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Reclamo per mancata gestione della garanzia
Con la presente desidero segnalare la mancata gestione della garanzia relativa all'ordine n. PO-098-05007457326713704-D01, riguardante l'acquisto di uno Xiaomi Redmi Note 13 5G 8GB/256GB, acquistato al prezzo di 192,00 € e consegnato il 2 luglio 2024. Il dispositivo ha smesso improvvisamente di funzionare e non si accende più. Ho aperto la richiesta di assistenza in data 19 maggio 2026, quindi con largo anticipo rispetto alla scadenza della garanzia. Da oltre un mese la pratica è ancora aperta senza una soluzione concreta. Il venditore è rimasto irreperibile per settimane, non ha fornito l'etichetta di reso nei termini previsti e l'unica proposta ricevuta è stata un rimborso parziale di 10 €, del tutto inadeguato rispetto al valore del prodotto e al difetto riscontrato. Seguendo le indicazioni di Temu, mi sono inoltre rivolto a un centro assistenza ufficiale Xiaomi. Dopo la verifica del dispositivo, mi è stato comunicato che il telefono è un prodotto di importazione e che la garanzia non può essere gestita dalla rete assistenziale Xiaomi, invitandomi a rivolgermi direttamente al venditore. Nonostante abbia seguito tutte le istruzioni ricevute e fornito la documentazione richiesta, Temu continua a rinviare la decisione senza fornire una soluzione definitiva, mentre la scadenza della garanzia è ormai imminente. Ritengo pertanto che la gestione della pratica non sia conforme ai miei diritti di consumatore, in quanto il difetto è stato denunciato tempestivamente entro il periodo di garanzia e il ritardo nella definizione della pratica non è in alcun modo imputabile al sottoscritto. Chiedo pertanto il vostro intervento affinché venga garantita una soluzione definitiva, nel rispetto della normativa sulla garanzia legale di conformità.
materasso avvallato
Salve, ho acquistato in data15/01/2025 un materasso “venere”dispositivo medico di classe 1 (un prodotto della Vostra gamma alta,prestige).Vi ho già contattato pochi mesi fa per un avvallamento delmaterasso, mi avete inviato un vostro collaboratore che confermò ildifetto ma che l’avvallamento doveva essere superiore a 1 cm eanzi voleva vendermi delle doghe nuove perché poteva essere chele doghe si erano avvallate.Io, per escludere ogni dubbio, ho acquistato anche le doghe (non davoi, ma con fattura dimostrabile).Con il passare dei mesi, non solo il problema non si è risolto ma èpure aumentato. In definitiva allo stato attuale ho un materassocostoso e scomodo che mi fa alzare con il mal di schiena la mattina.Con questa mia Vi chiedo cortesemente la sostituzione con altromaterasso.Voglio solo dormire bene, non voglio specularci sopra; ho pagatocaramente un materasso “garantito” 15 anni e vorrei solo questo:dormire comodo (parlo di un problema a “discapito della qualità”del prodotto come dice il punto 6 delle vostre condizioni di vendita).Tra le altre cose, noto da internet, che questo problema è moltocomune nei vostri prodotti.Se quanto suddetto non fosse abbastanza per capire le ragioni, mipermetto di farvi notare solo una parte di quanto è appurabile:secondo il D.lgs 206/2005 art.21: circa le politiche ingannevoli, inbase a questo articolo, dove è comunicata la politica aziendale e lagestione dei reclami di accettare solo affossamenti superiori a “x”cm? Se avessi saputo una simile politica ci avrei pensato 2 volteprima di acquistare. Lo stesso articolo comma 3 definisce praticascorretta quando si pone in pericolo la salute e sicurezza del clientee parliamo comunque di un dispositivo medico (perdonatemi masvegliarsi ogni mattina con i dolori alla schiena o faticare a dormirelede la salute psicofisica);art. 5 comma 3: l’articolo impone “comunicazioni chiare…tali daassicurare la consapevolezza del consumatore”, rinforza quantosuddetto: dove si chiarisce che il materasso in circa un anno puòiniziare ad avvallarsi? Ma soprattutto che l’azienda copre solo certemisure di avvallamento a prescindere che portino fastidio oscompostezza al cliente.L’art 128: tra le altre cose, disciplina che l’azienda mi comunichinel contratto “rimedi in caso di difetto e le relative modalità dirimedio”, dove sono esplicate? A me è stato solo laconicamente detto: “tieniti il prodotto non è abbastanza avvallato”….non mi parela stessa cosa.In base all’art. 135- bis, io richiedo semplicemente e senzavolontà di lucrare (vedere ad esempio malessere e perdita disonno): la sostituzione con Vostro bene conforme garantito 15 anni(come da contratto e non vi espone certo ad affrontare costisproporzionati).Sempre secondo il precedente articolo al comma 5, “l’onere delladimostrazione della lieve entità del difetto è a carico del venditore”e su questo vorrei chiederVi: come fate, con un avvallamentocircolare che copre l’intera “zona lombare” a dire che è un difettominimo, deve essere superiore a “x” cm…ecc? io vi dormoveramente male altrimenti non perdevo tempo così o facevo ilrecesso subito ma inizialmente il materasso era ottimo, non homotivi per dire il falso.Mi fermo qui, ma potrei continuare; vorrei soltanto che questa mia venga letta e analizzata con oggettività, sto continuando a pagarele rate con regolarità, vorrei solo (e non vi costa nulla veramente) un'altro materasso per dormire comodo.Attendo una vostra gentile
Aeroitalia
Buongiorno, ho acquistato due biglietti aerei con Aeroitalia, il primo da Olbia a Fiumicino e poi da Fiumicino a Comiso come potrete vedere dagli allegati. Il primo volo ha portato un piccolo ritardo ma sono comunque arrivata a Fiumicino in tempo per la coincidenza ma tuttavia essendo l'aeroporto FCO molto grande sono accorsa immediatamente alle colonne delle partenze per capire i quale gate recarmi per la coincidenza. Tuttavia il gate non era ancora completo in quanto risultava il nome dell'aereo, la tratta e il codice ma solo la lettera. Qualche minuto prima delle 9:00 è finemente comparso il codice completo ossia A76, il tempo di arrivare al piano sottostante dove si trovava il gate e si erano fatte le 9:12. Ok, l'imbarco si chiudeva alle 9:10 però perché non sono stata chiamata né io né mia madre che viaggiava con me all'altoparlante? Nemmeno una volta. Quando ho chiesto spiegazioni alle hostess di terra mi è stato detto che non fossi stata chiamata perché non risultavo in transito. Ora mi chiedo ma se fossi stata non sarda ma laziale e fossi partita direttamente da FCO per Comiso non sarei dovuta essere comunque chiamata o meglio chiamate all'altoparlante? Possiamo dunque farci risarcire il costo del biglietto da Fiumicino a Comiso? Resto in attesa di un vostro chiarimento cordialmente Sasha Leoni
Valigia difettosa e non sostituita
Spett. Carpisa, in data 12/08/2025 ho acquistato presso il Vostro negozio un trolley pagando contestualmente l’importo di € 59,95. A distanza di 7 giorni dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare il carrello del trolley ha il manico che si è staccato dall’impugnatura. Il 5/09/2025 vi ho inviato un’email per richiedere, in considerazione della natura del prodotto e dell’entità del difetto riscontrato, la sostituzione del prodotto in garanzia. La mia richiesta è stata rigetta in quanto rendevano necessario la sostituzione del solo carrello e non del trolley. Accetto la loro proposta e mi reco nel negozio dove avevo acquistato il trolley, ossia presso il CC Porta di Roma. Mi viene consegnato un carrello rovinato e non idoneo al modello da me acquistato. Faccio presente l’accaduto e mi viene consigliato di riportare il trolley con il carrello in quanto loro avrebbero, mediante nuovi fori adattato il carrello, rendendo il bene da me acquistato non conforme e non più originale. Dopo quel fatto, a tutt’oggi non ho ancora ricevuto riscontro sensato alla mia richiesta Sollecito pertanto senza ulteriore ritardo la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. Allego: Ricevuta di pagamento e foto del carrello originale e quello consegnato da loro da adattare.
Spedizione non partita da oltre 10 giorni
Spett. CERTIDEAL in data 09/06/2026 ho fatto un ordine per un IPhone 16 Plus blu concordando per un totale di euro 665,41 pagando nell’immediato 110 euro circa e i il resto dilazionato in 6 mesi. Nonostante fosse indicata una spedizione entro massimo 6 giorni ad oggi il pacco non risulta ancora spedito e nessuno sa dare una spiegazione completa. Alle varie mail mandate mi era stato risposto che entro massimo 48 h sarebbe partito ma ad oggi ancora nulla. In mancanza di un riscontro entro 7 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Falsa sottoscrizione abbonamento plane car
Buongiorno, acquistando dei prodotti su 1000 farmacie mi è stato addebitato la sottoscrizione all'abbonamento care plan da me non richiesto e la cosa mi è stata comunicata solo 16 giorni dopo in modo che non potessi recedere. Mi hanno preso oltre 19 euro.
Bartolini
Buongiorno, il giorno della consegna, venerdì 19 , richiesto con largo anticipo perché sono presente nel luogo di consegna per pochi giorni, avete annullato la consegna, dicendo che l'indirizzo è sbagliato. L'indirizzo è giusto ed io ho aspettato a casa per niente. Avete spostato la consegna a ieri e non è arrivato nulla.
Aumento ingiustificato del prezzo
Negozio di Verona Ci siamo recati al punto vendita di Verona a gennaio ed abbiamo individuato un divano che ci piaceva al prezzo di 2034€ (senza nessuna promozione, se non la consegna gratuita). A causa di un ritardo sui lavori siamo tornati oggi nel medesimo punto vendita ed oggi il divano costa oltre 2800€. È pur vero che il preventivo non recava la data di scadenza, ritengo tuttavia l'aumento del tutto ingiustificato e, peggio, un comportamento sleale verso il cliente. L'azienda di è giustificata dicendo che dipende dalle promozioni attive in quel momento, ma, ripeto, nell'offerta iniziale c'era solo il trasporto che non vale certo 800€. Ovviamente il divano è rimasto in negozio.
Mancato rispetto del Codice del Consumo e recesso
Spett. COMET S.p.A. In data giovedì 18 giugno ho consegnato presso il Vostro punto vendita di San Giovanni in Persiceto un paio di Galaxy Buds FE per far valere la garanzia legale di conformità. La pratica di riparazione (stimata in 15-20 giorni) è stata avviata dal personale di vendita di propria esclusiva iniziativa. La commessa ha agito in modo del tutto unilaterale, omettendo di informarmi preventivamente sulle tempistiche e sulle opzioni di legge, e procedendo senza il mio esplicito consenso. Tale condotta configura una palese violazione del diritto di scelta del consumatore sancito dell'Art. 135-bis del Codice del Consumo, che pone in capo all'acquirente, e non al venditore, la facoltà di optare per il rimedio della riparazione o della sostituzione. Si evidenzia, peraltro, che tale mancanza di trasparenza ha sfruttato la mia condizione di utente minorenne, sul quale è stata imposta una procedura standardizzata in violazione dei basilari doveri di informazione precontrattuale. Avendo io immediatamente rappresentato la mia imminente partenza per un lungo periodo fuori regione, e la conseguente impossibilità fisica di ritirare il prodotto nelle settimane successive (né di delegare soggetti terzi), la scelta coercitiva del negozio si pone in aperto contrasto con l'Art. 135-ter del Codice del Consumo. La norma stabilisce infatti in modo imperativo che qualsiasi rimedio debba essere eseguito non solo entro un termine congruo, ma tassativamente "senza notevoli inconvenienti per il consumatore", valutati in base alla natura del bene e allo scopo del suo utilizzo. Privarmi del bene proprio alla vigilia di un viaggio rappresenta il massimo inconveniente configurabile per questa categoria di prodotti. A seguito di un mio tempestivo contatto scritto volto a comporre bonariamente la vicenda, il Responsabile del Punto Vendita ha risposto per iscritto ammettendo esplicitamente che il dispositivo "è stato solo affidato alla collega [...] non è stato ancora consegnato o gestito dal centro assistenza", confermando quindi che il prodotto si trovava ancora fisicamente nella disponibilità del negozio. Ciò nonostante, la Direzione del punto vendita ha opposto un rifiuto pretestuoso e ingiustificato alla mia richiesta di bloccare la spedizione, respingendo qualsiasi soluzione alternativa e di assoluto buon senso (quale la sostituzione immediata, la spedizione assistita a distanza o la conversione in voucher, istituto quest'ultimo ampiamente utilizzato nella prassi commerciale). Tale irremovibilità, a fronte di una situazione logistica eccezionale e documentata, configura una grave violazione dei doveri di correttezza ed esecuzione del contratto secondo buona fede, nonché dell'obbligo di cooperazione del creditore nell'adempimento, pilastri del nostro ordinamento sanciti dagli Artt. 1175 e 1375 del Codice Civile. Il punto vendita ha deliberatamente preferito causare un danno al cliente piuttosto che applicare una minima flessibilità procedurale a costo zero per l'azienda. La condotta complessiva del punto vendita di San Giovanni in Persiceto si traduce in un rifiuto implicito di conformare il bene senza arrecare pregiudizio. Pertanto, essendosi ampiamente verificata la condizione di "notevole inconveniente" prevista dalla legge, si reputano integrati i presupposti legali di cui all'Art. 135-bis, comma 4, lettera c) del C. Cons. per l'esperimento dei rimedi secondari. Tutto ciò premesso e considerato, esercito formale richiesta di risoluzione del contratto di vendita. Chiedo che codesta Direzione Centrale intervenga con urgenza per sanare l'operato del punto vendita, disponendo l'annullamento della pratica di assistenza interna e l'emissione di un buono acquisto (o codice sconto digitale) di valore equivalente al prezzo corrisposto al momento dell'acquisto, da utilizzare tramite i canali telematici aziendali. In mancanza di un riscontro favorevole entro il termine di 7 giorni, mi riserverò di segnalare formalmente la condotta commerciale scorretta all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) e di aderire le competenti sedi di mediazione e associazione dei consumatori per la tutela dei miei diritti. Distinti saluti.
Sollecito rimborso ordine del 05/07/2025
Con la presente, formulo formale richiesta di rimborso in merito all'ordine 0615053624, effettuato in data 5 luglio 2025 e mai consegnato. A seguito della vostra comunicazione del 9 luglio 2025, nella quale rassicuravate circa l'emissione del rimborso "quanto prima", evidenzio che a distanza di quasi un anno non ho ancora ricevuto l'accredito della somma dovuta. Vi invito pertanto a provvedere immediatamente al versamento di quanto dovuto sul metodo di pagamento originario.
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