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Farmaci: tutto quello che devi sapere

Quando pago e quando no? Quando serve la ricetta?

Per comprendere al meglio perché a volte i farmaci si pagano interamente, mentre altre volte no, è bene fare alcune premesse. Innanzitutto, i farmaci vengono suddivisi in due classi, in base alla rimborsabilità:

  • classe A (rimborsabili)
  • classe C (a carico del paziente).

Per i farmaci in classe C con obbligo di ricetta il prezzo è stabilito dalle aziende produttrici.

Quali farmaci sono rimborsabili?

Sono inseriti in classe A tutti i farmaci a carico del Servizio sanitario nazionale, quelli cioè che il cittadino riceve gratuitamente, a parte eventuali ticket introdotti dalla Regione di residenza (sono comunque previste alcune categorie di persone esenti dal ticket). Si tratta di farmaci considerati essenziali per la salute, come i farmaci per la cura di malattie croniche (quali l'ipertensione, il diabete, l'asma) o di malattie acute limitate nel tempo ma che possono essere gravi (per esempio le infezioni). Per tutti questi farmaci è necessaria la ricetta medica. Alla classe A appartengono anche i farmaci di classe H, cioè i farmaci ospedalieri, che per le loro caratteristiche (di utilizzo, indicazioni oppure effetti indesiderati) vengono distribuiti attraverso gli ospedali o le farmacie territoriali in distribuzione per conto. I farmaci di classi H sono gratuiti. Questi farmaci hanno un prezzo unico su tutto il territorio nazionale, stampato sulla confezione esterna, che viene stabilito per contrattazione tra l'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e l'azienda produttrice.

Quali farmaci sono carico del paziente?

I farmaci inseriti in classe C, invece, sono a totale carico del cittadino. Si tratta di una classe eterogenea di farmaci che in genere non sono considerati essenziali rispetto ai farmaci rimborsati: alcuni sono acquistabili con ricetta medica, altri senza (farmaci di automedicazione -OTC e SOP). Per i farmaci in classe C con obbligo di ricetta, il prezzo è stabilito dalle aziende produttrici. Invece, nel caso dei farmaci di automedicazione, quelli cioè di libera vendita, il prezzo è libero: è il farmacista o il gestore dell'esercizio a definire il prezzo del farmaco, che quindi può variare da un punto vendita all'altro.

Senza prescrizione: SOP o OTC?

Tra i farmaci di libera vendita si distinguono: i SOP (senza obbligo di prescrizione), come ad esempio la Tachipirina® e gli OTC (over the counter, cioè farmaci da banco) come per esempio il Moment®. Sono entrambi vendibili, oltre che in farmacia, nelle parafarmacie e negli ipermercati in presenza di un farmacista; la differenza sta nel fatto che solo per gli OTC è consentita la pubblicità. Per i farmaci di libera vendita esiste anche un bollino di riconoscimento, che vedi sotto: una Croce Rossa insieme alla scritta "farmaco senza obbligo di ricetta".

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Cosa sono le note AIFA?

Alcuni farmaci collocati in classe C (cioè di norma a totale carico del cittadino) possono essere rimborsati in alcuni casi particolari: si dice che sono "in classe A con nota". Significa che questi farmaci sono rimborsati solo se il paziente è nelle condizioni previste dalla nota AIFA, una nota cioè che l'Agenzia del Farmaco ha definito precisamente per rimborsare il farmaco solo a determinate categorie di cittadini. Per esempio, i farmaci per l'osteoporosi quando vengono prescritti per la prevenzione delle fratture non sono rimborsati e il cittadino deve pagarli per intero; solo in caso di frattura già presente ed evidenziata da radiografia, sono dispensati gratuitamente.

Chi decide se apporre o meno la nota sulla ricetta?

Solo il medico ha la facoltà di decidere se apporre o meno la nota AIFA sulla ricetta e quindi di rendere rimborsabile o meno il farmaco (il farmacista non può farlo). Le note vengono aggiornate periodicamente dall'Agenzia Italiana del Farmaco: qui puoi consultare la versione aggiornata sul sito dell'Aifa.

Ricetta oppure no?

I farmaci possono essere acquistati liberamente oppure dietro ricetta medica. Tutti i farmaci di classe A richiedono la ricetta medica. Dei farmaci di classe C (a carico del cittadino) alcuni richiedono la richiedono, altri no. Tutti i farmaci che richiedono una diagnosi medica o che hanno un profilo di efficacia/sicurezza ancora non ben definito, soprattutto se sono farmaci appena immessi sul mercato, devono essere prescritti dal medico e quindi richiedono la ricetta. I farmaci di libera vendita, invece, sono farmaci entrati in commercio da molti anni, quindi abbastanza conosciuti nei loro effetti desiderati e indesiderati; sono farmaci indicati per la cura breve (in genere non più di qualche giorno) di piccoli disturbi per cui non è necessario l'intervento del medico. L'indicazione "farmaco da vendersi dietro presentazione di ricetta medica" oppure "medicinale di automedicazione" è riportata sulla confezione esterna del farmaco.

Esistono diversi tipi di ricetta medica. Innanzitutto, possiamo distinguere la cosiddetta "ricetta mutualistica" (rossa o verde, a seconda delle Regioni che è stata, piano piano, sostituita dalla ricetta elettronica) dalla "ricetta bianca". Per scoprire tutti i tipi di ricetta e i loro usi, leggi il nostro speciale.

Ticket ed esenzioni

Il ticket è il contributo che il cittadino dà alla spesa sanitaria pagando una quota specifica per alcune prestazioni comprese nei livelli essenziali di assistenza. Con l'introduzione del federalismo fiscale, le regioni possono decidere autonomamente se introdurre o meno il ticket sui farmaci. Inoltre, sono previste categorie di persone esentate dal pagamento del ticket. Per una versione aggiornata sui ticket in vigore e sugli esenti dal ticket, consulta il sito di Federfarma e seleziona la tua Regione di residenza. Se vuoi saperne di più, leggi il nostro speciale.