail che mi è arrivata dal vs ufficio recupero crediti vi ho fornito le prove che il modem è stato restituito (secondo le indicazioni del vs addetto ) e che la bolletta era stata pagata, quindi credevo di aver chiarito la posizione. Invece oggi trovo nuovamente un altro sollecito. Volete , per favore , prendere in considerazione le mie richieste ? Grazie
emissione fattura non dovuta
La presente per chiedere l'annullamento della fattura con numero identificativo M02******************** del 1 agosto 2025 e ogni altro onere presente e futuro relativo al contratto di fornitura con codice cliente ______intestato a ______ Rappresento di seguito le motivazioni sottostanti la richiesta avanzata: - in data 11/07/2025 è stata richiesta l'attivazione di un contratto di linea fissa e internet con passaggio da altro operatore mantenendo il medesimo numero di telefono poiché trattasi di attività commerciale; - in data 11/7/2025 è stato esercitato il diritto di ripensamento, erano trascorsi 11 giorni dalla data di richiesta di attivazione, come previsto dall'art. 52 del Codice del Consumo per la fattispecie di contratto sottoscritto entro 14 giorni è possibile richiedere di rescindere dal contratto senza aggravi o penali per il consumatore. Nello specifico la motivazione per la quale è stata avanzata la richiesta di recesso è che prima della consegna del modem e di essersi accertati che la consegna fosse avvenuta, l'operatore Fastweb ha sospeso la possibilità di continuare a fruire del servizio internet e dell'utilizzo della linea telefonica tramite l'altro operatore, senza aver effettuato la consegna del modem e l'intervento del tecnico per l'attivazione della linea mettendomi nell'impossibilità di fruire del servizio Fastweb e creando un grandissimo disagio poiché l'interruzione della fornitura di internet e della linea telefonica ha impedito il regolare funzionamento dell'attività lavorativa generando ingenti perdite economiche che saranno addebitate nelle sedi opportune a Fastweb. Si precisa che la richiesta di esercizio del diritto di ripensamento è stata avanzata tramite la piattaforma online di Fastweb accessibile attraverso il loro sito internet e ulteriormente tramite pec e tramite operatore telefonico come previsto dalla procedura vigente da Fastweb definita. - in data 22 luglio 2025 veniva sasncita la chiusura del contratto. - in data 1 agosto 2025 è pervenuta la richiesta di pagamento da Fastweb per un servizio per del quale non è stato mai possibile fruire e per il quale è stato avanzata richiesta di rescissione del contratto, viene addirittura addebitato un consumo futuro previsto per tutto il mese di agosto 2025 pur non essendoci alcun contratto in essere relativo al periodo oggetto di fatturazione. Si segnala nuovamente che il modem non è mai stato consegnato per tanto il sottoscritto non ha mai fruito di alcun servizio erogato dal Fastweb. Per le ragioni sopra indicate, si chiede di annullare la fattura di cui agli estremi sopra menzionati, ogni ulteriore fattura di prossima emissione relativa a servizi mai fruiti e ogni altro onere che si presume di addebitare senza alcun tipo di riferimento giuridico. Oltre ciò si rappresenta che il disservizio subito ha generato ingenti perdite economiche che sono state più volte segnalate telefonicamente agli operatori del servizio clienti Fastweb che non si sono premurati di risolvere il disservizio in alcun modo, non hanno fornito soluzioni portando il cliente a dover rescidere anticipatamente dal contratto proprio per evitare l'addebito di spese per servizi mai erogati a causa di un disservizio imputabile al fornitore. Oltre quanto sopra indicato si rammenta che, la mancata applicazione del diritto di recesso (o diritto di ripensamento) comporta sanzioni amministrative pecuniarie, che possono variare da 5.000 a 500.000 euro, in base al Codice del Consumo. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) può anche irrogare sanzioni più severe, fino al 4% del fatturato annuo, in caso di violazioni gravi o reiterate, o di pratiche commerciali scorrette. Inoltre, si rappresenta che l'art. 57, co. 3 del Codice del Consumo in caso di diritto di recesso prevede che il cliente debba sostenere i costi per i servizi di cui ha potuto fruire, ad oggi in assenza della consegna del modem nessun servizio è stato fruito dal cliente poiché non è stato messo nelle condizioni di poter fruire del servizio. In aggiunta a quanto detto, si precisa che ai sensi della L. 124/17 eventuali costi di recesso anticipato devono essere commisurati al valore del contratto ed equi e proporzionati alla durata della promozione offerta, dunque in nessun caso possono essere addebitati costi per prestazioni future da erogare relativamente ad un contratto cessato per diritto di ripensamento. Inoltre la delibera nr 204/18/CONS conferma l'esenzione dei costi di disattivazione in caso di migrazione. Per le ragioni sopra riportate, si rinnova la richiesta di annullamento di ogni titolo di spesa emesso ed eventualmente di futura emissione a mio carico e si chiede il risarcimento del danno per il disservizio subito. Si anticipa che nel caso in cui la richiesta non venga accolta si procederà a proseguire con l'iter previsto per la tutela dei consumatori contestualmente alla segnalazione all'Agcm della pratica commerciale scorretta che è stata rilevata. Si resta in attesa di un cortese e celere riscontro. Saluti
MANCATA CHIUSURA CONTRATTO
Spett. WINDTRE, Sono titolare del contratto per internet specificato in allegato. Il 29.03.2025 vi ho inviato disdetta ai sensi della Legge n. 40/07 tramite la PEC qui allegata e successivamente, il 30 giugno us ho scritto nuovamente per chiedere riscontro essendo che continuavo a ricevere fatture. Ad oggi, nonostante siano trascorsi più di 30 giorni dalla ricezione da parte Vostra della suddetta comunicazione, il servizio è ancora attivo e, di conseguenza, continuo a ricevere le relative fatture. Avendo autorizzato il pagamento delle bollette tramite addebito diretto, sono già state pagate le fatture n. F2511566504, F2514598511, F2517483320, F2520530175 non dovute. Richiedo pertanto la cessazione immediata del servizio e il rimborso della somma indebitamente addebitata pari a 52,47 €, nonchè lo storno di tutti gli importi fatturati successivamente al 29.04.2025 – 30 gg dopo la ricezione della disdetta da parte dell’operatore. In mancanza di un riscontro entro 45 giorni dal ricevimento della presente, provvederò ad avviare una procedura di conciliazione, ai sensi e nel rispetto della Delibera 182/02/CONS e 173/07/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Allegati: Copia comunicazione di disdetta + ricevuta Copia bolletta contestata Prova del pagamento di importi non dovuti Copia documento d’identità
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