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Perdita di articolo e pagamento a seguito di decisione contraddittoria di Vinted
Spett. Vinted Platform UAB, In data maggio 2026 ho venduto sulla Vostra piattaforma una padella AMC (valore 36,00 €), spedita integra e imballata con cura utilizzando pellicola protettiva trasparente e busta di plastica resistente. L'acquirente ha segnalato l'arrivo dell'articolo danneggiato con il pacco esterno visibilmente deteriorato — circostanza compatibile con un danno da trasporto. A seguito della disputa aperta, ho fornito tempestivamente a Vinted le fotografie dell'imballaggio originale, dimostrando la corretta protezione dell'articolo al momento della spedizione. In data 09/06/2026, un primo operatore Vinted ha concluso che il danno sarebbe stato causato da "imballaggio insufficiente" (decisione da me fermamente contestata, in quanto il pacco esterno risultava visibilmente danneggiato), procedendo al rimborso dell'acquirente e negandomi qualsiasi compensazione. L'articolo è rimasto in possesso dell'acquirente. Successivamente, un secondo operatore mi ha comunicato che l'ordine era già stato chiuso automaticamente e che la piattaforma non poteva più intervenire. Tale spiegazione è in palese contraddizione con la prima: se l'ordine era già chiuso prima di qualsiasi indagine, non è comprensibile su quale base sia stata emessa la decisione relativa all'imballaggio. Ho richiesto chiarimenti formali e una rivalutazione del caso, ma Vinted ha confermato la propria posizione senza fornire spiegazioni coerenti né consentire ulteriori appelli. Il risultato finale è che ho subito una doppia perdita: ho perso sia il pagamento di 36,00 € sia l'articolo, rimasto all'acquirente dopo il rimborso da parte di Vinted. Ritengo tale comportamento costituire una pratica commerciale scorretta ai sensi del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), in quanto Vinted ha: 1. emesso decisioni contraddittorie sulla stessa vicenda; 2. trattenuto il bene in favore dell'acquirente senza né pagare il venditore né restituire l'articolo; 3. impedito qualsiasi possibilità di appello o revisione della decisione. Chiedo pertanto a Vinted, tramite la mediazione di Altroconsumo, di: - riconoscere la responsabilità per la gestione incoerente e pregiudizievole della pratica; - corrispondermi l'importo di 36,00 € corrispondente al valore dell'articolo venduto, oppure disporre la restituzione dell'articolo. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Cordiali saluti, Giorgia Annicchiarico
Pratica commerciale scorretta e mancanza di trasparenza nelle condizioni del Programma Fedeltà Yums.
In data sabato 13 giugno 2026 ho effettuato una prenotazione tramite l'applicazione TheFork presso il ristorante 'Terracotta' di Palermo, riscattando 2.000 punti fedeltà Yums per ottenere lo sconto previsto di 50€. Al momento del pagamento, il ristorante ha richiesto un saldo di ulteriori 10€ di tasca mia. Contattando successivamente l'assistenza clienti di TheFork (nelle figure delle operatrici Paola e Fabiana), mi è stato comunicato che dal 21 aprile 2026 è entrata in vigore una modifica che impone una spesa minima di 60€ per poter beneficiare dello sconto da 50€ (valore dello sconto + 10€). Contesto formalmente a TheFork quanto segue: 1. Mancanza di trasparenza dell'interfaccia dell'app: Tale limitazione dei 60€ complessivi non viene mostrata in evidenza nella schermata di prenotazione dell'applicazione mobile al momento del riscatto dei punti Yums. Questo configura una pratica commerciale scorretta e ingannevole ai sensi del Codice del Consumo, poiché l'utente scopre il vincolo solo alla cassa o tramite una ricerca avanzata nelle FAQ del sito. 2. Condotta grave del partner commerciale: Il ristorante ha applicato una politica scorretta modificando il menu a cose fatte (vietando l'ordinazione dal menu ristorante e forzando la scelta sulla pizzeria solo dopo che ci eravamo accomodati). Inoltre, ho segnalato all'assistenza che il personale del locale invitava esplicitamente gli altri clienti in sala a cancellare le prenotazioni attive su TheFork per effettuare sconti cartacei 'a voce', aggirando le commissioni dovute alla piattaforma. Nonostante io abbia rispettato la soglia minima spendendo i 60€ richiesti e pagando i 10€ di differenza tramite TheFork PAY, il servizio ricevuto è stato totalmente inadeguato e ingannevole. L'assistenza clienti si è rifiutata di riconoscere qualsiasi indennizzo o il riaccredito dei punti fedeltà per il gravissimo disservizio subito. Chiedo a TheFork, tramite la mediazione di Altroconsumo, il riaccredito immediato dei 2.000 punti Yums sul mio account e l'adeguamento dell'interfaccia dell'applicazione affinché le soglie minime di spesa siano rese chiare e visibili prima della conferma della prenotazione.
Reclamo per addebito contestato
Con la presente intendo formalizzare un reclamo relativo all'addebito di 335,50 € effettuato il 19/06/2026, a titolo di presunto danno (bruciatura di sigaretta sul sedile posteriore) riscontrato alla restituzione del veicolo a noleggio presso l'agenzia di Bari. Contesto tale addebito per i seguenti motivi: - Il danno contestato (bruciatura di sigaretta) non può essermi attribuito, in quanto non fumatore e non avendo mai utilizzato i sedili posteriori durante il noleggio. Dispongo inoltre di una fotografia personale, scattata a inizio noleggio, che attesta la presenza di tale danno in quel momento, prova che tuttavia non sono riuscito a far valere immediatamente, non avendo l'immagine a portata di mano al momento della restituzione. - Il contratto di noleggio non mi è stato consegnato né mostrato al momento del ritiro, ma solo su mia esplicita richiesta dopo la fine del noleggio. Solo allora ho potuto constatare che le foto scattate alla consegna non includevano l'interno del veicolo. - Assenza di verifica contraddittoria all'inizio del noleggio: la consegna del veicolo è avvenuta tramite un controllo visivo sommario, senza ispezione dettagliata dell'abitacolo e senza alcuna fotografia dell'interno. La scheda danni del veicolo al rientro, inoltre, non riporta la mia firma nella sezione relativa alla consegna. Per tutto quanto sopra esposto, richiedo il rimborso integrale di 335,50 € e resto a disposizione per fornire eventuale documentazione fotografica e contrattuale a supporto.
Errato addebito e falsa promessa assistenza ordine Amazon 171-6392148-2756329
In data 2 maggio ho acquistato su Amazon.it lo smartphone Samsung Galaxy S26 Ultra (ordine n. 171-6392148-2756329) al prezzo di 865,06 €, convinto di aver selezionato il pagamento rateale in 12 soluzioni offerto da Amazon. Il 9 maggio, accorgendomi che i soldi erano già stati interamente prelevati e contabilizzati dalla banca, ho contattato l'assistenza via chat prima della spedizione per chiedere spiegazioni e informazioni in merito. Come dimostrato dalla chat integrale allegata, ho specificato chiaramente all'operatore che l'intero importo di 865 euro era già stato contabilizzato. L'operatore, dopo aver fatto verifiche approfondite, mi ha testualmente rassicurato per iscritto: "allora ti confermo che non appena l'articolo verrà spedito ti verrà stornata la differenza, il dipartimento me lo ha confermato", garantendomi il passaggio alle rate. Fidandomi di questa comunicazione ufficiale (principio di affidamento incolpevole), ho mantenuto l'ordine attivo e non ho proceduto ad annullarlo. Il 16 maggio il prodotto è arrivato con addebito unico e totale. Contattata l'assistenza telefonica, una Supervisore ha rigettato il caso ammettendo l'errore del primo collega e dicendomi ("il collega ha forse parlato di un dipartimento inesistente per inesperienza e ha commesso un grave errore"), offrendo come unica soluzione il reso. Tale gestione mi arreca un grave danno economico e di budget. Se l'assistenza il 9 maggio mi avesse informato correttamente che le rate non erano active e l'importo non era stornabile, avrei annullato l'ordine all'istante. Inoltre, il 9 e 10 maggio il telefono era in forte sconto a 999,00 €, permettendomi un riacquisto rateale con minima perdita. Avendo scoperto la verità solo a consegna avvenuta, il prezzo è risalito a listino pieno (1.299,00 €), rendendo il reso e il riacquisto a rate impraticabili. Avendo già inviato una PEC di diffida rimasta senza risposta oltre i 30 giorni di legge, chiedo tramite Altroconsumo che Amazon si assuma la responsabilità della condotta ingannevole del suo supporto (Art. 21 Codice del Consumo). Desidero trattenere il telefono ma pretendo un indennizzo commerciale/storno parziale (sul saldo Amazon o sulla carta) pari a 300,00 € per compensare il disservizio, il superamento dei termini della PEC e la perdita della finestra di prezzo utile causata dalle loro false informazioni. Allego la fattura di acquisto e inoltre dispongo della registrazione della chiamata effettuata con la supervisore dell'assistenza clienti in cui ammette il grave errore dell'assistenza clienti ai miei danni, pronta ad essere esibita. In caso di mancata risoluzione positiva del presente reclamo, provvederò a segnalare formalmente l'accaduto all'AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) per pratica commerciale scorretta e violazione del Codice del Consumo.
Mancato rimborso
Spett. Swappie In data 25/5/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online un iPhone 15 Pro 256 GB Natural Titanium Natural (IMEI: 354324416755474 SN: W2FXH7Q6Y2 Grado: Eccellente Batteria: Nuova) ID ordine IT6215735422 pagando contestualmente l’importo di € 731,99, per il quale non ho ancora ricevuto fattura. Alla consegna del prodotto, avvenuta il 27/5/2026, potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05. (motivazione: intenzione di acquistare lo stesso modello in formato MAX) Vi ho inviato una comunicazione in tal senso tramite vs modulo il 4/6/2026. Il 4/6/206 mi avete risposto accettando la richiesta di reso e dandomi istruzioni per la restituzione della merce. Ho provveduto come da vostre indicazioni ed ho avuto conferma della presa in carico da BRT il 5/6/2026. Tuttavia ad oggi, trascorsi 15 giorni, non ho ancora ricevuto il rimborso del prezzo pagato pari a € 731,99. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c.
account bloccato da sistemi automatici solo per aver chiesto il prelievo dei soldi
Buongiorno, ho aperto un conto PayPal in data 16/06/2026 e ho effettuato correttamente la verifica inviando la mia CIE e associato una mia carta. Ho ricevuto successivamente dei pagamenti da parte di amici per questioni personali, il 20/06/2026 dall'applicazione ho richiesto il prelievo su carta e in quel momento il sistema automatico di PayPal ha messo una limitazione al mio account chiedendomi un documento di verifica dell'indirizzo e una spiegazione delle due transazioni ricevute. Ho inviato il tutto e immediatamente dopo l'invio il mio account è stato limitato definitivamente. Ovviamente avrei potuto inviare qualsiasi cosa evidentemente perché il sistema automatico aveva già deciso di bloccarmi senza nessuna revisione manuale da parte di un umano che avrebbe potuto ri-verificare i miei dati. Chiedo per cui una revisione manuale e lo sblocco urgente del mio conto Paypal per tornare in possesso immediatamente dei soldi che mi sono stati bloccati.
Malagestione navette
Il servizio non è efficiente: nonostante i gestori sappiano che ci sono ore di punta in cui arriva la maggior parte delle persone le navette sono solo 2. Abbiamo aspettato più di mezz'ora sotto il sole con una temperatura di quasi 40° all'aeroporto di Bergamo.
Errore di battitura nel nome del conducente
Buongiorno ho effettuato una prenotazione per un autonoleggio dal 30 maggio al 2 giugno 2026 tramite Rentalcars.com. All’arrivo al bancone del noleggio in aeroporto mi viene mostrato un errore di battitura banalissimo nel nominativo del conducente e mi viene detto che l’unica soluzione, dato che la prenotazione non è modificabile, e’ annullare la prenotazione e effettuarne una nuova da capo (a quel punto la stessa auto costava 2x il prezzo che avevo pagato nella prenotazione). Cancellare la prenotazione prima dell’orario fissato per il noleggio - avevamo 15 minuti per decidere - voleva dire pagare penali pari al costo di 3 giorni di noleggio su 4 (invece che 4 su 4 sforando l’orario di noleggio). Ho provato a contattare Rentalcars.con sia tramite il numero di telefono sia tramite chat per provare a modificare la prenotazione senza NESSUNA risposta, ho quindi cancellato la prenotazione non avendo altra scelta per evitare di perdere anche il costo del 4 giorno di noleggio. Rentalcars.com per questo banalissimo errore ha incassato quindi ben €200 per 3 giorni di noleggio senza dare nulla in cambio alla sottoscritta consumatrice. Chiedo di essere risarcita dell’intero costo del noleggio e dei danni per aver dovuto prenotare una nuova auto a €400. In totale il noleggio di un auto per colpa di Rentalcars.com mi è costato 600€ per 4 giorni. Non e’ ammissibile che abbiano questo potere per un errore di battitura. Il sito durante la prenotazione non suggerisce nemmeno l’incongruenza nel nominativo ovviamente perché non ne ha interesse alcuno!
Cambio taglia
Gentili, con riferimento al rifiuto del reso relativo al mio ordine n. WJUV305551, contesto formalmente la vostra posizione per i seguenti motivi. La vostra clausola esclude il diritto di recesso esclusivamente per prodotti “personalizzati su richiesta espressa del cliente”. Nel mio caso: - non ho richiesto alcuna personalizzazione - la patch risultava una configurazione predefinita del prodotto Pur essendo presente un’opzione per rimuoverla, non era in alcun modo evidenziato che il mantenimento della patch avrebbe comportato la perdita del diritto di recesso. In particolare: - tale informazione non è associata in modo chiaro e immediato alla scelta della patch - risulta inserita in una sezione separata (“spedizioni e reso”), non visibile né contestuale alla configurazione del prodotto Tale modalità non soddisfa gli obblighi di trasparenza previsti dal Codice del Consumo, che richiede che le limitazioni al diritto di recesso siano comunicate in modo chiaro, comprensibile e prima della conclusione dell’acquisto. Pertanto, il mio consenso non può considerarsi informato e la clausola di esclusione del recesso non risulta validamente applicabile. Vi invito quindi a consentire il reso per cambio taglia entro 7 giorni. Cordiali saluti
Negata riparazione in garanzia
Spettabile Altroconsumo, con la presente intendo segnalare il comportamento scorretto e illegittimo da parte della rete di assistenza Dacia. A marzo 2025 ho acquistato un'autovettura nuova Dacia [Dacia 2025 1.0 gpl]. L'auto è quindi ampiamente coperta dalla garanzia legale e del costruttore di 3 anni. Recentemente la vettura ha manifestato gravi anomalie di funzionamento legati alla centralina elettronica e all'impianto GPL. Portata l'auto presso l'officina autorizzata Dacia, mi è stata negata la riparazione gratuita in garanzia. La motivazione addotta dall'officina è il mancato cambio del filtro abitacolo (antipolline) durante la scadenza di manutenzione ordinaria di marzo 2026. Trovo questa decisione del tutto pretestuosa e contraria alle normative vigenti sulla tutela del consumatore. Come noto, il filtro abitacolo si occupa esclusivamente della qualità dell'aria dentro la cellula passeggeri. Non esiste alcun nesso causale, né tecnico né logico, tra l'usura di tale filtro e i difetti riscontrati sui componenti elettronici della centralina o sul sistema di alimentazione a GPL dell'auto. Il Regolamento UE 461/2010 (ex Direttiva Monti) e il Codice del Consumo vietano ai costruttori di far decadere la garanzia intera per motivi indipendenti dal danno manifestato. Chiedo pertanto il tempestivo intervento di Altroconsumo per intimare a Dacia Italia e alla concessionaria di riferimento di adempiere ai propri obblighi contrattuali e di legge, procedendo all'immediata riparazione a costo zero dei guasti alla centralina e all'impianto GPL in regime di garanzia. In attesa di un vostro riscontro, porgo cordiali saluti.
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