Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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G. S.
29/11/2022
Naturalmenti

rimborso

Buongiorno, telefonicamente ho acquistato dei prodotti che dovevano aiutarmi a dimagrire, purtroppo si sono rivelati non adatti a me, comunque potevo rinviare le confezioni vuote se non ottenevo risultati, per ottenere il rimborso. Ho fatto tutto quello che mi è stato spiegato, ma passato un mese e mezzo ancora non mi è stato rimborsato nulla. Purtroppo al telefono non rispondono e nemmeno alle mail.

Chiuso
S. C.
17/11/2022
getyourpump.com

Indebita attivazione abbonamento

Accedo a un loro servizio gratuito e mi ritrovo dopo un mese con un abbonamento attivato senza inviare mail di conferma e di iscrizione, senza alcuna conferma e alcuna mia accettazione e con un prelievo dalla mia prepagata postepay di 59,99 euro. Ti rinviano su una pagina assistenza di supporto IVAKUS-SCENTER.COM nel quale inserendo la mia mail scopro di essere registrato e abbonamento al sito pumbbill.com e mi danno la possibilità immediata di cancellarmi e disdire l'abbonamento.Mi confermano disdetta abbonamento con mail help@ivakus-ltd.com alla quale richiedo il rimborso. Da allora e un rimbalzo dalla mail Ivakus a quella pumpbill con esito che dopo uno scambio di info mi confermano il rimborso di 35,99 euro. Invio copia del loro addebito di 59,99 ma rispondono che nn ne sanno nulla e che per loro risulta solo il pagamento a pumpbill.com di 35,99 euro.Ancora ricevo alcun rimborso e alcuna risposta dalla loro assistenza.

Chiuso
P. A.
14/11/2022
IRCCS Ospedale San Raffaele

Rimborso per annullamento prenotazione1019302032-001

Avevo prenotato e pagato in anticipo con PayPal una visita specialistica a pagamento all’ospedale San Raffaele di Milano per l’11/4/2022 alle ore 16:30. Ho disdetto 24 ore prima della visita perché stavo male e mi è stata correttamente addebitata una penale di 100€. La mattina della visita mi hanno contattato per dirmi che anche il medico era ammalato e la prestazione non poteva essere erogata. Il giorno stesso ho richiesto via mail (pagonline@hsr.it) la restituzione della penale di 100€. Dopo diversi solleciti il 19 Maggio mi dicono che la pratica di rimborso è stata aperta e nel giro di un mese circa avrei ricevuto la cifra richiesta. Da allora ho sollecitato un riscontro per più di dieci volte via e-mail e al telefono. Il 17 ottobre, dopo aver comunicato che stavo per rivolgermi ad AltroConsumo, mi hanno chiesto l’IBAN per il riaccredito, il 17 stesso ho inviato quanto richiesto e telefonicamente mi hanno confermato che entro ottobre la pratica si sarebbe chiusa. Contattati nuovamente l’11/11 u.s. mi hanno comunicato che la cifra verrà accreditata entro Novembre 2022.In qualità di paziente decisamente spazientita, ritengo inaccettabile perdere ore e ore per una prestazione pagata all’atto della prenotazione e di cui aspetto il rimborso parziale da sette mesi. Chiedo pertanto il rimborso e l’indennizzo per il tempo perso.

Chiuso
R. D.
07/11/2022
Cesare Pozzo

Rimborso parziale

Buongiorno, il 13 aprile u.s. mi sono recata al Pronto Soccorso dell'ospedale di Foligno per forti dolori addominali e, dopo i dovuti accertamenti, sono stata ricoverata nel reparto Chirurgia Generale dello stesso ospedale. Durante la degenza sono stata sottoposta a diversi controlli ed esami, in seguito ai quali lo staff medico ha deciso di dover intervenire chirurgicamente e che il tipo di intervento più adatto alla mia situazione era quello effettuato con il Sistema Robotico Da Vinci, in dotazione all'ospedale di Spoleto. Il 28 aprile, quindi, sono stata trasferita con un mezzo del 118 dall’ospedale di Foligno a quello di Spoleto dove, il mattino seguente, sono stata sottoposta all’intervento chirurgico programmato, effettuato dallo stesso chirurgo che mi aveva seguito durante il ricovero presso l’ospedale di Foligno, e dove sono rimasta ricoverata fino alla dimissione, avvenuta il 2 maggio.L’1 settembre ho avviato le pratiche di rimborso spese previste dal Fondo integrativo sanitario Impresa Sociale 60 di Cesare Pozzo, consistenti in un “sussidio per ogni giorno di ricovero, con un massimo di 20 giorni, di euro 60,00”. Il 10 ottobre mi è stata accreditata la somma di 330 euro a fronte dei 1140 euro corrispondenti ai 19 giorni di ricovero. Contattato telefonicamente l’ Infocenter della sede di Milano di Cesare Pozzo, mi è stato risposto che sicuramente c’era stato un disguido dovuto al fatto che ognuno dei due ospedali aveva dovuto redarre una lettera di dimissione e probabilmente era stata presa in considerazione soltanto quella del secondo ospedale, presso cui era stato effettuato l’intervento, ma che avrebbero provveduto al conguaglio. Il 21 ottobre, non avendo ancora ricevuto nulla, ho di nuovo chiamato l’Infocenter di Milano: in un primo momento mi sono state date le stesse risposte rassicuranti della volta precedente, poi pochi minuti dopo sono stata richiamata dalla sede di Foligno e mi è stato comunicato che a me spettava il rimborso soltanto per il ricovero presso l’ospedale in cui era stato effettuato l’intervento, cioè quello di Spoleto, del quale avevo una lettera di ricovero datata 28 aprile. Ho provato a far presente che, come mi è stato spiegato in ospedale, la doppia lettera di ricovero/dimissione è obbligata da problemi di rendicontazione contabile dei due ospedali e che la mia degenza nei due ospedali è relativa ad una unica problematica, senza soluzione di continuità, come si può facilmente evincere dalle cartelle cliniche che ho prodotto, ma invano.

Risolto
G. M.
07/11/2022
Ottica Gentile s.r.l.

Difetto lenti da vista

Salve, ho acquistato da voi in data 19/11/2021 degli occhiali da vista, dotati di lenti oftalmiche Zeiss. In poco meno di un anno le lenti presentano dei chiari segni di danneggiamento, fatto da voi stessi riconosciuto attraverso le verifiche fatte presso il vostro laboratorio interno, non riconducibili ad un cattivo uso o manutenzione delle stesse a me imputabile. Ad ulteriore sostegno di tale tesi riporto un precedente, avuto con lenti della stessa tipologia e del medesimo produttore ed acquistate presso lo stesso venditore, che, erroneamente, pensavo rappresentasse uno sfortunato episodio isolato e verificatosi allo scadere dei 24 mesi del periodo di garanzia. Nell'episodio in questione le lenti presentavano gli stessi segni comparsi sulle attuali lenti e che nel corso di un periodo relativamente breve di alcuni mesi si sono ulteriormente evidenziati fino a compromettere la stessa visione. Ulteriormente aggiungo che successivamente ho cambiato occhiale acquistandone uno con lenti prodotte e fornite dall’azienda Ray-Ban, in questo caso gli occhiali li ho utilizzati per un periodo di circa 3 anni senza riscontrare alcun difetto. Ritengo significativi questi recenti episodi che, uniti al fatto che utilizzo occhiali da vista da circa 23 anni e non ho mai avuto problemi inerenti il corretto utilizzo o la manutenzione, rappresentano un chiaro indice della presenza di un problema attribuibile alle lenti. In questo caso il problema si è verificato in un periodo decisamente inferiore, meno di un anno dall'acquisto. Al fine di evitare ulteriori problemi ho deciso di recarmi presso il punto vendita dove ho acquistato gli occhiali e, una volta mostrato il problema, mi è stato prima detto della non esistenza di una garanzia sulle lenti in questioni, in seguito alla mia insistenza sul punto si è rapidamente cambiato versione, offrendomi un eventuale sconto, non determinato, sul prezzo di un futuro nuovo paio di occhiali o di lenti che potrei acquistare in sostituzione di quelle attuali e difettose. Solo in seguito ad ulteriori mie rimostranze l'ottico ha suggerito di smontare le lenti ed inviarle al produttore delle stesse al fine di ottenere un responso sulle stesse per capire la natura e l'origine del problema. Tale soluzione è stata da me rifiutata in quanto la ritengo ingiustamente pregiudizievole nei miei confronti, dovendo rimanere senza occhiali per un periodo di almeno una settimana per le sole verifiche e di un ulteriore periodo, presumibilmente di simile durata, affinché entri in possesso di nuove lenti, con conseguenze dirette sulla mia salute, essendo tali occhiali non un mero accessorio estetico ma un dispositivo medico a tutti gli effetti e che di conseguenza andrebbe a compromettere lo svolgimento delle mie attività quotidiane. A tal punto il venditore ha dichiarato come non sia sua responsabilità occuparsi di eventuali problemi inerenti alle lenti ma sia una responsabilità del produttore, sul punto mi permetto di citare l'art 133 del codice del consumo. Tale riferimento normativo chiarisce come ad essere responsabile nei confronti del consumatore durate il periodo di garanzia sia esclusivamente il venditore, con il quale sono quindi tenuto ad interfacciarmi per eventuali problemi, ed a cui, eventualmente, spetterà agire nei confronti del produttore o del proprio fornitore per far valere i propri diritti o le altrui responsabilità, non al cliente che non è né tenuto né legittimato ad intrattenere rapporti con il produttore in casi simili. Inoltre, la soluzione dello smontaggio e della privazione delle lenti per un periodo presumibilmente, ma del quale non vi è certezza, di una settimana per una verifica del produttore è da me ritenuta come inadeguata a causa del pregiudizio che ne deriverebbe nei miei confronti, potendo ricondurre la fattispecie in questione al già citato art. 135 bis codice del consumo, il quale afferma che eventuali rimedi quali riparazioni o sostituzioni non possono essere causa di inconvenienti per il consumatore. Richiamo anche l’art. 135 ter codice del consumo, specifico in tema di sostituzioni o riparazioni e che specifica come tali rimedi non debbano essere causa di inconveniente tenuto conto della natura dei beni e dello scopo per il quale sono stati acquistati, sottolineo come si tratti di un dispositivo medico e non di un mero bene di consumo, a tal riguardo basti pensare che non potrei nemmeno guidare avendo l'obbligo di lenti alla guida, o avrei difficoltà, con ricadute sul mio benessere fisico, nello svolgimento delle attività quotidiane come la lettura, aspetto questo molto critico in quanto studente universitario, ribadisco anche quanto riportato in apertura, cioè che la vostra ottica è dotata di assistenza tecnica e di un laboratorio in grado di individuare il problema, coma ha già fatto in occasione della mia visita al punto vendita per segnalare il problema, e quindi ritengo inidonea ed inopportuna la necessità di un ulteriore privazione del dispositivo per un invio al produttore, con la chiara ed evidente finalità unica di chiarire se il produttore intenderà farsi carico dei costi, e quindi esclusivamente nel vostro interesse e non curante della normativa fornita dall'art. 134 del codice del consumo che pone la responsabilità di rimediare alla situazione su di voi. Le indicazioni, come appurato dalla mia visita presso il punto vendita, sul prodotto da me acquistato sono registrate nel sistema interno inserendo il mio nominativo, Giuseppe Tindaro Mandanici. Per risolvere la controversia chiedo che, come soluzione preferibile, siano sostituite, senza pregiudizi per la mia salute e senza costi ulteriori a mio carico, le lenti in questione con delle lenti esenti dal suddetto difetto.

Chiuso
T. T.
05/10/2022

Mancato rimborso assicurazione sanitaria

In merito alla pratica di rimborso n. 5688143/22, Unisalute chiede che sia prodotta l'attestazione della variazione del visus ma essa è già insita nella prescrizione stessa dell'oculista. Se il visus non fosse cambiato non servirebbe una nuova prescrizione. Tra l'altro Unisalute ha in archivio i visus precedenti da cui può verificare che è cambiato.Pertanto chiedo di avere il rimborso dell'acquisto delle lenti ed occhiali come da documentazione presentata.

Risolto
M. S.
05/10/2022
Policlinico Gemelli

Mancato invio Cartella Clinica

Buongiorno, in data 05/08/2022 ho richiesto a mezzo PEC all'indirizzo cartellecliniche@policlinicogemelli.it la cartella clinica relativa al ricovero indicato. La richiesta è stata fatta, seguendo le opzioni del sito, online a seguito pagamento bonifico. E' stato inoltrato sollecito a mezzo PEC il 22/09/2022 ma ad oggi non vi è stata risposta.Richiedo pertanto l'invio urgente della documentazione.Maurizio Silla

Risolto
S. T.
20/09/2022
NEOTONIC

Mancato rimborso

Vi ho già inviato,info@altroconsumo.it ,un'e-mail a riguardo. Mi confermate la ricezione della medesima? Grazie. Comunque in sintesi: mi è pervenuto, a seguito di mio ordine, un elettrostimolatore NEOTONIC non funzionante e diverso da quello offerto in rete. All'interno del pacco nessuna ricevuta e nessun documento riferito all'ordine e al relativo codice. Ho chiesto l'immediato rimborso all'assistenza clienti, ma finora nessun riscontro da parte dell'azienda nonostante un ulteriore sollecito. Grazie per l'attenzione e sostegno

Chiuso
C. M.
27/07/2022
FASIE - SISALUTE

MANCATO RIMBORSO SPESE SANITARIE

Bono prosecutore volontario assicurazione Fondo Fasie dedicato per dipendenti e pensionati gas/elettricità, Sono stata dipendente Italgas ora in pensione. Da quando è subentrato SISALUTE per i rimborsi vi è stato un notevole peggioramento nonostante le quote associative siano state aumentate. Il 1/03/22 ho inserito la pratica per il rimborso di spese dentistiche ammontanti a 5000 euro . Ho contattato con grande difficoltà il servizio clienti e ho inserito ulteriori documenti richiesti. Ma ad oggi non ho ricevuto rimborso, la pratica risulta in valutazione da mesi. Dopo innumerevoli chiamate senza esito all'unica possibilità di contatto (0513542002) un'operatrice scortese mi ha comunicato che la documentazione era in regola e di aspettare. Sono passati altri mesi ho inviato due solleciti e reclamo (7/05/22 e 27/06/22)via Pec a fondofasie@pec.- regolarmente ricevuti e letti (documentato) ai quali non è mai stata data nessuna risposta. Se cerco di contattare il servizio clienti resto in attesa per ore e quando è il mio turno, chiudono la chiamata senza rispondere. Ritengo vergognoso che, dopo anni e anni che verso la quota associativa,non solo non vengo rimborsata ma neppure mi viene data alcuna spiegazione in merito. L'intervento ai denti, accuratamente descritto dal dentista nel modulo e sugli altri documenti, era indispensabile purtroppo molto costoso e il rimborso, anche se di poca entità rispetto alla spesa sostenuta, mi sarebbe di aiuto. Ho inserito tutti i documenti richiesti. Dopo innumerevoli tentativi telefonici a vuoto - quando ero in linea riattaccavano - circa 30 giorni fa finalmente sono riuscita a parlare con un'operatrice che ha confermato che era tutto in regola e che avrei dovuto ricevere il rimborso.Pago regolarmente da molti anni la quota associativa ed il servizio peggiora sempre. Neppure avere risposto alla mia precedente comunicazione.

Chiuso
M. D.
25/07/2022
Dental pro

Disservizio Studio dentistico DENTAL PRO

Buonasera,copio mail appena inviata a sospazienti@dentalpro.it.Anticipo che il pagamento totale prima di inizio lavori era stato richiesto pena l'impossibilità di fare l'impianto con Unisalute Fondo Est con il quale sono assicurata.Buonasera, Per un impianto per il quale Dental Pro ha richiesto il pagamento dell'intero importo al momento della sottoscrizione del contratto invio la presente per segnalare che:Giovedì 21 luglio: appuntamento ore 16e30: mezz'ora di attesa e poi, invece delle impronte, mi vengono fatte solo delle foto (mi fate venire solo per delle foto??...l'appuntamento era stato preso per prendere le impronte ma mi viene detto che nessuno nella struttura può prendermele in quel giorno/orario...)Lunedì 25 luglio ore17e30: appuntamento richiesto quanto prima per recuperare l'inciampo della volta precedente, mi presento e la receptionist mi dice che purtroppo l'appuntamento non era stato segnato e che nello studio non c'è nessun dentista (in effetti lo studio era deserto, c'era solo lei).Chiedo di parlare con la responsabile ma, contattata telefonicamente dalla ragazza, non risponde.Faccio infine presente che sin dall'inizio ho chiesto di fissare tutti gli appuntamenti per arrivare a conclusione dei lavori ma tutte le volte mi viene detto che non si può...che dipende...Contratto sottoscritto a fine 2021 ancora non so quando finalmente i lavori termineranno..Ho fatto anche presente che per tempi così lunghi senza un molare i denti dell'arcata potrebbero allargarsi ma mi è stato detto di non preoccuparmi..La presente segnalazione è stata inviata ad Unisalute per conoscenza e il livello di servizio è stato segnalato all'associazione dei consumatori Altroconsumo.SalutiMonica De Giorgi

Chiuso

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