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Assistenza negativa
Buongiorno, verso metà maggio di quest'anno ho acquistato presso il concessionario Renault Borsoi di Treviso, una Reanault Simbioz full hybrid 160 cv, con attualmente km 4.463. Abito a Morgano pochi km da Treviso, domenica 30 agosto decido di andare a fare un'escursione in montagna nella zona di Asiago, quando mancano una decina di chilometri a della cittadina, l'auto tende a bloccarsi e si accendono le spie con diciture "guasto motore elettrico" , "rischi rottura cambio" , "rischio rottura freni", dopo pochi metri mi accosto su una piazzola e l'auto si spegne e appare la dicitura che non si può accendere il motore. Chiamo l'assistenza Renault per l'invio di un carro attrezzi che arriva dopo due ore, e porta la macchina presso il suo deposito di Asiago, dicendo che deve aspettare istruzioni dalla Renault per capire su quale officina portarla. Premetto che svolgo l'attività di agente immobiliare e l'auto mi serve per poter esercitare la mia professione e non ne possiedo altre. Il lunedì mattina chiamo la concessionaria Borsoi e se ne lavano le mani dicendo che non è compito loro, richiamo l'assistenza per capire cosa fare e richiedere un'auto sostitutiva, mi rispondono che aprono subito la pratica per individuare il concessionario più vicino e avere auto sostitutiva. Verso le 17 e 30 mi chiama il titolare del carro attrezzi perchè la Renault non gli ha ancora dato la destinazione, chiamo subito di nuovo l'assistenza e risponde sgarbatamente una signora a cui chiedo delucidazioni, mi risponde che le concessionarie Renault sono in ferie fino al 1 settembre (enorme bugia perchè avevo già verificato l'apertura delle concessionarie di zona) e che la richiesta dell'auto sostitutiva era in corso e sembre in m,odo sgarbato interrompe la comunicazione. Martedì mattina richiamo e mi risponde in modo gentile altra impiegata, verificando che non era stata inoltrata nessuna richiesta e seduta stante provvedeva a inoltrate il tutto, destinazione dell'auto concessionaria Renault Rigoni-Franceschetti di Thiene (VI) a circa 70 km da dove risiedo e che entro qualche ora mi avrebbero chiamato per l'auto sostitutiva. Il mercoledì mattina verso le 9 e 30 viene depositata l'auto presso l'officina e verso le 14 e 30 chiamo la concessionaria per capire le tempistiche, risposta: siamo pieni di lavoro e con personale ridotto, possiamo dare un'occhiata verso la prossima settimana; chiedo sempre per l'auto sostitutiva e inoltra altra richiesta dicendo che entro 24 ore mi contatteranno per darmi l'auto. Non avendo nessuna risposta per l'auto sostitutiva la sera invio una PEC alla Renault Italia per esporre la mia situazione. Oggi giovedì 3 agosto non ho ancora risposte e verso le ore 13 mi chiama con modi gentili Renault Italia per avere maggiori delucidazioni sulla PEC e la situazione, espongo la situazione e mi dice che l'auto sostituva verrà data dopo la diagnosi dell'auto, cioè dopo circa 10 giorni dal guasto, inviava sollecito all'officina se potevano analizzarla prima e anche alla richiesta fatta dalla concessionaria per un'auto di cortesia. Nel pomeriggio ho provato a richiamare più volte l'assistenza Renault, ma come vedevano il mio numero collegato alla pratica non rispondevano o mettevano giù. Fino ad ora e sono le 19 non ho avuto nessun riscontro, sono 15 anni che ogni 2/3 anni ho sempre comprato Renault, dopo questa esperienza difficilmente la ricomprerò. Grazie cordiali saluti Paolo Bottigliero
richiesta assistenza vetrate panoramiche - rif. cliente n. 27.736 Granai Francesco
Buongiorno, in data 04/08/2026 ho richiesto il vostro intervento con e-mail che riporto integralmente, preciso che le ante sono state installate ad ottobre 2024 e questa è la terza richiesta di assistenza: "Segnalo che si è nuovamente spezzato uno dei profili in alluminio che sostengono i cristalli (che appoggiano sulla guida a terra, vedi foto all.) e diversi altri sono piegati (quindi con vita breve e da sostituire). Considerando il costo delle vetrate sono profondamente deluso dalla loro qualità. Ad oggi è maggiore il tempo che le vetrate sono risultate guaste di quello che sono state funzionanti. Sinceramente credo che ci sia un difetto di progettazione della ferramenta in questione in quanto il carico che deveno sopportare questi elementi (in trazione) è eccessivo rispetto alla loro capacità. Chiedo pertanto, con urgenza, un vostro nuovo e RISOLUTIVO intervento." in data 21/08/26 mi avete risposto con e-mail che riporto integralmente: "sono Spagnoli dell'ufficio supporto assistenza di New Time, le scrivo in merito alla sua richiesta di assistenza. La presente per significarle che il materiale soggetto ad usura è escluso dalla garanzia ed i tappi di trascinamento delle ante rientrano in questa categoria. Oltre a questo, il danneggiamento dei suddetti tappi avviene a causa di una movimentazione errata delle ante, per questo motivo qualora richiedesse la sostituzione di tali componenti le sarà formulato un preventivo. Rimango in attesa di un suo gentile riscontro," Scrivo per rinnovare la mia richiesta di un vostro rapido e RISOLUTIVO intervento. Contesto fermamente: 1. Gli elementi danneggiati sono parte integrante della struttura in alluminio delle ante scorrevoli, non possono essere considerati elementi soggetti ad usura. La rottura o la deformazione sistematica del profilo di trascinamento in alluminio costituisce un difetto di conformità/progettazione (vizio strutturale) e non un usura fisiologica. L'alluminio strutturale di un'anta non deve spezzarsi sotto i normali carichi di manovra. 2. Le ante sono state sempre perfettamente mantenute e movimentate CHIEDO: 1. La sostituire dei suddetti tappi di trascinamento con elementi rinforzati o modificati, ripristinando la piena funzionalità a vostre spese trattandosi di un difetto strutturale di conformità entro 15 giorni dal ricevimento della presente. 2. in assenza di vostro RISOLUTIVO intervento nei tempi intimati, la risoluzione del contratto con rimborso dell'importo pagato ai sensi della normativa (Art. 128 e ss. Codice del Consumo per i privati). Cordiali saluti
CAT Masterclima Daikin
Spettabile Associazione, con la presente richiedo il vostro intervento e supporto legale per un grave caso di disservizio, diagnosi errata e condotta scorretta da parte di un Centro Assistenza Tecnico (CAT) ufficiale Daikin. I fatti si sono svolti come segue: In data 8 luglio u.s., il CAT autorizzato Masterclima S.r.l. di Roma è intervenuto sul condizionatore del mio appartamento, addebitandomi e incassando la somma di € 120,00. In tale sede, il tecnico ha formulato una diagnosi verbale indicando una presunta "dispersione elettrica dell'impianto dell'appartamento". (Si legga rapporto allegato) Al fine di verificare tale problematica, sono stata costretta a richiedere l'intervento urgente di un elettricista professionista privato, sostenendo un ulteriore costo di € 150,00. La verifica strumentale dell'elettricista ha escluso categoricamente qualsiasi anomalia o dispersione, certificando la totale conformità del mio impianto elettrico domestico. A fronte della perizia dell'elettricista, ho ricontattato ripetutamente la ditta Masterclima. Quest'ultima, è intervenuta il 5 agosto e ha confermato che non ci sono dispersioni. Tuttavia non è in grado di stabilire con precisione se la scheda interna o esterna è rotta. Ha inviato un preventivo, ma come si evince dalle successive email, non è in grado di stabilire la causa del guasto, Considerato che il comportamento del CAT Daikin mi ha causato un danno economico diretto (i 150 euro pagati a vuoto all'elettricista a causa della loro falsa diagnosi) e mi ha lasciata senza un servizio di assistenza idoneo pur avendo pagato i 120 euro iniziali, vi chiedo di: Avviare una pratica di mediazione/contestazione nei confronti di Daikin e del CAT Masterclima. Supportarmi nell'ottenere il rimborso dei € 120,00 versati per la prestazione non risolutiva. Intimare a Daikin l'assegnazione urgente di un nuovo tecnico autorizzato super partes che accerti il reale problema della macchina. Resto a disposizione per l'invio di tutta la documentazione a supporto (comunicazioni scritte). Cordiali saluti, Gabriella Cincotti
Reclamo per rimborso non utilizzabile e richiesta di restituzione della somma
Desidero segnalare una situazione che ritengo gravemente scorretta e per la quale chiedo il vostro supporto. In seguito all’annullamento di un ordine da parte del sito, nonostante avessi già effettuato regolarmente il pagamento, non mi è stato restituito l’importo pagato attraverso il metodo di pagamento originale. Mi è stato invece riconosciuto un rimborso sotto forma di punti o credito da utilizzare esclusivamente sul loro sito per effettuare nuovi acquisti. Il problema è che, al momento di utilizzare questi punti, risulta impossibile applicarli agli acquisti che sto cercando di effettuare. Ho contattato l’assistenza clienti, che mi ha spiegato che il credito può essere utilizzato soltanto per determinati articoli. Tuttavia, dopo aver provato diversi prodotti disponibili sul sito, nessuno di questi risulta idoneo all’utilizzo dei punti ricevuti come rimborso. Di fatto, mi ritrovo quindi ad aver pagato una somma di denaro per un ordine che non ho mai ricevuto e ad avere un presunto rimborso che, nella pratica, non riesco ad utilizzare. La situazione è ulteriormente aggravata dal fatto che questo credito ha una data di scadenza e, trascorso tale termine, perderò definitivamente anche la possibilità di tentare di utilizzare la somma che mi è stata riconosciuta come rimborso. Ritengo inaccettabile che un’azienda possa annullare un ordine già pagato e trattenere la somma versata sotto forma di credito vincolato, peraltro difficilmente o impossibile da utilizzare, invece di procedere alla restituzione effettiva dell’importo pagato. Chiedo pertanto che mi venga restituita integralmente la somma originariamente versata attraverso un rimborso monetario sul metodo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Qualora non ricevessi una risposta concreta e una soluzione alla problematica entro 15 giorni dalla presente comunicazione, mi riservo di tutelare i miei diritti nelle sedi opportune, anche valutando il ricorso alle vie legali. Allego tutta la documentazione disponibile relativa all’ordine annullato, al pagamento effettuato, al credito ricevuto e alle comunicazioni avute con l’assistenza clienti. Cordiali saluti.
ASSISTENZA CLIENTI
Spett. "Barni Carlo SPA" In data" 09/08/2026] ho inviato una prima e-mail c/o il vostro servizio clienti chiedendo assistenza per un pezzzo di ricambio relativo ad una lavatrice acquistata soltanto pochi giorni prima (c/o il centro EXPERT ). Ebbene, a partire da questa data, i reclami inoltrati a mezzo posta elettronica si sono ripetuti con una certa cadenza ma con mio sommo dispiacere hanno avuto tutti lo stesso epilogo....ossia il nulla. Oltre ad inviare richieste di assistenza mezzo posta elettronica, ho contattato più volte il vostro servizio clienti, il quale, seppur con garbo non solo non riuscivano a rilasciare informazioni, di alcun tipo, quanto poi mi invitavano a contattare dei centri assistenza sul territorio (nella fattispecie "Sariel" e "TECNOSERVICE") i quali non sapevano neppure di essere centri d'intervento e assiatenza per conto della BARNI CARLO SPA. In una delle tante e-mail facevo presente di volermi accollare qualsiasi tipo di costo, ossia ricambio guarnizione,spese di spedizione, e costi d'intervento, purché il tutto fosse avvenuto ossia la spedizione del ricambio fosse avvenuta in tempi celeri. A valle di quanto esposto, In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
RISARCIMENTO
Spett. Amazon In data 16 Agosto 2025 ho acquistato presso il Vostro negozio un cellulare SAMSUNG S25 ULTRA pagando contestualmente l’importo di 1199€. LO SCORSO 5 AGOSTO 2026 HO INVIATO IN RIPARAZIONE IL SUDDETTO CELLULARE, UTILIZZANDO LA VS LETTERA DI VETTURA JF9998529 1641. HO UTILIZZATO LA BUSTA DI POSTE ITALIANE NELLA QUALE HO INSERITO IL CELLULARE NELLA SUA SCATOLA, ALL'INTERNO DELLA QUALE HO MESSO QR CODE DA VOI FORNITO. HO ATTACCATO SULLA BUSTA VS ETICHETTA DI SPEDIZIONE, UTILIZZANDO SIA DELLO SCOTCH CHE DELLE SPILLETTE. HO LA RICEVUTA DI POSTE ITALIANE CHE DICHIARANO CHE IL GIORNO 05/08/2026 ALLE ORE 9,40 HANNO PRESO IN CARICO LA SPEDIZIONE. IL GIORNO 7 AGOSTO 2026 VENGO CONTATTATO DAL VS UFFICIO RIPARAZIONE IL QUALE MI DICE DI AVER RICEVUTO IN UNA SCATOLA DI SCARPE UN COSTUME DA DONNA. HO CHIESTO SUBITO PROVA DELL'ACCADUTO E MI HANNO INVIATO FOTO DI QUESTA SCATOLA DOVE ERA STATA APPOSTA MIA LETTERA DI VETTURA CHE ERA STATA CON MOLTA EVIDENZA MANOMESSA, IN QUANTO LE SPILLETTE RISULTANO SALTATE E MANCA UN PEZZO DI LDV. PREMESSO CHE NON HO INVIATO SCATOLO DI SCARPE, NE COSTUME DA DONNA, HO CHIAMATO PIU' E PIU' VOLTE VOSTRO CUSTOMER CARE IL QUALE HA TEMPOREGGIATO PIU' E PIU' VOLTE. SOLO DOPO 15GG SOTTO MIA ULTERIORE INSISTENZA MI HANNO DETTO DI RIVOLGERSI AD UN LEGALE. PREMETTO CHE IL CELLULARE HA GARANZIA ESTESA, PAGATA A 3 ANNI E SOLO DOPO 1 ANNO NON FUNZIONAVA PIU. ATTENDO VS RISPOSTA CON URGENZA PRIMA DI AVVIARE AZIONE LEGALE. GRAZIE GIOVANNI FANTASIA In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Reclamo per comportamento del personale e gestione della spesa alla cassa
In data 26 agosto 2026 sono stato recentemente protagonista, insieme a mia moglie, di un episodio presso il punto vendita Eurospin di Molfetta che ritengo assolutamente inaccettabile e che mi porta a fare una considerazione più generale sulla qualità del servizio offerto. Durante il pagamento di una spesa di oltre 100 euro, la cassiera numero identificativo: 1504051413, mentre passava i prodotti al lettore della cassa, li lanciava letteralmente verso la discesa che conduce al vano di raccolta della spesa. I prodotti finivano così per accumularsi gli uni sugli altri e, soprattutto, per scontrarsi tra loro con una certa violenza. La situazione era arrivata al punto che io stesso cercavo letteralmente di “parare” i prodotti con le mani, nel tentativo di attutire le collisioni ed evitare che la merce che avevamo appena acquistato venisse danneggiata. Non si trattava quindi semplicemente di una cassiera particolarmente veloce o di un normale modo di lavorare alla cassa. Era il modo in cui i prodotti venivano materialmente trattati: venivano lanciati verso il vano di raccolta senza alcuna attenzione a ciò che vi era già caduto, provocando continui urti tra confezioni, bottiglie e altri prodotti. Quando, con assoluta tranquillità e senza alcuna intenzione polemica, le abbiamo fatto notare il problema, ci saremmo aspettati semplicemente una maggiore attenzione. Invece la cassiera ha immediatamente assunto un atteggiamento difensivo, negando sostanzialmente che stesse accadendo quanto stavamo segnalando. Ed è proprio questa seconda parte dell'episodio ad aver reso la situazione, a mio avviso, ancora più grave: non solo dovevo preoccuparmi personalmente di proteggere la merce che stavo acquistando, ma quando ho fatto presente il problema mi sono trovato di fronte a una persona che negava completamente l'accaduto, anziché riconoscerlo e semplicemente prestare maggiore attenzione. Quando è intervenuto il direttore e abbiamo spiegato nuovamente quanto accaduto, la cassiera ha continuato a negare. Nessuna ammissione, nessuna scusa, nessun semplice “farò più attenzione”. A quel punto ho perso la pazienza, perché la sensazione è stata quella di essere trattati come se fossimo dei visionari o dei bugiardi, nonostante stessimo descrivendo qualcosa che era appena avvenuto davanti ai nostri occhi. Purtroppo non è la prima volta che mi capita un'esperienza negativa con personale giovane dello stesso punto vendita. E questo mi porta a chiedermi se Eurospin presti sufficiente attenzione non soltanto alla selezione del personale, ma soprattutto alla sua formazione e alla gestione del rapporto con il cliente. Sono stato per lungo tempo un cliente assiduo di Eurospin, ma negli ultimi tempi ho progressivamente ridotto la frequenza delle mie visite anche per una generale impressione di disordine e per alcune esperienze poco positive con il personale. Devo però precisare che questa critica non riguarda tutti: il personale storico che conosco da tempo, in diverse occasioni, si è sempre dimostrato molto più attento e professionale. Vorrei inoltre sottolineare una cosa: andare in un discount non significa accettare automaticamente un servizio di qualità inferiore. Si può scegliere Eurospin per risparmiare, per alcuni prodotti o semplicemente perché si ritiene conveniente la sua offerta, ma questo non significa dover rinunciare alla cortesia, all'educazione e al rispetto per il cliente. Frequento anche altri supermercati, come Interspar, e ho avuto modo di sperimentare un approccio completamente diverso: il cassiere accompagna la spesa sul carrello con attenzione, cercando di evitare di danneggiare o schiacciare i prodotti. È un gesto semplice, ma comunica rispetto per ciò che il cliente ha appena acquistato. Per questo motivo mi aspetto da Eurospin una riflessione seria sull'accaduto. Non chiedo trattamenti speciali: chiedo semplicemente che il cliente venga ascoltato, che eventuali osservazioni vengano accolte con professionalità e che, quando si commette un errore, si abbia l'umiltà di riconoscerlo e chiedere scusa. Perché il problema, alla fine, non è una busta della spesa appoggiata male nel carrello. Il problema è sentirsi trattati con sufficienza proprio nel momento in cui si sta segnalando qualcosa in maniera civile. E questo, per un cliente che ha scelto per anni quel supermercato, è molto più difficile da accettare.
Segnalazioni pretestuose di Articoli Contraffatti
Il fenomeno delle segnalazioni pretestuose sul mio account da parte di utenti. Analizzando l'andamento delle notifiche sulla piattaforma, emerge una dinamica ormai sistematica: il mio account che subisce un flusso costante e mirato di segnalazioni infondate: sulla vendita di articoli contraffatti. Dietro queste azioni non c'è una reale tutela della community, ma un'attività di disturbo mirata o il semplice accanimento di utenti che utilizzano gli strumenti di segnalazione come arma di dispetto o concorrenza sleale, anche per un mancato sconto sul prezzo. Chi gestisce le vendite come me, con professionalità si ritrova a perdere tempo prezioso per difendere la propria operatività di fronte a dinamiche che nulla hanno a che vedere con le regole del mercato. La piattaforma dovrebbe introdurre filtri più rigidi contro l'abuso delle segnalazioni di massa, tutelando chi rispetta le regole da chi usa questi metodi scorretti. Vorrei poter continuare a vendere, senza nessun intoppo, e con la trasparenza che mi ha sempre appartenuto.
batteria folletto
seconda batteria errore 25
Truffe per un servizio no fornito
Spett. Scalapay In data 22/09/2025 ho acquistato presso il Vostro negozio un servizio lezioni di guida pagando contestualmente l’importo di 397€ Ho pagato in 3 rate tramite Scalapay per le lezioni di teoria della patente e per i servizi di gestione e prenotazione delle date per le lezioni di teoria e pratica di guida, che non sono mai state prenotate. Mi hanno fatto fare visite mediche e anestesia, che sono scadute e mi sono costate 120 €. Ho richiesto un periodo di ferie per prepararmi all'esame, che non è mai stato prenotato. Il servizio non è mai stato fornito. Ho chiamato più volte il numero che mi hanno dato, ma nessuno ha mai risposto. Ho pagato l'intero importo per i 3 mesi in cui non mi hanno aiutato a prenotare le date per i miei esami. Essendo straniera, non so come gestire bene questi servizi e ho deciso di farlo perché ho visto che Scalapay era coinvolta, il che mi ha dato fiducia. Tuttavia, Scalapay si rifiuta di riconoscere qualsiasi cosa. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
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