Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Problema con reso Tineco tramite piattaforma amazon
Buongiorno,ho acquistato tramite piattaforma amazon una lavapavimenti marca Tineco. Il prodotto è venduto e spedito direttamente dalla Tineco quindi amazon non si occupa del reso e non vengo coperta dalla garanzia amazon (almeno così mi ha comunicato amazon). In ogni caso sento direttamente l'assistenza Tineco tramite "chat col venditore "di Amazon e l'assistenza tineco mi dice che avrebbero subito prenotato il ritiro del prodotto per il reso. Mi comunicano la data del ritiro (16 luglio) ma non passa nessun corriere, faccio presente quanto accaduto e mi prenotano un'altra data.Anche per la seconda data prenotata non passa nessuno.Lo faccio presente e mi prenotano un'altra data e ovviamente non passa nessuno. Un'azienda rinomata come la tineco che prende in giro i consumatori e ne lede i diritti ...mi auguro che la situazione venga risolta al più presto.
Condizioni di stoccaggio del pacco non idonee
Buongiorno, con riferimento all'ordine n. F788987 segnalo quanto segue: il pacco è stato depositato presso Punto Poste Locker ZULIAN - DISTRIBUTORE CARBURANTE - VIA ROMA 176 35010 SAN GIORGIO DELLE PERTICHE (PD). Purtroppo, al momento del ritiro del pacco ho constatato essere una struttura non in grado di garantire idonee condizioni di conservazione: è sotto il sole, a circa 40 gradi di temperatura, non coibentata e al momento del ritiro del pacco, i prodotti erano "bollenti". Pertanto non sono state rispettate le prescrizioni di conservazione indicate sulle etichette dei prodotti con conseguente pregiudizio della qualità e del loro valore nutrizionale. Chiedo quindi la sostituzione dell'ordine. Resto in attesa di gentili indicazioni.
Consegna mai avvenuta
Buongiorno, ho fatto un ordine con mango outlet e dal 9 luglio il mio pacco sta fermo nei magazzini del corriere, dopo numerose segnalazioni non è cambiato nulla solo una finta consegna il 13 luglio mai avvenuta è comparsa sul traking dopo le numerose segnalazioni,
problema con assistenza in garanzia
Buongiorno, ho inviato il mio cellulare razr 60 ultra in assistenza attraverso il negozio tecnotel di Grosseto, dopo averlo trattenuto più di un mese è stato riconsegnato senza aver effettuato nessun intervento di riparazione e inoltre adesso il mio telefono non si accende più. Tengo a specificare che il cellulare ha un anno di vita. Sottolineo forte disappunto sia nella qualità del telefono e ancor meno dell'assistenza ricevuta.
MANCATO RIMBORSO PER RESO
Buongiorno, ho fatto reso del prodotto il 1 luglio 2026, hanno ricevuto il pacco tramite corriere dhl il 2 luglio 2026, il reso è stato autorizzato dal venditore il quale mi ha fornito anche l'etichetta di reso dhl, ad oggi non rispondono alle mie email e non ho ancora ricevuto il rimborso che dovevano farlo come indicato sul loro sito entro 14 giorni.
Reso non accettato
Buongiorno il 30 giugno mi sono recato al negozio LIDL di Tortona per fare il reso di una smerigliatrice angolare acquistata qualche giorno prima perchè difettosa e pericolosa. Dopo qualche minuto dall'accensione è uscita una fiammata dal motore. Alla cassa ho presentato lo scontrino originale e il prodotto con scatola originale. Il reso però non è stato accettato perchè il sistema indicava 1 centesimo come reso massimo disponibile. Mi han dato semplicemente un contatto per il servizio clienti. Ho fornito le foto dello scontrino, dei codici richiesti e del prodotto. Sia via mail che Whatsapp come era stato richiesto. Da allora ogni volta che contatto il servizio clienti la risposta è "La sua pratica è in gestione, verrà ricontattato". Quasi un mese per gestire una pratica che poteva essere risolta in un minuto alla cassa è inaccettabile. Chiedo che mi venga restituita immediatamente l'intera somma versa. PRATICA N° 134810085 Roberto Gaudio
Catawiki annulla l'ordine 46832377 e ignora i danni da imballaggio del reso (€695)
Esperienza inaccettabile come venditore privato su Catawiki. Ho venduto un registratore a bobine Dokorder da 22 kg (valore € 695,00 - Lotto 104148660 - Ordine N. 46832377). L'acquirente olandese ha effettuato il reso rispedendo l'oggetto sfuso in un cartone senza alcuna protezione strutturale (solo polistirolo rotto fluttuante e foglietti sottili non pressati). A causa di ciò, l'oggetto è arrivato con visibili danni estetici e notevoli danni funzionali meccanici ed elettrici prima non presenti. Nonostante le prove video dell'unboxing e gli screenshot che documentano lo scempio, l'assistenza di Catawiki (operatore Mattia) ha definito questa totale negligenza come "imballaggio accurato" e i danni riscontrati come "usura da trasporto", annullando l'ordine e rimborsando integralmente l'acquirente. Mi ritrovo con € 695 in meno e un oggetto guasto per colpa della controparte, tutelata in modo assurdo dalla piattaforma. Ho già provveduto a informare il Centro Europeo Consumatori (ECC-Net) e inviato formale diffida legale a dsa@catawiki.com. Statene alla larga
APERTURA SINISTRO PER DIFETTO OCCULTO – Errore grave "Guasto elettrico PERICOLO" su veicolo VF1RJA00
Spett.le Renault Italia S.p.A., Vi contatto in merito alla vettura Renault Clio V (Targa: GC660TE, Telaio: VF1RJA00X65549189), avente attualmente all'attivo soli 24.199 km originali. Vi informo che il veicolo ha manifestato l'improvviso e totale blocco della trazione nel traffico con il messaggio sul cruscotto: "Guasto elettrico PERICOLO", come da documentazione fotografica allegata. Desidero inoltre evidenziare che nel corso del 2024 il veicolo aveva già subito un importante guasto, consistente nella rottura della pompa della benzina, la cui riparazione è stata sostenuta interamente a mie spese, per un importo di circa € 900,00, circostanza che conferma come il veicolo abbia manifestato criticità rilevanti nonostante il ridottissimo chilometraggio. In data 17/04/2026, presso la Vostra concessionaria ufficiale GI.BI.AUTO S.p.A. di Palermo (Fattura n. 2288), il veicolo è stato sottoposto al 5° tagliando regolare e all'applicazione delle campagne di richiamo OTS 0EWB e OTS 0F2R (guarnizione dell'albero primario del cambio), oltre alla sostituzione della batteria dei servizi, per una spesa complessiva di € 593,01. L'auto è stata riconsegnata all'epoca priva di guasti segnalati. Il ripresentarsi del medesimo blocco elettrico/termico a soli tre mesi dall'intervento ufficiale potrebbe dimostrare che le operazioni eseguite non siano risultate risolutive oppure, in alternativa, che il trafilamento d'olio oggetto della campagna OTS 0F2R avesse già compromesso irreversibilmente l'isolamento del motore elettrico o della trasmissione prima dell'applicazione del richiamo. Qualora tale ricostruzione fosse confermata dalla diagnosi tecnica, un cedimento della catena cinematica ibrida E-Tech a soli 24.199 km configurerebbe un vizio occulto di produzione ai sensi dell'art. 1490 c.c., tenuto conto che problematiche analoghe risultano ampiamente documentate su veicoli appartenenti al medesimo lotto produttivo. Alla luce del basso chilometraggio, della cronologia degli interventi eseguiti e dei precedenti guasti già sostenuti economicamente dal sottoscritto, ritengo che non possa essermi imputato alcun costo derivante dall'attuale avaria. Con la presente Vi diffido pertanto dal richiedermi qualsiasi costo di diagnosi o riparazione e Vi invito a dare immediate disposizioni alla concessionaria GI.BI.AUTO S.p.A. affinché gestisca il caso in regime di correntezza commerciale totale, con assunzione del 100% dei costi da parte di Renault, garantendomi altresì un'auto sostitutiva gratuita per tutta la durata del fermo tecnico. In mancanza di un immediato riscontro scritto, mi vedrò costretto a tutelare i miei diritti nelle sedi competenti, conferendo incarico a un legale e avvalendomi delle associazioni dei consumatori. Distinti saluti, Carlo Cardella
Ordine effettuato il 6 Luglio. Il 10 consegnato 1 pacco l'altro ad oggi è smarrito.
Ho chiesto già il reso del disperso per una nuova consegna ma i tempi di attesa sono lunghissimi. Ho già pagato e voglio l'ordine
Impianto GPL non sicuro dopo cambio serbatoio presso concessionaria ufficiale Opel
Nel marzo 2023 effettuavo presso l'officina della concessionaria Storti Auto S.r.l. di Pavia la sostituzione decennale obbligatoria del serbatoio GPL sulla mia Opel Astra J ST GPLTECH (impianto di serie). A seguito dei gravi e continui problemi emersi da allora su tale impianto, culminati nella scoperta che il tubo in rame ad alta pressione del gas in ingresso alla multivalvola è privo della spira antivibrante ed è stato pericolosamente schiacciato e strozzato nelle due pieghe a 90° rinvenute, mi sono rivolto al servizio clienti di Opel Italia. L'obiettivo era duplice: 1) segnalare la condotta della struttura; 2) richiedere un loro supporto tecnico per accertare se il lavoro rispecchiasse gli standard della casa madre, visto il notevole rischio di rotture e perdite di gas in quella zona, peraltro già verificatesi e riparate in garanzia presso la stessa officina. A fronte del rifiuto di Storti Auto di riconoscere il difetto, Opel Italia ha risposto declinando ogni responsabilità e liquidando la faccenda col fatto che l'officina non appartiene più alla loro rete autorizzata. Questo avviene nonostante la stessa struttura continui tuttora a esporre le insegne Opel e a dichiararsi sul proprio sito web "Concessionaria Ufficiale", traendo in inganno i clienti. Opel Italia mi ha invece invitato a rivolgermi alla rete attiva per ricevere l'assistenza necessaria. Seguendo alla lettera l'indicazione, mi sono recato presso la concessionaria autorizzata Fenino Auto di Pavia. Qui l'accettazione mi ha risposto che loro non effettuano interventi sugli impianti GPL (cosa che, secondo loro, Opel dovrebbe ben sapere) e che assistono solo vetture prodotte dal 2021 in poi. Ho provato a segnalare la risposta ricevuta (che pare davvero un ulteriore rimpallo) direttamente a Opel Italia tramite il form online dell'assistenza clienti, senza ricevere ad oggi alcuna replica, nemmeno quella automatica di ricezione che in molti siti viene trasmessa usando quel tipo di canale per i contatti.T rovo inaccettabile che il costruttore si disinteressi della sicurezza stradale di un proprio veicolo, comunque provvisto di impianto nativo. Risulta inoltre che Opel Italia ha precisi obblighi legali a cui non può sottrarsi per scaricare il cliente: i Regolamenti Europei (CE) n. 715/2007 e (UE) 2018/858 (confermati dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea, causa C-296/22) impongono ai costruttori l'obbligo tassativo di garantire l'accesso illimitato, chiaro e non discriminatorio alle informazioni tecniche, ai manuali d'officina e agli standard di riparazione dei veicoli. Destinatari di tali specifiche possono essere anche i proprietari di loro vetture che le necessitino. Anche il Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) obbliga il produttore a immettere sul mercato prodotti sicuri e a cooperare attivamente con i consumatori per valutare e accertare i rischi legati alla sicurezza dei loro prodotti, dunque incluse situazioni come quella di anomalie gravi su impianti gas per autotrazione. Opel non può quindi rimpallare la consegna di questi dati ufficiali alla propria rete di assistenza, che tra l'altro nel mio caso ha pure dichiarato i limiti suddetti. Dopo le svariate segnalazioni già fatte, anche formali mediante precise richieste via PEC, provo anche il metodo della pubblica esposizione dei fatti per indurre Opel Italia ad adempiere ai propri doveri. Intendo fornendomi l'estratto della documentazione tecnica ufficiale (schemi originari e specifiche del tubo di carico gas) per accertare la conformità del lavoro svolto presso il loro ex concessionario.
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