Bacheca dei reclami

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Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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S. B.
07/07/2026

Mancata approvazione di recessione contratto e continua richiesta di pagamento di fatture indebite

Buongiorno, in data 09/12/25, ore 11:29 ho provveduto ad inviare pec per recesso di contratto della linea telefonica fissa a me intestata, allegando modulo compilato e copie di carta di identità e codice fiscale. A ciò è seguita, poco dopo, una mail da parte dell'azienda di notifica apertura pratica (con codice identificativo attribuito ID1798303228). Nonostante i ripetuti solleciti di chiusura contratto in store fisici, a mezzo telefonico (servizio clienti, che mi assicuravano di aver risolto la situazione) e a mezzo pec, ad oggi la linea risulta ancora attiva. Ciò comporta la continua emissione di fatture che mi vengono attribuite indebitamente. Da contratto, sono necessari 30 giorni per la chiusura della pratica, ma, nonostante ciò, sono state emesse a mio carico fatture relative ai mesi successivi, dunque febbraio, marzo, aprile..., che non sono di mia competenza e che ho provveduto a non pagare. Ho sollecitato più volte che mi venisse inviata una fattura coerente con la mia situazione, comprensiva delle ultime tre rate del modem, segnatamente le rate nn. 46, 47 e 48, pari a € 5,99 ciascuna e dei costi di chiusura pratica, e che eventuali importi relativi al piano telefonico fatturati per periodi successivi al 09/01/2026 fossero oggetto di storno e/o ricalcolo pro rata. Ad oggi, non ho ricevuto alcuna risposta ai solleciti fatti pervenire, anzi, sono stata contattata dall'agenzia di recupero crediti che hanno incaricato. Tutto ciò è vergognoso.

In lavorazione
F. S.
05/07/2026

DAZN

Buongiorno. Il mio contratto con DAZN prevedeva la visione delle sole partite della AS Roma per il campionato di Serie A. Dopo l'ultima partita, verso la fine di maggio, ho disdetto l'abbonamento perché "GIUSTAMENTE" in estate non c'è il campionato, né tantomeno partite della Roma. Ad inizio mese mi è stato addebitato comunque l'abbonamento. L'abbonamento a cosa? per vedere cosa se non ci sono le partite? In tal senso mi sarei aspettato che il tutto fosse posticipato ad agosto, e invece no. Il servizio clienti si è giustificato dicendo che avevo attivato un abbonamento di 1 anno con pagamento rateizzato. OK. Ma per il pacchetto MY ROMA PASS dovrebbe non essere possibile fare un abbonamento annuale di questo tipo. Alla fine della fiera dovrò REGALARE 60 € per nulla. Stiamo parlando di un abbonamento con cui vedevo "4" partite al mese. La disdetta l ho inoltrata e per ottobre dovrebbe essere definitiva. Un consiglio: attivate abbonamenti su DAZN solo tramite carte regalo con 1 o 3 mesi di abbonamento, così almeno evitate addebiti successivi indesiderati. Di certo per il futuro cercherò piattaforme alternative per la visione delle partite (magari andando più spesso allo stadio), di certo non attiverò MAI PIU' un abbonamento con DAZN. 2 anni fa avevo pagato meno di 10 € al mese per vedere sia tutto il campionato che le coppe europee, adesso con 20 € si vede solo una squadra senza coppe. Buona giornata

In lavorazione
E. R.
04/07/2026

Linea fibra non esiste

Buongiorno ho un nuovo contratto telefonico fibra del 23/06/26 il 30/06/26 l operatore che doveva fare l intervento di collegamento mi comunica che non sono servito dalla fibra,a questo punto chiedo il recesso del contratto che non è ancora attivo

Chiuso
E. P.
03/07/2026

Disdetta servizio e passaggio altro operatore

Buongiorno, Vi scrivo perchè sto avendo il seguente problema con la soc. Tim.S.p.a, di seguito vi elenco il tutto. Dal gg 20-02-26 nella zona dove abito c è stato un guasto sulla linea telefonica per il quale è stata aperta segnalazione tramite 187 per richiedere il ripristino. Dopo vari solleciti e spostamenti di date di fine lavori siamo arrivati a fine Aprile e il servizio non era ancora stato ripristinato. Nel frattempo Abbiamo comunque pagato le fatture di Febbrazio/Marzo ed Aprile per un totale di circa 165 Euro, in quanto sulla linea erano attivi dei servizi aggiuntivi - timvision - Disney. Non vedendo da parte dell' azienda nessuna intenzione di risolvere il problema il gg 25-04-26 sono andato da altro gestore - Wind - per chiedere migrazione e attivazione servizio internet . Entro circa 7 gg il servizio internet è stato attivato ma la migrazione è fallita perchè Tim non rilascia il numero in quanto la risposta è stata che "risulta num. business" cosa non vera in quanto è un'abitazione privata con contratto a persona fisica e non azienda. Nel frattempo abbiamo anche mandato una prima PEC con richiesta di disdetta ma non abbiamo avuto nessun tipo di risposta e continuano ad inviare fatture per un servizio che non abbiamo dal 20-02-26 quindi le fatture di maggio e di giugno 2026 non intendo pagarle e non voglio più questo servizio. Non avendo ricevuto risposta, sono andato in un centro Tim e la ragazza che ha controllaro la situazione sul numero per il quale ho chiesto disdetta mi ha detto che " non risultava nessuna pec in lavorazione"; chiedendo come mai non risultasse, visto che avevo la ricevuta di avvenuta consegna della pec con me - cartacea - mi ha risposto che " la pec non l'avevo inviata io personalmente ma tramite pec della mia compagna e questo poteva essere il motivo della non presa in carico della richiesta". Cosi sono stato costretto ad attivare una pec personale e rinviare il tutto qualche gg dopo con in allegato la vecchia pec con modulo di richiesta di recesso e la richiesta di rimborso per un servizio che oramai non voglio più e che comunque non è stato più fornito dal 20-02-26 ad oggi. Ho provato più volte a chiamare il 187 ma non si riesce a parlare con nessuno se non con l'IA che dopo tutta una serie di passaggi comunque chiude la comunicazione senza dare la possibilità di parlare con un operatore umano . La cosa per la quale rimango sconcertato è che comunque la TIM continua ad inviare fatture dopo tutto questo! Se una persona ha un contratto con un azienda per un qualsiasi servizio, dal momento che l'azienda ha un problema e non riesce a fornire il servizio richiesto dovrebbe perlomeno bloccare la fatturazione fino a che il servizio non venga riattivato. Vi ringrazio dell'attenzione. Cordiali Saluti E.P.

In lavorazione
A. A.
02/07/2026

Problema con disdetta abbonamento DAZN con vincolo annuale non chiaro

Oggetto: Reclamo per disdetta abbonamento DAZN con vincolo annuale non chiaro Buongiorno, con la presente desidero presentare un reclamo relativo al mio abbonamento DAZN sottoscritto in data 11/06/2026. Al momento della sottoscrizione ho aderito a un’offerta promozionale senza comprendere chiaramente che si trattasse di un abbonamento con vincolo annuale. Ritenevo fosse possibile disdire l’abbonamento mensilmente senza impegno. Ho già contattato il servizio clienti DAZN, ma mi è stata negata la possibilità di disdetta anticipata. Non avendo più interesse a utilizzare il servizio, chiedo la revisione del mio caso e la cessazione dell’abbonamento senza ulteriori addebiti. Resto disponibile a fornire eventuale documentazione e screenshot a supporto. Cordiali saluti

In lavorazione
A. C.
28/06/2026

Problema con TIM BUSINESS

Buongiorno, mi chiamo Cavallanti Antonia nonostante la richiesta tramite PEC effettuata in data 17 ottobre 2025 di disattivazione della linea Business intestata a Cavallanti Saverio (deceduto nel 2020) e i numerosi solleciti successivi, la linea non è mai stata disattivata e continuano ad arrivare le fatture per le quali al momento ho bloccato il pagamento. DATI PERSONALI: CAVALLANTI ANTONIA MAIL: antonia.cavallanti@pec.it LINEA TIM:0377944434 INTESTATA A: CAVALLANTI SAVERIO Chiedo un aiuto per sistemare la problematica. Cordiali saluti Antonia Cavallanti

In lavorazione
C. C.
28/06/2026

disdetta servizio e rimborso

Spett.le Wind Tre spa, per molti anni, con codice cliente 440664245, mi avete fornito il servizio di telefonia fissa (tecnologia tutto rame) e, con lo stesso contratto, di accesso a Internet per 10 Giga (con connessione mediante una saponetta web da voi fornitami). A novembre 2025 mi avete scritto che dall’1/1/2026 il canone per il tutto rame sarebbe aumentato sensibilmente. Cambiando tecnologia c’erano più alternative, tra cui l’offerta Super Fibra. Il 13/12/2025 presso un vostro punto vendita ho disdetto i 10 Giga: il documento attestante la disdetta fornitomi nel punto vendita è allegato alla mia PEC del 29/4/2026, su cui torno nel seguito. Il 22/12/2025, nello stesso punto vendita, ho sottoscritto il contratto (n° 1340467378534) per Super Fibra con apparato in vendita abbinata e installazione da parte di un vostro tecnico. La tecnologia prevista era “tutto fibra”, cioè con fibra fino al mio domicilio. Per inquadrare meglio il mio reclamo, devo prima ricordare molto stringatamente la storia di tale installazione, o meglio non-installazione. Il tecnico non è mai venuto per l’installazione. In marzo sono stato chiamato dal 159 che mi ha proposto, per evitare di non avere più l’uso del telefono dai primi di aprile dato che nel frattempo era stato deciso che non ci sarebbero stati più servizi “tutto rame”, di passare alla tecnologia “fibra misto rame”: il 23/03/2026 ricontattato dal 159 ho accettato questa tecnologia, e mi è stato detto che mi sarebbe stato subito spedito il relativo modem e in pochi giorni sarebbe venuto un tecnico per metterlo in funzione. Né il modem né il tecnico sono mai arrivati. A inizio aprile il telefono ha smesso di funzionare: ho contattato il 159 e sono stato informato che dal 23 marzo avevo un contratto per tecnologia mista ma senza modem, cioè un contratto che non avevo chiesto e che comunque non mi consentiva di telefonare. Sono corso da un altro fornitore preoccupato di salvare il salvabile, in particolare il mio vecchio numero, che la mia famiglia ha da circa ottanta anni. I dettagli, con le comunicazioni intercorse, su quanto precede sono esposti nelle mie PEC (mittente: 07100@pec2.federfarma.it) dell’8/03/2026, 17/03/2026, e nelle mie e-mail del 14/03/2026, 27/03/2026, tutte inviate a servizioclienti159@windtre.it . Fatemi dire che non trovo molto logico aver dovuto pagare da gennaio la tariffa aumentata per tutto rame, dato che avevo chiesto di cambiare, ma voi, per motivi non dipendenti da me, non siete venuti a cambiarla: che almeno si applicasse la vecchia tariffa. Passiamo al reclamo. Durante tutto quanto descritto sopra, ho continuato a pagare per i 10 Giga disdetti il 13 dicembre, perché ho creduto che la relativa tariffa fosse legata al contratto comprendente la telefonia, ma non ho più utilizzato la saponetta web da metà gennaio, come potete verificare dai vostri tabulati. Il 29/04/2026, già chiuso quel contratto senza modem per me inutile, mi arriva la bolletta per i soli 10 Giga, e capisco che le due voci, telefono e Internet, sono separate: vi scrivo il giorno stesso una PEC per segnalare che ho disdetto a dicembre, allego il documento datomi dal punto vendita al momento della disdetta, e chiedo il rimborso dei pagamenti non dovuti. Il 21/05/2023 mi rispondete con una PEC che gli addebiti sono corretti e non ci sono anomalie. Stupito del mancato rimborso e in ugual misura di non aver avuto alcuna giustificazione di fronte al chiarissimo documento che avevo allegato, il 28/05/2026 telefono al 159 e l’operatore mi invita, per interrompere le fatturazioni, a fare di nuovo con lui al telefono la disdetta. Molto riluttante perché non volevo che la ri-disdetta fosse intesa come una sorta di riconoscimento che il contratto fosse ancora in essere, con la pratica n°1845996033 ri-disdico i 10 Giga, pensando che c’è comunque la prova della disdetta di dicembre. Ma naturalmente devo rispondere alla vostra comunicazione del 21 maggio: così il 31/05/2026 mando una PEC dicendo che non accetto la vostra risposta perché ho fornito la prova della mia disdetta nel 2025; ribadisco che la ri-disdetta del 28 maggio è stata fatta solo per interrompere le fatturazioni e semplificare i rimborsi che ritengo dovuti. Lo 08/06/2026 mi chiama il 159 in risposta alla mia PEC: l’operatore mi dice che non ha documenti per giustificare il rimborso, che i 10 giga risultano attivi e se voglio disdirli insieme a lui; ho pensato che non avesse neanche letto il mio messaggio; gli faccio allora osservare che il documento l’avevo fornito io con una comunicazione precedente ben indicata – infatti l’operatore l’ha subito trovata – e che la ri-disdetta l’avevo appena fatta – e anche questa l’ha subito trovata. Mi dice che avrebbe riparlato con “superiori/supervisori” della vicenda e che entro pochi giorni sarei stato richiamato. Mai più sentito nessuno. Dunque il reclamo è per ottenere il rimborso di tutte le mensilità per i 10 Giga corrisposte dopo la disattivazione del servizio dovuta a seguito della mia comprovata disdetta di dicembre. Purtroppo non è finita qui: il 27/06/2026 Wind Tre mi comunica con e-mail che non c’è più la domiciliazione bancaria per i pagamenti. Ma l’ultima fattura inviatami il 28/05/2026 riporta come data di addebito il 21/06/2026, mentre l’autorizzazione ai pagamenti è stata ritirata il 24/06/2026, come può essere confermato dalla Banca. Peraltro avrei qualcosa da eccepire riguardo quest’ultima fattura, infatti è per una ventina di giorni di aprile di quel contratto attivatomi inspiegabilmente senza modem in contrasto con quello che avevo richiesto, come ho ricordato all’inizio – contratto chiuso il 19/04/2026; poi ci sono i soliti 10 Giga, che ho disdetto mesi e mesi fa. Comunque non pagherò più nulla finché non avrò risposte precise e giustificate su quanto precede, risposte di cui eventualmente mi avvarrò in sede legale. Distinti saluti C.C.

In lavorazione
G. D.
28/06/2026
tim spa

mancata cessazione linea e addebiti non dovuti

In data 21/2/26 ho scoperto sulla bolletta l'addebito della opzione Voice (€ 5 al mese) da me non richiesta. L'operatrice Tim Giulia mi confermava tale addebito negli ultimi 13 mesi (non riusciva a controllare periodi antecedenti) per un importo di € 65, di cui ho chiesto contestualmente il rimborso. Nei giorni successivi ho provato per ben 3 volte a dare disdetta telefonica ma senza riuscirci perchè alla parola "disdetta" stranamente e casualmente cadeva sempre la linea. Allora in data 27/2/26 ho inviato una racc. a.r. per comunicare (tramite il modulo scaricato dal sito Tim) la mia intenzione di recedere dal contratto. Tale raccomandata è stata ricevuta in data 6/3/26 e successivamente non ho ricevuto alcuna comunicazione al riguardo da parte di Tim, In data 13/4/26 ho ricevuto un sollecito di pagamento peer le fatture di Marzo e Aprile per un importo totale di € 77,96 ma nessuna menzione del mio rimborso di € 65 per l'opzione voice, In data 6/5/26 ho inviato una mail a "caringservizioclienti@telecomitalia.it per far presente la situazione e comunicare che intendevo pagare ma che restavo in attesa del ricalcolo a conguaglio tra le mie somme di dare e avere. Nessun riscontro anche in questo caso ma continuo a ricevere solleciti di pagamento anche per fatture successive (maggio 2026). In data 4/6/26 ho contattato il 187 e le operatrici CC710 e poi AT587 mi informavano che la mia richiesta di disdetta era stata rigettata ma non sapevano dirmi il perchè e mi suggerivano di scrivere nuovamente a "documenti187@telecomitalia.it" per spiegare di nuovo l'accaduto. In data 26/6/26 ricevevo la comunicazione allegata in cui si dice che nella racc. di disdetta mancava il documento di identità (che invece c'era) e che pertanto non è stata lavorata, ovviamente senza alcuna comunicazione al cliente. Veniva anche detto che l'opzione voce, attivata in data 19/10/26 ( certo non da me, in quanto ho utilizzato solo la linea fissa per Internet ) era gratuita per 4 anni e sarebbe diventata a pagamento dal 19/10/2024, quindi ben oltre i 13 mesi comunicati dalla operatrice telefonica. Alla luce di quanto esposto sono a chiedere : - il ricalcolo di quanto da me dovuto fino alla data di ricezione della racc. a.r.di disdetta e cioè fino al 6/3/26; - che venga detratto l'importo a mio credito per l'opzione voce che a questo punto non è più solo di 13 mesi ma di 17 mesi (dal 19/10/26) per un totale di € 85. Una volta ricevuti i suddetti conteggi provvederò al pagamento delle mie spettanze . In allegato invio tutta la documentazione a supporto. Giovanni de Angelis Via del Ginepreto 4 40065 Pianoro (BO) 370-3141232

In lavorazione
G. D.
27/06/2026

mancata cessazione linea e addebiti non dovuti

Buongiorno, in data 21/2/26 ho scoperto in bolletta l'addebito della opzione Voice (5€/mese negli ultimi 13 mesi operatrice Giulia) da me non richiesta . Ho deciso di dare disdetta al contratto in essere per il numero suindicato. Non riuscendo telefonicamente (alla parola disdetta "cadeva " la linea per ben 3 volte) in data 27/2/26 ho inviato raccomandata a,r. (ricevuta il 6/3/26). In data 13/4/26 ho ricevuto un sollecito di pagamento per le fatture di marzo e Aprile 2026 (totale € 77,96) ma nessuna menzione del mio rimborso di € 65 (€ 5x13mesi). Allora ho scritto mail a "caringservizioclienti," dicendo che intendevo pagare quanto di mia spettanza e cioè la sola differenza a conguaglio tra le mie somme di dare e avere. Ai primi di giugno ho ricontattato il 187 e venivo informato (operatrici CC710 e AT587) che la mia richiesta era stata rigettata ma non sapevano dirmi il perchè. Io non ho ricevuto alcuna comunicazione in merito fino a ieri 26/6/26 quando venivo informato che nella racc.a.r. non era presente il documento di identità, che invece era allegato. Sono a chiedere perciò : - il ricalcolo di quanto da me dovuto (fino alla data di ricezione della racc. di disdetta, 6/3/26) - il conguaglio con l'importo a me dovuto per l'addebito non dovuto della opzione Voice - il controllo dell'effettivo periodo di addebito della opzione Voice in quanto l'operatrice Giulia è riuscita ad andare indietro fino ad un massimo di 13 mesi

In lavorazione
S. M.
26/06/2026

Abbonamento mai richiesto

Buongiorno, ho richiesto un servizio PDF una tantum il 2 marzo 2026 per €0,95. Successivamente ho subito addebiti ricorrenti non autorizzati di €39,95 il 14/03, 13/04, 16/05 e 15/06/2026, senza aver mai consapevolmente sottoscritto un abbonamento con rinnovo automatico. Ho contattato più volte il servizio clienti (ticket #3672442 e #3673054), che ha rifiutato il rimborso citando la propria policy, senza fornire prova del mio consenso esplicito all’abbonamento ricorrente. Richiedo il rimborso di tutti gli importi addebitati successivamente al pagamento iniziale di €0,95, per un totale di €159,80.

Risolto

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