Guida all'acquisto

Come scegliere le tinte per capelli

25 settembre 2018
tinte per capelli

25 settembre 2018

Le tinte per capelli sono tra i più popolari prodotti cosmetici sul mercato. Ma come scegliere la tinta per i nostri capelli? Ecco i nostri consigli e i risultati del nostro test.

Le tinte per capelli sono tra i più popolari prodotti cosmetici sul mercato. In Europa sono utilizzate da oltre il 60% delle donne e da più del 5% degli uomini. Le motivazioni sono molteplici: coprire i capelli bianchi o grigi, cambiare colore per esigenze di gusto e moda o tornare al proprio colore naturale. Rispetto ad alcuni anni fa, è cambiata l’età in cui si ha il primo approccio con questo genere di prodotti e quindi si allunga il periodo di tempo in cui vengono utilizzati: uno studio danese ha evidenziato che l’età media in cui viene eseguita la tinta per la prima volta è 16 anni. Qualsiasi sia l’età, è importante sapere cosa ci si mette in testa per scegliere il prodotto giusto e seguire alcune fondamentali indicazioni di sicurezza.

il test sulle tinte per capelli

Che tipologia scegliere

Le tinte per capelli non sono tutte uguali. Sugli scaffali, infatti, possiamo trovare tinte:

  • temporanee: ravvivano il colore naturale aggiungendo riflessi. La colorazione si deposita sulla superficie della cuticola del capello e viene rimossa dai lavaggi successivi;
  • semipermanenti: sono indicate per rinforzare il colore naturale e per coprire alcuni capelli bianchi, ma scompaiono progressivamente in sei-otto settimane;
  • permanenti: permettono di cambiare completamente il colore dei capelli con una colorazione che resiste bene ai lavaggi e ad altri fattori esterni, come la frizione e la luce solare.

Tinte permanenti fai da te, funzionano?

Il meccanismo alla base delle tinte permanenti è di tipo ossidativo: l’ambiente alcalino, garantito da alcuni specifici ingredienti, permette l’apertura del capello al cui interno avviene una reazione chimica che fa sì che si crei un nuovo colore che non si sciacqua via. A prescindere che siano eseguite presso il parrucchiere o che siano acquistate al supermercato e “fatte in casa”, tutte le tinte permanenti hanno questo stesso meccanismo di base. Infatti, come dimostrato anche dal nostro ultimo test, le tinte “fai da te” funzionano: sono efficaci nella colorazione sia dal punto di vista della fedeltà del colore ottenuto che dell’omogeneità del risultato anche su capelli danneggiati (generalmente le punte), resistono abbastanza bene a ripetuti lavaggi e sono facili da usare.

Con o senza ammoniaca? Non importa

L’ammoniaca viene utilizzata con lo scopo di rendere alcalino il pH: questa condizione favorisce l’apertura delle cuticole (lo strato più esterno dei capelli) e permette la penetrazione delle molecole che partecipano alla reazione chimica che porta alla formazione del colore definitivo. Soprattutto a causa del forte odore, l’ammoniaca non gode di una grande fama, motivo per cui spesso la si trova sostituita da altri ingredienti (come l’ethanolomine) con la stessa funzione seppur meno efficaci e con profili di sicurezza non migliori, o addirittura più critici. Ciò nonostante i produttori vantano l’assenza di ammoniaca - quando assente con lo scopo di far percepire il prodotto come più sicuro, quando invece così non è.

A cosa prestare attenzione veramente

Il vero e provato problema delle tinte permanenti non riguarda né l’ammoniaca né le voci circa lo sviluppo di tumori (gli studi ad oggi a disposizione non mostrano alcun legame causa-effetto), bensì è relativo al potenziale allergico di quasi tutti gli ingredienti chiave che intervengono nella formazione del nuovo colore. Per questo motivo se si è a conoscenza di sensibilità a uno o più di questi componenti (come la p-phenylenediamine detta anche PPD che è la più “incriminata”) bisogna leggere la lista degli ingredienti e anche se si sceglie un prodotto che è privo della sostanza critica per uno specifico soggetto, è fondamentale eseguire sempre il test allergico 48 ore prima dell’applicazione, come descritto nel foglietto illustrativo del prodotto. Dopo che il test allergico è stato superato, è altresì importante seguire alla lettera le istruzioni d’uso indicate nella confezione dal produttore. Infine è tassativo il divieto di utilizzare la tinta impropriamente, come su sopracciglia, ciglia e barba o in altre modalità diverse da quella della colorazione dei capelli.