Come testiamo

Repellenti per zanzare: come testiamo

18 giugno 2020
antizanzare

Abbiamo portato i repellenti cutanei per zanzare in laboratorio per testarne l'efficacia, senza dimenticarci dei bambini. Ricordati che puoi segnalarci il repellente che usi di solito e, se non è incluso tra quelli che già testiamo, possiamo valutarlo per te.

Per testare i repellenti per zanzare ci siamo concentrati sull'efficacia, la tossicità, ma non solo. Scopri le prove che abbiamo fatto in laboratorio e i risultati del test.

i repellenti migliori del test 

Ricordati che puoi segnalarci il repellente che usi di solito e, se non è incluso tra quelli che già testiamo, possiamo analizzarlo per te. Segnalaci il prodotto che ti interessa, scrivendo a contest@altroconsumo.it: se è di interesse generale, lo testeremo e lo includeremo nel nostro comparatore sui repellenti per zanzare.

Efficacia 

Per testare l'efficacia dei repellenti per zanzare, ci siamo fatti pungere. Guarda il video con le nostre prove in laboratorio.

 

La prova di efficacia dei repellenti è stata fatta in laboratorio, secondo le linee guida dettate dall'Organizzazione mondiale della sanità. I repellenti, resi anonimi, sono stati applicati sulle braccia di un gruppo di volontari. Prima di mettere il prodotto (un'unica dose applicata secondo le indicazioni in etichetta), il braccio dei volontari è stato lavato con sapone neutro, risciacquato con acqua e soluzione di etanolo al 70% e infine asciugato. Ciascun volontario ha infilato il braccio trattato in una gabbia di plexiglas con dentro 100 femmine di zanzare della specie più diffusa. Le prove sono state ripetute per 3 minuti ogni mezz’ora fino alla prima puntura. La durata di protezione completa è stata calcolata come tempo che intercorre tra l’applicazione del repellente e la prima puntura ricevuta.

Gli altri parametri di cui abbiamo tenuto conto nel giudizio globale sono: la praticità d’uso, la chiarezza e completezza delle etichette.

Tossicità

Il massimo è buono: significa che in tabella il giudizio massimo è 4 stelle, perchè non è possibile escludere a priori qualuqnue reazione per chiunque, essendo dei biocidi non sono esneti da tossicità, ma usati con le opportune precauzioni sono sicuri. 

I repellenti per zanzare hanno 2 tipi di rischi diversi:

  • il primo è legato al formato perché i prodotti che si spruzzano hanno un maggiore rischio di essere inalati o ingeriti o irritare gli occhi, mentre quelli che si spalmano come le salviettine, gli stick, i roll on, i gel e latti sono più sicuri. Inoltre, alcuni sono più pericolosi perché infiammabili per la presenza di propellenti (gli ingredienti che fanno spruzzare le bombolette) o alcol (utilizzato come base per inserire il principio attivo);
  • il secondo aspetto riguarda invece il principio attivo: il DEET secondo la classificazione dell’ECHA (agenzia europea per la sicurezza chimica) è nocivo per ingestione, provoca grave irritazione oculare e provoca irritazione cutanea; l’icaridina provoca irritazione oculare, citrepel e citrodiol possono provocare reazione allergica in soggetti sensibili, ma sono in genere quelli più sicuri.

La valutazione sui bambini

Come linea guida generale sarebbe meglio non usare repellenti fino ai 2 anni. Sotto i 6 mesi assolutamente non vanno usati mai, tra i 6 mesi e i 2 anni, solo se necessario, si può usare un repellente a base di Citrodiol o Citrepel inferiore al 10%, e spruzzarlo sui vestiti del bambino facendo attenzione ad occhi e bocca. Dai 2 anni vanno bene sia Icaridina che Citrodiol o Citrepel. Consigliamo di usare prodotti che si spalmano come gel, latti, salviettine e stick piuttosto che spray e lozioni spray che si spruzzano e potrebbero essere inalate, ingerite o irritare gli occhi dei più piccoli.i bambini sotto i 6 anni non dovrebbero applicarsi il repellente da soli, ma un adulto dovrebbe spalmarglielo evitando il viso e le mani. Quando non è più necessario, al rientro a casa, è importante risciacquare la pelle dei bambini con abbondante acqua per rimuovere residui.