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Ordine effettuato il 6 Luglio. Il 10 consegnato 1 pacco l'altro ad oggi è smarrito.
Ho chiesto già il reso del disperso per una nuova consegna ma i tempi di attesa sono lunghissimi. Ho già pagato e voglio l'ordine
Impianto GPL non sicuro dopo cambio serbatoio presso concessionaria ufficiale Opel
Nel marzo 2023 effettuavo presso l'officina della concessionaria Storti Auto S.r.l. di Pavia la sostituzione decennale obbligatoria del serbatoio GPL sulla mia Opel Astra J ST GPLTECH (impianto di serie). A seguito dei gravi e continui problemi emersi da allora su tale impianto, culminati nella scoperta che il tubo in rame ad alta pressione del gas in ingresso alla multivalvola è privo della spira antivibrante ed è stato pericolosamente schiacciato e strozzato nelle due pieghe a 90° rinvenute, mi sono rivolto al servizio clienti di Opel Italia. L'obiettivo era duplice: 1) segnalare la condotta della struttura; 2) richiedere un loro supporto tecnico per accertare se il lavoro rispecchiasse gli standard della casa madre, visto il notevole rischio di rotture e perdite di gas in quella zona, peraltro già verificatesi e riparate in garanzia presso la stessa officina. A fronte del rifiuto di Storti Auto di riconoscere il difetto, Opel Italia ha risposto declinando ogni responsabilità e liquidando la faccenda col fatto che l'officina non appartiene più alla loro rete autorizzata. Questo avviene nonostante la stessa struttura continui tuttora a esporre le insegne Opel e a dichiararsi sul proprio sito web "Concessionaria Ufficiale", traendo in inganno i clienti. Opel Italia mi ha invece invitato a rivolgermi alla rete attiva per ricevere l'assistenza necessaria. Seguendo alla lettera l'indicazione, mi sono recato presso la concessionaria autorizzata Fenino Auto di Pavia. Qui l'accettazione mi ha risposto che loro non effettuano interventi sugli impianti GPL (cosa che, secondo loro, Opel dovrebbe ben sapere) e che assistono solo vetture prodotte dal 2021 in poi. Ho provato a segnalare la risposta ricevuta (che pare davvero un ulteriore rimpallo) direttamente a Opel Italia tramite il form online dell'assistenza clienti, senza ricevere ad oggi alcuna replica, nemmeno quella automatica di ricezione che in molti siti viene trasmessa usando quel tipo di canale per i contatti.T rovo inaccettabile che il costruttore si disinteressi della sicurezza stradale di un proprio veicolo, comunque provvisto di impianto nativo. Risulta inoltre che Opel Italia ha precisi obblighi legali a cui non può sottrarsi per scaricare il cliente: i Regolamenti Europei (CE) n. 715/2007 e (UE) 2018/858 (confermati dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea, causa C-296/22) impongono ai costruttori l'obbligo tassativo di garantire l'accesso illimitato, chiaro e non discriminatorio alle informazioni tecniche, ai manuali d'officina e agli standard di riparazione dei veicoli. Destinatari di tali specifiche possono essere anche i proprietari di loro vetture che le necessitino. Anche il Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) obbliga il produttore a immettere sul mercato prodotti sicuri e a cooperare attivamente con i consumatori per valutare e accertare i rischi legati alla sicurezza dei loro prodotti, dunque incluse situazioni come quella di anomalie gravi su impianti gas per autotrazione. Opel non può quindi rimpallare la consegna di questi dati ufficiali alla propria rete di assistenza, che tra l'altro nel mio caso ha pure dichiarato i limiti suddetti. Dopo le svariate segnalazioni già fatte, anche formali mediante precise richieste via PEC, provo anche il metodo della pubblica esposizione dei fatti per indurre Opel Italia ad adempiere ai propri doveri. Intendo fornendomi l'estratto della documentazione tecnica ufficiale (schemi originari e specifiche del tubo di carico gas) per accertare la conformità del lavoro svolto presso il loro ex concessionario.
Impianto GPL non sicuro dopo cambio serbatoio: l'officina che effettuò la sostirifiuta l'intervento
Nel marzo 2023 effettuavo presso l'officina Storti Auto S.r.l. la sostituzione decennale obbligatoria del serbatoio GPL sulla mia Opel Astra J ST GPLTECH (impianto di serie). Da allora l'auto ha avuto diversi problemi a livello di impianto, compresa una grossa perdita di gas, costringendomi a tornare in officina tre volte. Di recente, a causa prima del blocco dell'indicatore del livello GPL e poi del blocco del sistema di sicurezza (che non fermava il rifornimento all'80% della capacità del serbatoio), dopo aver lasciato una prima volta a metà giugno la macchina per verificare eventuali perdite di gas, non riscontrate, ho chiesto alla stessa officina una verifica visiva dell'impianto nella zona del serbatoio. Il 13 luglio, guardando assieme al capoofficina, è emerso che il tubo in rame ad alta pressione di adduzione del gas alla multivalvola presenta condizioni molto problematiche: è privo della spira di compensazione antivibrante (presente invece sulla tubazione che parte verso il motore) e soprattutto presenta due pieghe a 90° fatte in maniera non adeguata, tale da aver schiacciato e strozzato visibilmente il condotto, oltre ad aver plausibilmente danneggiato il relativo materiale metallico. Trattandosi di un tubo del gas sottoposto a continue sollecitazioni sia durante la marcia che durante i rifornimenti, ho fatto presente che questa situazione determina un gravissimo e inaccettabile rischio di rotture improvvise e perdite di gas; cosa tra l'altro appunto già avvenuta in un'occasione. A fronte di tali evidenze, il personale tecnico di Storti Auto, dopo aver consultato la proprietà, ha comunque respinto ogni mia contestazione, affermando che non ci sono perdite ed in ultimo asserendo pure che, in base a verifiche da loro fatte anche presso specialisti esterni da loro contattati, "l'impianto è comunque a norma e sicuro". Nel domandarmi come mai abbiano ritenuto di interpellare personale tecnico esterno, ho poi trovato risposta dal servizio clienti di Opel Italia, a cui mi sono rivolto sia per segnalare la questione relativa a quella che mi risultava una loro Concessionaria sia sperando in un loro supporto tecnico, purtroppo ad oggi paradossalmente non fornito. Storti S.r.l. continua infatti ad esporre insegne Opel e a dichiararsi sul proprio sito "Concessionaria Ufficiale", cosa però smentitami da Opel Italia stessa in forma scritta. Ritengo che Storti Auto debba provvedere a proprie spese al ritiro del veicolo tramite carroattrezzi, al totale ripristino in sicurezza dell'impianto, alla regolarizzazione della conformità in Motorizzazione e a fornirmi un'auto sostitutiva per il periodo di fermo tecnico.
RESO E RIMBORSO ORDINE N.548763
Spett.le Leroy Merlin, In data 12.06.2026 ho richiesto un primo rimborso telefonico riguardante l'ordine n.548763. Dopo un primo tentativo di reso e rimborso telefonico in data 12.06.2026 in cui ho richiesto la restituzione e il rimborso di n.3 confezioni di laminato su 21 ordinate in quato arrivate difettose, non ho ricevuto nessun riscontro. Mi è stato detto dai vostri operatori di inviare una pec a: inbox@pec.leroymerlin.it anche questa volta senza nessun riscontro (molto grave trattandosi di una pec!). Alla fine mi è stato chiesto di aprire un ticket per il reso direttamente sul sito qualche settimana fa ovviamente senza nessun riscontro. Tutti gli operatori falsamente ripetono sempre la stessa litania (verrà ricontattato tra 48 ore ma sono dei bugiardi). Contestalmente al primo reso, in data 12.06.2026, ho effettuato un altro ordine telefonico (ho riordinato i tre pacchi di laminato arrivati in precedenza danneggiati) in quanto mi era stato rassicurato che il reso e il rimborso sarebbe avvenuto nel giro di una settimana. E' passato un mese è mezzo. Ora mi ritrovo con tre pacchi di laminato non rimborsati, un ordine effettuato il 12.06.2026 che ancora non arriva e nessuno sa quando arriverà e danni economici incalcolabili in quanto è impossibile terminare i lavori a casa (l'inefficienza di Leroy merlin mi sta facendo pagare un mutuo e un affitto). Leroy Merlin è di sicuro l'azienda meno seria e meno trasparente con cui ho avuto a che fare. Ad oggi mi sento preso in giro e mi aspetto dei risarcimenti. A voi che leggete lasciate perdere Leroy Merlin. Ne va della vostra salute mentale.
Mancato rimborso
Ho effettuato il reso di 3 ordini differenti : 10401233549568 10401233329149 10401233287525 inseriti in un unico pacco per un totale di 7 articoli resi. Zalando dopo 14 giorni di attesa e richiesta di prova di consegna e autocertificazione di reso mi rimborsa solo 2 articoli (ovvero 1 solo ordine il numero 10401233549568 di 3 ordini) dicendo che gli altri articoli erano mancanti.
ASSISTENZA POST VENDITA - ESTENSIONE GARANZIA RILASSATI 2 + 4
• Responsabilità del Venditore: Si respinge con fermezza il tentativo del personale del punto vendita Unieuro S.p.a. di declinare la responsabilità. Il contratto di estensione "RILASSATI" è stato acquistato, fatturato e pagato direttamente a UNIEURO S.p.A. Ai sensi del Codice del Consumo e delle norme generali sulle obbligazioni, il venditore risponde dell'operato dei terzi di cui si avvale per l'adempimento della prestazione (art. 1228 c.c.). • Falsità Tecnica e Contrattuale: Il condensatore di spunto (così come la sonda NTC, reale causa del guasto) è un componente elettronico strutturale e hardware, non un consumabile. La condotta del Centro Assistenza SAMILA SNC di SANTINON G&C .Via Postumia,120, 36100, Vicenza (VI) che per ammissione dello stesso tecnico applica una prassi sistematica di esclusione arbitraria dalla garanzia per tali componenti – configura una grave pratica commerciale scorretta e una violazione degli obblighi contrattuali. • Diagnosi Arbitraria: La richiesta di denaro basata su una diagnosi esclusivamente telefonica, senza alcun sopralluogo tecnico e successivamente smentita dai fatti, dimostra la totale mala fede nell'esecuzione del contratto di assistenza. Diffido e costituisco in mora la UNIEURO S.p.a. a provvedere, entro e non oltre il termine di 30 (trenta) giorni dal ricevimento della presente al rimborso integrale. In difetto di adempimento, mi riservo di adire le vie legali per la tutela dei miei diritti e per il risarcimento di tutti i danni patiti e patiendi, senza ulteriore avviso o sollecito, provvedendo contestualmente a segnalare l'accaduto all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per l'accertamento di pratiche commerciali scorrette sul servizio "RILASSATI 2 + 4”.
LG Electronics: 38 giorni senza lavastoviglie per una riparazione in garanzia e nessun reale ristoro
Buongiorno, desidero condividere la mia esperienza con LG Electronics, che ritengo molto deludente sotto il profilo dell'assistenza post-vendita. Il 19 maggio 2026 ho acquistato dal sito ufficiale LG una lavastoviglie modello DF587HVS.APYQEIS al prezzo di € 649. Al primo utilizzo il prodotto ha manifestato un grave difetto di funzionamento, bloccandosi con il codice errore "bE". [22.07.26 r...ento danni | PDF] Ho aperto una richiesta di assistenza in garanzia il 15/16 giugno 2026 (ticket n. RNU260615025702), ma il centro assistenza autorizzato LG della mia zona mi ha proposto il ritiro solamente per il 1° luglio 2026, con alternativa addirittura il 6 luglio. [Lettera di...17.07.2026 | PDF] Dopo il ritiro dell'elettrodomestico, ho dovuto sollecitare personalmente informazioni sullo stato della riparazione. Solo il 9 luglio mi è stato comunicato che il ricambio era stato ordinato e successivamente mi sono state proposte come date di riconsegna il 23 luglio oppure il 31 luglio 2026. [Lettera di...17.07.2026 | PDF] Alla fine sono rimasto senza lavastoviglie per ben 38 giorni complessivi, dal momento della richiesta di assistenza fino alla riconsegna del prodotto. Per un elettrodomestico utilizzato quotidianamente da una famiglia, considero questo tempo assolutamente eccessivo e incompatibile con il concetto di "congruo termine" previsto dalla normativa a tutela del consumatore. [Lettera di...17.07.2026 | PDF], [22.07.26 r...ento danni | PDF] A seguito di una formale diffida e di una successiva richiesta di ristoro del disagio subito, ho chiesto a LG: • un indennizzo economico di € 150,00; • in alternativa, un'estensione gratuita della garanzia a 3 anni (LG Premium Care). [Lettera di...17.07.2026 | PDF] Con PEC del 22 luglio 2026, LG Electronics ha respinto sia la richiesta di indennizzo economico sia quella di estensione della garanzia a 3 anni, affermando di non ravvisare i presupposti per accogliere le mie richieste. Contestualmente l'azienda ha proposto, a mero titolo satisfattivo e senza riconoscimento di responsabilità, una limitata estensione della garanzia di soli 4 mesi oltre ai 24 mesi già previsti. [risposta d...leggibile | Txt] Personalmente ritengo tale proposta del tutto insufficiente rispetto al disagio subito. Dopo essere rimasto privo dell'elettrodomestico per 38 giorni a causa di un guasto manifestatosi fin dal primo utilizzo, non considero accettabile che l'unica forma di attenzione verso il cliente sia rappresentata da quattro mesi aggiuntivi di garanzia. Per questo motivo non intendo ritenere soddisfacente l'offerta formulata da LG. [risposta d...leggibile | Txt], [Lettera di...17.07.2026 | PDF] Tengo a precisare che la mia critica non riguarda il verificarsi del guasto, evento che può interessare qualsiasi prodotto, ma la gestione dell'assistenza in garanzia: tempi estremamente lunghi, limitata flessibilità organizzativa del centro autorizzato e assenza di un adeguato riconoscimento del disagio subito dal consumatore. [Lettera di...17.07.2026 | PDF], [risposta d...leggibile | Txt] Con questa segnalazione desidero informare altri consumatori della mia esperienza e invitare LG Electronics a migliorare concretamente la propria rete di assistenza e l'attenzione verso i clienti che si trovano ad affrontare situazioni analoghe.
pubblicità MediaWorld "NO IVA"
Buongiorno, Nonostante io sia iscritto al MediaWorld Club da oltre 20 anni, non ho potuto usufruire di una promozione offerta da Mediaworld dove unico requisito era di essere iscritto al predetto club. Piu precisamente, MediaWorld pubblicizzava la promozione "NO IVA" dal 17 al 19/7/26 riservata ai soli iscritti al club. Prima di fare l'acquisto ho telefonato al servizio clienti 02.94751717 dove mi è stato detto che bastava fare il login sul sito Mediaworld e fare l'ordine in quanto l'iscrizione al club sarebbe stata rilevata automaticamente e procedere con l'ordine. Così ho fatto, ma, invece del prezzo ridotto dell'IVA, mi è stato applicato il prezzo pieno (vedi allegato ordine che è stato successivamente annullato). Ho chiamato al servizio clienti di nuovo più volte ed ho fatto svariati tentativi seguendo le istruzioni per fare riconoscere dal sistema la mia iscrizione al club per fare un'altro ordine usufruendo della promozione, ma non c'è stato verso. Ho anche scritto alcune email ma sembra che nelle risposte facciano orecchio da mercante e così è scaduto il termine della promozione e la Mediaworld non mi ha riconosciuto il diritto di usufruirne a causa di una loro disfunzione interna, nonostante io l'abbia comunicato in tempo utile. Sembra che la cosa sia architettata proprio per non consentire al cliente di poter veramente godere di questa offerta. Ritengo che questo sia una pratica commerciale alquanto scorretta. Grazie.
RECLAMO RIMBORSO IVA LEGGE 104
In Data: 16/07/2026, è stato acquistato presso store Apple Online, un MacBook (Modello: MacBook Neo 256GB Argento, fatturato a nome del Disabile con 104. per un importo totale corrisposto pari a € 679,00. Il pagamento è stato effettuato tramite gift card e Carta di credito MasterCard. Trattandosi di un sussidio tecnico-informatico destinato a facilitare l'autosufficienza e l'integrazione di una persona con disabilità, è stata regolarmente trasmessa la documentazione medica e amministrativa richiesta per beneficiare dell'applicazione dell'IVA agevolata al 4% ai sensi della Legge 104/1992. In fase di acquisto e durante i contatti con il supporto Apple, è stato esplicitamente confermato che lo storno della differenza d'imposta (pari a € 100,18) sarebbe avvenuto tramite riaccredito monetario diretto sul metodo di pagamento personale o tramite bonifico bancario intestato alla persona disabile. Invece ho ricevuto dalla Apple una Apple Gift Card del valore equivalente alla quota di IVA da rimborsare, invece di procedere al riaccredito. A tal proposito evidenzio e contesto quanto segue: La cifra in oggetto rappresenta uno storno d'imposta statale dovuto per legge e non un'operazione commerciale di marketing o una promozione interna ad Apple. Tali somme appartengono al legittimo avente diritto e non possono essere trattenute o vincolate nel circuito di un privato. Vincolare il rimborso di una tassa dello Stato all'obbligo di effettuare ulteriori acquisti esclusivamente sul canale Apple Store configura una grave e indebita limitazione della libertà di spesa del consumatore, oltre che una palese violazione degli accordi pre-contrattuali. Non è mai stato dato alcun consenso a ricevere un saldo d'acquisto vincolato (Gift Card) in sostituzione del denaro contante o del riaccredito bancario.
Ristrutturazione bagno.
Buonasera. Ho ristrutturato il bagno mediante rifacimento box doccia, sanitari e vaschetta wc. Il 02 aprile 2026. Ad oggi dopo l'intervento di tre squadre diverse permangono ancora i problemi originari: A) Box doccia che perde. B) Vaschetta wc con due tasti ma che ne funziona solo uno. Problemi a mio modo di vedere semplici da risolvere ma le varie squadre vengono sprovviste del materiale necessario. Pessimo servizio post vendita, pessima assistenza e cliente arrabbiato ed insoddisfatto con bagno profumatamente pagato ma a 4 mesi di distanza ancora con problemi.
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