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Bonus centri estivi: cos'è, come si ottiene e chi può chiederlo

Fino a 100 euro a settimana, che variano in base all'Isee, per coprire parte delle spese che i genitori devono sostenere per mandare i ragazzi ai centri estivi. Il bonus è riservato, però, esclusivamente ai dipendenti della Pubblica amministrazione e a chi percepisce una pensione Inps. Ecco come si richiede, in quali casi può essere usato e a quanto ammonta in base alle fasce Isee. 

  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti
14 giugno 2022
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
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  • Luca Cartapatti
Bonus centri estivi

Con la fine delle scuole, scatta la corsa all'iscrizione dei ragazzi ai centri estivi (o ai "campus" estivi, come si ama definirli oggi). Si tratta di settimane il cui costo tuttavia pesa sulle tasche dei genitori. Per i dipendenti della Pubblica Amministrazione esiste, però, la possibilità di coprire tutta (o in parte) ciò che si è speso per iscrivere i figli al centro estivo. Come ogni anno, infatti, l’Inps ha pubblicato il bando per ottenere un contributo economico per chi deve mandare i figli ai centri estivi al termine dell’anno scolastico. Come abbiamo detto, il bonus può esser richiesto solo da dipendenti e pensionati Inps per i propri figli dai 3 ai 14 anni di età. Per presentare la domanda c’è tempo fino al 20 giugno, vediamo come fare per ottenere fino a 100 euro a settimana

Chi ne ha diritto

Possono presentare la domanda per il bonus centri estivi solo i dipendenti e i pensionati della Pubblica Amministrazione iscritti all’Inps, compresi i soggetti che percepiscono la pensione indiretta o di reversibilità, ed è valido per l’iscrizione di figli di età compresa tra i 3 e i 14 anni. Il bonus viene riconosciuto anche per i figli in affido.

I centri estivi devono esser diurni e frequentati per almeno una settimana nei mesi di giugno, luglio, agosto e fino al 10 settembre 2022. Il contributo viene erogato per la copertura parziale o totale della spesa sostenuta per un massimo di 4 settimane di frequenza anche non consecutiva presso un unico centro scelto liberamente dai genitori. La spesa sostenuta per il centro estivo deve comprendere spese per le attività ludico-ricreative-sportive previste, le spese di vitto (merende e pranzo), eventuali gite, e quant’altro previsto nel programma del centro estivo, oltre all’assicurazione obbligatoria.

Quanto copre il bonus

L’Inps riconosce 3.000 contributi di importo massimo settimanale di 100 euro per un massimo di quattro settimane, anche non consecutive. In ogni caso il contributo è calcolato rispetto alla spesa effettivamente sostenuta dal richiedente e varia a seconda dell'Isee del nucleo famigliare del richiedente.  

Gli importi in base all'Isee

Il bonus è calcolato in base alla spesa sostenuta e viene riconosciuto con percentuali di copertura diversi a seconda dell’Isee del nucleo del richiedente. Se si percepisce già un rimborso della spesa sostenuta (ad esempio tramite welfare aziendale) si deve richiedere solo quanto effettivamente è rimasto a proprio carico. Il rimborso varia in base all’Isee:

  • fino a 8.000 euro il rimborso è del 100%;
  • da 8.000 a 24.000 euro il rimborso è del 95%;
  • da 24.000 a 32.000 euro il rimborso è del 90%;
  • da 32.000 a 56.000 euro il rimborso è dell’85%;
  • oltre 56.000 euro (o senza Isee) il rimborso è dell’80%.

Il valore del contributo viene calcolato in percentuale sul costo settimanale del centro estivo o su 100 euro se il costo del centro estivo fosse superiore. Per i bambini e i ragazzi con disabilità, grave o gravissima, il bonus è maggiorato di un ulteriore 50% come contributo per le spese di assistenza dedicata durante il soggiorno presso il centro estivo diurno se le spese sono documentate nella fattura a saldo.

Come presentare la domanda

La domanda per ottenere il bonus centri estivi deve essere presentata esclusivamente online, utilizzando la SPID, la CIE o la CNS. Per accedere clicca su “Accedi al servizio”, seleziona la voce “Domande Welfare in un click” e dopo esser entrato con le tue credenziali clicca su “scelta prestazione” e seleziona “centri estivi 2022”.
L’Inps verifica nelle Banche dati dell’Istituto i requisiti necessari prima di dare il proprio assenso, può anche richiedere documentazione integrativa a corredo. Le domande devono esser presentate entro le ore 12.00 del giorno 20 giugno 2022.

Una volta che l’Inps riceve le domande e le controlla, comunica al richiedente l’accoglimento o il rifiuto della richiesta di rimborso tramite Sms o mail utilizzata per presentare la domanda. Entro dicembre 2022, pertanto, l'Inps pubblica l’elenco degli assegnatari definitivi del bonus centri estivi: chi ha fatto domanda potrà visualizzare l’esito sul sito Inps nella sezione Centri Estivi.

Il bonus per chi non è dipendente delle PA

Come abbiamo visto, questo bando riguarda solo i dipendenti della Pubblica Amministrazione e chi percepisce una pensione Inps. E per tutti gli altri cittadini? La situazione non è affatto positiva: a oggi non esistono linee guida a livello nazionale che permettano di individuare una procedura univoca per accedere a una qualche forma di agevolazione o rimborso per le spese sostenute per i centri estivi dai genitori che devono lavorare nei mesi estivi. 

Per questo motivo, in tutta autonomia, molte regioni e comuni italiani si sono organizzati per offrire una qualche forma di assistenza anche a chi non può beneficiare del contributo Inps che abbiamo appena visto. Le modalità di accesso, di erogazione e le coperture offerte sono ovviamente tra le più disparate e variano da comune a comune e da regione a regione: si va, per esempio, dall'elenco dei centri estivi convenzionati della regione Emilia Romagna, fino al voucher per rimborsare le spese sostenute del comune di Aosta. Per questo motivo, l'unico consiglio che possiamo dare è di provare a consultare il sito web del proprio comune e della propria regione per vedere se viene offerta questa possibilità e con quali modalità di erogazione.

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