PRONTO TASSE

I familiari a carico nel 730

13 febbraio 2020
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti

13 febbraio 2020
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti

Figli, coniuge e altri familiari: tutti questi congiunti possono essere dichiarati a carico nella dichiarazione dei redditi. Ma ci sono limiti precisi da rispettare. Ecco quali.

Quanto detrai?

Il vincolo di parentela, il reddito del dichiarante e il periodo di tempo dell’anno in cui sussiste la condizione di familiare a carico determinano l’ammontare della detrazione spettante attraverso delle formule matematiche.

Ogni volta che viene calcolato un quoziente si considerano le prime 4 cifre decimali tronche: così se il risultato fosse 0,56789, nella formula successiva si considererebbe 0,5678.

Il reddito considerato invece è al netto dell’eventuale deduzione per l’abitazione principale e le sue pertinenze. Se però percepisci redditi da locazione su cui hai deciso di pagare la cedolare secca, il loro ammontare viene sommato a tutti gli altri redditi per il calcolo di queste detrazioni.

I mesi di spettanza della detrazione vengono considerati per intero anche se la condizione è verificata per un giorno solo, ad esempio in caso di nascite matrimoni o decessi. Ricorda che al superamento del limite di reddito di 2.850,41 euro la detrazione non spetta in alcun modo, nemmeno in parte.

I figli

Il Fisco ti sconta 950 euro per ogni figlio, che in alcuni casi particolari diventano:

  • 1.220 euro per ciascun figlio che ha meno di 3 anni;
  • 1.350 euro per ciascun figlio portatore di handicap di età superiore a tre anni;
  • 1.620 euro per ciascun figlio portatore di handicap di età inferiore a tre anni.

Se i figli a carico sono più di tre, il Fisco riconosce 200 euro di detrazione in più per ciascun figlio a partire dal primo e, quindi, sono pari a:

  • 1.150 euro per ogni figlio che ha più di tre anni;
  • 1.420 euro per ogni figlio con meno di tre anni;
  • 1.550 euro per ciascun figlio portatore di handicap di età superiore a tre anni;
  • 1.820 euro per ciascun figlio portatore di handicap di età inferiore a tre anni.

La detrazione individuata, deve essere rapportata al numero di mesi per cui hai avuto a carico il figlio e alla percentuale di spettanza. Per determinare l’ammontare della detrazione che ti spetta devi calcolare:

Incremento = (numero di figli a carico - 1) x 15.000

Quoziente = [(95.000 + Incremento) - Reddito complessivo] / (95.000 + Incremento)

Se il Quoziente è compreso tra zero e uno, somma le detrazioni teoriche determinate con riferimento a ciascun figlio e calcola la detrazione spettante:

Detrazione spettante = Totale Detrazioni Teoriche x Quoziente

Facciamo un esempio

Mario Rossi ha un solo figlio a carico al 50% per tutto l’anno e lo stesso ha compiuto tre anni ad agosto, quindi avrà diritto alla detrazione maggiore solo per otto mesi. Di conseguenza la detrazione teorica sarà:

Detrazione teorica = (1220 x 8/12 + 950 x 4/12) x 50% = 565

Ipotizzando che Mario abbia un reddito complessivo di 30.000 euro e 1.000 euro di deduzione per l'abitazione principale perché non ha versato l'Imu:

Reddito Netto = 30.000 - 1.000 = 29.000

Incremento = (1 -1) x 15.000 = 0

Quoziente = (95.000 - 29.000) / 95.000 = 0,6947

Detrazione spettante = 565 x 0,6947 = 393

Il coniuge

Le detrazioni spettanti per la dichiarazione del coniuge a carico variano in base al reddito complessivo del coniuge dichiarante.

Se il tuo reddito complessivo non supera i 15.000 euro, la detrazione per il coniuge si calcola con la seguente formula:

Detrazione spettante = [800 - (110 x reddito complessivo)] / 15.000

La detrazione deve esser rapportata ai mesi per cui il coniuge viene dichiarato a carico.

 Se il reddito è compreso tra 15.000 e 40.000 euro, la detrazione, invece, si calcola così:

Detrazione spettante = 690 x mesi a carico/12

Calcolata la detrazione, se il reddito è compreso tra 29.000 e 35.200 euro, alla detrazione si sommano

importi fissi che non dipendono dai mesi per cui hai dichiarato il coniuge a carico.

Ulteriore detrazione per coniuge a carico

Reddito in euro

Maggiorazione spettante in euro

Da 29.000 a 29.200

10

Da 29.200 a 34.700

20

Da 34.700 a 35.000

30

Da 35.000 a 35.100

20

Da 35.100 a 35.200

10

Ulteriore detrazione per coniuge a carico

Reddito in euro

Maggiorazione spettante in euro

Da 29.000 a 29.200

10

Da 29.200 a 34.700

20

Da 34.700 a 35.000

30

Da 35.000 a 35.100

20

Da 35.100 a 35.200

10

Se il reddito è compreso tra 40.000 e 80.000 euro, la formula per il calcolo è:

Detrazione spettante = [690 x (80.000 - reddito complessivo)] / 40.000

Se il reddito supera gli 80.000 euro, il Fisco non riconosce alcuna detrazione per il coniuge che hai dichiarato a tuo carico.

Facciamo un esempio

Mario si è sposato con Maria a settembre, poiché lei non possiede redditi lui la può dichiarare a suo carico per 4 mesi.  Ipotizziamo che Mario possegga un reddito di 30.000 euro:

detrazione spettante: 690 x 4 / 12 = 230 euro

cui si somma l’ulteriore detrazione di 20 euro per un totale di 250 euro annui.

Altri familiari

La detrazione teorica prevista per gli altri familiari è di 750 euro. Questa detrazione, nei casi in cui l’obbligo del mantenimento fa capo a più persone, va suddivisa in misura uguale tra gli aventi diritto.

Le detrazioni per familiari a carico devono essere rapportate ai mesi per cui si dichiara a carico il familiare.

Quindi, per individuare la detrazione spettante, devi calcolare:

Quoziente = (80.000 - Reddito complessivo) / 80.000

La detrazione spettante è:

Detrazione spettante = Totale Detrazione Teorica x Quoziente


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